Nasce la ‘MTA’: ora Milano ha la sua accademia

di - 4 luglio 2018
Lo staff della MTA al completo (foto GAME)

Anche Milano ha la sua Accademia per portare i ragazzi verso il mondo dei professionisti. Si chiama MTA, acronimo di Milano Tennis Academy, e vedrà il sodalizio tra due dei tecnici più titolati del panorama nazionale, Franco Bonaiti e Ugo Pigato, affiancati dal terzo socio, nonché presidente della MTA, Pier Carlo Guglielmi, che avrà il compito di strutturare managerialmente l’Academy. Obiettivo: la costituzione di un laboratorio tennistico di alto profilo e di respiro internazionale, che possa portare Milano allo stesso livello delle città e delle accademie più importanti al mondo. Un progetto che si inserisce a pieno titolo nel contesto della Milano moderna e metropolitana di oggi, e che nasce con i migliori auspici sin dalla sede, lo Sporting Milano 2, oasi verde nel quartiere residenziale alle porte del capoluogo. La MTA potrà contare, all’interno della struttura, su sette campi, di cui sei coperti in inverno: 4 in sintetico, che verranno rifatti quest’estate, e 3 in terra battuta. E ancora su players’ lounge, palestre, palazzetto dello sport, centro benessere, sale riunioni, hospitality in residence convenzionati: tutto ciò che serve per mettere a proprio agio i giocatori, provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. Tanto da porsi come riferimento per chiunque abbia bisogno di una base per gli allenamenti. L’ambizione non manca, a questa nuova creatura. Anzi, è la molla per costruire qualcosa che prima non esisteva e che, in questi termini, non è mai stato nemmeno pensato. A partire dal gruppo di eccellenza, un ristretto numero di giocatori che andrà a comporre il team di punta, quello di chi ambisce al professionismo o già è entrato in questa dimensione. L’obiettivo è arrivare a quota 30 atleti, divisi in fasce a seconda di esperienza e mete da raggiungere.

Un lavoro tecnico (con una videoanalisi all’avanguardia) ma non solo. Perché dietro all’ottenimento di risultati di spessore c’è sempre un impegno complessivo. Dunque, in primis, la cura della preparazione fisica, affidata a un professionista di qualità come Luca Maltoni, con anni di esperienza nel settore. Ma prima di un campione c’è l’uomo, ci sono persone da formare. Ecco perché la MTA punterà sull’istruzione, grazie a convenzioni con istituti (anche online) e garantendo ai ragazzi contatti con tutor in grado di affiancarli e sostenerli nello studio. L’Academy ha inoltre in cantiere la costituzione di una realtà per raccogliere e coordinare donazioni da destinare a borse di studio. Da tutto ciò emerge come la parola d’ordine sia la personalizzazione del percorso, studiato e costruito su misura per il singolo. Per arrivare in cima alla piramide, ossia al professionismo, bisogna però partire dalla base. Ecco dunque che assume un ruolo centrale la presenza della SAT, la Scuola Avviamento Tennis. Che sarà la linfa dell’Academy e seguirà un format vincente, moderno e aggiornato, che coordina la tecnica di insegnamento su tutti i campi e per tutti i livelli. I corsi andranno dal Minitennis all’Agonistica, alle porte del ‘Laboratorio dei Campioni’. La Scuola Tennis avrà idealmente circa 200 allievi e come principio quello di contenere il numero degli iscritti, per mantenere elevata la qualità dell’insegnamento. Non mancheranno inoltre i campus estivi e i corsi per adulti (strutturati su vari livelli, incluso quello agonistico). Il tutto, con uno staff che conterà su sette maestri e due preparatori atletici, che si è rinforzato con l’arrivo di Giacomo Oradini e che sarà guidato da Franco Bonaiti e Ugo Pigato. Due nomi che rappresentano una garanzia di serietà e di qualità. Dal mese di settembre il via ufficiale al progetto, che già in questi mesi estivi sta vivendo un suo primo importante rodaggio. Perché alla MTA ogni dettaglio sarà curato fino in fondo e nulla sarà lasciato al caso. L’unico modo possibile per diventare professionisti. Per diventare grandi.

UGO PIGATO – Bergamasco, classe 1968, ex giocatore professionista con best ranking Atp alla posizione numero 373, Ugo Pigato è attualmente riconosciuto come uno dei tecnici nazionali di maggior rilievo. Ha cresciuto diversi campioni italiani e ha già avuto un’esperienza gestionale di un’Accademia di successo, da lui stesso fondata, a Sanremo. La figlia più piccola, la 15enne Lisa, è stata più volte campionessa italiana under, ed è una delle giovani più promettenti del panorama azzurro.

“Questo progetto della MTA – spiega Pigato – rappresenta una grande opportunità anche per me. Si respira molto entusiasmo e sono convinto che si stia per creare qualcosa di unico. La location è eccezionale, ci permette di lavorare con strutture importanti, dalla palestra ai campi con superfici diverse per essere pronti in qualsiasi periodo della stagione. La sfida è quella di portare i ragazzi dalla scuola di base all’agonismo e poi al professionismo, attraverso uno staff di altissimo livello. Inoltre, siamo pronti per accogliere chiunque, grazie a tutta quella parte organizzativa che non si vede ma che è fondamentale, per mettere a punto una macchina perfetta. Franco Bonaiti è stato mio maestro quando avevo 13-14 anni, e i miei genitori si sono fidati subito di lui, ripagati poi da un lavoro straordinario. Ha fatto il suo percorso con atleti di alto livello, ha avuto giocatori importanti, e adesso vuole mettersi al servizio di questo progetto. È facile andare d’accordo lui”.

FRANCO BONAITI – Franco Bonaiti è stato giocatore di livello nazionale ed è maestro dal 1973. È stato Direttore Tecnico del Centro del Foro Italico di Roma. Nella sua carriera ha formato circa 70 giocatori di livello nazionale e 25 giocatori che hanno frequentato il circuito internazionale. È stato responsabile delle squadre nazionali giovanili dal 1975 al 1977 e responsabile per nove anni del Settore tecnico regionale della Lombardia. Negli ultimi 13 anni è stato Direttore Tecnico della Scuola Tennis dello Sporting Milano 2.

“Allo Sporting Milano 2 – spiega Bonaiti – possiamo creare qualcosa di interessante per chiunque, dal ragazzino al professionista. Penso di aver maturato un’esperienza sufficiente per capire cosa serve a un gruppo che vuole fare un certo percorso nel mondo del tennis, e la metterò a disposizione dei giocatori e dello staff. O dei professionisti che vorranno avvalersi del nostro supporto, perché vogliamo essere aperti alle collaborazioni, ad accompagnare chiunque voglia sposare la nostra filosofia. I risultati che ne deriverebbero sarebbero una gratificazione per tutti. L’obiettivo finale è quello di creare e gestire un gruppo di giocatori di alto livello, all’interno del quale possa nascere un po’ di sana concorrenza. La partenza, con le strutture che abbiamo a Milano 2, è decisamente incoraggiante. Poi tra un anno, dopo una fase di rodaggio e con un po’ di esperienza in più, potremo davvero puntare alla perfezione”.

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