Sara Errani batte Peer e distorsione, Vinci vendetta facile

Sara Errani

di Michele Galoppini (@MikGaloppini) e Giulio Gasparin (@GiulioGasparin)

(1) Sara Errani b. Shahar Peer 7-6(5) 6-2

Non è stato un match facile quanto originariamente si poteva prevedere quello tra Sara Errani e Shahar Peer, giocatrice israeliana proveniente dalle qualificazioni e non troppi anni fa ad una vittoria di distanza dalla top10 del ranking. La Peer si è dimostrata fin da subito un’avversaria molto tosta e vogliosa di far male alla pallina, soprattutto con le accelerazioni di rovescio, che più volte in lungolinea hanno stizzito una non troppo pronta Sara. Ritrovate le misure ed una maggiore lucidità tattica che l’hanno portata a sbilanciare maggiormente il suo gioco verso il dritto suo e dell’avversaria, la Errani ha rintuzzato lo svantaggio iniziale e messo pressione alla Peer, che a poco a poco è scomparsa dal campo. Nemmeno un infortunio alla caviglia (distorsione di, per ora, ignota entità) occorsa ad inizio secondo set ha messo i bastoni tra le ruote all’azzurra, che ha chiuso in scioltezza. “Ora vediamo, ho messo il ghiaccio e poi vediamo se si gonfia o resta così”, ha spiegato la Errani della sua caviglia. Poi prosegue: “non ho voluto farla fasciare, non sono abituata a fasciarle, quindi ho preferito lasciarla così e vedere come proseguiva il match.

Le difficoltà iniziali nel match hanno subito portato avanti di un break la Peer, che si è issata sul 4-2 e servizio e portata anche 40-15, mettendo forte pressione ad una Errani troppo erratica sul rovescio e poco propensa a girare il gioco sul colpo che più fa male alle avversarie, il dritto. “A me sembrava che lei non sbagliasse mai e che spingesse sempre, in lungolinea e di rovescio. Non riuscivo a chiuderle un punto e mi sentivo in difficoltà.” E rispetto allo spostarsi sul dritto, continua: “Era quello che dovevo fare, ma lei mi usciva subito dal dritto col suo lungolinea. Io col rovescio in lungolinea ho più difficoltà, ma lei lo cambiava benissimo. Volevo provare a giocare più sul dritto e farla muovere ma non ci riuscivo tanto”. Anche la Peer, però, ha però sentito la pressione ed ha cominciato a sbagliare più di quanto avesse fatto fino a quel momento, cedendo il servizio all’avversaria e poi subendo il definitivo rientro della Errani sul 4-4, dopo aver annullato nuovamente due palle del 5-3. L’azzurra ha vinto poi un terzo game ai vantaggi, brekkando la Peer e portandosi a servire per il set. Non basterà nemmeno un secondo game al servizio per il set sul 6-5 dopo quello sul 5-4, perché è stato il tiebreak, ben giocato e sostanzialmente sempre controllato dalla Errani, a darle il primo set, dopo un erroraccio della Peer su uno smash piuttosto semplice.

Il secondo set comincia col brivido di un sospetto infortunio alla caviglia sinistra, che porta allo stop del primo gioco sul vantaggio della Peer per l’intervento del medico. Arriva anche il break immediato dell’israeliana, che comunque da quel momento nulla può contro un’ottima Errani, che comanda il gioco con cinque game consecutivi e, dopo aver subito un break conseguente a due doppi falli, brekka per il match la Peer, per un definitivo 7-6(5) 6-2. Anche il pubblico ha supportato la romagnola, come anche riconosciuto dalla Errani stessa. “Nel primo turno no, erano tutti per la Buyukakcay, ma oggi probabilmente mi vedevano in difficoltà e cercavano di caricarmi (ride).”

(2) Roberta Vinci b. Timea Babos 6-2 6-1

Il break subito in apertura poteva far credere ad un match difficile per Roberta Vinci, che si vedeva opposta alla potente e possente ungherese Timea Babos, che non più di un paio di settimane addietro l’aveva sconfitta al tiebreak del terzo set sull’erba olandese di s’Hertogenbosch. Oggi però la superficie era diversa e seppure la tarantina adori i verdi campi del nord, si trova decisamente a suo agio anche sul rosso, decisamente più che non la sua avversaria. Dal 2-2 nel primo set, infatti, la testa di serie numero due di questo torneo WTA in Romania ha innescato le marce alte, lasciando solo le briciole all’ungherese, letteralmente lasciata sul posto dall’azzurra, che ha messo a segno un parziale di 9 giochi consecutivi, fino al 6-2 5-0.Roberta Vinci

Il game tenuto agilmente al servizio dalla Babos è però solo un fuoco di paglia, perché non più tardi di qualche minuto la Vinci avrebbe chiuso in grande stile, per la gioia del pubblico rumeno, incantato dal suo slice di rovescio e dal tocco a rete di classe.

È sempre difficile, comunque, perché è sempre un match di tennis, devi sempre rispettare la tua avversaria, che è vero che arrivava dall’erba, ma è pur sempre una giocatrice fastidiosa, che tira molto forte, quindi sono stata brava,ha dichiarato la tarantina a fine incontro. “Questa è stata la prima partita da un po’ sulla terra e io ci metto un po’ a riprendere l’abitudine, però sono stata brava e molto concentrata su tutti i punti, per cui sono contenta e soddisfatta di questa prestazione.

La chiave di questa vittoria si è trovata nel dritto della tarantina, potente e preciso, anche sulle pallate della Babos, mentre lo slice di rovescio ha rotto il ritmo della sua avversaria spesso costringendola ad errori non proprio di misura. Per l’italiana domani ci sarà Aleksandra Krunic, che in molti ricorderanno aver eliminato la Errani proprio nell’ultimo torneo disputato in quel di Wimbledon.

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