Paolo Cané: “Sinner è come il vino, migliorerà ancora. Vasamì può sorprendere”

Donato Boccadifuoco
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Jannik Sinner of Italy controls the ball during the singles match between Jannik Sinner of Italy and Felix Auger-Aliassime of Canada during day two of the Nitto ATP Finals 2025 at Inalpi Arena on November 10, 2025 in Turin, Italy. (Photo by sportinfoto/DeFodi Images)

Jannik Sinner migliorerà di anno in anno, come il vino. Concordo con coach Cahill quando afferma che raggiungerà il suo massimo a 27/28 anni”. Parola di Paolo Canè. L’ex numero 26 del mondo, intervistato ai microfoni di Sportitalia, ha espresso la sua opinione in merito al campione altoatesino ma non solo. Non manca infatti un commento sulla Coppa Davis conquistata dalla nazionale italiana e sulle aspettative in merito al talento azzurro Jacopo Vasamì.

UN TRASCINATORE CHE ANDREBBE TUTELATO

Il primo italiano nella storia del tennis a vincere Wimbledon ma anche quello costretto ad affrontare alcune polemiche fuori dal campo. L’idea di Canè in merito alle questioni esterne che hanno portato Sinner a essere nell’occhio del ciclone è chiarissima così come la sua forte attitudine al lavoro: “Mi fa male quando sento dei commenti negativi su di lui. Sinner resta concentrato e ha dimostrato di non dedicare tempo a questioni esterne ma è il trascinatore del nostro movimento e va tutelato. Ha passato dei momenti difficili, come i tre mesi di sospensione, ma è un campione con un’energia enorme. Jannik cerca sempre la perfezione, a livello mentale da questo punto di vista è maniacale. Il 2026 sarà un anno interessante, credo che il suo primo obiettivo sarà quello di confermarsi campione in Australia”.

VASAMÍ POSSIBILE SORPRESA

Non c’è dubbio che il movimento tennistico italiano goda di un’ottima salute. Tanti sono infatti i giovani giocatori che si sono già messi in mostra e potrebbero intraprendere una carriera di altissimo livello. È lo stesso Cané a fare un nome per il 2026: “Chi potrebbe sorprendere è Vasamì, già entrato nella gabbia dei leoni del circuito. È un giocatore molto interessante con una palla mancina molto veloce, può far bene. È sempre difficile uscire dai tornei juniores e approcciarsi col circuito maggiore ma lui, come altri ragazzi, può contare su tanti punti di riferimento in quest’epoca straordinaria per il tennis italiano”.

COBOLLI – TRIONFO IN DAVIS E POTENZIALE TOP 5

Dici Canè e dici Coppa Davis. In tantissimi ricorderanno la sua impresa a Cagliari nel 1990 quando sconfisse al quinto set niente meno che l’ex numero 1 del mondo Mats Wilander. Non poteva dunque mancare un suo commento all’ennesima impresa di una nazionale capace di conquistare la terza ‘Insalatiera’ consecutiva: “Grandissimo onore per questi ragazzi, hanno dato un grande esempio. Berrettini è stato bravissimo e Cobolli ha fatto anche più del suo, molto dipenderà dalla programmazione ma ha la possibilità di arrivare anche in Top 5”.

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