“Come tennista professionista, ho passato innumerevoli ore a lavorare sul mio gioco, sul mio corpo e sulla mia mentalità. È per questo che credo sia arrivato il momento di aprirmi e condividere con voi che sono gay. La paura di non essere accettati, la pressione di restare in silenzio, la sensazione di sentirsi diversi. Ma sono cresciuto”. Così, in un messaggio sul suo profilo Instagram, il tennista svizzero Mika Brunold ha svelato di essere omosessuale. Classe 2004 nato a Winterthur, l’elvetico ha avuto nel 2025 la migliore stagione della carriera, chiusa in 307ª posizione in classifica Atp e con il best ranking raggiunto nel mese di agosto (n.289 Atp). Il coming out di Brunold segue quello del brasiliano Joao Lucas Reis Da Silva (n.191 Atp), che aveva dichiarato di essere omosessuale nel dicembre del 2024.
IL MESSAGGIO COMPLETO DI BRUNOLD
“Oggi voglio condividere con voi qualcosa di personale. Come tennista professionista, ho passato innumerevoli ore a lavorare sul mio gioco, sul mio corpo e sulla mia mentalità. In tutto questo tempo, una delle cose più importanti che ho imparato è che il successo in campo non riguarda solo le abilità fisiche, ma anche scoprire la propria personalità e rimanere fedeli a se stessi. Ho pensato molto a come parlarne. E anche se non è sempre stato facile, nasconderlo e fingere di essere qualcuno che non sono non è mai stata un’opzione. È per questo che credo sia arrivato il momento di aprirmi e condividere con voi che sono gay.
Essere gay non significa solo amare una persona dello stesso sesso – significa anche affrontare cose a cui la maggior parte delle persone non deve nemmeno pensare. La paura di non essere accettati, la pressione di restare in silenzio, la sensazione di sentirsi diversi. Ma sono cresciuto. E oggi sono orgoglioso della persona che sono. Lo condivido con voi per fare un passo avanti per me stesso, ma anche perché penso che nello sport non se ne parli abbastanza. Credo che in un mondo ideale non dovremmo nemmeno avere bisogno di fare coming out. Sono profondamente grato a tutti quelli che mi hanno sostenuto. Senza di voi non sarei mai la persona che sono oggi”.