Internazionali Under 14: I Quarti


(Gianmarco Moroni – Foto Nizegorodcew)
di Roberto Commentucci (dal TC Parioli)
Indicazioni altalenanti per i colori azzurri dai quarti di finale del torneo Tennis Europe di grado 3 organizzato dal CT Parioli. Mentre nel maschile le semifinali parleranno esclusivamente italiano, nel femminile nessuna delle 4 nostre ragazze (Zerulo, Pera, Castelli e Brancato) è riuscita a superare la barriera dei quarti di finale.
La promettente pugliese Martina Zerulo, classe ‘98, è stata sconfitta in due set (64 62) da una solida mancina svizzera, la Teichmann, testa di serie n. 5 del torneo. Martina aveva iniziato bene, tenendo tranquillamente negli scambi sulla diagonale sinistra e azionando alla prima occasione il suo eccellente diritto. La ragazza di Manfredonia giocando benissimo si era portata avanti 43 40 a 0, ma poi ha subito un vistoso calo di concentrazione e in un baleno si è ritrovata sotto 46. Poca storia nel secondo set, con la svizzera, classe ‘97, sempre più sicura. Martina ha ottima tecnica in tutti i fondamentali, si muove bene ed è molto aggressiva. Deve migliorare sotto il profilo tattico, cercando di evitare gli errori nella fase di manovra, dove spesso rischia troppo. Ma quando riesce ad entrare in campo, fa davvero male. Crescerà.
Sul campo a fianco, la palermitana Francesca Brancato ha dovuto subire la superiore prestanza atletica della russa Marfutina, tds n. 2, che si è imposta per 63 64. Francesca si muove molto bene, ha due fondamentali solidi e incisivi (meglio forse il rovescio bimane) e un ottimo senso geometrico, ma deve migliorare molto nel servizio, dove paga una scarsa sincronizzazione fra spinta delle gambe e azione del busto. Il servizio ha fatto la differenza nel match, con la nostra perennemente in difficoltà quando era costretta a subire le risposte aggressive della ragazza russa, non rapidissima di gambe, ma grossa e potente, una vera valchiria. L’azzurra tuttavia è stata brava a non scoraggiarsi, ed è rimasta cocciutamente in partita fino all’ultimo 15.
Pochi metri più in là la ligure Costanza Pera, altra ‘98, nonostante il suo tennis aggressivo e veloce non è riuscita a piegare la resistenza della francesina Remy, una provenzale non potentissima, ma dal tennis già molto vario e completo. Gli intelligenti cambi di ritmo e di rotazione della Remy hanno impedito alla Pera di sprigionare la sua potenza. Costanza ha piedi veloci, due eccellenti fondamentali, piatti e puliti, ma deve assolutamente lavorare sul servizio (davvero mal costruito) e aggiungere qualche variazione al suo gioco, cercando alternative tattiche alle soluzioni di sola potenza.
L’ultimo quarto di finale ha visto all’opera la giocatrice migliore del torneo, la piccola ungherese Fanny Stollar, anche lei ‘98, una ragazzina minuta, ma rapidissima ed esplosiva, dotata di fondamentali di rara purezza tecnica ed estetica. La Castelli è grossa e potente, ha un diritto arrotato e pesante, ma è apparsa un po’ macchinosa: non è quasi mai riuscita a comandare il gioco, e nella fase difensiva non è sembrata molto a suo agio.
Nel maschile, sono passati alle semifinali nella parte alta il talentuoso romano Marco Mosciatti e il solido Ferruccio Cuomo. Mosciatti, mancino del Nomentano, ha nettamente superato un altro mancino, il trentino Oradini, ragazzo tecnicamente valido ma un pò leggero, mentre Cuomo dopo pochi games ha beneficiato del ritiro di Giacomini per un problema fisico.
Nella parte bassa, si prospetta una semifinale molto interessante fra l’idolo di casa, il potente Gian Marco Moroni del Parioli, classe ‘98, e un altro veneto, l’interessantissimo veronese Enrico Semprebon. Moroni, molto forte fisicamente e dotato di un diritto devastante, ha avuto la meglio sul tenace regolarista Micunco, mentre il colored Semprebon, madre cubana e padre italiano, un look e un modo di muoversi che ricordano vagamente Gael Monfils, ha mostrato notevole personalità, grandi qualità fisiche e ottima tecnica, armi con cui ha agevolmente domato l’ultimo straniero rimasto in gara, lo spagnolo Marc Mila Rafi da Barcellona, un piccolo guerriero catalano tutto grinta e regolarità. Semprebon seguito dal maestro Lorenzo Leoni, ha davvero impressionato: molto esplosivo, è rapidissimo negli spostamenti, è ha un bellissimo rovescio bimane naturale, un diritto pesante e una mano molto sensibile: le sue smorzate hanno di fatto deciso la partita, terminata con un eloquente 63 62.
Venerdì dalle 12.00 le semifinali.