Un Anno di Challenger – IV Parte


(Filip Krajinovic)

di Luca Brancher

28. I RANKING PER ETA’

Sottopongo ora alla vostra attenzione alcuni ranking che come unica discriminante avranno le categorie d’età: tratterò quelli classici (under e over), aggiungendovi a corollario alcune rilevanti curiosità.

Cominciando con gli under 16 (i nati dopo il 1 Gennaio 1992), notiamo la presenza di un dominatore assoluto, Filip Krajinovic, che come già detto in altra sede è l’unico tennista con meno di 17 anni ad aver vinto quantomeno un match a questi livelli. Ne ha vinti, in realtà, addirittura quattro: il primo a fine settembre a Lubbock, gli altri tre tutti nello stesso torneo, quello di Knoxville, che lo ha visto qualificarsi alla semifinale, dove però si è dovuto arrendere, prima ancora che all’avversario, ad un infortunio. Gli altri due tennisti classe 1992 che hanno guadagnato punti in questo 2008 challenger – ovvero Yuki Bhambri, il tennista indiano che con Krajinovic vanta anche il record di presenze in un main draw (4), e il peruviano Duillio Beretta, visto nell’ultima settimana a Lima – devono i 2 punti però al superamento del tabellone di qualificazione.

L’ottimo bottino siglato da Krajinovic fa volare il tennista serbo al quinto posto della classifica under-18 (nati dopo il 1 gennaio 1990), che va a coincidere con lo stesso limite d’età vigente per la categoria junior.

Il leader, in questo caso, è Jerzy Janowicz, che in termini di turni raggiunti fa segnare lo stesso record di Krajinovic (una semifinale ed un secondo turno in quattro tornei), ma centrati in tornei di ben altra caratura: prima la vittoria su Mahut gli è valsa il secondo turno nel torneo casalingo di Wroclaw, poi tre successi in fila lo hanno spinto fino alle semifinali di Szczecin, sempre nella sua terra natia. La settimana successiva del torneo di Sczecin, a Grenoble, un altro giocatore classe 1990 raggiungeva la semifinale: Jonhatan Eysseric, il secondo della graduatoria in questione, che vanta anche due secondi turni (Bordeaux e Moncton)

Oltre a loro, ci sono altri due tennisti in età da juniores ad aver colto almeno una semifinale: Tsung-Hua Yang (numero 6 del ranking), classe 1991, da Taipei, a New Delhi, e Gastao Elias (numero 7) a Moncton.

Al terzo e quarto posto invece si classificano Ricardas Berankis, che in ben 6 occasioni (su 8 tornei) ha superato il primo turno, e Evgeny Donskoy, il quale è invece riuscito a vincere 4 partite in soli 3 tornei (senza mai perdere al primo turno), battendo tra gli altri l’ex enfant prodige Evgeny Korolev

Top-10 Under 18

1. Jerzy Janowicz 49 (4 tornei)
2. Jonathan Eysseric 40 (8)
3. Ricardas Berankis 39 (8)
4. Evgeny Donskoy 35 (3)
5. Filip Krajnovic 33 (4)
6. Tsung-Hua Yang 28 (4)
7. Gasto Elias 28 (4)
8. Ilya Belyaev 14 (2)
9. Marius Copil 13 (3)
10. Guido Pella 11 (2)

Sul versante over-30 (ovvero nati prima del 31 dicembre 1977), brilla la stella di Vincent Spadea (classe 1974), che ha conquistato 239 punti, con due vittorie (Waco e Calabasas) e due finali (Waikoloa e Tulsa) grazie alle quali si è garantito per un altro anno il main draw degli Australian Open. Al secondo posto si piazza Hyung-Taik Lee, che ha esordito il 20 ottobre, vincendo a Seoul e ripetendosi il mese successivo a Yokohama e strappando, in soli 4 tornei, ben 202 punti. Chiude il podio l’iberico Fernando Vicente, vero giramondo, che però non è mai andato oltre le semifinali, mentre il quarto posto è appannaggio di Alessio Di Mauro, al rientro dopo una squalifica per scommesse, che ha saputo, con un livello medio di prestazioni (3 semifinali e 4 quarti di finale), scalare il ranking.

Top-5 Over 30

1. Vince Spadea 239 (14 tornei)

2. Hyung-Taik Lee 202 (4)

3. Fernando Vicente 198 (21)

4. Alessio Di Mauro 161 (12)

5. Fabrice Santoro 159 (5)

Il francese Fabrice Santoro, quinto nella classifica sopra proposta, è invece il numero 1 tra gli over-35, ranking in cui sopravanza i due classe 1971 Dick Norman e Younes El Aynaoui

Chiudiamo il paragrafo elencando i giocatori al numero 1 nelle diverse annate

1968: Rodolphe Gilbert 9 punti (2 tornei)

1971: Dick Norman 115 (23)

1972: Fabrice Santoro 159 (5)

1973: Gouichi Motomura 43 (11)

1974: Vince Spadea 239 (14)

1975: George Bastl 108 (16)

1976: Hyung-Taik Lee 202 (4)

1977: Fernando Vicente 198 (21)

1978: Jiri Vanek 228 (18)

1979: Bjorn Phau 322 (22)

1980: Diego Junqueira 494 (26)

1981: Ivan Navarro 416 (17)

1982: Thiago Alves 389 (25)

1983: Yen-Hsu Lu 436 (13)

1984: Go Soeda 408 (17)

1985: Daniel Gimeno Traver 382 (21)

1986: Denis Istomin 404 (27)

1987: Leonardo Mayer 415 (23)

1988: Pere Riba-Madrid 245 (21)

1989: Donald Young 145 (6)

1990: Jerzy Janowicz 49 (4)

1991: Tsung-Hua Yang 28 (4)

1992: Filip Krajinovic 33 (4)


(Robert Smeets)

29. NUMERO 1 SU ERBA: ROBERT SMEETS (AUS)

Sulla superficie preferita dai nostalgici del “tennis che fu” si sono disputati soltanto 3 tornei. Anzi, in realtà se ne sono disputati soltanto 2, a Manchester e a Surbiton, ma per rendere più consistente la classifica ho aggiunto anche il torneo di Dublino, che si gioca sull’erba sintetica.

A primeggiare l’australiano Robert Smeets, vincitore a Dublino e giunto ai quarti di finale nelle altre due manifestazioni; le tre partecipazioni di Smeets sono state eguagliate da altri tre giocatori, i britannici Goodall e Slabinsky e il russo Chekhov, che purtroppo è anche l’unico, tra questi, a non aver mai colto un successo.

L’australiano ha saputo mettere a frutto nel migliore dei modi il suo temibilissimo servizio, che col vantaggio dell’essere mancino, può divenire mortifero su queste superfici. Alle spalle di Smeets troviamo Bjorn Rehnquist, vincitore del torneo di Manchester, e Frank Dancevic, un po’ in affanno in questa stagione, nella quale è stato comunque capace di aggiudicarsi il primo torneo su erba dell’anno, quello di Surbiton, consueto appuntamento “apripista” della stagione verde, che si svolge durante la seconda settimana del Roland Garros

La stagione di Smeets in cifre:

Robert Smeets (AUS): punti 184 in 21 tornei, (0 su terra in 1, 55 su cemento in 13, 43 indoor in 4, 86 su erba in 3).

Suddivisione Geografica: 130 punti in Europa (7 partecipazioni), 0 in Sudamerica (2), 23 in Nord-Centro America (6), 31 in Asia-Oceania (5), 0 in Africa (1)

Scansione mensile: 5 punti in Gennaio, 30 (febbraio), 13 (marzo), 18 (aprile), 14 (maggio), 13 (giugno), 78 (luglio), 13 (ottobre)

Turni raggiunti: 1 vittorie, 0 finali, 0 semifinali, 6 quarti, 6 secondi turni, 8 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 23-20


(Paul Capdeville)

30. MISTER OTTOBRE: PAUL CAPDEVILLE (CHI)

Si è già scritto della performance deluxe di Martin Vassallo-Arguello, che nel mese di ottobre è stato in grado di mettere assieme qualcosa come 180 punti, il primato annuale per somma di punti collezionati in un mese da un singolo tennista. Per la non cumulabilità di questi fantomatici premi, passiamo quindi a celebrare il tennista che, alle spalle di Martin, è comunque riuscito a racimolare qualcosa come 153 punti, un bottino da non disprezzare.

Paul Capdeville, cileno di Vitacura, aveva cominciato alla grande il mese, trionfando su Alves nella finale di Aracaju, per proseguire con una serie di piazzamenti, arricchiti dalla finale di Calì. Un’ottima campagna sudamericana che ha permesso al giocatore – che nel 2007 era riuscito ad entrare tra i primi 100 giocatori della classifica Atp – di riavvicinarsi a quell’obiettivo (ora è numero 111), in una stagione in cui, per vari motivi, non è riuscito sempre ad esprimersi al massimo.

La stagione di Capdeville in cifre:

Paul Capdeville (CHI): punti 248 in 12 tornei, (188 su terra in 8, 60 su cemento in 13, 0 su erba in 3).

Suddivisione Geografica: 0 punti in Europa (1 partecipazioni), 153 in Sudamerica (5), 60 in Nord-Centro America (4), 35 in Africa (2)

Scansione mensile: 35 punti in Maggio, 60 (agosto), 153 (ottobre)

Turni raggiunti: 2 vittorie, 1 finali, 0 semifinali, 3 quarti, 2 secondi turni, 4 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 22-10


(Robert Kendrick)

31. NUMERO 1 IN NORD-CENTRO AMERICA: ROBERT KENDRICK (USA)

Robert Kendrick si conferma giocatore insidioso sulle superfici rapide e grazie ai molteplici tornei challenger che vengono organizzati nel continente nord-americano supera tutti i temibili avversari e si laurea campione in casa propria. Per uno dei giocatori che da più tempo naviga attorno alla centesima posizione, arriva finalmente una scossa decisa, che può dare il là ad una carriera con ben altre ambizioni, seppur tardiva.

Salvo un torneo a Bogotà, nel mese di marzo, Kendrick ha sviluppato la sua annata tutta sui campi di casa, piazzandosi con grande costanza (abbiamo già accennato alle quattro finali) prima di trovare i due successi (a Louisville e a Nashville) sul finire della stagione. Questi risultati gli sono valsi ben 364 punti e la certezza di staccare con ampio margine (48 punti) il secondo in classifica, Kevin Kim. Ora però, da numero 97 Atp, è giunto il momento di chiedersi se vale la pena provare ad osare per ottenere qualcosa in più (leggasi giocare con costanza a livelli superiori) oppure è sufficiente restare giocatore sì molto competitivo, ma prevalentemente da challenger.

La stagione di Kendrick in cifre:

Robert Kendrick (USA): punti 385 in 17 tornei, (64 su terra in 3, 231 su cemento in 11, 90 indoor in 3).

Suddivisione Geografica: 21 punti in Sudamerica (1 partecipazione), 364 in Nord-Centro America (16)

Scansione mensile: 24 punti in Gennaio, 21 (marzo), 51 (aprile), 43 (maggio), 69 (luglio), 111 (ottobre), 66 (novembre)

Turni raggiunti: 2 vittorie, 4 finali, 2 semifinali, 3 quarti, 3 secondi turni, 3 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 41-15


(Yen-Hsu Lu)

32. IL NUMERO 1 SU CEMENTO: YEN-HSU LU (TPE)

Quello che ci accingiamo a presentare è forse il tennista che, nel circuito secondario dell’Atp, si è dimostrato il più forte nell’ultimo lustro. Sarà per il suo tennis sì buono, ma che pecca di eccessiva leggerezza, che il rappresentate di Taipei Yen-Hsu Lu non è ancora riuscito a trovare una sua dimensione negli Atp: a quasi 25 anni, però, sembra suonare quasi come una condanna, visto che la sua carriera appare come uno stoico ripetersi degli eventi; ad una stagione da re dei challenger, è finora sempre seguita una mezza fallimentare negli Atp, e così via, fino a questo 2008 in cui Lu ha sbaragliato la concorrenza, ma sempre e solo nei challenger.

Tredici tornei a referto e addirittura 436 punti portati a casa, una media di 33,54 punti/torneo piuttosto invidiabile e conquistata grazie ai successi di Waikoloa, New Delhi e Tashkent e le finali di Busan, Lanzarote e nuovamente New Delhi. Ci auguriamo per lui che questo ripetersi di situazioni si sia concluso e che la vittoria alle Olimpiadi su Murray coincida con una nuova vita tennistica

La stagione di Lu in cifre:

Yen-Hsu Lu (TPE): punti 436 in 13 tornei, (412 su cemento in 12, 24 indoor in 1).

Suddivisione Geografica: 42 punti in Europa (1 partecipazione), 73 in Nord-Centro America (3), 321 in Asia-Oceania (9)

Scansione mensile: 55 punti in Gennaio, 35 (marzo), 49 (aprile), 141 (maggio), 7 (luglio), 149 (ottobre)

Turni raggiunti: 3 vittorie, 3 finali, 2 semifinali, 1 quarti, 3 secondi turni, 1 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 38-10


(Jan Hernych)

33. MISTER NOVEMBRE: JAN HERNYCH (CZE)

Il 29enne ceco Jan Hernych, dopo una partenza di stagione piuttosto negativa, ha saputo, col passare dei mesi, risalire la china, chiudendo l’annata tanto positivamente da meritarsi l’appellattivo di “Mister Novembre”: la vittoria a Bratislava è stata l’apoteosi della sua pseudo-rinascita tennistica, che aveva avuto un altro momento culminante a maggio, quando si era laureato campione a Praga, la sua capitale. Ben giocando i due mesi agli antipodi (maggio e novembre, dove ha collezionato 272 dei suoi 325 punti totali), Hernych ha raggiunto l’ottantunesima piazza nella classifica di fine anno, un ottimo punto di partenza per un 2009 che lo può vedere ancora valido comprimario nei tornei Atp. E sì, perché l’aver battuto nell’ultimo scorcio di stagione giocatori come Tursunov e Granollers e l’aver giocato alla pari con tennisti quali Santoro e Kunitsyn sta a significare che il ceco è tornato ai livelli di quando, oltre quattro anni fa, era stato in grado di raggiungere i quarti di finale di un Master Series. Chissà che non gli ricapiti…

La stagione di Hernych in cifre:

Jan Hernych (CZE): punti 325 in 14 tornei, (143 su terra in 7, 20 su cemento in 2, 162 indoor in 5).

Suddivisione Geografica: 314 punti in Europa (13 partecipazione), 31 in Nord-Centro America (1)

Scansione mensile: 8 punti in Gennaio, 3 (febbraio), 11 (marzo), 121 (maggio), 13 (luglio), 9 (agosto), 9 (settembre), 151 (novembre)

Turni raggiunti: 2 vittorie, 1 finali, 1 semifinali, 3 quarti, 4 secondi turni, 3 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 27-12

E con novembre si è conclusa anche la stagione challenger: spero che con questi quattro articoli io sia stato in grado di riassumere quello che di più importante è emerso lungo gli undici mesi analizzati. Dandovi appuntamento nei prossimi giorni per l’analisi del mondo ITF, ringrazio, innanzitutto, chi mi ha permesso di rendere pubblici queste analisi e poi tutti coloro che hanno avuto l’enorme pazienza di arrivare fino a questo punto. Eroici.