Intervista a Laurynas Grigelis


(da sinistra: Marco Mosciatti, Alessandro Nizegorodcew e Laurynas Grigelis a Radio Manà Manà Sport)

di Alessandro Nizegorodcew e Alessandro Ferro

Laurynas Grigelis, tennista lituano classe 1991 e intorno al numero 400 Atp, è stato ospite sabato scorso della nostra trasmissione Spazio Tennis su Radio Manà Manà Sport. Laurynas detto “Grigio” vive in Italia sin dai 12 anni e sente l’Italia come casa sua, “anche se difenderò sempre i colori della Lituania, su questo non ho dubbi” Questi gli spunti più interessanti. La replica della trasmissione sarà online questa sera.

Serie A (Ata Battisti Trento): “Sta andando benissimo, siamo ancora a punteggio pieno. Ci sta andando bene, alla prima giornata abbiamo vinto contro Forte dei Marmi finalista l’anno scorso. Poi con le altre squadre abbiamo vinto abbastanza facile (grazie a due 6-0) e contro Aniene 4-2.”

Su Janowicz: “Negli ultimi due anni abbiamo giocato spesso tornei insieme. Ho vinto contro di lui in America, quest’anno ci ho giocato due volte e ci ho perso tutte e due volte al terzo set. Prima era più matto, ora più tranquillo, sta facendo un buon lavoro. Fuori dal campo prima era “matto”, non sembrava tranquillo, adesso è cambiato. Non so se è meglio di Isner, ma Jerzy serve benissimo, trova angoli pazzeschi, spinge anche con la seconda. E’ un giocatore completo.”

Storia di Laurynas: “Io ho iniziato a 6 anni in Lituania. Mi è piaciuto subito il tennis. All’inizio andavo 1-2 volte a settimana, poi a 10 anni anche 5 volte a settimana. Mi ha spinto più mio padre, voleva che facessi qualche sport. A 11 anni la mia allenatrice voleva prendere una pausa e non sapevo dove allenarmi. Non c’erano grandi strutture in Lituania. Ero venuto a Cividino, in Italia, per un mesetto. Ho conosciuto alcuni maestri. Poi sono tornato in Lituania e dovevano decidere i miei cosa fare, se continuare con tennis o meno. Da Cividino hanno detto che potevo venire a provare. I primi anni sono stati durissimi, ero piccolo ed ho lasciato gli amici. Pian piano mi sono trovato meglio e la mia casa adesso la chiamo Italia.”

In Lituania giocano a basket più che a tennis…: “Anche io giocavo a basket ma riuscivo meglio nel tennis. Devo ringraziare i miei per essere venuti in Italia e per avermi consentito di continuare a giocare a tennis.”

Cividino: “A Cividino prima ho lavorato con Vavassori per due anni. Poi a 18 anni ho cominciato con la Future Talent, dove lavoro ancora adesso. Sono molto grato a loro. Il mio allenatore è Giuseppe Menga, di Cremona. La classifica adesso è 400. Best ranking 180. Quest’anno non è andata benissimo, più bassi che alti. L’anno scorso da 450 sono andato su e nessuno se lo aspettava. Mi sono qualificato in un torneo Atp, ho fatto molti quarti challenger. Quest’anno non sono riuscito a ripetermi, ci sono state più pressioni. Al Roland Garros ho raggiunto l’ultimo turno di qualificazione e purtroppo ho perso a causa della pressione. Sarei stato infatti il primo lituano che giocava in tabellone al Roland Garros.”

La differenza tra i top-100 e i giocatori da challenger e futures: “La differenza di gioco non è cosi grande. Anche il numero 800 gioca molto bene a tennis. Il problema è che nei momenti importanti i primi 100 sono meno tesi e giocano i colpi giusti.”

Su Paolo Lorenzi: “E’ un lottatore, è un gran ragazzo. Si è migliorato tantissimo. Ha fatto epserienza importante a livello Atp, anche se alcuni match li ha persi ma gli hanno fatto bene. Io spero di tornare ai livelli dell’anno scorso, devo ritrovare la tranquillità in campo e la fiducia”.

La prossima stagione: “Nel 2013 inizierò il 14 gennaio a giocare futures in europa (Germania, Francia o Inghilterra).”