Spazio (all’altro) Tennis: Bolivia


(Maria Fernanda Alvarez Terran)

di Giacomo Bertolini

SPAZIO(all’altro)TENNIS: BOLIVIA

Non solo superpotenze, incassi faraonici, tornei sfavillanti e popolarità alle stelle. Il tennis che ti porta in alto, si sa, parte dal basso e allora ecco la nuova rubrica di Spazio Tennis che, con un occhio ai paesi outsider del circuito, si propone di svelare quei numerosi scenari sommersi ma fortemente radicati nei “sobborghi” del tennis. Altre realtà, altre difficoltà, altri eroi… altro tennis!.

C’è il Sud America nel capitolo 5 di Spazio (all’altro) Tennis che dà la parola alla capofila del tennis femminile boliviano, la 24enne Maria Fernanda Alvarez Teran, attuale 375 Wta ma con un passato recente da numero 187.

“Ciao a tutti, questa è la mia storia: ho iniziato a giocare a tennis all’età di 6 anni nel circolo locale dove si allenava mia sorella. Qui in Bolivia infatti fino a pochi anni fa se volevi giocare dovevi per forza essere iscritto a un club; adesso invece la situazione è cambiata, ci sono campi da gioco aperti a tutti di modo da far diventare questo sport più popolare e accessibile a tutti”.

La scelta del trasferimento in Argentina: “Quando avevo 14 anni d’accordo con la mia famiglia si è cominciato a pensare a uno spostamento in Argentina per poter continuare a migliorare il mio stile di gioco lavorando al meglio, e così un anno dopo mi sono trasferita lì dove sono poi rimasta fino ai 22 anni. In quel periodo, grazie al sostegno economico della famiglia, ho ottenuto il mio best ranking in singolare al numero 187 Wta mentre quest’anno sono riuscita a migliorarmi sino alla piazza numero 140 in doppio. Nel 2012 sono tornata in Bolivia e per un breve periodo negli Stati Uniti, anche se adesso ho deciso di tornare in via definitiva in Bolivia”.

Uno scenario tennistico, quello boliviano, che come conferma Maria fatica ad emergere: “Le condizioni qui sono molto difficili, non abbiamo campi in cemento, non abbiamo sponsor, né riceviamo aiuti dalla Federazione. Abbiamo avuto ottimi tennisti a livello Junior, ma tutti finiscono per andare al College vista l’impossibilità di mantenersi ad alti livelli da soli nel tennis”.

Percorso a dir poco tortuoso, quello vissuto finora dalla Alvarez che, inevitabilmente, la fa essere pessimista sul futuro del tennis in Bolivia: “Nonostante sia la tennista migliore di tutti i tempi nella storia del mio paese percepisco solo 12.000 dollari l’anno da una società privata chiamata CBN. Inoltre spesso subentra il problema dei visti, quindi cerco di giocare il più possibile negli Stati Uniti. In conclusione credo che non sia affatto conveniente per uno sportivo buttarsi in questo sport, è troppo difficile vivere di solo tennis. Per quanto riguarda me invece attualmente mi sto riprendendo da un infortunio al polso; non gioco da nove settimane ma le mie aspettative sono comunque alte in vista della prossima stagione”.