Diario di bordo da Caserta

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da Caserta, Daniele Sforza

Qualche mia esperienza (con conseguente diario) probabilmente l’avrete letta ma devo dire che la giornata vissuta in questo lunedì è stata fantastica per mille motivi, tutti positivi, e che vi racconterò strada facendo. Partiamo così da ieri mattina: la sveglia ha suonato alle 5 trovandomi stranamente pronto visto che mi sono alzato in un attimo nonostante le 3-4 ore di sonno, poco raccomandabili sicuramente per una giornata del genere. Prendo il treno per raggiungere la stazione di Bari centrale (con mezz’ora di anticipo, chi mi conosce sa anche i motivi) e via verso Caserta, in un viaggio che non parte benissimo vista l’impossibilità ad utilizzare la presa per caricare il telefono e che non sarà dunque da me toccato in quel momento visto che mi servirà durante il giorno.

Il viaggio va via tranquillo e in poco tempo mi ritrovo a Caserta dove ad aspettarmi c’è il grande amico Emanuele De Vita accompagnato da un altro ragazzo (Francesco). Conta poco il loro ritardo, causa incidente di una macchina e conseguenti rallentamenti, poiché riusciamo ad arrivare al circolo per le ore 10.45, con Paolini e Kasaktina che hanno appena cominciato i loro match, rispettivamente contro Ana Vrljic e Martina Di Giuseppe.

Mi presento al direttore del torneo (Gianpaolo Papiro) che mi lascia carta bianca per fare interviste e godermi lo spettacolo di questa giornata di tennis. Tempo di arrivare sul centrale e la Paolini sta annientando la croata che continua a fare errori su errori da fondo campo mentre Jasmine fa quello che vuole: palle corte, tagli, rovesci vincenti lungo linea, volèe vincenti (che mano ha a rete?! ) lasciando poco o nulla, e se lascia qualcosa è per merito della sua avversaria,seconda testa di serie in tabellone. Tathiana Garbin, accanto a noi, non può che essere estasiata, portandoci a scambiare due chiacchiere e ad assaggiare i taralli portati dal sottoscritto (ormai lo sapete, per i tornei mi riconoscono così). Tra le mille chiacchiere, che riguardano più il sottoscritto che lei, Jasmine chiude 60 il primo set ma parte male nel secondo subendo il break. A questo punto scorgo Sofiya Kovalets sull altro campo, approfittando anche del fatto che la Kasaktina fosse lì lì per chiudere e mi fiondo sulle tribune del campo 2.

Una ventina di minuti di chiacchiere e nel frattempo la russa ha chiuso il match, dominando da fondocampo,  facilmente per 61 61. Andiamo quindi a sentire le parole della russa a riguardo del match (l’intervista completa uscirà prossimamente), classe ’97, analizzata nel nostro Radar settimanale.

“ Il punteggio sembra netto ma in realtà non è stato così semplice, ho giocato male in alcuni momenti e non sono ancora al meglio ma continuerò a giocare in questo modo.”

Torno sul campo 2 solo per un attimo, saluto l’Ucraina e  volo a seguire Jasmine che si trova sotto 4-3 e servizio Vrljic. Jasmine ottiene il break e, sotto gli applausi della Garbin, si porta 5-4. Da 40-15 poi, grazie a una splendida risposta di rovescio vincente, è semplicemente l’ennesima consacrazione per la ragazza italiana che mette insieme 4 punti di fila e chiude il match con il punteggio di 60 64. Dopo le parole con Tathiana Garbin che le rimprovera solo il fatto di aver mollato un attimo la presa, regalando qualcosa con il dritto, ad inizio secondo set. Per il resto, come detto da lei, Jasmine ha semplicemente giocato in maniera perfetta e se gioca così, possiamo dire di aver trovato una ragazza su cui puntare per il futuro e se non la vedrete per un po’ sui campi, saprete che il motivo è quello degli esami di maturità, che dovrà affrontare Jasmine in quest’estate.

La Vrljic esce dal campo e vedendo Emanuele gli riferisce le seguenti parole: ” I think you’ll have an heart attack if you cheer like today for her” (avevo rimosso il fatto che Emanuele, ad ogni punto incitava, in maniera normale, soprattutto se vedrete quello che succederà dopo, l’italiana). Tra le mie risate, si avvicina Jasmine e perciò passiamo a quello che ci ha riferito.

“ Ho giocato un buon match, ho fatto le cose in modo perfetto, sbagliando poco e rispondendo meglio del solito”.

Settimana scorsa Jasmine è stata eliminata al primo turno in 3 set dalla Niculescu.” Al Foro è stata un’esperienza pazzesca, bellissima, ho giocato anche nel Pietrangeli, un campo bellissimo. Sicuramente con le pre qualificazioni sono si arrivata stanca al match contro la Niculescu perché ho giocato diverse battaglie (Dentoni, Camerin) ma ho anche preso ritmo”.

Dopo una prima parte di stagione difficile…. “ Nella prima parte di stagione sono stata ferma per un problema alla spalla che spero sia risolto. Spero di giocare sempre meglio, migliorando sempre di più, non mi pongo altri obiettivi”.

Torneo perfetto con un piccolo difetto… “ Mi trovo bene qui, l’unico difetto è quello dei campi di allenamento, poiché il circolo è piccolo e si fa fatica ad allenarsi”.

sforza34Il campo 2 vede le sue tribune posizionate interamente al sole e io, incurante della situazione, sono li senza cappello ma questo non mi ferma assolutamente ad assistere al match di doppio che vede opposte Soylu/ Matteucci alle inglesi Moore/Slater. I pronostici sembrerebbero scontati a favore delle prime, anche se le inglesi giocano spesso il doppio insieme, ma la partita è tutt’altro che facile. Soylu e Matteucci controllano nel primo set guadagnando un minibreak decisivo e chiudendo il set 6-4, sfruttando la buona intesa, le invenzioni della Soylu, le volee della Matteucci e gli errori delle inglesi. 

Dopo la chiusura del primo set, decidiamo di tornare sul centrale per il match tra Kudemertova e Evtimova. La Kudemertova fa una fatica enorme a giocare sulla terra, giocando solo con il braccio e senza testa e se il braccio non ti assiste, puoi immaginare come finisca la partita… 61 dopo poco più di 30 minuti e volo sul campo 2, dove nel frattempo Soylu e Matteucci hanno perso il secondo parziale, per 6-4. Il super tiebreak è da batticuore, con la coppia italo turca che si porta sul 8-5. Sono due errori non forzati a regalare la rimonta alle due inglesi che hanno un match point sul 9-8 ma in situazioni come queste si vedono le campionesse, o future tali, con Ipek Soylu che piazza un ace esterno, dando fiducia ad Alice. È poi un errore di rovescio a regalare il match alla strana coppia che si concede per un’intervista.

Riportiamo solo le dichiarazioni che riguardano il doppio poiché l’intervista a Ipek uscirà nei prossimi giorni.

Ipek: “ Penso che abbiamo giocato un gran bel primo set mentre nel secondo abbiamo perso un attimo la bussola e loro hanno giocato meglio, usando più il cross e chiudendo più volèe. Nel tiebreak penso che abbiamo iniziato bene, siamo andati 8-5 e abbiamo fatto un paio di errori stupidi poi sul match point ho tirato il miglior servizio della mia vita e dopo quello, con fiducia è stato semplice concludere il match”.

Alice: “ Era il nostro primo doppio dopo tantissimo tempo e quindi era difficile, eravamo un po’ nervose e comunque di tutto il tabellone questo era comunque un turno difficile però alla fine è andata bene e siamo riusciti a portare a casa la partita”.

Sulla nascita della collaborazione le ragazze tra le risate affermano:

Alice: “ Ho deciso di giocare con lei perché è scatenata (ridono entrambe), vince tutti i doppi e quindi ho scelto una buona”.

Ipek: “ Diciamo che siamo buone amiche e ci divertiamo, avevamo giocato anni fa negli junior ed era stato un po’ deludente ma ora che siamo mature possiamo giocare meglio”.

Alice invece ci parla un attimo del match di qualificazione che l’ha vista sconfitta contro la spagnola Cervera-Vasquez. “ Ho giocato molto bene il primo set, vincendo 6-1 e portandomi avanti di un break nel secondo e 40-15 e poi ho sbagliato qualcosa, lei è stata più aggressiva e ho perso il secondo 7-5, peccato non aver sfruttato alcune occasioni che mi avrebbero permesso di chiudere il match in due set”.

Continua il nostro avanti e dietro per tornare dalla russa Kudemertova che forse nel secondo set ha cominciato più a centrare il campo rispetto ad altro. Arriviamo sul 44 e dopo un game lottato la russa si salva,portandosi sul 5-4. Sono poi alcuni regali della Evtimova e i tanti vincenti della Kudemertova a portare il punteggio sul 7-5 Kudemertova e il conteggio dei set sull 1-1.

Nel frattempo è in procinto di iniziare il match tra Kovalets/Gonzalez e Shinikova/Kvatsabaia a cui ad assistere siamo in 3 (io, lasciato solo dai compagni,  e gli allenatori di Kovalets e Gonzalez) visto il sole cocente che affligge gli spettatori di quella tribuna del campo 2. La coppia italo ucraina parte male, trovandosi sotto 3-1, forse anche per la mancata intesa. Sofiya comincia a creare spiragli per la Gonzalez che martella con un dritto davvero molto buono e si va sul 3-3, momento in cui accade l’episodio decisivo del match.  La Gonzalez, secondo quanto detto dalla Shinikova, l’avrebbe presa a male parole (cosa non assolutamente vera) e la bulgara avrebbe risposto (o semplicemente detto) con le stesse parole (questo è invece accaduto). Il warning va alla bulgara che protesta per 5 minuti senza risultato e da quel momento comincia ad urlare ad ogni punto, urlando come on in faccia alla povera paraguaina e cercando, con dei tocchi a rete il corpo della ragazza paraguaina. Sul 4-3* Shinikova 0-40* le ragazze tifate perdono il servizio e il set per 6-4. Nel secondo il match sembra finito con la coppia bulgaro georgiana che si porta sul 5-1 con il match in mano, anche perché dicendo la verità, per Kovalets e Gonzalez questo è solo un allenamento per il singolare del giorno seguente.

Sul 4-1 però sono arrivati Emanuele e il suo amico, e sentito quanto riferito dal sottoscritto sul comportamento della Shinikova, diventano veri ultras (sembra di essere alla Bombonera, dirà qualcuno). La partita, non si sa come o quando, cambia. Sono 3 I match point salvati,con una volee miracolosa da parte della Gonzalez, un passante incrociato di rovescio da posizione impossibile della Kovalets a salvare le ragazze che scoppiano a ridere ad ogni punto, non credendoci quasi. Vanno sul 6-5 e come spesso accade, viene chiamato un Medical time out senza alcun motivo, se non quello di interrompere la striscia di 5 giochi di fila di Kovalets e Gonzalez. Game a 0 per la coppia bulgaro/georgiana ma nel tiebreak siamo ancora noi protagonisti con il tifo (nonostante il richiamo del direttore tecnico che ci vuole cacciare)  e portiamo, con l ace finale della Gonzalez, ragazze al supertiebreak guadagnandoci un pizza e birra dal simpaticissimo allenatore della Gonzalez. Qui è tutto perfetto fino al 7-7 ma qui, due errori portano Shinikova e Kvatsabaia a due match point, il quarto e il quinto, e con la Gonzalez che non arriva su una volee della georgiana si chiude il match, con la Shinikova che ci lancia un occhiataccia. Un po’ di delusione per il miracolo sfiorato rimane ma se ne va subito poiché andiamo ad intervistare le due ragazze sconfitte con onore di cui riportiamo qui i pensieri a riguardo del doppio.

Penso che sia stato difficile all’inizio poiché era la prima volta che giocavamo insieme e Montserrat ha avuto un viaggio difficile, poiché veniva dal Paraguay e ha avuto problemi con i voli. Poi nel secondo set abbiamo iniziato a capirci meglio – ci dice la Kovalets – poi abbiamo iniziato ad avere un supporto fantastico da voi e siamo riuscite a rimontare – aggiunge la Gonzalez. Penso che poi alla fine siamo state un po’ sfortunate ma sono sicura che la prossima volta andrà meglio – conclude la Kovalets.

Domani Sofiya Kovalets giocherà contro la Shinikova, appena affrontata in doppio: “Non dico niente (ride) giocherò, anche perché è il mio primo match dopo un periodo difficile con infortuni e malattie, giocherò utilizzando le mie armi e vedremo come andrà”.

Domani invece Montserrat Gonzalez giocherà contro la Soylu: “ Si la conosco anche se non ci ho mai giocato, farò del mio meglio e rimarrò concentrata sul mio gioco”.

Nel frattempo la Kudermetova ha chiuso la pratica con un ultimo set vinto 6-4, dopo essere stata avanti 4-1 e aver avuto anche dei crampi sul finale del match.

“ Sono stanchissima e sono felicissima di aver conquistato questo match soprattutto per essere riuscita nel secondo e nel terzo set a giocare il mio tennis”.

Si torna quindi sul centrale per seguire due match intriganti, quali Sramkova-Giovine e Jani-Liebens. Il primo match rappresenta forse la più bella sorpresa di giornata visto che la slovacca Sramkova è una delle giovani più promettenti in questo momento (classe ’96) ma Claudia è riuscita ad imbrigliare il gioco della sua avversaria, caricandosi ad ogni punto aiutata anche dal pubblico che l’ha sostenuta dall’inizio del match. Il punteggio ha visto prevalere la brindisina che ha chiuso con un doppio 6-4 (la Sramkova era 4-1 avanti nel secondo parziale prima di subire la rimonta che l’ha portata anche a chiamare un medical time out), chiudendo addirittura al terzo match point con un ace di seconda.

Di seguito le parole di Claudia dopo questa bella vittoria e a riguardo della stagione in corso:

Dopo aver vinto il primo set sei andata sotto per 4-1, hai reagito e conquistato il match. “Succede che si abbassa l’intensità ma piano piano sono riuscita a tirarmi su e fortunatamente ho cambiato l’inerzia del match”.

“ Sono si contenta per questa stagione ma sto cercando di crescere di lavorare su alcune cose. Non sono mai contenta, cerco sempre di fare di più. Gli obiettivi sono mentali. fisici e tecnici più che di classifica”.

Infine ci dice qualcosa a riguardo dell’organizzazione di questo torneo: “ Mi trovo bene, si sta tranquilli, si mangia bene c’è un’ottima organizzazione poi ieri sono venuta qui direttamente da Foggia poiché lì giocavo la serie C”.

L’ultimo match a cui assisteremo è quello, come anticipato, tra Jani e Liebens con la prima favorita. I favori del pronostico vengono rispettati con l’ungherese che sulla terra si prova a proprio agio, sbagliando poco e cercando anche il vincente. Davvero una prova convincente della ragazza di Budapest che trionfa con il punteggio di 63 62 senza lasciare scampo alla giovane belga.

Non ho nemmeno la forza di intervistare la Jani, che oltretutto è al telefono e perciò è tempo di tornare a casa, la stanchezza ma soprattutto il treno mi chiama e mi dirigo distrutto verso la stazione.