Scofield’s Corner – L’Opinione di Congy (25)

Francesca Schiavone
di Fabio Colangelo (articolo in partnership con TennisItaliano.it)
Ora che la sbronza sta passando, gli addetti ai lavori iniziano a chiedersi: “arriveranno altri risultati importanti ad alimentare questa passione?” “Riusciremo a cavalcare l’onda di questo successo?” A una settimana dal successo di Francesca Schiavone al Roland Garros, la speranza è che questo risultato, che ha regalato uno spazio mediatico straordinario al nostro sport, non rimanga isolato. Ovviamente sperare in un’altra vittoria Slam sarebbe forse troppo, ma ora più che mai abbiamo bisogno di continuità di risultati. La Schiavone non è sicuramente come Tomba, Pantani o Valentino Rossi, capaci di farci innamorare e appassionare in poco tempo di sport diversi dal Dio-calcio, ma ha sicuramente riacceso l’interesse per una disciplina che da anni era nel dimenticatoio.
I quotidiani sportivi parlavano di tennis solo in casi eccezionali (Slam, Coppa Davis o Fed Cup) e lo relegavano sempre nelle ultime pagine. In tv, l’unico match in chiaro trasmesso nel corso di un’intera stagione era la finale di Roma. Il tennis era sempre più un oggetto sconosciuto per tutti i non addetti ai lavori. Come dicevamo prima quindi, ora che l’interesse si è riacceso, bisogna fare di tutto per non tornare nel dimenticatoio. Ma chi è che potrebbe essere in grado di emulare o avvicinarsi almeno all’impresa della Schiavone? In campo maschile sarebbe già un grosso successo vedere un nostro rappresentante nella seconda settimana di uno dei rimanenti Slam o in semifinale in un torneo MasterS 1000. Risultati molto importanti che difficilmente però troverebbero risalto nell’opinione pubblica.
Un buon inizio tra gli uomini potrebbe essere il ritorno in serie A in Coppa Davis (la manifestazione più conosciuta tra il pubblico “non specializzato”) ai danni del finalista del Roland Garros maschile, lo svedese Robin Soderling. Obiettivo più raggiungibile e più appetibile dal punto di vista mediatico. Per l’immediato quindi dobbiamo affidarci come sempre nell’ultimo periodo alle donne. La “Schiavo” sarà sicuramente galvanizzata dal risultato e potrebbe sorprendere ancora in due Slam dove ha comunque già raggiunto i quarti di finale, mentre Flavia Pennetta potrebbe tranquillamente ripetere la favolosa estate del 2009 che la proiettò tra le prime 10 del mondo.
Inoltre se venisse data un po’ più di attenzione alla finale di Fed Cup ecco che potremmo garantirci una discreta continuità di “riflettori” almeno per quanto riguarda questa stagione. Il problema principale è che le nostre donne di punta non sono più giovanissime, e in uno sport logorante come il tennis non si può durare in eterno. L’augurio è che Flavia e Francesca “tirino la carretta” ancora per un po’ e nel frattempo arrivi il tanto agognato salto di qualità da parte di quei giocatori (Fognini, Bolelli, Giorgi…) che potrebbero farci sognare come abbiamo appena finito di fare con la Schiavone.