Sorriso Contagioso

Tathiana Garbin
di Alessandro Nizegorodcew (articolo in partnership con Tennis.it)
Roma – Tax Garbin compie 33 anni. L’azzurra, nata a Mestre il 30 giugno 1977, è stata ed è una delle migliori giocatrici italiane degli ultimi 15 anni. Tathiana, ragazza dal sorriso contagioso e sempre molto disponibile e gentile, è entrata tra le top-100 per la prima volta nel 2000, anno in cui è arrivata anche l’unica affermazione a livello Wta. Il 17 aprile di quell’anno, infatti, la Garbin riuscì ad imporsi nella finale di Budapest sull’olandese Boogert, sconfitta 6-2 7-6. Da allora Tax ha preso parte ad altre quattro finali del circuito maggiore, non riuscendo però a portare a casa ulteriori trofei. Ma andiamo con ordine. Nel 2000, oltre alla vittoria di Budapest, la Garbin viene sconfitta in finale a Bogotà dalla Wartusch; nel 2005, a Modena, è la Smashnova a sbarrarle la strada in finale. Nel 2006, a Palermo deve arrendersi alla Medina Garrigues (dopo aver superato la Vinci in semifinale), mentre nel 2007, durante la finale di Bogotà, si fa male sul 3-0 in proprio favore al terzo set contro Robertina Vinci. Una vera beffa!
Best Ranking. La migliore classifica della carriera di Tati arriva il 21 maggio del 2007, un lunedì in cui l’azzurra si attesta alla posizione numero 22. Un risultato di grandissimo prestigio. Un’annata, il 2007, che parte con il botto: semifinale a Gold Coast, dove si ritira in semifinale quando è in vantaggio 4-3 nel primo set con la Hingis (!) Agli Australian Open Tax raggiunge un buonissimo terzo turno, stoppata solo dallo strapotere della Sharapova; la stagione prosegue con la già citata finale di Bogotà, seguita dai quarti ad Acapulco e a Miami (superando la Radwanska). Anche in Fed Cup si fa valere, vincendo due singolari su due contro la Cina, in quel di Castellaneta Marina. A Roma, qualche settimana dopo, si prende il lusso di superare la Pennetta in due set e successivamente arriva il quarto turno a Parigi, il miglior risultato di Tax in uno Slam.
Doppista coi Fiocchi. In doppio, nel circuito Wta come in Fed Cup, Tax ha sempre fatto valere un buonissimo servizio e soprattutto un grande gioco di volo, caratteristica non usuale nel tennis femminile. Ben otto le vittorie nel circuito maggiore in questa specialità, che le hanno permesso di arrivare sino alla posizione di 25 del mondo. Le prime 4 vittorie sono arrivate tutte in coppia con Janette Husarova, partner fissa di Tax per i primi anni di carriera.
Quel passante di rovescio lungolinea… è ancora vivo nella memoria di tanti appassionati di tennis italiano. L’anno è il 2004 e Justine Henin si presenta a Parigi in non perfette condizioni fisiche, ma riesce comunque a superare il primo turno (vincendo con la “nostra” Sandrine Testud 6-4 6-4). Al secondo turno, sul centrale del Roland Garros, la belga si trova di fronte l’azzurra Tathiana Garbin, classica vittima sacrificale, anche per una Henin leggermente condizionata da problemi fisici. Sin dai primi giochi si capisce subito che la partita è molto equilibrato e il gioco di Tax da fastidio a Justine. Il primo set è azzurro, con la tennista mestrina che chiude 7 giochi a 5; nel secondo la musica non cambia e la nostra eroina continua a tenere altissimo il proprio livello di gioco. Arriva il match point per Tathiana che, dopo un disperato attacco della Henin, mette a segno un passante di rovescio coperto (lei che gioca quasi sempre in back) lungolinea, chiudendo un incontro da sogno.
Continuità Disarmante. Il tennis di Tathiana Garbin è molto semplice da inquadrare per chi guarda i match (da fuori), molto più complesso da leggere ed affrontare per chi le sta di fronte in campo. Tax basa il suo gioco sul classico schema servizio-diritto, non disdegnando affatto qualche folata offensiva verso la rete. Il rovescio, quasi sempre colpito in back spin, mette spesso in difficoltà le avversarie, abituate a giocare sul ritmo, sparando sempre a tutta velocità cercando il vincente. Contro avversarie non potentissime, Tax riesce sempre a fare partita pari. Qualche difficoltà in più, in carriera, l’ha avuta contro le top-players che non le davano la possibilità di tessere la propria ragnatela tattica. Proprio questo grande acume tattico, oltre ad una buona gestione dal punto di vista fisico, ha permesso alla Garbin di vivere una splendida carriera, che si potrebbe riassumere con una sola parola: continuità. Per 9 anni consecutivi (dal 2000 al 2009, sperando che le stagioni possano divenire almeno 10), infatti, Tati ha chiuso l’anno tra le top-100 e 6 volte tra le top-60. Un risultato, per il tennis moderno, di grandissimo rilievo.
Futuro da Coach? Augurandoci che la Garbin possa togliersi ancora tante soddisfazioni da “pro”, la nostra speranza per il futuro è che una ragazza di tale spessore umano, dotata di un’intelligenza superiore alla media, faccia parte della formazione delle giovani speranze del nostro tennis. L’esperienza di Tax, che da anni vive e il circuito conoscendolo alla perfezione, sarebbe di un’importanza vitale per l’eventuale crescita tennistica ed umana delle nuove generazioni del nostro movimento che, almeno al femminile, sembra poter dare il giusto ricambio alle varie Pennetta, Schiavone e, appunto, Garbin. L’augurio, per lei e per noi, è che il tennis continui a far parte della sua vita ancora molto a lungo. Siamo comunque sicuri che, qualunque avventura le riserverà il futuro, quel sorriso contagioso non abbandonerà mai il suo volto..