Gaio: “In Argentina mentalità più aperta”

di - 12 Maggio 2013

di Alessandro Nizegorodcew e Giacomo Bertolini

Scambio di battute ai microfoni di Spazio Tennis con una delle promesse azzurre più seguite negli ultimi anni, il classe 1992 Federico Gaio, incontrato durante il torneo di Pre-qualificazioni del Foro Italico.

Come giudichi la tua lunga trasferta in Sud America?

“Sono molto contento di avere provato questa esperienza, lì c’era una buona sistemazione e poi conoscevo già le due maestre che mi hanno allenato.”

C’è una differenza di mentalità con l’Italia?

In Italia mi sono sempre trovato bene e i miei rapporti con la Federazione sono ottimi, anche se devo dire che in Sud America c’è una mentalità più aperta che ti permette di lavorare senza troppe pressioni.”

Cosa pensi invece del tuo 2013 all’insegna dei Challenger?

“Abbiamo scelto di continuare su questa linea per alzare ancora il livello di gioco. Per i prossimi mesi infatti, assieme alla mia maestra, continuerò a disputare tornei in Europa dove ci sono molti tornei Challenger nei quali è possibile giocare spesso e cercare di fare più punti possibili.”

Su cosa hai lavorato maggiormente durante la preparazione invernale?

“Abbiamo lavorato su tutti gli aspetti e in particolare su quello mentale per trovare la continuità che mi mancava prima.”

Come si compone il vostro gruppo?

“Complessivamente siamo 5-6 ragazzi. Assieme a me c’è Stefano Travaglia e diversi altri giocatori, alcuni con un punto in classifica, altri con tre e quattro e poi ci sono dei tennisti argentini ancora senza punti alla ricerca di una qualificazione nei tornei Futures.”

Pre-qualificazioni: impressioni sul tuo match con Cecchinato e sul torneo in generale

“Qui è tutto veramente molto bello. Peccato per lo sfortunato sorteggio anche se devo dire che sono soddisfatto della partita che ho fatto, in particolare del primo set. Nel secondo parziale ho iniziato servendo non benissimo, ma complessivamente sono soddisfatto perchè sto sviluppando quello su cui lavoriamo in allenamento.”

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