Giacomo Oradini, sognando New York…

di - 3 Aprile 2012

di Piero Zucca

Intervista a Giacomo Oradini, è lui la sorpresa dei primi Futures 2012 che si giocano sul suolo italiano, costretto per mancanza di pochi punti a giocare le qualificazioni sia a Trento che a Cividino, Giacomo non molla in terra trentina dove perde ai Quarti dall’espertissimo Galvani, il bello invece arriva a Cividino, altre qualificazioni e altri punti che danno fiducia, sfiora la finale ma comunque rimane contento di questo brillante avvio.

Com’è andata nel complesso la stagione 2011?
“Nel complesso bene. Anche se poteva andare sicuramente meglio, avrei potuto sfruttare maggiormente alcune occasioni.”

Quali occasioni non hai sfruttato? In quali situazioni ti è venuto il “braccino”?
“No non si è trattato di braccino. Purtroppo ho sfruttato male alcuni momenti della partita, per esempio l’ultimo che mi viene in mente è stato a Brusaporto quando in Quarti di finale contro olivetti ero in vantaggio 75 e nel secondo sul 4pari ho avuto 2 palle break e in una di queste con lui a rete avevo una palla comoda di dritto a metà campo ho tirato forte ma dalla sua parte così da rendergli la vita facile, se fossi stato più lucido sarei andato a servire per il match sul 54, magari non cambiava nulla però al nostro livello una semifinale può dare molta fiducia e anche molti punti che ti permettono di entrare sempre in tabellone. Poi a Sassuolo ho vinto al primo turno con Lammer e al secondo turno ho giocato contro Cecchinato, sicuramente non stava giocando come adesso, ma dopo aver vinto il primo set al tiebreak sono sparito dal campo, lui poi arrivò in Semifinale.

Sei stato costretto a giocare molti match nelle qualificazioni, giocarle pensi che sia più uno spreco di energie o una prova continua per poter conquistare il Main Draw?
“A volte giocare le qualificazioni è positivo. Soprattutto ad inizio stagione ti aiuta a giocare più partite ed entrare prima in condizione o altrimenti per provare le condizioni del torneo in cui si va a giocare. Poi sono sicuramente una grande “rottura”ci sono molti meno giorni per prepararsi e di riposo tra un torneo e il successivo, sono comunque uno spreco di denaro perché sono 2 giorni di spese in più a torneo. Sicuramente il fatto di giocare tutti i tornei in tabellone ti fa giocare più tranquillo nel senso che giocando sempre in tabellone sai che se va male un torneo sei tranquillo perché hai la possibilità di prendere punti la settimana dopo con una sola partita giocando le quali sai che per avere un’altra occasione ne devi vincere almeno altre 2 di partite.”

Ora dove ti alleni? Quali prerogative ti poni per il campionato di Serie A2?
“Mi alleno da tre anni all’Ambrosiano a Milano, quest’anno giocherò la A2, sarà dura visto che l’anno scorso siamo saliti dalla Serie B. Sono appena usciti i gironi e il nostro non è semplicissimo ma dopo tutto in gara a squadre riesco sempre a rendere molto bene, il nostro obiettivo è raggiungere la salvezza in maniera abbastanza tranquilla e penso che la nostra squadra abbia le capacità per centrare l’obiettivo.

Qual è il tuo stile di gioco? Quali sono i tuoi punti deboli e i punti forti?
“Il mio punto debole è la testa, mi adatto bene in tutte le superfici. Il mio colpo migliore è il diritto, mi sposto molto a “sventagliare” soprattutto sulla terra mentre con il rovescio bimane tengo lo scambio con tranquillità, a rete sto migliorando questo grazie agli allenamenti invernali e al fatto che sto giocando molti doppi che mi aiutano a sviluppare il gioco di volo al meglio.”

Ti diverte giocare il doppio? Se dovessi scegliere, preferiresti una carriera da top 30 in doppio o da top 300 in singolo?
“Preferirei senza dubbio una carriera da top 300 in singolo soprattutto dal punto di vista della soddisfazione, anche se devo dire che il doppio inizia a piacermi, molto dipende dal feeling che si crea con il compagno e se tutto fila liscio diventa anche una specialità divertente da giocare.”

Nel 2011 hai giocato solo 3-4 tornei all’estero. Questo perché in Italia il livello è più basso?
“In Italia purtroppo il livello ITF è molto alto, sicuramente preferisco giocare nel nostro paese un po’ per motivi economici ma anche perché ho il grosso limite di adattarmi male alle situazioni estere ad esempio quest’anno sono stato in Egitto per 2 settimane a Gennaio, in quel periodo stavo giocando molto bene visti i risultati positivi in vari Open Nazionali dove ho battuto giocatori quotati come Rodriguez, Simoni e Sinicropi, poi sono arrivato là dove i campi non sono bellissimi, all’aperto con un vento incredibile. Al primo turno ho perso contro un qualificato egiziano, insomma non sono state settimane buone. Quando sono all’estero dopo 3 giorni vorrei subito tornare a casa, forse è solo un problema di abitudine, insomma ho grandi difficoltà ad adattarmi a condizioni di gioco non ottimali, qui in Italia i Futures sono tutti organizzati in modo impeccabile e gli organizzatori non ci fanno mancare niente.”

Cosa vorresti migliorare in questo 2012?
“Spero di trovare maggior continuità, vorrei riuscire a esprimere il mio livello di gioco per quasi tutta la stagione, non solo per una settimana o a sbalzi, sicuramente sono ancora giovane, ogni anno che passa riesco a migliorare sempre qualcosa sia a livello tecnico che tattico.”

Segui il tennis in tv? Quale torneo vorresti giocare più di tutti? Qual è il tuo giocatore preferito?
“Non seguo molto Tennis in tv, mi annoia molto. Seguo Federer dai Quarti in poi, anche se occasionalmente mi capita di vedere vari match e vari giocatori, comunque lo svizzero è il mio giocatore preferito, anche Nalbandian mi piace molto, ha uno stile di gioco perfetto. Il mio sogno è quello di giocare le quali in uno slam, sono particolarmente affascinato dagli Us Open.”

Tuo padre è un coach. Ti segue nelle scelte professionali oppure ti lascia libero di decidere?
“Si mio padre è istruttore di secondo grado e lavora a Rovereto, città dove sono nato, però non mi ha mai seguito, mi ha sempre lasciato totalmente libero di scegliere quindi devo dire che su di lui non posso proprio dire nulla di negativo anzi tutt’altro.

Parliamo un po’ dei tuoi ultimi 2 tornei, Quarti a Trento e Semifinale a Cividino. Quali sono state le sensazioni e i passi in avanti che hai fatto in queste due settimane? Cosa ha inciso di più nel tuo gioco?
“A Trento ho perso contro Galvani che mi ha dato molto fastidio maggiormente per il suo tipo di gioco, nel primo set ha giocato benissimo mentre io dopo 4 scambi sbagliavo mentre nel secondo ho rischiato di servire per il set, purtroppo è andata così ma sono comunque felice per il risultato ottenuto nel torneo. In queste due settimane ho servito molto bene, la cosa più importante è stata secondo me la lucidità mentale che ho avuto in tutti gli incontri, ho giocato al massimo punto dopo punto. In allenamento sto lavorando molto di conseguenza mi trovo in un periodo di forma che al momento mi aiuta ad essere sempre all’altezza della situazione, infine sono molto contento per come sono andati questi due tornei e spero di mantenere questa continuità mentale e fisica per tutto l’arco dell’anno.”

Quali saranno i tuoi prossimi tornei?
“I miei prossimi tornei saranno Vercelli, Padova e Vicenza poi inizierò a giocare la A2, se sarò in tabellone continuerò a giocare i Futures in Italia. Le liste di Vercelli e Padova per il momento sono fortissime infatti giocherò ancora le qualificazioni.”

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