European Summer Cup: interviste con team Gran Bretagna e Moldavia

di - 28 Luglio 2016

Emily Appleton

Di Daniele Sforza, foto di Vincenzo Delnegro

Una Gran Bretagna concreta ha lasciato le briciole alla Grecia conquistando l’accesso alle semifinali. Ecco quindi le dichiarazioni delle britanniche (in ordine Eden Richardson ed Emily Appleton).

Un 60 60 che non racconta quanto sia stato combattuto il match …

È stato un buon match, lì fuori faceva davvero caldo e ho cercato di giocare i miei colpi più sicuri. Ho poi giocato bene i punti importanti visto che molti game sono finiti ai vantaggi.

Cosa pensi di questo posto?

è bellissimo e il tempo è leggermente diverso da quello inglese (risata).

Il tuo gioco non sembra essere proprio da terra …

Diciamo che gioco più spesso su campi veloci anche perché in Inghilterra ce ne sono di più però mi piace fare partite su terra anche perché mi aiuta a migliorare.

Come hai iniziato a giocare a tennis?

Ho iniziato perché mia madre lavorava nel centro tennis e quindi nel tempo libero mi portava a fare qualche palleggio con la racchetta. Cominciando a vincere i primi tornei nazionali ho creduto di poter diventare una tennista pro.

Quest’anno hai giocato Wimbledon junior, che esperienza è stata?

È qualcosa di pazzesco, tante persone tifano per te e hai anche l’occasione di stare a contatto con i Pro. Poi ho incontrato David Beckham, il mio giocatore preferito nonostante io tifi Everton.

Obiettivi per la stagione?

Voglio provare a prendere più punti possibili nel circuito Wta in modo da avere più chance per arrivare in un college americano nel caso in cui riceva una borsa di studio.

Poi è stata la volta di Emily Appleton, grande promessa del tennis al femminile nel Regno Unito.

Due vittorie “semplici” con un 6-1 6-2 in singolare e un 6-2 6-2 in doppio, come è andata?

Erano partite complicate perché non conoscevamo le nostre avversarie quindi sapevamo di dover giocare al meglio per vincere i match.

Come ti trovi qui a Trani?

Si, i campi sono tenuti bene e il tempo è perfetto, tutti sono gentili quindi c’è davvero una bella atmosfera.

Tra l’altro avevi anche raggiunto una finale a Santa Croce quest’anno … quindi ti trovi bene

Si, è vero … questo è il motivo per cui mi piace l’Italia e spero di tornare presto (risata).

Guardandoti in campo sembra che tu ti trova molto a tuo agio su questa terra, è vero?

Si, mi piace molto giocare su terra anche perché come hai detto il mio gioco si adatta bene, il che sembra strano visto che stai parlando con una ragazza britannica (risata).

Tra i tornei giocati quest’anno spicca Wimbledon junior, che emozioni si provano?

È stata un’esperienza incredibile nonostante abbia perso al primo turno, visto che ho avuto la possibilità di stare accanto a campioni. Vedremo di fare meglio l’anno prossimo magari con una Wc nelle qualificazioni del torneo Pro.

Obiettivi?

Proverò semplicemente a continuare a migliorare il mio gioco, i risultati arriveranno.

Passiamo al Team Moldavia che battendo 3-0 il Belgio affronterà proprio la Gran Bretagna. In ordine le dichiarazioni di Adriana Sosnovichi e Anastasia Detiuc.

Un match che sembrava difficile in partenza ma che poi si è rivelato più semplice visti i 10 giochi consecutivi dal 2-2. Come è andata?

Per prima cosa, mi piace la location ma fa davvero troppo caldo, soprattutto per una persona non abituata a queste temperature come la sottoscritta. I primi game sono stati difficili perché avevo bisogno di tempo per giocare bene, lei non giocava male e poi ho cominciato a spingere, ho giocato più aggressiva e ho chiuso facilmente.

Un vero e proprio amore per l’Italia quindi?

Ovviamente, avere il mare a due passi per me è qualcosa di incredibile, anche perché in Moldavia non abbiamo il mare.

Preferisci questi campi o quelli più veloci?

Veramente non ha importanza, a volte preferisco i campi veloci ma in altri casi preferisco i campi in terra.

Ora stai giocando per la tua nazione, così come avevi già fatto in Fed Cup quest’anno, che emozioni si provano?

Mi sento bene, questo è il mio paese e sono orgogliosa di giocare per loro. Quest’anno è stato difficile, abbiamo perso il primo giorno contro Madagascar (io non giocavo), poi abbiamo vinto contro l’Albania e con Cipro si è deciso tutto al doppio, nonostante la mia vittoria in singolare. Abbiamo giocato bene anche se eravamo tese e siamo riuscite a vincere.

Qual è il tuo più bel ricordo fino ad ora?

Non ho giocato tantissimo perché ho avuto problemi alla schiena, probabilmente è stato quando ho vinto 3 match nel main draw ma spero di fare meglio nei prossimi mesi.

Obiettivi?

Dare il massimo e spero di continuare a salire nel ranking.

Abbiamo dunque parlato con Anastasia Detiuc, che a differenza della sua collega ha dovuto faticare di più.

Un primo set molto complicato per diverse ragioni …

Si, non mi aspettavo un livello tale dalla mia avversaria e i primi match sono sempre complicati perché non mi sentivo a mio agio e avevo bisogno di tempo per trovare il mio tennis.

Cosa è cambiato nel secondo set?

Si, all’inizio come detto sbagliavo tanto per questo avevo bisogno di continuare a giocare fino a trovare la condizione ideale di gioco per fare il vincente.

Cosa pensi di questa Summer Cup a Trani?

Mi piace molto. Posso dirti che ho giocato tante European Summer Cup e qui credo di aver trovato la miglior organizzazione.

È stato difficile iniziare a giocare in Moldavia?

Ho iniziato a giocare in Moldavia quando avevo 4 anni ma poi mi sono spostata per allenarmi in Rep. Ceca quindi non posso dirti se sia stato difficile o meno.

Quando hai capito di poter diventare una tennista?

Credo di averlo capito un paio di anni fa, visto che prima giocavo solo per divertirmi e ora invece il tennis rappresenta quello che voglio davvero.

Due anni fa avevi giocato la Fed Cup, quest’anno invece no, come mai?

Sono stata infortunata in quel mese quindi non ho potuto partecipare ed è stato davvero un peccato. È diverso perché giochi per la tua nazione e non solo per te stessa, ricordo di aver giocato molto bene due anni fa ed era complicato perché tutte le ragazze erano più grandi di me ma è stato divertente.

Dopo Wimbledon avevi detto di non giocare più tornei Junior, ora stai giocando qui

(risata) Si, questo infatti sarà l’ultimo vero torneo.

Quali sono le differenze tra pro e junior?

Nei pro tutte le ragazze giocano ogni punto e non mollano in nessun caso mentre nel circuito junior quando si perde il primo set solitamente si molla.

Come oggi …

Si, vero (risata)

Obiettivi?

Chiudere l’anno intorno alla 400 posizione. 

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