Itf: Bene Grassi e Crugnola

di - 1 Febbraio 2012


(Claudio Grassi – Foto Nizegorodcew)

di Giacomo Bertolini

WEINTRAUB NEGA IL BIS A GRASSI IN ISRAELE, OTTIME SEMIFINALI PER CRUGNOLA E BRIZZI

Ancora buoni riscontri dagli azzurri impegnati nei tornei Futures con prestazioni più che buone tra conferme e gradite sorprese.
Claudio Grassi chiude con un’altra ottima finale la sua trasferta israeliana ad Eliat, dove anche Alberto Brizzi (semifinale) e Luca Vanni (quarti) hanno convinto. Concreta semifinale per Marco Crugnola a Kaarst dove torna al successo Huta Galung, buoni anche i quarti di Thomas Fabbiano in Russia. Nella finale tutta francese a Bressuire titolo a Rochette su Rodrigues, ok Kuznetsov a Il Cairo e Mertens a Wirral.
Sorpresa Kutrovsky, al primo successo in carriera ad Antalya-Kaya Belek.

Eliat (Israele): Muro Amir Weintraub nella finale di Eliat per l’azzurro Claudio Grassi, ancora brillante nell’appuntamento sul cemento israeliano. Niente da fare per il carrarese che manca così la chance di portare a nove i trofei Futures in carriera. Fa buona guardia infatti Amir Weintraub, primo favorito del seeding e numero 220 Atp, che davanti al suo pubblico non sbaglia e con un duplice 61 porta a casa il settimo successo in carriera, il quarto in Israele. Più che positivo in ogni caso il bilancio complessivo di queste tre settimane israeliane per Grassi con un successo, una finale e due titoli di doppio conquistati. Bene gli altri azzurri iscritti con la semifinale di Alberto Brizzi (battuto da Grassi 64 76) e i quarti bissati da Luca Vanni che va vicino alla vittoria-rivincita con Weintraub prima di cedere 60 57 76. Secondo turno raggiunto da Iannuzzi, Ciravolo ko all’esordio.

ASCOLTA L’INTERVENTO DI CLAUDIO GRASSI A MANA’ SPORT DI OGGI (1 FEB 2012)

Kaarst (Germania): Torna al successo nel circuito Futures l’olandese Jesse Huta Galung grazie al trionfo sul carpet di Kaarst, Germania. Ben undici i titoli già conquistati da Huta Galung a cui si aggiunge quello odierno in terra tedesca maturato in seguito al ritiro del favorito Jan Mertl(1) sul 61 3-2 per il tennista dei Paesi Bassi. Per Huta Galung, venticinque anni e attuale 233 al mondo (ma con best ranking 110) un torneo dominato sin dai primi turni e portato a termine senza aver concesso neanche un parziale. Finale solo sfiorata per Marco Crugnola(nella foto) che arriva agilmente in semifinale dove però è costretto a fermare la sua ottima corsa contro il ceco Mertl (punteggio 64 75).
Andrea Falgheri è out al primo turno.

Il Cairo (Egitto): Non poteva sbagliare e non ha sbagliato. E’ tutto del giovane Andrey Kuznetsov(2) il titolo egiziano del Cairo, su terra, dove il promettente russo classe ’91 e 223 Atp ha portato a casa la sesta coppa della sua carriera. In un torneo positivo anche per i colori azzurri con i quarti di Daniele Giorgini e Giulio Torroni, Kuznetsov non perde un colpo e, dopo un percorso netto, mette ko in finale il veterano di Tolosa Laurent Recourdec 64 63. Tra gli altri azzurri ottavi per Burzi e Trevisan, disco rosso all’esordio per Vierin, Giustino, Oradini e per il lucky loser Frigerio.

Sergiev Posad (Russia): Va al ventiquattrenne bielorusso Siarhei Betau il titolo del Futures russo di Sergiev Posad, appuntamento europeo giocato su cemento. Un successo inatteso per la sesta testa di serie, bravo a non dare scampo in finale al più giovane ucraino Poplavskyy(8), battuto 62 64 e ad eliminare (purtoppo!) il nostro contendente al titolo Thomas Fabbiano(2) ai quarti 62 46 75 diventando così il favorito della finale. Buono in ogni caso il risultato del giocatore pugliese, piegato solo dal vincitore della manifestazione dopo due match d’esordio portati facilmente a termine contro i russi Dhzanasha e Kozyukov. Nessu altro italiano era al via a Sergiev, titolo di doppio alla collaudata coppia lettone Juska/Pavlovs.

Wirral (Gran Bretagna): Finale scontata nel Futures inglese di Wirral, cemento, dove a contendersi il titolo sono state le prime due teste di serie del tabellone principale. Pronostico, però, ribaltato in finale col secondo favorito Yannick Mertens (allenato dal padre) a prevalere sul primo, Jerzy Janowicz, in uno scontro equilibrato risolto al terzo set 76 26 62. Vola così in doppia cifra nel conto dei titoli vinti il belga Mertens (decimo successo) che potrà così rientrare tra i primi 250 al mondo. Nelle file italiane bene Emanuele Molina, che si supera eliminando il “fratello d’arte” Timo Nieminen(4) 76 16 63 prima di cedere il passo a Burton, meno bene Bega, Comporto e Rovetta subito fuori.

Altri tornei della settimana: ancora finale per Kubler, ottavo centro per Rochette

Si chiude il riassunto del fitto programma di tornei Futures con gli ultimi appuntamenti di Weston, Bressuire e Antalya.
Nel Futures statunitense di Weston su terra vola la sorpresa Brian Baker, classe ’85 e 456 Atp, che trionfa in casa sulla giovane promessa australiana Jason Kubler, tennista di Brisbane di diciotto anni e sicuro avvenire già finalista a Plantation due settimane fa (perse col talento Usa Jack Sock).
A Bressuire arriva l’ottavo colpo in carriera per il transalpino Laurent Rochette(6), tennista classe ’88 nato a Bruges, nel derby in finale con Mathieu Rodrigues(2), che dopo un tie break vinto sul filo di lana è costretto a subire la rimonta di Rochette e a cedere 67(9) 63 63.
Rompe il ghiaccio invece sul cemento di Kaya-Belek il bulgaro Dimitar Kutrovsky, la rivelazione del torneo turco classe 1987 e numero 520 al mondo. Il tennista di Sofia ha centrato il risultato più importante della carriera demolendo in finale il favorito canadese Steven Diez(4) 63 60. Nessun italiano era iscritto a Weston e Bressuire, mentre il ripescato Francesco picco pesca male ad Antalya e cade al primo round con Artem Smirnov(5) 62 61.

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Un commento

  1. Guido

    Nel future in America il giapponesino Nishioka, classe 95, ha raggiunto i quarti e questa settimana ha battuto il rumeno Gard, circa 500 del mondo e ora gioca con Kubler. Interessante anche la vittoria di Kubler al primo turno contro lo spagnolo Carlos Boluda, che sono un paio d’anni fa sembrava il nuovo Nadal, ma che da allora ha smesso di migliorare.

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