Il racconto da Perugia: giovani talenti, vecchi leoni e una battaglia da ricordare

Tommaso Giuliani
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Pierluigi Basile - Foto Yuri Serafini

Da Perugia, Tommaso Giuliani

Arrivo alle 12, con qualche minuto di ritardo rispetto al solito. La prima missione della giornata è chiara: correre a vedere il doppio del mio amico Sander Gille. Appena entro nel circolo, però, una scena cattura subito la mia attenzione. Un’intera scuola elementare è sugli spalti per assistere ai match di doppio. Vedere così tanti bambini avvicinarsi al tennis è sempre qualcosa di speciale.

Gillé e Verbeek, semifinale senza soffrire

In campo non c’è praticamente storia. La coppia formata da Sander Gille e Sem Verbeek conquista con autorità l’accesso alle semifinali. Dopo il match riesco a scambiare due parole con Sander prima di spostarmi sul Centrale, dove sta per andare in scena uno dei protagonisti più attesi della settimana.

Pigi Basile fa innamorare ancora la città

È il momento di Pierluigi “Pigi” Basile. Il classe 2007 offre un’altra dimostrazione di talento puro, colpendo la palla con una violenza e una pulizia impressionanti sia di diritto che di rovescio. Come già successo lo scorso anno, riesce a trascinare il pubblico dalla sua parte e a far innamorare una città che ormai sembra impazzita per lui. Ogni sua partita è uno spettacolo e la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.

Lajovic contro Rocha: esperienza e gioventù a confronto

A seguire va in scena uno scontro generazionale affascinante tra l’ex finalista di Montecarlo Dušan Lajović e il talentuoso portoghese Henrique Rocha. È sempre bello vedere un giocatore come Lajović continuare a lottare nei Challenger dopo una carriera ricca di soddisfazioni ai massimi livelli. La sua fame agonistica è un esempio per tutti. Oggi, però, l’esperienza non basta. Rocha gioca con personalità e intensità, imponendo il proprio ritmo e conquistando meritatamente il passaggio del turno.

Pellegrino-Carballes: tre ore di pura battaglia

Dopo una breve pausa per ricaricare il telefono e seguire qualche incontro di doppio, arriva il momento del campione in carica Andrea Pellegrino contro Roberto Carballés Baena. Tre ore di lotta fisica e mentale, scambi durissimi, continui cambi di inerzia e un livello di tennis altissimo. Pellegrino dimostra ancora una volta carattere e qualità, portando a casa una vittoria che alimenta sempre di più il sogno di una Top 100 che appare ormai alla sua portata.

Il meglio deve ancora venire

Se c’è una cosa che questi giorni di torneo stanno confermando è l’altissima qualità del tabellone. Tra giovani in rampa di lancio, giocatori affermati che continuano a combattere e partite combattute fino all’ultimo punto, lo spettacolo non sta certo mancando. E la sensazione è che, con le fasi decisive ormai alle porte, il livello sia destinato a salire ancora. Non resta che aspettare il prossimo capitolo di questa bellissima settimana di tennis. 

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