Ricci Bitti: “L’Italia di Davis vale la Top 16”

di - 13 Febbraio 2012

«La nostra posizione attuale in campo maschile è quella dei playoff, quindi nelle prime 16. In Repubblica Ceca eravamo sfavoriti. Seppi avrebbe potuto vincere in 5 set, il primo incontro è sempre importante e perderlo così, lottando e con onore, ha contato sul risultato finale. Ora speriamo in un buon sorteggio a maggio. L’Italia dovrebbe essere testa di serie e questo sarebbe già un vantaggio». Lo ha detto Francesco Ricci Bitti, presidente della Federazione Internazionale di Tennis a “La Politica nel Pallone – su Gr Parlamento” a proposito della sconfitta dell’Italia con la Repubblica Ceca in Coppa Davis. È uscita di scena in questo primo turno anche la Svizzera di Roger Federer. «È stato molto sorprendente, sono le storie della Coppa Davis che crea sempre drammi. L’organizzazione è stata perfetta, si aspettavano di vincere e invece è crollato tutto, pensavano quest’anno anche di poter vincere la Davis. Isner è stato bravissimo, lo vedo tra i primi 10 del mondo e gli Stati Uniti possono sperare in qualcosa di più di quello che pensavano. Il favorito di quest’anno? È un anno equilibrato, pesante, con giocatori che fanno dei calcoli, ma se la Spagna passa il secondo turno poi ritroverà i giocatori migliori. Stesso discorso con la Serbia anche se contro la Repubblica Ceca è difficile e poi considererei la Francia».

Ricci Bitti ha parlato anche delle possibilità da parte del numero uno al mondo di fare il Grande Slam. «Djokovic ha le qualità per vincere il Grande Slam, come le ha Nadal e come le aveva Federer, ma si tratta della condizione fisica. In Australia ha dimostrato di poter vincere anche non in ottime condizioni, io credo ce la possa fare ma non è facile». Il numero uno dell’Itf parla anche della parità di premi nei tornei maschili e femminili. «Dal punto di vista dei diritti è giusto, dal punto di vista del business è discutibile. Il tennis maschile ha molto più seguito, anche se l’interesse anche nel femminile è molto alto, sono vicini e livellare i premi è una cosa positiva dal punto di vista promozionale». Il presidente della federazione internazionale di tennis è poi tornato a difendere Nadal dalle prese in giro della tv francese Canal+. «Ho difeso Nadal dalla parodia dei francesi, così pesante e personale. A Nadal ho dato tutto il mio supporto, ma sembra che lui l’abbia presa bene. Il problema è la percezione verso la Spagna che si nasconde dietro il cavillo dei poteri e non apre il libro dell’Operacion Puerto. In questo modo la gente può pensare male, è stato un errore». Di doping Ricci Bitti, membro del Comitato esecutivo della Wada, parla a proposito di Londra 2012. «Lo sforzo maggiore contro il doping nei giochi olimpici sarà fatto a Londra. La lotta contro il doping ha due significati: difendere l’integrità dello sport e prevenire. Il doping fa male alla salute e tutti lo devono comprendere».

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