Fed Cup, Flora Perfetti: “Vi racconto i match degli anni ’90 in Serie B e la sfida con Taipei “

di - 15 febbraio 2017
Flora Perfetti

Il sorteggio di martedì ha decretato l’avversaria dell’Italia nello spareggio del 22/23 aprile per rimanere nel gruppo 2 di Fed Cup: le azzurre capitanate da Tathiana Garbin voleranno a Taipei in una sfida non impossibile contro una squadra che non vanta giocatrici tra le prime 100 al mondo, ma che con ogni probabilità affronteremo in condizioni di emergenza e con l’obbligo di non fallire per evitare la retrocessione in quella che è la zona Euro-africana, ovvero l’attuale serie C. Abbiamo sentito sull’argomento l’ex nazionale Flora Perfetti, ex numero 54 Wta e adesso Maestra Fit presso il Tennis Club Faenza, due volte convocata a metà anni ’90 per altrettanti spareggi. Insieme a lei abbiamo provato a individuare differenze ed analogie tra la situazione attuale e quella di allora.

Cosa ci dici di questo particolare periodo per la squadra di Fed Cup, tra ritiri e “mancate” convocazioni. Ai tuoi tempi com’era la situazione?
“Ho sempre accettato con grande piacere la convocazione in nazionale, con le mie compagne in quegli anni non vedevamo l’ora di difendere i colori del nostro paese in giro per il mondo. Non so se oggi ci sia un problema di attaccamento alla maglia, ma la crisi che stiamo vivendo è certamente anche una questione di cicli: dopo la sbornia di titoli tra il 2006 e il 2013 una flessione era inevitabile, considerata anche la non più tenera età e gli acciacchi delle nostre migliori giocatrici.”

Dopo Pennetta, Vinci e Schiavone si prospettano quindi tempi duri…
“Inutile nascondersi, la situazione nell’immediato non è rosea e ci vorranno diversi anni prima di tornare a produrre giocatrici di vertice. Sara Errani però se sta bene fisicamente può tornare ai livelli che le competono, e magari nel frattempo potrebbe risolversi la situazione di Camila Giorgi. Intanto ad aprile con ogni probabilità toccherà a Jasmine Paolini e Martina Trevisan: sono giovani e hanno un buon potenziale, se mantengono i nervi saldi la sfida con Taipei è alla loro portata ed il mantenimento del Group 2 potrebbe dare a entrambe uno slancio importante per il resto della stagione.”

Taipei non è esattamente dietro l’angolo e tu di trasferte esotiche ne sai qualcosa, vero?
“Si, al mio esordio in azzurro nel luglio del 1997 affrontavamo l’Indonesia in uno spareggio per risalire nel World Group 1, la serie B di allora. La nostra numero uno era Silvia Farina che vinse agevolmente il primo incontro. Io, che da classifica quell’anno ero numero 2 d’Italia, fui in ballottaggio per tutta la settimana con la mia amica e compagna di doppio Gloria Pizzichini (assieme avevamo vinto un 75.000 $ e fatto quarti a Roma) per il posto da seconda singolarista. Il capitano Daniela Porzio alla fine scelse me, ma la partita contro la sedicenne Wynne Prakusya non fu affatto semplice. La terra rossa di Jakarta era molto lenta e le condizioni igieniche e meteo davvero estreme, soprattutto per via della grande umidità che rendeva necessaria una continua idratazione: considerata anche la tensione dell’esordio feci davvero un grande sforzo per mantenere i nervi saldi e solo al terzo set riuscì a sciogliermi e portare a casa la vittoria. A risultato acquisito giocai anche il quarto singolare e senza troppi problemi riuscì a superare la Sawondari per 6-4 6-1.”

Dopo la facile trasferta asiatica l’anno dopo completaste l’opera contro la Repubblica Ceca, riportando l’Italia in serie A.
“Si, nel ’98 a Praga vincemmo per 4-1 con le singolariste Farina e Rita Grande che avevano messo al sicuro il risultato già dopo i primi 3 incontri. Io giocai il doppio finale in coppia con Francesca Lubiani contro Nemeckova-Pastikova e vincemmo per 7-5 al terzo set. Quella fu la mia seconda e ultima convocazione in Fed Cup, ma ricordo con grande piacere anche le 3 Coppe Europa cui ho preso parte tra il ’96 e il ’98, una delle quali vinta proprio dalla nostra nazionale, e in cui ho un bilancio complessivo di 3 vittorie in singolare ed una in doppio.”

Dal punto di vista organizzativo e mediatico noti differenze tra allora e adesso?
“Da questo punto di vista penso si siano fatti sicuramente bei passi avanti negli anni: i social oggi offrono grande visibilità al tennis ed in particolare alle sfide della nazionali, per non parlare di Supertennis, un canale dedicato al nostro sport 24 ore su 24 e che trasmette tutte le partite delle competizioni a squadre, mandando anche vari inviati al seguito. Invece 20 anni fa affrontavamo trasferte lunghe e difficili con entourage di al massimo 4/5 persone oltre alle giocatrici, i risultati li riportavano soltanto alcuni giornali ed in tv venivano trasmessi al massimo i turni finali delle competizioni a squadre.”

Grazie per questo viaggio nel passato Flora
“Grazie a te e un saluto a tutti i lettori di Spazio Tennis… Alla prossima…“

La sfida del World Group II contro Taipei, in trasferta, verrà disputata il 22 e 23 aprile. L’Italia è stata sconfitta in casa dalla Slovacchia mentre Taipei ha perso in Russia con il netto punteggio di 4-1. Il clima e le condizioni di gioco potrebbero favorire la asiatiche, ma l’Italia venderà cara la pelle con le nostre giovani promesse. Come finirà la sfida? Scommettereste sulla vittoria dell’Italia? Attraverso questo codicebonusscommesse.com potrete dire la vostra e tentare la fortuna.

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