Marcello Marchesini spiega la Race to MEF Challenger: “Un’occasione per i giovani”

di - 18 Marzo 2019
Marcello Marchesini, presidente MEF Tennis Events

La nascita del nuovo ITF World Tennis Tour, più comunemente chiamato “Transition Tour”, sta creando non pochi problemi a tutti quei giocatori che si approcciano alla scalata del ranking internazionale. I tennisti e i coach sono sul piede di guerra per una lunga serie di ragioni che stiamo trattando nella dettagliata inchiesta targata Sportface.it ma, in attesa di cambiamenti radicali, è nata un’importante iniziativa privata targata MEF Tennis Events, società che si occupa di organizzazione e gestione di eventi tennistici da oltre 10 anni, che cerca di aiutare e supportare gli aspiranti professionisti. “Quando all’inizio del 2018 sono venuto a conoscenza dei cambiamenti che il circuito professionistico internazionale avrebbe patito – racconta Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events – ho immediatamente capito che il nostro sport avrebbe subìto notevoli conseguenze. La riduzione dei posti nelle qualificazioni challenger da 32 a 4 ha sostanzialmente serrato la porta a tantissimi giovani emergenti. Abbiamo quindi ideato la possibilità di mettere in palio, tramite la ‘Race to MEF Challenger’, alcune wild card per i tabelloni principali dei tornei che organizziamo: Francavilla al Mare, Perugia, Parma e un quarto evento la cui sede non è ancora ufficiale”.

Così è nata la ‘Race to MEF Challenger’…
“Sì, esattamente. Si tratta di un circuito di 1ª e 2ª categoria, riservato a italiani e stranieri, composta per il momento da 4 tornei. Il vincitore di ciascuna ‘race’ conquisterà una wild card per uno dei nostri challenger. Crediamo fermamente che sia un’occasione imperdibile per i tennisti, in particolare per i più giovani, che fino allo scorso anno riuscivano a giocare a livello challenger e oggi non hanno alcuna possibilità di parteciparvi”.

Che significato ha il logo?
“Abbiamo scelto un’immagine dinamica e giovane che rappresenta una freccia di color rosso, che da una parte riprende il colore della mia superficie preferita e dall’altra la passione che solo il tennis riesce a trasmettere”.

Il Transition Tour ha dato il via a proteste veementi da parte dei giocatori. Avete avuto modo di confrontarvi?
“Non avrei potuto lanciare la ‘race’ senza prima parlare con il maggior numero possibile di addetti ai lavori. Ascoltare i giocatori è fondamentale. Credo che in pochi, almeno inizialmente, si fossero resi conto delle conseguenze che il Transition Tour avrebbe scatenato. Alcuni tennisti erano allarmati, ma non vi era certezza sul futuro. Quando ho presentato ai giocatori l’idea della ‘race’ hanno risposto tutti in maniera entusiasta. Oggi, a poche settimane dal primo evento, che si svolgerà a Francavilla al Mare, alcuni ragazzi che hanno sempre partecipato ai nostri tornei hanno chiamato ringraziandomi. Vorrei ringraziare la Federazione Italiana Tennis, che ha creduto nel progetto appoggiandolo e aiutandoci a regolamentarlo”.

E sulla protesta?
“Credo sia giusto sostenere ed esprimere le proprie idee. Sono orgoglioso, da ex tennista, del modo serio ed educato con il quale i giocatori stanno provando a far valere le loro ragioni. Seppur le riforme in atto abbiano un obiettivo condivisibile, credo che troppi aspiranti professionisti si siano ritrovati a dover cominciare da capo, vedendo tutti gli sforzi annullati così drasticamente. La divisione della classifica in due ranking separati, Atp e Itf, ha creato un cambiamento netto e radicale che poteva essere affrontato e spiegato molto più gradualmente”.

I tornei della ‘Race to MEF Challenger’ che tipo di regolamento avranno? Chi potrà iscriversi?
“I nostri tornei ‘race’ si inseriscono fra i tornei di categoria a partecipazione straniera. Potranno partecipare giocatori di 1ª e 2ª categoria. Vorrei ricordare che saranno accettate iscrizioni fino a cinque giorni dall’inizio del torneo, mentre per gli stranieri è necessario iscriversi entro il decimo giorno antecedente all’evento. Tutti i tornei daranno punti per la classifica nazionale e in alcuni sarà presente anche un montepremi che verrà suddiviso a partire dai quarti di finale. I tabelloni saranno da 64 giocatori (ecco il regolamento completo, ndr)”.

Quante wild card verranno assegnate tramite i 4 tornei ‘Race’?
“I tornei ‘race’ confermati a oggi sono 4: ciascuno di essi offrirà al vincitore una wild card per il torneo Atp Challenger immediatamente successivo. Il primo evento si svolgerà dal 10 al 19 aprile presso il Circolo Tennis Francavilla al Mare Sporting Club e concederemo una wc per il tabellone principale degli Internazionali di tennis d’Abruzzo/Goldbet Tennis Cup, in scena nello stesso circolo dal 22 al 28 aprile. La partecipazione non è limitata, quindi sarà possibile iscriversi a tutti i tornei. Per le successive tappe si può consultare il nostro calendario”.

Nella speranza che il circuito possa ottenere un grande successo, state già pensando a novità per fare ancor di più nella prossima stagione?
“Siamo ansiosi di iniziare con il primo torneo, così da poterci subito rendere conto quali aspetti siano migliorabili e, per questo, sarà importante il parere dei giocatori. Visto l’interesse di tanti circoli italiani nell’ospitare un torneo della ‘Race’, per ora ci auguriamo di avere nel 2020 qualche evento in più, così da permettere ai giovani tennisti di aumentare le proprie opportunità”.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *