Us Open 2025, Alcaraz rassicura sul ginocchio: “Nulla di grave, dolore passato dopo pochi minuti”

Tommaso de Laurentiis
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Carlos Alcaraz - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

“Ogni volta che scendo in campo sono concentrato dal primo all’ultimo punto. Prendo il risultato dell’anno scorso come una motivazione per essere più affamato e ambizioso”. Dopo Mattia Bellucci, anche Luciano Darderi è stato travolto dal Carlos Alcaraz più in forma di sempre sul cemento con un netto 6-2 6-4 6-0. Le motivazioni nei tornei del Grande Slam sono sempre tante, ma il vincitore degli Us Open 2022 sta traendo ulteriore carica dalla deludente eliminazione al secondo turno della passata edizione. “Questo è un posto in cui amo giocare. L’energia è pazzesca, quindi cerco solo di sentire l’amore e l’energia della gente molto di più e di giocare più partite possibile. Questo mi motiva”, aggiunge lo spagnolo in conferenza stampa, che si giocherà un posto nei quarti di finale con il francese Arthur Rinderknech: “È un giocatore molto difficile da affrontare. Ha un servizio potente e un gioco propositivo, ma al momento sto cercando di concentrarmi su me stesso e sul fatto che sto giocando un ottimo tennis. Penso solo ai miei obiettivi. Sento la palla molto bene e sono a mio agio in campo mentalmente e fisicamente”.

IL GINOCCHIO NON PREOCCUPA

Nel corso del secondo set Alcaraz ha richiesto il fisioterapista per un problema al ginocchio destro. Un piccolo acciacco dovuto probabilmente a un leggero calo fisico e mentale arrivato in seguito al break subito sul 4-2. Indurimento che è sembrato smaltirsi nel giro di pochi giochi e che non dovrebbe rappresentare un pericolo per le prossime uscite. “Sull’ultimo punto dopo aver servito sul 4-2 ho sentito un qualcosa al ginocchio che mi dava fastidio. Ero un po’ preoccupato e ho chiesto il fisioterapista. Ho capito che non era nulla di grave e dopo cinque o sei punti non sentivo più nulla. Non è nulla di grave e per fortuna è andato tutto per il meglio”, spiega, sempre in conferenza, il cinque volte campione Slam.

UN’INEDITA SVEGLIA ALLE 07.00

Da inizio 2025 Alcaraz aveva giocato solamente una partita in apertura di sessione mattutina. Scendere in campo alle 11.00 (ora locale) è una rarità per lo spagnolo, che ha dovuto modellare la sua routine per arrivare pronto al match con Darderi: “Giocare di mattina è una cosa a cui non sono abituato – ammette Alcaraz – ed è solo la seconda volta quest’anno che ho giocato così presto. Per me è davvero strano andare a letto e svegliarsi così presto. Mi sono svegliato alle 7 di mattina solo per riscaldarmi al meglio. È stato strano per me, ma allo stesso tempo la mia giornata è durata meno”.

UN INGLESE SEMPRE PIÙ FLUENTE

Miglioramenti costanti in campo ma anche nell’inglese per il 22enne du Murcia, che sta riuscendo a padroneggiare sempre meglio la lingua straniera: “Qualche anno fa mi ricordo di essere arrivato qui in conferenza sudando (ride ndr.). Ora mi sento a più agio con la lingua. Il mio inglese è migliorato molto. Sto cercando di parlare tanto con gli altri giocatori e di guardare film e serie tv in inglese. Cerco di rispondere nel modo migliore possibile”.

 

 

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