Gabrio Castrichella: “Vi racconto come prepariamo il 2016 a Tirrenia”

di - 20 Dicembre 2015

gabrio2

di Matteo Mosciatti

Il centro di preparazione olimpica di Tirrenia è il principale punto di riferimento dei tennisti italiani e di molti atleti in generale. Grazie alle diverse superfici dei campi presenti e alle numerose risorse offerte dalla struttura, tanti giocatori, soprattutto tra i più giovani, scelgono di effettuare gli allenamenti invernali lì, sotto la supervisione di svariati tecnici.

Da qualche anno, tra i coach che lavorano a Tirrenia si è stabilito Gabrio Castrichella, classe ’72 che nel 1998 vinse anche un titolo ITF. Il toscano segue in particolare due ragazzi, Andrea Pellegrino ed Enrico Dalla Valle, tra i migliori under18 d’Italia.
A questo punto della off-season lo abbiamo sentito, proprio al termine di una seduta in campo con loro.

Ciao coach, come procede la preparazione dei ragazzi?
Dopo i Challenger di Andria e Brescia abbiamo iniziato a lavorare il primo dicembre. Su consiglio del preparatore atletico e come previsto per i ragazzi della fascia d’età di Pellegrino e Dalla Valle, 17-18 anni, la preparazione durerà nove o dieci settimane, così da permettere loro di svolgere un blocco importante di allenamenti. In questo periodo, essendo lontani dai tornei, possiamo cercare di ottenere miglioramenti anche dal punto di vista tecnico poiché i ragazzi hanno tempo per assimilare eventuali cambiamenti.

Quando ripartiranno con i tornei?
Inizieranno l’attività a febbraio con tornei Futures all’estero e sul veloce indoor in Italia.

Facciamo un passo indietro: soddisfatto dei risultati di questo 2015?
Sono contento delle esperienze vissute da Andrea: il picco della sua stagione è stata la vittoria del Grade 1 di Santacroce, ma anche aver giocato tutti e quattro gli Slam Juniores è stato molto importante. Nei quattro Major non ha giocato benissimo, ma credo che proprio alcune sconfitte gli siano servite per dare poi una svolta a livello di motivazioni. Enrico, invece, ha fatto fatica nei tornei under18, quindi a metà stagione abbiamo deciso di fargli giocare Futures, dove ha reagito ben al di sopra delle aspettative. Ha raggiunto subito la semifinale a Sassuolo e successivamente ha ottenuto altri punti ATP, tanto da riuscire a finire l’anno con ben 12. Davvero un buon risultato per un giocatore del ’98. Considerando anche che Andrea ha chiuso numero 30 ITF avendo giocato soltanto metà anno Juniores, dico “abbastanza bene”. Non eccezionali, ma abbastanza bene.

Adesso, invece, che obiettivi avete per la prossima stagione?
Essendoci un anno di differenza tra i due, bisogna fare discorsi diversi. Mi aspetto che Andrea diventi competitivo nei Futures e che magari riesca a vincerne uno, puntando ad arrivare intorno al numero 500 del mondo. Stilare obiettivi numerici sulla classifica non è facile, ma credo che lui sia pronto sia tecnicamente sia fisicamente. Per Enrico sono previsti anche tornei Juniores: se giocherà bene esprimendo il livello mostrato quest’anno nei Futures, potrà salire nel ranking fino a qualificarsi agli Slam, altrimenti tornerà a disputare $10.000 e $25.000 come d’altra parte sarà costretto a fare nel 2017 una volta uscito dagli “under”.

Ed i tuoi obiettivi come coach? Fai parte di questo mondo già da un po’, ma credi di dover migliorare in qualcosa di specifico?
Ci sono due cose che sento di dover migliorare. Una è l’approccio alle superfici veloci: essendo nato e cresciuto sulla terra mi rendo conto che alcuni meccanismi negli spostamenti, nella risposta e nell’affrontare un match sul veloce sono completamente diversi. L’altra consiste nel trasmettere ai “miei” giocatori i concetti di “obiettivo” e “miglioramento”, che a volte si scontrano tra di loro. Se voglio ottenere i risultati ora è difficile che riesca a lavorare per migliorare, ma allo stesso tempo qualche vittoria deve arrivare. Bisogna portare avanti entrambe le strade con obiettivi a lungo termine. E poi stando nel circuito, anche se alterno i tornei Juniores a quelli professionistici, confrontandomi con tanti allenatori e giocatori scopro che c’è sempre da imparare. Se stai attento, impari sempre qualcosa.

A Tirrenia vengono occasionalmente professionisti anche tra i primi 100 del mondo. Quanto è importante per i ragazzi avere la possibilità di allenarsi con loro?
Dall’anno scorso c’è spesso Volandri, ora ci sono Bolelli e Lorenzi mentre Camila Giorgi si allena sempre qui. I ragazzi, a rotazione, giocano con loro: magari la mattina ti alleni con Lorenzi indoor, pomeriggio fai due set con Volandri sulla terra, il giorno dopo fai ritmo con Gaio o Giannessi… insomma, diciamo che c’è un grande giro. Io lavoro con Tomas Tenconi e oltre a Pellegrino e Dalla Valle seguiamo Fonio e Summaria, senza dimenticare la presenza costante dei tecnici Eduardo Infantino, Umberto Rianna e Giancarlo Palumbo con i quali c’è grande collaborazione. La cosa che ci tengo a dirti è la differenza tra gli Junior e i professionisti. Questi ultimi sono quelli che aiutano il coach a “tirare l’allenamento”, a trasmettere al proprio allenatore la motivazione per fare ancora meglio; il ragazzo, invece, è lì che si fa trainare, non è lui che sprona il coach. Per esempio capita di vedere Lorenzi che dice a Galoppini: “Mi guardi un attimo sta cosa sul servizio? Voglio fare mezz’ora di questo, fammelo fare di più”, mentre il giovane ti fa: “Allora, cha facciamo?” e tu gli fai fare ciò che reputi più giusto. Poi loro lo fanno bene, assolutamente, ma quando scatterà quella molla miglioreranno sotto tutti gli aspetti, dal mangiare al riscaldamento, dallo stretching agli integratori che devono prendere. Secondo me questo è un punto fondamentale.

Qual è la più grande soddisfazione che ti sei tolto nel tennis?
Nel 2011, quando lavoravo con Gaio e Giannessi, ci furono due grandi risultati. Il primo fu il salto di Gaio da 800 a 370 del mondo, l’altro fu il percorso di Giannessi che, dopo aver iniziato la stagione ai Futures di Antalya, raggiunse i quarti di finale all’ATP di Bucarest. Lui non voleva giocare quel torneo perché era molto stanco e aveva appena perso un match in Polonia, ma io lo convinsi a prendere l’aereo per giocare le qualificazioni a Bucarest il giorno seguente. Con pochissime ore di sonno vinse il primo turno, superò altri due avversari per qualificarsi e poi eliminò Montanes e Gil prima di perdere contro Andujar. È stato quello l’apice, il momento in cui pensi “sì, sto facendo bene” anche perché, come detto, la stagione era iniziata nelle condizioni chiaramente peggiori dei Futures.

Chiudiamo così: perché un bambino dovrebbe scegliere il tennis?
Guarda, ho appena portato  mio figlio a giocare a basket! A parte scherzi, il tennis è uno sport che trasmette principi di sportività e lealtà e che permette di frequentare ambienti sani di un certo livello. Essendo uno sport individuale è molto difficile, perché già da bambino devi avere caratteristiche importanti per confrontarti con un avversario, ma sottolineo anche che il tennis è meritocratico: se sei bravo vai avanti per la tua strada, nessuno può limitarti né facilitarti. Poi, come ben sai, sono necessari soldi e tempo, quindi fatto in un certo modo diventa molto molto impegnativo.

© riproduzione riservata

52 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew

    @susy
    Soliti commenti che non dicono nulla, che non aggiungono nulla, ma creano polemica sterile. O si argomenta, anche in maniera pesante ma educata, o si sta muti.

  2. ramirez

    Alessandro
    Vero Susy non ha portato temi alla discussione. Però è innegabile che la situazione del tennis italiano E’ ASSAI DIVERSA da quella che viene propagandata dalla FIT con l’appoggio di Supertennis.
    Mi pare che le voci contro o comunque critiche non hanno spazio ..o non riescono a farsi sentire.
    Ho letto qualche giorno fa un articolo di Scanagatta su Ubitennis che si lamentava del fatto che gli hanno cassato un articolo o un intervento ..insomma sembra che chi rompe non sia ben accetto. Non è una buona cosa. Ciò detto tanti auguri a tutti

  3. nicoxia

    Alessandro,non so perchè ma la moderazione del sito fit non è come la tua,ho commentato nell’articolo della destinazione delle risorse unendomi all’unico commento di congratulazioni per la trasparenza,aggiungendo solo un osservazione,che secondo me se i premi fossero legati anche al prize money e magari anche all’isee, le risorse verrebbero distribuite più equamente,e un attenzione al settore under perchè si rischierebbe di basare tutto sui risultati precoci senza rispettare le fasi sensibili di giusta crescita per un under,ma la moderazione probabilmente lo ha reputato un intervento eversivo visto che non lo ha passato.

  4. nicoxia

    Ramirez,ha ragione Alessandro quì si può argomentare quindi la lamentela fine a se stessa quì la si può evitare.

  5. ramirez

    ho trovato queste righe ..credo siano illuminanti
    The swedish method of developing young players IS NOT ONE ENFORCED BY SWEDISH TENNIS FEDERATION. It is rather a method IN WHICH THE LOCAL ACTORS work from his or her belief and the total add up to the swedish system.. IT IS IN OTHER WORDS NOT THE METHOD BUT THE SYSTEM THAT PRODUCES THE PLAYERS
    Fonte ITF Coaching review dicembre 1997
    Lo vado sostenendo da quando sono entrato in questo blog. La presenza della FIT è SOFFOCANTE
    non consente lo sviluppo di metodi alternativi ai suoi. E questo limita le possibilità del sistema nel suo complesso.
    p.s. spero che questa lamentela sia ben argomentata..

  6. Nicoxia

    Ramirez anni fa genitori e figli nacque propio per questo cercare metodi alternativi per cercare la miglio strada possibile altrimenti ci saremmo affidati alla federazione se l avessimo creduta all altezza

  7. Maurizio

    Nicoxia post 5, anch’io ho commentato quell’articolo del sito fit complimentandomi per la trasparenza dei contributi auspicando che la stessa trasparenza venisse applicata anche ai contributi dei comitati regionali.
    Ovviamente non è stata pubblicata.

  8. cataflic

    Per me il fatto stesso che Ivano sia riuscito a portare entrambe le figlie ad un ottimo livello, testimonia che con un genitore esperto e volenteroso i risultati arrivano quasi matematicamente.
    Poi devono esserci tutti i requisiti perchè si possa fare l’ultimo step e passare da un livello itf ad un livello wta.
    Sono sicuro che l’incastro magico si crei quante più situazioni simili si portino avanti.
    La fit non crea, raccoglie.

  9. nicoxia

    Cataflic puntuale preciso e perspicace come sempre,Alessandro vedi però anche motivando, il silenzio quando si parla di fit regna sovrano,questa è l’evidenza e ce ne sarebbero molti altri di esempi ma anche per te è meglio eclissare perchè è controproducente a livello personale,sarebbe utile alla crescita del movimento tennistico generale,ma questo non è importante.

  10. nicoxia

    Maurizio dai non esagerare tu poi pretendi troppo sembra che non sai in che regione vivi.
    Almeno per te c’è una ragione evidente per la mancata trasparenza regionale,in Lombardia l’unica spiegazione è l’incompetenza,non li distribuiscono neanche.

  11. nicoxia

    Alessandro,un tempo genitori e figli era una fucina di informazioni ,ognuno portava nel blog conoscenze personali di percorsi,location,finanziari,preparazione atletica,mentale………sia in maniera positiva,ma quelle che servivano di più erano quelle negative perchè la conoscenza e il confronto è la base per crescere.
    In questo articolo ,sapere veramente nello specifico come si lavora a Tirrenia sarebbe fondamentale per tirare le somme e capire se seguirne le orme o più importante non seguirle,invece tutti gli articoli mi sembrano semplicemente propaganda,illuminami se mi sono perso articoli dove si critica per far capire qualche sbaglio,non per denigrare ma critica costruttiva quella importante.
    Purtroppo il sistema ingloba tutto e tutti,il tuo blog è secondo me il più libero nella censura dei post,ma i post di critica non creano approfondimenti da parte della redazione i motivi li intuisco,e intuisco anche quelli dei postanti.
    Faccio un ultimo esempio,fine anno tempo di bilanci,under 16 femminile quella che conosco di più,partono per il tour in Sud america Bilardo,Pieri,Viviani,lavorano tutte con mezzi privati,sarebbe bello sapere come ma essendo privati è legittimo difendere il proprio know how,ma per i centri periferici che seguono la linea della federazione,quindi nell’interesse di tutti sarebbe fondamentale conoscere cosa fanno,sei delle migliori under 16 Italiane hanno iniziato il percorso full time della federazione quì in Lombardia,ci si può chiedere come mai non sono andate loro nel tour in Sud america,come avviene puntualmente con le varie wild card,forse perchè 5 su 6 si sono infortunate.
    Potrebbe essere solo sfortuna,e in altri centri magari sono più fortunati e i risultati sono ottimi,se si conoscessero i percorsi si potrebbe,trarre delle conseguenze utili per tutti,ma quando si fa sempre e solo propaganda questo non è possibile,e allora auguri di buon anno e un in bocca al lupo a tutti.

  12. nicoxia

    Scusate,mia curiosità qualcuno sa quanto costa un allieva full time in un centro periferico,nel percorso di trasparenza sulla destinazione delle risorse dovrebbe essere a conoscenza di tutti ,ma io non so dove cercarlo.

  13. bogar67

    Nicoxia
    In uno dei quattro centri Fit se non ci entri prescelto i costi sono i seguenti:
    7000 euro tennis e preparazione
    3000 scuola privata
    3000 vitto alloggio e lavanderia

    A questi devi aggiungere i tornei, ne consegue che alla Fit un prescelto Costa sui 20000/22000 annui.

  14. nicoxia

    Grazie Bogar,7000 preparazione e tennis se confermate ora capisco perchè la qualità è scarsa.

  15. nicoxia

    Sarebbe bello conoscere come personalizzano il programma atletico per ogni allieva,che strumenti usano come calcolano i massimali, i carichi e gli scarichi,come fanno prevenzione,questo si sarebbe utile sicuramente una buona base di conoscenza su cosa si deve o non si deve fare.

  16. bogar67

    Nicosia
    Anche il padre di Agassi aveva capito che ad una certa età più che personalizzare devi entrare in un gruppo che poi sia federale o privato poco importa e allenarti con altri agonisti.

  17. stefano grazia

    nicox18: be’, allora la qualita’ all’IMG (exBollettieri) di Bradenton deve essere elevatissima…credo siano arrivati a 80.000$ annui 😇😇😇😂😂😂😂😎😎😎😎
    Buon Natale e Felice Anno Nuovo dal Fondatore di TG&F ormai ritiratosi … pensate che sto per andare a giocare a golf dove, nonostante abbia preso in mano la mazza circa 15 anni fa, continuo ad essere un imbarazzo per me, per moglie e figlio e per il caddy … non mi resta che il trekking! Auguroni e un abbraccio a tutti, inclusi i Desaparecidos MadMax & Archie, dai Lontani Confini dell’Impero…May the Force Be With You e leggetevi la recensione di leo ortolani, quello di Rat Man, sull’ultimo episodio di SW 😎😇😂😎

  18. Nicoxia

    Stefano purtroppo la tua regia e impostazione che creava stimoli e approfondimenti e un sogno ormai lontano

  19. nicoxia

    Stefano pensa che conservo ancora,le pagine dei post che mia moglie stampava di giorno in ufficio e io leggevo di notte sul taxi,da un minimo di venti ma siamo arrivati anche a cinquanta pagine nei giorni dei riassunti.

  20. stefano grazia

    a Febbraio faremo la Reunion, come in Beautiful Girls,con una steaordinaria Natalie Portman che a 14 anni ruba la scena a Timothy Hutton, Matt Dillon, Uma Thurman, Mira Sorvino etc in un magnifico piccolo film ( uno dei miei tanti Top 5, chiedete ad Atti,film del compianto Ted Demme, nipote di Jonathan autore a sua volta di un altro film con Reunion, Something Wild con jeff Daniels e Melanie Griffith…Faremo la Reunion e ci troveremo tutti intorno a un tavolo mezzi ubriachi a stramaledire Nikolic, la Fit, le donne ed il Governo come nella canzone di De Andre’ quando in realta’ l’unica cosa che rimane da salvare era che tutto sommato pur fra mille battibecchi e alcuni dei quali francamente assurdi, avevamo fatto Gruppo, un gruppo in cui approdare fra un torneo e l’altro, e magari cercare perfino conforto dopo l’ennesima delusione perche’ alla fine l’unica Verita’ acclarata e’ che nei cento, anche nei primi cento junior, ne entrano solo cento e quindi statisticamente era piuttosto improbabile che ci entrassimo tutti …😎😇😂😎 Comunque mi risulta che GQ si stia allenando all’IMG ( fonte: fiorella bonfanti, agente img esclusivo credo per l’italia e che e’ sempre in contatto, per altri motivi, con mia moglie) e quindi non tutte le speranze sono perdute ( il padre scrisse due post!!!possiamo sempre considerarlo uno dei nostri!😂😂😂

  21. Diego

    Cataflic
    Pieri oltre ad essere un genitore e’ come minimo un maestro Fit se non un Tecnico nazionale o un coach, quindi prenderlo come esempio di genitore che ha portato le figlie ad un buon livello internazionale non mi sembra approppiato.

    Nicoxia
    Mi sembra che le tue richieste vogliono entrare troppo nello specifico sia economico che tecnico.
    Sulla scelta delle U16 chiamate dalla fit per fare esperienza in sud america, se non sbaglio mi sembra che abbiamo fatto buoni risulatati a livello internazionale, forse piu’ di altre.
    D’altra parte se a 16 anni non hai ancora fatto buoni risultati in campo internazionale
    meglio giocare per divertirsi e pensare al piano B.

  22. Alessandro Nizegorodcew

    @Stefano Grazia
    Si ti confermo che Quinzi è negli States, anche col fratellino Gianluca se non erro, ad allenarsi. Ed è tornato Eduardo Medica come coach. Un ritorno al passato. Vedremo.

    @Nicoxia
    Spero che questo spazio possa in qualche modo essere per voi sempre utile, anche se sicuramente meno rispetto al passato (anche perché alcuni figli hanno “smesso”). Cercherò di fare il possibile per trovare argomenti e interviste interessante con punte di critica e polemica. Farò del mio meglio per quanto mi è possibile

  23. bogar67

    Nicoxia
    Ad un certo punto bisogna vincere, il discorso sul personalizzare, su crescere senza pensare al risultato puoi farlo fino a 14/15 anni poi se continui a non portare un minimo di risultati vuol dire che semplicemente non hai il cavallo buono. Bisogna essere realisti, lavoro paga se hai il materiale umano adatto.

  24. nicoxia

    Bogar il risultato è una naturale conseguenza,bisogna saperlo contestualizzare nel punto di percorso di ognuno,tu confondi la personalizzazione con il lavoro individuale.

  25. Maurizio

    Ciao Stefano, la reunion non sarebbe male; Non tidimenticare che sul blog ha scritto dall’inizio anche Monet e Sergio Errani che male male non gli è andata.

  26. nicoxia

    Diego,quando Cataflic dice esperto e volenteroso,tu pensi la conoscenza possa arrivare solo dai corsi di maestro,pensi che papà Bartolì direttamente dalle sale operatorie sia diventato coach di successo della figlia,è chiaro che il genitore si deve formare ma che parlo affa.

  27. cataflic

    bravo bogar67…ad un certo punto bisogna vincere, nonostante il progetto sia in divenire e con un obiettivo più alto…e vincere anche tanto!
    stefano grazia
    recensione di SW stellare! epica?, puah!… originalità? puah? un regista da blockbuster queste cose non ambisce!

  28. nicoxia

    Cataflic,arrivano sei ragazze da allenare,si programma un percorso di studio serio in base alle inclinazioni personali,videoanalisi tecnica completa si imposta un percorso di completamento tecnico,test di base con calcolo dei massimali compiuterizzato si imposta un programma atletico personalizzato con verifiche istantanee delle soglie di rischio, rispettando le fasi sensibili biologiche,se il calcolo dei massimali è sbagliato o si sottoallena o si è a rischio infortunio,si impostano otto ore settimanali di prevenzione pura,sei ore la settimana di lavoro mentale,70 per cento tecnica 30 per cento solidità e tattica con graduale inversione delle percentuali in base alle progressioni personali di completamento tecnico,tornei mirati per verifica del lavoro con programmazione di difficoltà20 50 30 potrei continuare e andare più nello specifico ma penso basti questo a farti capire,che se prendo le stesse sei le metto sotto con lavori massacranti di solidità da fondo e carichi per vedere chi resiste di più tornei a ripetizione finchè resistono inizialmente qualche risultato in più arriva.
    Poi c’è chi fa tutto e bene prima e vengono furi le varie Bencic.

  29. nicoxia

    Poi è chiaro che se non ci sono progressioni costanti e si rimane quarta categoria perchè non si vince c’è un problema di qualità di base,ma un genitore senza fette di salame sugli occhi se ne accorge subito.

  30. bogar67

    Nicoxia
    Chiaro che se arrivano al cpa sei ragazze prescelte dalla Fit per i risultati under 14 e due di queste a fine anno hanno la schiena distrutta come pare sia sucesso in uno dei quattro centri quest’anno qualche punto al tuo ragionamento ci sta. Se aggiungi pure che le due ragazze sono entrambe figlie di maestri di un certo spessore i punti a tuo favore aumentano ma io sono per il destino, ci vuole forruna e basta. Lo zio di mia moglie calciatore in nazionale under 18 smise per aver messo un piede in fallo in un tombino mal sistemato.

  31. nicoxia

    Vedi Bogar,mio figlio due anni fa per una buca prese una forte distorsione,per altri sarebbe stato uno stop di due settimane,con problematiche future annesse a quell episodio,mio figlio dopo due giorni era in campo ad allenarsi per la prevenzione fatta prima e per il recupero e riassettamento fatto immediatamente senza problematiche legate all’infortunio,possiamo abbassare le percentuali di abbandono legate agli infortuni ma bisogna conoscere.
    Bogar riguardo,le sei se altre due infortunio caviglia e polso la sfortuna regna sovrana per chi ci crede.

  32. ramirez

    Riassumendo. Ci vuole fortuna per avere un Campione, esatto. Quando si inizia è una pura scommessa, esatto. Non esiste un metodo specifico per creare un Campione, esatto. A questo punto quindi è chiaro che non esiste programmazione VINCENTE possibile. E quindi ? e quindi occorre fare esattamente come fanno i pescatori. Buttare le reti ora qui ora là e sperare nel meglio. Ma dico io: non sarebbe meglio se a buttare le reti fossero in tanti e non solo uno (la FIT). Banale direi. Quindi ecco cosa dovrebbe fare la FIT. Cari signori da OGGI siete liberi di fare quel che volete, confrontiamoci perchè QUELLO CHE VERAMENTE CONTA E’ IL TENNIS ITALIANO…non la FIT. Avendo dei soldi a disposizione presentatemi un progetto e se possibile ve lo co-finanzio. Abbiamo Tirrenia, magari ne costruiamo altri due (Nord e Sud) o ne scegliamo due già esistenti e li convenzioniamo e i vostri ragazzi possono venire/andarci quando vogliono. Come criterio di merito debbono almeno aver vinto un torneo non meramente provinciale , qualcosa di più.

  33. Diego

    Tutto vero tutto giusto in teoria potrebbe anche andar bene.
    Ma di atleti/e che fanno i percorsi giusti che non si infortunano quasi mai , ma che non fanno risulati a livello internazionale non sappiamo che farcene.
    Scusate la mia franchezza.

  34. roberto

    Riassumendo, per avere un campione ci vuole qualità individuale di base: ce ne vuole tantissima.

    E qualità non significa solo talento, tecnica e forza mentale.

    Significa anche avere un fisico in grado di reggere i carichi di lavoro necessari per arrivare fra i pro. Gli infortuni nella fascia di età fra i 15-17 anni non sono necessariamente imputabili a scarsa professionalità e scarsa personalizzazione, ma più spesso sono fisiologici, e dovuti a difetti fisici congeniti. Avvengono in tutte le scuole tennitiche del mondo, mica solo in Italia.
    E costituiscono uno dei principali strumenti di selezione. A un certo punto bisogna iniziare a caricare. Chi resiste va avanti, chi si rompe è condannato.
    E’ così da sempre. E’ lo sport.

    Purtroppo su questo blog mi sembra che si continui a fare sempre lo stesso errore: il genitore dà per scontato che se fa tutto bene, se non commette errori,, il successo è assicurato. Purtroppo non è così. Per avere successo bisogna, certo, fare meno errori possibile, ma bisogna soprattutto avere sottomano un atleta con le potenzialità (anche fisiche), adeguate.
    E quelli che hanno le potenzialità giuste, purtroppo, sono una sparuta minoranza.

  35. bogar67

    Roberto
    Io quello intendo per fortuna, la selezione naturale, del resto a fronte di due infortunate e due che non vincono neanche nell’open sotto casa, una, guarda caso quella che da under vinceva meno delle altre va avanti alla grande.

  36. nicoxia

    Ramirez,per te tra la competenza di Paganini preparatore di Federer e il preparatore che non ha mai creato nessuno e fa molti infortuni non c’è differenza,tra un coach ed un altro non c’è differenza per ogni competenza necessaria non c’è differenza,quindi basiamoci sulla quantità e affidiamoci alla fortuna,e avremo sempre gli stessi risultati.
    Il carrozzone fit ormai è consolidato e di sicuro non voteranno mai contro se stessi,perchè con la tua giusta proposta tutto il carrozzone si ridurrebbe del 90 per cento.

  37. nicoxia

    Io pagherei molto per sapere cosa fa Paganini,come pago le persone che ritengo più valide per la crescita,domani tornano dall’esperienza nell’accademia di Castellani in Messico,ma anche dall esperienze negative si impara molto per questo sarebbe bello confrontare qualsiasi tipo di esperienza,come si faceva un tempo nel blog genitori e figli ma ormai è solo una chimera

  38. nicoxia

    Diego tutto giusto e tutto bene in teoria come dici tu,è già una buona base di partenza,se poi non fanno risultati a livello internazionale ci saranno altri fattori che lo hanno determinato,di sicuro se facevi tutto sbagliato risultati internazionali non sarebbero arrivati lo stesso.

  39. ramirez

    @nicoxia
    davvero c’è qualcosa di nuovo da inventare nella preparazione fisica ?
    Non sto dicendo che qualche buona novità non la si possa scoprire. Sto dicendo che con il materiale che c’è in giro siamo a posto per almeno un secolo, senza voler / dover inventare nulla di nuovo.
    Le qualità fisiche di un atleta DI successo SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI…non ci vuole un genio a vederle e capire come fare per imitarlo. Faccio un facile esempio. Leggo (e vedo) che Djoko ha una flessibiltà (articolare ?) superiore ala media. Se io fossi il coach di un campione la prima cosa che faccio è intervistare chi allena i circensi. Non penso ci sia gente con maggior flessibiltà in circolazione. Non facciamo le cose più difficile di quel che sono

  40. Nicoxia

    Ramirez la pensi propio come la maggior parte delle scuole tennis d Italia auguri e continuate cosi

  41. stefano grazia

    Cataflic, non ho capito se ti e’ piaciuto o no o con chi ce l’hai: io con stellare mi riferisco alla recensione di ortolani ( con cui concordo con cattivo che lui definisce il frignetta e io il mago sylvan appena uscito dal parrucchiere e sulla scarsa atleticita’ della protagonista che a me pare una ballerina col tutu’ che corre sulle punte MA… cio’ detto, criticare Star Wars ( che io ho visto il giorno di Natale alle 11 del mattino per evitare il tifo del pubblico, cosa molto frequente nei cinema del terzo mondo, cosi’ che tutti erano a messa o a fare il pranzo di Natale) criticare SW che e’ quello che e’, una fiaba tipo i tre moschettieri nello spazio versione ridotta per ragazzini, mi pare una esibizione di snobbismo radical chic… SW non entra manco nei miei Top Personal 100 ( da cui escludo titoli che sono la storia del cinema tipo Godfather o Apocalypse Now o Raging Bull, per dire, perche’ riconosco essere belissimi ma magari meno personali come films tipo 25th hour, American History x, valley of elah, gone baby gone, beautiful girls, state of grace, searching for bobby fischer, danny collins, etc che non entrano nella classifica top 100 di Mereghetti o Porro ma solo nella mia- ma ci sono anche chinatown, 5 easy pieces, manhatthan, annie hall,seabiscuit, the big wednesday, blade runner e tanti altri) ma sicuramente mi sarei sentito un traditore se, dopo aver visto i primi sei, non fossi andato a vederlo con moglie e figlio, e se c’era mia sorella, ci veniva pure lei … E sono uscito contento di averlo visto, con tutti i difetti, il frignetta e la domanda chiave: ma se l’Impero era stato sconfitto, la Resistenza che resiste a fare?
    MAURIZIO: si, ma Monet ed Errani erano gia’ fuori quota, erano, per rimanere in tema, i nostri yoda il che non ha impedito che alcuni dei nostri, la Canaglia in primis, si siano lasciati attrarre dal Lato Oscuro della Forza … Essendo poi finito comunque al college a Syracuse, ny upperstate, poteva anche andare peggio … Come dicevano nei Soprano: c’e’ una luce in fondo al tunnel…ah, no! e’ il new jersey!😎😇😎

  42. ramirez

    Nicoxia
    ti informo che esistono discipline tipo il Thai Chi che esistono da millenni. Mi vuoi dire
    che c’è di meglio perchè MODERNO ? Vedo che hanno inventato un sacco di attrezzi per
    migliorare le prestazioni fisiche. Mi vuoi dire che senza quegli attrezzi saremmo a Zero ?
    Ho capito. Tu sei uno di quelli che …ma cambia il tipo di corde….prendi una racchetta più profilata…è troppo rigida..no è troppo elastica. E’ il materiale umano che conta ..il resto è NOIA

  43. Nicoxia

    Ramirez il mondo evolve il tennis anche tu continua a giocare con le racchette di legno e basati solo sul materiale umano poi puoi sempre dar colpa alla sfortuna e vivere di se mi fosse capitato uno buono gli avrei fatto vedere io mi potresti spiegare con che criterio la federazione dovrebbe finanziare un progetto se come si fa e così semplice quello che sostieni tu lo sta già facendo guarda solo i risultati

  44. ramirez

    Nicoxia io non ho scritto racchetta di legno o racchetta di Grafite perchè non mi sfugge la differenza. Mentre molti perdono tempo a discutere di corde da 1,30 anzichè da 1,25 o al profilo di 1,8mm anzichè di 1,6 m o al piatto da 98 anzichè a quello da 100. Mi sembrano *********.
    Ci sono atleti olimpionici in tutto il mondo con preparatori fisici diversi e tutti bravi a giudicare
    dai risultati ..non mi pare che il sapere sia appannaggio di pochi.
    Progetto da finanziare ? un progetto che dimostri qualcosa di interessante..tanto il progetto che crea campioni NON CE L’HA NESSUNO. Ovviamente ti finanzio e ti controllo !!

  45. cataflic

    Stefano grazia
    ….se ti dicessi quante volte ho visto guerre stellari sarei passibile di tso quindi soprassediamo….
    Per me è IL N.1….. indiscusso!
    Mi è piaciuta molto la critica puntuta e scanzonata di ortolani, che condivido in pieno.
    Inevitabile per un fan rimanere un po’ così cosi, …..credo che lo guarderò di nuovo per vedere se scorgo un barlume nella forza…..( i puah erano una citazione…)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *