Lettera di Karin Knapp ad Andreas Seppi

Caro Andreas,

Quando io sono arrivata a Caldaro tu eri già un giocatore forte, avevi una bella classifica e per me rappresentavi uno stimolo gigante. Volevo salire come te, volevo raggiungerti, volevo arrivare dove tu eri già.

Una volta salita anch’io nel ranking mondiale nacque una piccola sfida tra noi. A quel punto eravamo entrambi a stimolarci a vicenda e ci piaceva scherzarci su. “Guarda che in quella posizione arrivo pure io”, “Ma dai ma dove vai”.

Karin Knapp e Andreas Seppi

Gli allenamenti in salita, insieme, in pista. Ti vedevo faticare tanto e di conseguenza trotterellavo e, nonostante la stanchezza, ti seguivo e continuavo a spingere. Sei stato un traino per me, il professionista che mi ha sempre mostrato l’importanza del lavoro, del sacrificio, della fatica.

Girare il mondo insieme a te, volare agli Slam con te, è stato emozionante. Siamo partiti da un piccolo paesino, siamo cresciuti insieme e, insieme, siamo arrivati sui palcoscenici più prestigiosi del tennis mondiale. È stato bello, davvero.

Hai fatto una carriera meravigliosa, hai dato tanto al tennis italiano ed io custodirò per sempre dentro di me i bellissimi ricordi che ci legano dentro e fuori dal campo.

 

In bocca al lupo per la tua nuova vita,
Karin

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