Come chiudere un match in bellezza? A scuola con Grigor Dimitrov. Il bulgaro si è come al solito rinvigorito all’avvento dello swing sul verde. L’anno scorso è stato a un passo dal fermare Jannik Sinner a Wimbledon (che poi vincerà il torneo), prima di infortunarsi per una lesione al petto. Quest’anno anche se non si presenta al massimo della condizione, i suoi ultimi risultati all’ATP 250 di Mallorca suggeriscono cautela. Mai sottovalutare un giocatore dall’estro, dalla fantasia e dall’esperienza di Dimitrov, arrivato al diciottesimo anno da professionista nel tour. Il tweener con cui ha chiuso il match al secondo turno nel torneo iberico contro Abdullah Shelbayh è la perfetta cartina di tornasole che certifica il suo momento: quando Grigor inventa, stupisce, crea, allora sta bene. L’ultimo titolo su erba risale al 2014, in quello storico primo (e ultimo) trionfo al Queen’s contro Feliciano Lopez. Ma se a Mallorca Dimitrov dovesse ritrovare ancora più fiducia e presentarsi ai cancelli dei Championship in pompa magna, lucido e pronto per splendere sui prati dell’All England Club, l’appellativo di mina vagante sarebbe di certo il suo. Nessuno vorrebbe trovarselo di fronte. Neanche gli erbivori della superficie. Ad attenderlo c’è Alejandro Davidovich Fokina, numero 2 del tabellone e beniamino di casa. Una vittoria sarebbe una grossa ipoteca sul trofeo.
Grigor on grass 💚
Dimitrov defeats Shelbayh 6-2 6-4 to book a place in his first quarter-final since Monte-Carlo 2025!#MallorcaChampionships pic.twitter.com/MnHURAlnA1
— Tennis TV (@TennisTV) June 24, 2026