Guillaume Peyre non è più l’allenatore di Térence Atmane. L’allenatore francese ha messo fine alla loro collaborazione a causa di comportamenti poco consoni da parte del tennista. In una lunga intervista all’Equipe vicino ai campi di allenamento di Aorangi, Peyre ha spiegato più nel particolare i motivi che lo hanno portato a prendere questa decisione: “Sono problemi di comportamento e di atteggiamento, tutto qui. Ho posto alcune basi, alcuni valori e ci sono cose che non sono state rispettate. Non mi va bene. Non è una questione di tennis o di risultati perché giocava bene, è soprattutto una questione di valore umano“. Al numero 52 del ranking mondiale mondiale, il francese non ha rispettato alcune regole che avevano posto all’inizio del loro rapporto, mancando di dedizione al lavoro e cercando addirittura di cambiare coach: “Ciò che ha accelerato la mia decisione è stato il fatto che dopo il Roland-Garros non si stava preparando a dovere per ‘s Hertogenbosch, mentre io non c’ero. Non mi fido di lui e non voglio avere a che fare con questo tipo di personaggio. Dopo l’Open d’Australia, so che il padre ha fatto di tutto per sostituirmi. In generale, poi, non c’è serenità nel suo team“.
Nuove (e vecchie) opportunità
Lasciatosi alle spalle la vicenda con Atmane, Peyre sta sperimentando una nuova esperienza con Leolia Jeanjean, passata dalle qualificazioni per accedere al tabellone principale, con cui aveva già avuto a che fare negli scorsi mesi: “Léolia mi ha chiesto se potevo venire ad aiutarla per le qualificazioni di Wimbledon la scorsa settimana. Gli avevo già dato una mano a Madrid, Roma e al Roland Garros. Per il seguito, vedremo”. Proseguendo sulle dinamiche che hanno riguardato il teso rapporto con il tennista francese, il coach ha poi rivelato di aver lasciato una grande somma di denaro, non ricevendo il giusto trattamento, tra l’altro: “Ho lasciato un posto di head coach in un club privato in Cina dove guadagnavo tre volte di più di quello che mi pagava. Il ringraziamento di tutto questo, quando prendi il loro ragazzo che è 200° al mondo, che nessuno lo vuole, e lo fai salire da 200° a 40°, è che alla minima cosa ti fanno uno sgarbo. Prendo le mie cose e buona fortuna“.