US Open 2025, Musetti sul ritiro di Cobolli: “Non volevo che finisse così, andrò a consolarlo”

Antonio Sepe
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Lorenzo Musetti - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Non è finita come sperato la prima partita a livello ATP tra Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, grandi amici ma mai avversari nel circuito prima dello US Open 2025. Il tennista romano è stato infatti costretto al ritiro sul punteggio di 6-3 6-2 2-0 in favore dell’avversario a causa di un problema al braccio destro. “Non riesco a tenere in mano la racchetta” ha detto a Musetti nel momento in cui l’ha raggiunto dall’altra parte del campo per abbracciarlo, parlando di un problema all’altezza dell’avambraccio/polso.

Contento per l’accesso agli ottavi a New York per la prima volta in carriera, Musetti non ha festeggiato perché non era così che avrebbe voluto vincere. “È stato un finale amaro perché così non godi mai al 100% della vittoria. Era da tantissimo che non giocavo contro Flavio ed è cresciuto tantissimo. Nel secondo set ho visto che faceva fatica, ma credo che abbia fatto una stagione fenomenale. Adesso andrò un po’ a consolarlo” ha dichiarato ai microfoni di SuperTennis.

L’analisi di Musetti

Durante il match abbiamo giocato dei bei punti e dato spettacolo per il pubblico, anche per gli italiani da casa – ha proseguito Musetti – Devo dire che tutti e due avevamo iniziato bene e concentrati, ci tenevamo tirare fuori il nostro meglio. Sul finale di primo set e a inizio secondo stavo andando alla grande e questo mi ha dato fiducia. Sicuramente sto giocando un buonissimo tennis, anche se posso fare meglio con il servizio. Sono contento di essere agli ottavi degli US Open dopo un mese complicato“.

Una vittoria agrodolce

Anche in occasione dell’intervista post-match Musetti ha innanzitutto dedicato un pensiero a Cobolli: “Non volevo che questa partita finisse così, soprattutto contro Flavio che è il mio migliore amico nel circuito. Ci conosciamo da quando abbiamo 9 anni ed anche le nostre rispettive famiglie si conoscono; sia in campo che fuori trascorriamo tante ore insieme. Come prima cosa chiedo al pubblico un grande applauso per Flavio. È stato un match agrodolce“.

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