Marketa Vondrousova subisce una sospensione di ben 4 anni, è questa la decisione comunicata dall’ITIA (International Tennis Integrity Agency) nella giornata di lunedì 22 giugno. L’ex numero 6 al mondo si rifiutò di sottoporsi ad un test antidoping il 3 dicembre 2025. Seppur arrivato in un periodo al di fuori delle competizioni, il rifiuto di un test viene considerato equivalente ad una positività per evitare che un atleta possa sottrarsi alle conseguenze semplicemente evitando il controllo. “Siamo consapevoli che il processo dei test non è particolarmente comodo e aggiunge ulteriore stress ai giocatori – ha ammesso Karen Moorhouse, CEO di ITIA -. Tuttavia questi controlli sono fondamentali per garantire la correttezza delle competizioni“.
Squalifica lunghissima
Durante l’udienza, la tennista 26enne ha spiegato che stress, problemi di salute mentale e timori legati alla sicurezza avrebbero influito sulla sua decisione, ma il tribunale ha giudicato queste motivazioni non sufficienti a giustificare il rifiuto, anche sulla base della testimonianza dell’ispettore antidoping. La sospensione della giocatrice terminerà il 21 giugno 2030 e, per tutta la durata del provvedimento, non potrà partecipare, allenare o frequentare eventi organizzati o autorizzati da ATP, WTA, ITF, Slam o federazioni nazionali. È comunque possibile presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport. In sostanza una sospensione da tutto il tennis professionistico per Vondrousova.