CT Eur: Il Resoconto del I Turno


(Omar Giacalone – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Omar Giacalone b. Razvan Sabau 76(4) 67(6) 64
Match a dir poco rocambolesco quello che ha visto affrontarsi il giovane siciliano Omar Giacalone (classe 1992) e l’esperto romeno Sabau. Giacalone, allievo di Fabio Rizzo, ha nel rovescio bimane il colpo naturale mentre il diritto, con apertura piuttosto ampia, ha bisogno di parecchio tempo per essere gestito al meglio. Grandissima grinta, ha tremato al momento di chiudere nel secondo set, avanti 6-5 con al servizio Sabau. Omar ha avuto a disposizione ben 4 match points, oltre a due ulteriori nel tie-break (era avanti 6-4 e sul secondo ha commesso doppio fallo). Perso il secondo parziale in molti si sarebbero aspettati il crollo dell’italiano, che invece ha saputo mantenere la calma. “Sono rimasto in partita mentalmente” – ha raccontato Giacalone a Spazio Tennis – “e sono salito anche 4-2 con un break di vantaggio. Sabau è rientrato sul 4-4 ma sono riuscito ad allungare nuovamente e a conquistare set e match. Non è stata facile come partita, perché il romeno gioca a tratti molto bene e a tratti invece regala tanto. Sono molto contento del risultato.”

Jerome Inzerillo b. Viktor Galovic 63 63
Non ho avuto modo di assistere all’intero match ma il punteggio è certamente bugiardo. Galovic ha servito male con basse percentuali e troppi doppi falli. Dal punto di vista prettamente tattico è stato quasi sempre l’italiano a fare la partita con il francese abile a difendersi e a contrattaccare. Inzerillo possiede un bellissimo rovescio ad una mano e, nel complesso, un tennis buono in tutti i fondamentali, anche se manca del colpo da KO. Galovic è apparso migliorato nella varierà del servizio (un anno fa serviva quasi solo la prima piatta) e soprattutto nel diritto, più carico e penetrante. Il rovescio bimane, invece, come si dice, lo porta da casa. Il match è stato deciso dai troppi errori non forzati di Galovic, che nel secondo set è stato anche avanti di un break in apertura (1-0). Le indicazioni sono di un francese dal buon talento ma senza particolare potenza e di un Galovic con potenzialità eccezionali che speriamo possano brillare in futuro grazie al lavoro di coach Massimo Puci.

Marco Viola b. Kristian Mesaros 76(5) 16 63
La partita più emozionante di giornata. Il primo set, durato più di un’ora, non è stato molto bello e spettacolare ma certamente teso ed incerto. Dopo un break e contro break iniziali, il primo allungo è stato tentato dal croato, che si è portato sul 6-5 e servizio nonostante fosse stato il romano il più vicino a breakkare fino a quel momento. Viola (nella foto a sinistra) è stato però bravo a rifugiarsi nel tie-break: salito subito 3-0 si è fatto rimontare sino al 3-3, salvo compiere uno strappo sul 6-4 che gli ha permesso di chiudere il parziale al secondo set point. Il secondo set è volata via in pochi minuti, grazie alla crescita di Mesaros e ad un evidente calo di tensione dell’italiano. Il terzo set ha visto partire meglio Mesaros che ha avuto la possibilità di salire 3-1. Viola è però rientrato e, sul 4-3 in proprio favore, ha messo a segno il break decisivo per chiudere poi il match con il servizio a disposizione. Bellissimi alcuni punti sul finire da parte di Marco Viola che ha incantato il pubblico con diritti lungolinea, volè smorzate e colpi potenti in accelerazione. Bellissimo in particolare il diritto incrociato con il quale ha chiuso il match, tirato a tutto braccio… In generale un vero e proprio match di tennis, non bellissimo esteticamente ma emozionante ed avvincente. Spesso quando si legge un risultato su internet non si riesce nemmeno ad immaginare cosa possa essere accaduto in quelle tre ore circa di gioco. Tre ore a correre e a tirare mazzate, a rischiare, tre passate ad esaltarsi e ad avere paura, a gioire e a rammaricarsi per un errore di troppo, sino alla gioia/dispiacere finale.

Altri Risultati
Jonathan Eysseric b. Daniel Dutra Da Silva 26 76(2) 61
Giulio Torroni b. Davide Della Tommasina 64 60
Nils Langer b. Thales Turini 64 64
Nick Van Der Meer b. Timo Nieminen 75 63
Morgan Phillips b. Artunedo Martinavarr 64 64

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