Golarsa Cup, finale tra Tabacco e Kravchenko

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Georgii Kravchenko - Foto Luigi Leonardi

La prima edizione della Golarsa Cup avrà una finale internazionale, ma dal sapore familiare. Sui campi in terra battuta della Golarsa Academy di Milano, il titolo dell’evento M25 del circuito ITF andrà infatti a uno tra il siciliano Fausto Tabacco e l’ucraino Georgii Kravchenko, due giocatori che si allenano insieme a Milano e che condividono quotidianamente il lavoro all’interno del gruppo MXP Tennis Team.

In una giornata resa particolarmente dura dalle temperature torride, con punte vicine ai 37 gradi, è sfumato il sogno di una finale tutta italiana. A impedirlo è stato proprio Kravchenko, protagonista di una prestazione di grande solidità contro il palermitano Giuseppe La Vela, sconfitto dopo quasi tre ore di gioco al termine di una battaglia intensa e condizionata anche da una breve interruzione dovuta al caldo eccessivo.

Per l’ucraino si tratta di un risultato importante in un percorso di rilancio che lo vede protagonista proprio in Italia. Da junior era considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione: numero 56 del ranking mondiale Under 18, capace di battere giocatori del calibro di Jack Draper e di confrontarsi alla pari con Matteo Arnaldi e Alejandro Davidovich Fokina. Nel circuito professionistico, però, non è mai riuscito a tradurre completamente quel potenziale, fermandosi al numero 371 ATP come miglior classifica.

Contro La Vela il match sembrava poter prendere una direzione diversa. Il siciliano era riuscito a conquistare il secondo set dopo una lunga battaglia e aveva iniziato il terzo portandosi avanti 2-0. Da quel momento, però, Kravchenko ha alzato il livello del proprio tennis, approfittando anche del calo fisico dell’avversario per infilare sei giochi consecutivi e chiudere la sfida.

Abbiamo giocato una partita di alto livello – ha spiegato l’ucraino in un ottimo italiano –. Alla fine credo di aver avuto più energie rispetto a lui. Sapevo di poter contare sul mio tennis, ma è stato fondamentale adattarsi alle condizioni e al caldo dopo la settimana trascorsa in Repubblica Ceca”.

Per Kravchenko sarà la possibilità di conquistare il primo titolo della carriera in un torneo da 30 mila dollari di montepremi. Finora il venticinquenne di Kiev ha conquistato quattro titoli ITF, tutti nella categoria da 15 mila dollari, tra il 2019 e il 2025.

Nella parte bassa del tabellone, invece, Fausto Tabacco ha raggiunto la finale con una prestazione autoritaria contro Gianmarco Ferrari. Il toscano, reduce dalla maratona dei quarti contro Giorgio Tabacco, fratello minore di Fausto, è apparso in difficoltà fin dalle prime battute e non è mai riuscito a trovare continuità. Dopo aver ceduto il primo set per 6-2 e aver accumulato un ulteriore svantaggio nel secondo, Ferrari ha richiesto l’intervento del fisioterapista, ma le sue condizioni non gli hanno permesso di riaprire la sfida. Il match si è così concluso con un netto 6-2 6-0 in favore del messinese.

Devo ringraziare mio fratello Giorgio – ha scherzato Tabacco – perché il giorno prima ha fatto spendere tante energie a Ferrari. Io sono soddisfatto della mia prestazione e della solidità che sono riuscito a mantenere per tutta la partita. La finale sarà un altro derby con un amico, ma quando si entra in campo ognuno dà il massimo per vincere”.

A differenza del suo avversario, Tabacco conosce già il sapore di un titolo M25, conquistato nel 2023 a Monastir. Quella di Milano rappresenta però una nuova opportunità per confermare la crescita mostrata negli ultimi mesi e impreziosire ulteriormente una settimana già molto positiva.

La finale della Golarsa Cup metterà dunque di fronte due giocatori che si conoscono perfettamente fuori dal campo ma che, curiosamente, non si sono mai affrontati in un incontro ufficiale. Un incrocio inedito che assegnerà il primo titolo nella storia del torneo milanese e che promette equilibrio, intensità e spettacolo.

L’appuntamento è per sabato alle ore 11 sui campi della Golarsa Academy di via dei Ciclamini, con ingresso gratuito per il pubblico.

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