Simone Vagnozzi: “I giovani stanno raccogliendo i frutti del lavoro, Francavilla torneo eccezionale”

di - 27 Aprile 2019
Umberto Ferrara, Simone-Vagnozzi e Stefano-Travaglia - foto Sportface

Era il mese di luglio del 2018 quando le strade di Stefano Travaglia e Simone Vagnozzi si incrociavano per la prima volta. Il tecnico marchigiano, ex numero 161 del ranking Atp ed accanto a Marco Cecchinato dal novembre del 2016, ha scelto di mettersi in gioco ancora una volta, fermamente convinto di avere le energie e la giusta esperienza da trasmettere al concittadino impegnato questi giorni sui campi in terra battuta degli Internazionali di Tennis d’Abruzzo | Gold Bet Tennis Cup 2019. Spaziotennis.com ha raccolto in esclusiva le sue parole in occasione del primo torneo della stagione targato MEF Tennis Events.

“L’ambiente qui a Francavilla è eccezionale – dichiara Vagnozzi – il tutto è molto ben organizzato e per i giocatori è fantastico giocare con gli spalti gremiti. In alcuni tornei Atp ho visto meno affluenza e ciò non può che testimoniare la bontà del lavoro svolto dagli addetti ai lavori”. Le prime considerazioni tecniche sono su Stefano Travaglia. “Stefano è andato in crescendo questa settimana – prosegue il coach di Ascoli Piceno – nell’ultimo periodo ha dovuto convivere con dei piccoli acciacchi e non è riuscito a trovare la giusta continuità. Nella semifinale di ieri con Gaio hanno giocato bene entrambi, con il risultato incerto fino all’ultimo, deciso da pochi punti. Rientrati in campo dopo la seconda interruzione per pioggia Stefano mi è piaciuto molto”.

Su Cecchinato. “L’inizio di stagione di Marco è stato ottimo. Non solo il successo in un torneo importante come quello di Buenos Aires ma ho visto anche grandi miglioramenti su superfici rapide, come certificato dalla semifinale di Doha e dalla buona prestazione con Krajinovic nel primo turno degli Open di Australia, sfida che ha perso al quinto set dopo aver avuto match point. A Montecarlo non è stato fortunato per via della febbre che gli ha impedito di giocare al meglio il match con Pella. Ha bisogno di giocare ed il torneo di Monaco può essere l’occasione giusta per ripartire”.

Infine alcuni spunti sulla crescita di molti giovani azzurri. “Il movimento è in buona salute – conclude soddisfatto l’ex numero 161 del mondo – il duro lavoro paga sempre e molti ragazzi iniziano a coglierne i frutti, spinti anche dai grandi risultati ottenuti da Cecchinato nella passata stagione. Il ruolo di noi ex giocatori, ora allenatori, sta diventando sempre più importante. Abbiamo voglia di continuare a metterci in gioco e renderci utili per i giovani. I prize money dei tornei si stanno alzando e ciò consente a molti professionisti di investire di più e di poter girare sempre con il coach al proprio fianco. È bello avere ancora tante energie“.

 

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *