di Sergio Pastena
Domande, domande e ancora domande. Alla vigilia dellโAtp 1000 di Madrid sono tanti i dubbi che circondano Rafael Nadal e il suo stato di forma.
Dopo un 2013 straordinario il maiorchino nel primo terzo del 2014 ha collezionato 25 vittorie e 5 sconfitte, record da favola per chiunque ma non per lui, visto che una media del genere lo porterebbe a 15 ko totali e per trovarne di piรน bisognerebbe risalire al 2004. Ancora oltre, nel 2011 ha perso 15 volte, ma 6 contro un Djokovic in versione mostro, mentre questโanno si รจ dovuto inchinare due volte sulla terra a Ferrer e Almagro, gente che sul rosso si era sempre mangiato a colazione (e ha rischiato grosso a Rio contro Andujar).

Insomma, si cerca il Nadal da rosso e non cโรจ posto dove le condizioni siano piรน favorevoli per ritrovarsi di Madrid: si gioca in casa, ha giร vinto tre volte in passato e proprio qui ha conquistato uno dei suoi primi โATP Mastersโ. Dal suo lato ci sono Berdych, Federer e Murray, non proprio Qui, Quo e Qua, ma quando si parla di terra la vera incognita รจ se ci sarร il miglior Nadal oppure no, visto che col maiorchino al meglio per gli altri non cโรจ trippa per gatti. Dal lato alto troviamo Seppi, atteso da un esordio non facile contro Verdasco, mentre รจ giร andato fuori Tommy Robredo contro Bautista Agut.
Lato basso: il forfait di Novak Djokovic, tuttโaltro che sorprendente visti i recenti problemi al polso, apre la strada ad ogni pronostico. Il primo nome che viene in mente รจ ovviamente quello di Stanislas Wawrinka, lanciato verso unโimprevedibile assalto ai primi della classe, ma anche David Ferrer รจ una garanzia di costanza e toglierlo dal mazzo dei papabili sarebbe imprudente. E poi Fabio Fognini. Giร Fabio che รจ andato vicino al titolo a Monaco ed ora allโesordio avrร Dolgopolov per poi sfidare uno tra Gulbis e Janowicz: non un tabellone ideale, ma negli Atp 1000 neanche troppo male, se poi consideriamo che al terzo turno il peggio che potrebbe trovarsi di fronte sarebbe Cilic. Tutto da guadagnare, insomma.

