Luciano Darderi, in un’intervista rilascia a La Gazzetta dello Sport, ha parlato della imminente Final Eight di Coppa Davis (24-29 novembre) e della possibilità di essere convocato. L’attuale numero 23 del mondo ha detto: “Vivo l’attesa con molta tranquillità, io sono pronto. Se il Capitano Volandri mi chiamerà, risponderò presente“. Darderi ha proseguito spendendo belle parole per tutto il movimento: “So che ci sono tanti giocatori forti, quindi vedremo chi meriterà di più secondo il capitano”. Nonostante l’uscita di scena al primo turno dell’ATP 250 di Almaty 2026, il vincitore di 5 titoli nel circuito maggiore si è detto fiducioso: “Io sono sicuramente pronto a giocarmela“.
Il sogno Davis e l’obiettivo Top 10
Darderi, pur essendo nato in Argentina, non ha mai nascosto il proprio legame con l’Italia. Un rapporto che ha descritto così: “Si sente il mio accento argentino, ma ho trascorso quasi tutta la vita in Italia. Giocare con la Nazionale è un sogno che coltivo da sempre“. Il classe 2002 ha vestito la maglia azzurra in occasione delle Olimpiadi di Parigi 2024, ma non ha ancora esordito in Coppa Davis.
L’azzurro ha parlato anche della propria stagione, evidenziando i progressi compiuti sul cemento: “Ho dimostrato di non essere solo un terraiolo, ho giocato gli ottavi di finale all’Australian Open e allo US Open perdendo con Sinner e Zverev”. Al tempo stesso, Darderi ha riconosciuto la necessità di crescere ulteriormente sul veloce: “Devo migliorare la risposta al servizio, è ancora più importante che sulla terra”. L’obiettivo rimane l’ingresso in Top 10, che Darderi ha descritto così: “Bisogna continuare a faticare sul campo, perché non si sa mai quando arriverà il momento”.