Masters 1000 Shanghai 2026, Jodar chiede scusa: “Non dovevo comportarmi così con il raccattapalle”

Luca Innocenti
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Rafael Jodar - Foto FITP

“È stato un mio errore, dopo la partita ci ho ripensato. Non avrei dovuto comportarmi così“. Rafa Jodar, durante la conferenza stampa successiva alla vittoria dei quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai (4-6 6-4 6-3 su Casper Ruud), si è scusato per il comportamento tenuto nei confronti di un raccattapalle. L’episodio risale agli ottavi di finale contro Botic van de Zandschulp, quando il classe 2006 ha volgarmente chiesto ad un ball kid di passargli l’asciugamano alzando i toni tanto da ricevere un warning per code violation. Tornando sull’accaduto, Jodar ha ammesso: “Non avrei dovuto trattare il ball kid come ho fatto, ho grande rispetto per loro e per gli arbitri”.

Promesse per il futuro

Lo spagnolo, riconoscendo il proprio errore, ha aggiunto: “Non volevo ferirlo, non sono stato in grado di controllare le mie emozioni“. Jodar si è detto disponibile anche a scusarsi in prima persona: “Mi piacerebbe chiedere scusa al raccatapalle se lo vedessi, vorrei dirgli che mi dispiace molto”. L’attuale numero 13 del mondo ha poi concluso promettendo di fare tesoro di quanto successo: “Oltre ad imparare come colpire un dritto o un rovescio, sto imparando anche a comportarmi in campo. Non sono perfetto, commetto degli errori ma provo ad imparare da questi. Cercherò di non farlo mai più”.

Per quanto riguarda la partita contro Ruud, invece, Jodar ha indicato i dettagli come la chiave del suo successo in rimonta. “Ho giocato meglio nei punti importanti e ho fatto la differenza nei piccoli dettagli” ha spiegato il semifinalista. Al penultimo atto del Masters 1000 di Shanghai, lo spagnolo affronterà il vincitore della partita tra Daniil Medvedev e Tommy Paul.

 

 

 

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