Musetti: “Ho bisogno di ritrovare le mie certezze. La priorità è stare bene fisicamente e divertirmi”

Marco della Calce
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Lorenzo Musetti - Foto Kobe Li/Nexpher via ZUMA Press Wire/Shutterstock

Non ho giocato una buona partita. Non sono mai riuscito a comandare lo scambio come mi piace fare sulla terra. Le poche partite giocate dopo l’infortunio pesano. Andrò a Barcellona per ritrovare le mie certezze prima di Parigi. La priorità è stare bene fisicamente e divertirmi”. Queste le parole di Lorenzo Musetti, intervenuto ai microfoni di SuperTennis a seguito del match perso contro Valentin Vacherot al secondo turno del Masters 1000 di Montecarlo 2026. 7-6(6) 7-5 il punteggio in favore del padrone di casa, autore di una prestazione più che solida, a discapito del carrarino che, invece, gioca una partita fatta di pochi alti e tanti bassi, alternando passanti fantastici a errori banali.

A livello di classifica, questa sconfitta pesa e non poco per Lorenzo, che non riesce a difendere i 650 punti ottenuti dopo aver raggiunto la finale nel Principato nella scorsa stagione. “La sconfitta di oggi non dipende dal fatto di dover difendere la finale dell’anno scorso” ha però ammesso l’azzurro, il quale non ha intenzione di trovare alcuna giustificazione per la sconfitta.

L’analisi della partita

Il numero 5 del mondo ha esordito analizzando la partita, ammettendo di non aver espresso il suo miglior livello, complici anche le poche partite sulle gambe dopo l’infortunio rimediato all’Australian Open in semifinale contro Djokovic. “Non è stata una buona partita dal mio punto di vista. Arrivavo al torneo sentendomi molto bene in campo, con un ottimo feeling con le condizioni e con la palla, ritrovando un po’ le sensazioni dell’anno scorso. Però il fatto di aver giocato poche partite negli ultimi due mesi incide tanto, soprattutto su certe dinamiche che si creano durante il match, con la tensione. Non riesco ancora a essere lucido nei momenti importanti”.

Musetti ha proseguito prima complimentandosi con l’avversario, difficile da affrontare per il suo modo di giocare spigoloso, poi riflettendo su cosa non abbia funzionato nel corso del match, in cui non è mai stato in grado di comandare lo scambio, un fattore cruciale per il suo gioco sulla terra come rivela proprio l’azzurro. “Lui ha giocato sicuramente una buona partita. È un avversario fastidioso, non ti dà ritmo, non ti fa giocare bene. Però sì, ho tanto da rimproverarmi. A partire dal servizio: potevo essere più deciso. Anche il dritto oggi non ha funzionato. I pochi punti vincenti sono arrivati con smorzate un po’ estemporanee”.

Non sono riuscito ad avere il comando del gioco, che è quello che cerco sulla terra: comandare, disegnare le traiettorie, gestire lo scambio nel modo corretto. Oggi non sono mai riuscito a prendere in mano l’inerzia del match come piace a me”.

Una delle sliding doors della partita è stato senza dubbio il tie break del primo set, in cui il toscano si è trovato avanti per 4-1, ma ha poi subito la rimonta del monegasco, capace di portarsi a casa il primo parziale per 8 punti a 6. Troppi errori in un momento così delicato per “Muso” che fa mea culpa per la grande occasione mancata: “È stato un tie-break un po’ buttato via, da parte mia. E poi c’è stata anche la chance che lui mi ha dato sul 5-4: recuperare sul 5-5 e andare a servire per mettere pressione sul 6-5 poteva cambiare l’inerzia del confronto. In quei momenti però non sono mai riuscito a dire la mia”.

Tappa Barcellona in vista del Roland Garros

Per Lorenzo questo è sicuramente un momento difficile. L’infortunio rimediato nel Major australiano, arrivato dopo due settimane fantastiche a Melbourne, ha spezzato il ritmo e tolto le sicurezze che il carrarino aveva trovato ad inizio stagione. “Non so nemmeno io qual è il mio cento per cento, quindi è difficile dare percentuali. Sicuramente mi mancano partite, mi mancano quelle sicurezze che avevo a inizio anno. È stata una batosta che mi torna spesso in testa. Adesso sto vivendo una fase un po’ di stallo”.

Ma c’è bisogno di rialzare la testa in vista del Roland Garros, in programma dal 24 maggio al 7 giugno. “Per fortuna ho la possibilità di giocare tutte le settimane. Andrò a Barcellona, anche se non era in programma. Spero che ritrovare il ritmo partita mi dia più sicurezza e mi porti a Parigi, che è l’obiettivo finale, con altre garanzie. Adesso la priorità è sentirmi bene fisicamente, continuare a lavorare e migliorare – ha concluso Musetti –. Giocherò Barcellona, Madrid, Roma e poi Parigi: anche se ho tanti punti da scartare, quello che conta è ritrovare continuità”.

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