Internazionali d’Italia 2026, Cobolli: “Non penso alla Top 10, sento meno pressione degli altri anni”

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Flavio Cobolli - Foto Susan Mullane / IPA

“Sono contento di essere qui e desidero di poter fare meglio degli anni scorsi. Non ho mai vissuto questo torneo come avrei voluto e vorrei vivermelo come vorrei. Quest’anno sento meno pressione e mi sento bene. Vengo da tanti tornei fatti come si deve e c’è tanta autostima”. Flavio Cobolli a caccia di risultati nella sua Roma. L’azzurro, testa di serie numero 10, ha parlato in conferenza stampa nella giornata di apertura del tabellone principale maschile degli Internazionali d’Italia 2026. “Credo che solo Matteo (Berrettini ndr.) e io possiamo capire quello che proviamo a giocare su questi campi, con il pubblico romano. C’è molta pressione solo perché ce la mettiamo noi da soli. Vogliamo dimostrare qualcosa in più ai tifosi e a volte giochiamo a un livello che non ci si addice”, ha aggiunto il romano, che esordirà al secondo turno con il vincente della sfida tra Zizou Bergs e Terence Atmane.

SOGNO TOP TEN

“Alla Top ten non ci penso molto e spero sia una conseguenza che arriverà con il tempo. Faccio di tutto per raggiungerla ma non sono ossessionato. Cerco sempre di essere il numero 500 del mondo in ogni torneo, per me il circuito è ancora nuovo e voglio che sia così perché mi aiuta a trovare energie e a rendere ogni giorno di più”, ha detto sul sogno Top 10 Cobolli, che nel 2026 ha vinto l’ATP 500 di Acapulco e ha fatto finale nel 500 di Monaco: “Voglio divertirmi ed essere spensierato – ha proseguito – senza mettermi pressione addosso. Ho fatto un percorso di crescita sotto tanti punti di vista, tra alimentazione e sonno sto seguendo una routine seria che può aiutarmi a raggiungere determinati obiettivi”.

IL RAPPORTO CON DARDERI

Grande amicizia tra Cobolli e Darderi, che sono cresciuti insieme sin dai tornei minori: “Luciano fa parte della mia crescita, un po’ come Lorenzo. Averlo qui nel circuito mi aiuta tanto perché mi ci posso confrontare tutte le settimane. Tra di noi c’è un bel rapporto, è una persona che stimo e averlo qui a Roma mi fa molto piacere. Ci sproniamo a vicenda per raggiungere i nostri obiettivi”.

 

 

 

 

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