I genitori e i sette atteggiamenti da evitare con i bambini

di - 2 Ottobre 2014

Genitori paralizzanti

di Salvatore Petrillo

I sette atteggiamenti paralizzanti dei genitori che impediscono ai figli di diventare dei leader

Crescere un figlio è, a detta di tutti e, molto probabilmente, giustamente, definito come il mestiere più difficile del mondo. E’ un lavoro a tempo pieno, incredibilmente complesso e sicuramente pieno di responsabilità. Il modo in cui viene cresciuto un ragazzo, infatti, determina in grande misura la persona che sarà in età adulta, al netto ovviamente delle varie caratteristiche e peculiarità personali. Ovviamente l’approccio con i propri figli varia da un genitore all’altro, ma c’è un modo giusto per crescere i propri ragazzi? Se si, qual è? E cosa bisogna evitare durante lo sviluppo, soprattutto psicologico, di un bambino?

La dottoressa Kathy Caprino, esperta in coaching e leadership, ha riportato per la celebre rivista Forbes alcuni passi del Dr. Tim Elmore, da sempre interessato alle tecniche di “Parenting”, che individua alcuni atteggiamenti dannosi, che evitano ai ragazzi di diventare dei leader in futuro. Eccoli di seguito elencati:

Non lasciare che corrano dei rischi
Viviamo in un mondo che ci mette in guardia dai pericoli in ogni occasione. Il nostro istinto di protezione rafforza la paura di perdere i nostri ragazzo, cosicché facciamo di tutto per proteggerli. Si tratta dopotutto del nostro lavoro, ma in questo modo li isoliamo da comportamenti che portino a prendersi dei rischi, e questo può avere l’effetto opposto. “Psycologist in Europe” ha scoperto che se un bambino non gioca all’aperto e non vive l’esperienza dello sbucciarsi le ginocchia, sarà più propenso ad avere delle fobie da adulto. I bambini hanno bisogno di cadere più volte per imparare che è normale, gli adolescenti allo stesso modo necessitano di rompere con un fidanzato o una fidanzata per raggiungere quella maturità emotiva richiesta da una relazione durevole. Se i genitori rimuovono i rischi dalla vita di un bambino, probabilmente noteremo una grande arroganza e una bassa autostima nei nostri leader in crescita.

Salvarli troppo velocemente
I giovani di oggi non hanno sviluppato alcune abilità nella vita come i ragazzi di 30 anni fa perché i genitori piombano a prendersi cura dei loro problemi. Quando salviamo troppo in fretta i nostri ragazzi e gli diamo il nostro aiuto troppo a lungo, gli togliamo il bisogno di vivere delle difficoltà e di risolvere i propri problemi da soli. Si istruiscono i figli a breve scadenza, e questo fa mancare in loro l’attitudine alla leadership. Presto o tardi, i bambini si abituano a qualcuno che li salvi: “Se fallisco o cado, un adulto arriverà e rimuoverà le conseguenze del mio errore!” Quando in realtà, questo non è neanche lontanamente vicino a come il mondo funziona, e quindi disabilita i nostri figli di diventare adulti competenti.

Esaltarli troppo facilmente
L’inculcare autostima è in voga da quando i Baby Boomers erano bambini, ma ha messo radici nel nostro sistema scolastico negli anni ’80. Partecipate a qualunque piccola lega di baseball e vedrete che tutti sono vincitori. Questa mentalità da “ognuno merita un trofeo” potrebbe far sentire speciali i nostri ragazzi, ma una ricerca rivela che ciò ha conseguenze inaspettate. I bambini poi noteranno che solo i genitori saranno impressionati da loro, mentre nessun altro lo mette in evidenza. Cominciano a dubitare dell’obiettività dei loro genitori, ci si sente bene in quel momento, ma non è lo specchio della realtà. Quando li esaltiamo troppo facilmente e trascuriamo i comportamenti meno “esaltanti”, i bambini imparano ad imbrogliare, a mentire, per evitare la difficile realtà. Peché non sono stati condizionati ad affrontarla.

Sentirsi in colpa se non li si ricompensa
Il vostro bambino non ha bisogno di amarvi in ogni momento. Potrà superare una piccola delusione, ma non gli effetti dell’essere viziato. Quindi bisogna dire anche “No!”, “Non ora!”, e farlo combattere per ciò che è davvero necessario. Come genitori, tendiamo a premiare i nostri figli e dare loro quello che vogliono, soprattutto con i più piccoli. Quando qualcuno fa bene in qualcosa, sentiamo che è ingiusto premiare e lodare uno e non l’altro. Ciò non è realistico, e si perde l’occasione per far capire ai nostri figli il punto, e cioè che il successo dipende dalle nostre buone azioni. Fate attenzione a non insegnargli che un bel voto viene premiato con un viaggio al centro commerciale. Se il rapporto è basato su ricompense materiali, non impareranno né la motivazione intrinseca, né l’amore incondizionato.

Non condividere i propri errori passati
Ragazzi in salute hanno bisogno di vivere le esperienze per conto proprio. Come adulti bisogna lasciarglielo fare, ma questo non significa che non possiamo dargli una mano. Condividere con loro gli errori fatti quando avevi la loro età è qualcosa che aiuta nelle loro scelte (evitare le lezioni negative imparate su fumo, alcool, droghe). Inoltre, i bambini devono imparare a commettere degli errori e ad affrontarne le conseguenze. bisogna condividere il modo in cui ti sei sentito quando hai affrontato una simile esperienza,cosa ti ha spinto a comportanti così, e le lezioni che hai imparato. Perché noi non siamo l’unica influenza sui nostri figli, ma dobbiamo essere la migliore.

Confondere l’intelligenza e il talento con la maturità
Solitamente l’intelligenza è usata come misura della maturità di un bambino, e come risultato i genitori pensano che i bambini intelligenti siano pronti per il mondo. Non è così. Alcuni atleti professionisti e stelline di Hollywood possiedono un talento inimmaginabile, ma vengono facilmente beccati in uno scandalo pubblico. Solo perché c’è del talento in un aspetto della vita di un ragazzo, non date per scontato che questo valga in ogni settore. Non c’è una magica “età dalla responsabilità” o un preciso parametro che mostri quando a un bambino vanno date specifiche responsabilità, ma è buona regola osservare gli altri bambini della stessa età. Se si nota che più bambini hanno gli stessi comportamenti, probabilmente l’indipendenza va procrastinata.

Non praticare ciò che viene predicato
Come genitori, è nostra responsabilità modellare la vita che vorremmo per i nostri figli, per aiutarli a condurre una vita di carattere e aiutarli a diventare responsabili delle proprie parole e azioni. Come leader della casa, possiamo iniziare a parlare onestamente, le piccole bugie verranno fuori pian piano e lentamente eroderanno il carattere. Guardate voi stessi nelle piccole scelte etiche che gli altri potrebbero notare, perché i vostri figli le noteranno di più. Mostrate ai vostri figli cosa significhi dare disinteressatamente e con gioia da volontario per un progetto della comunità. Frequentate luoghi e persone migliori, i vostri bambini ne prenderanno atto e faranno lo stesso.

Tim, perché i genitori si comportano così? Questi comportamenti provengono dalla paura o dal non comprendere cosa significhi essere genitori?
Penso che sia la paura che la mancanza di comprensione giochino un ruolo qui, ma c’è anche il fatto che ogni generazione di genitori di solito compensa qualcosa che la generazione precedente ha fatto. Gli adulti di oggi si sono concentrati su ora piuttosto che su dopo. Si tratta di cercare la loro felicità non oggi, domani. Molti adulti di oggi hanno avuto genitori che cercavano di preparare il domani: il risparmio di denaro, non spenderli, e si prepara per la pensione. In risposta, molti di noi hanno acquisito il messaggio di abbracciare il momento. Te lo meriti. Goditi oggi. E lo abbiamo fatto. Per molti, si è tradotto in debiti sulla carta di credito e l’incapacità di ritardare la gratificazione. Questo può essere il punto cruciale della nostra sfida. La verità è che i genitori che sono in grado di concentrarsi su domani, non solo oggi, producono risultati migliori

Come i genitori possono allontanarsi da questi comportamenti negativi (senza dover assumere un terapeuta della famiglia)?

E ‘importante che i genitori diventino estremamente consapevoli delle proprie parole e azioni durante l’interazione con i loro figli, o con gli altri quando i loro figli si trovano nelle vicinanze. Curate abbastanza la loro formazione, non soltanto la preparazione per una nuova vita. Siate dei veri e propri coach.

Cominciate da qui:
1. Comunicate i problemi riguardo l’età adulta.
2. Consentite loro cose che li facciano anche fallire.
3. Discutete le conseguenze future se non si riescono a padroneggiare alcuni ambiti.
4. Rafforzate i loro punti di forza per prepararli ai problemi del mondo reale.
5. Coinvolgeteli in progetti che richiedano pazienza, per ritardare la gratificazione.
6. Insegnategli che la vita è una questione di scelte e compromessi, non si può ottenere tutto.
7. Avviateli ad attività per adulti, come pagare bollette o fare affari.
8. Introduceteli da potenziale guida nella vostra rete.
9. Aiutateli ad immaginare un futuro appagante, poi spiegategli i passi per arrivarci.
10,Celebrate progressi che vanno verso l’autonomia e la responsabilità.

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