Reggio Calabria pronta per le Next Gen ATP Finals: Cinà speranza azzurra

Matteo Cubadda
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Federico Cinà - Foto Yuri Serafini

Il grande tennis internazionale si prepara a sbarcare per la prima volta nel Mezzogiorno. Dal 9 al 13 dicembre 2026, il PalaCalafiore di Reggio Calabria ospiterà le Next Gen ATP Finals, il torneo riservato agli otto migliori Under 20 della stagione. Dopo le edizioni disputate a Milano e il successivo triennio a Jeddah, in Arabia Saudita, la competizione torna in Italia, scegliendo la Calabria come nuova sede.

Tra i giovani che puntano a conquistare un posto nel tabellone c’è anche Federico Cinà, uno dei principali prospetti del tennis italiano. La presentazione ufficiale dell’evento si è svolta il 20 ottobre a Palazzo Corrado Alvaro, alla presenza del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e del presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma. L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per promuovere il tennis nel Sud Italia, valorizzare il territorio e offrire una vetrina internazionale ai talenti emergenti del circuito.

Binaghi: “Un’opportunità per la Calabria”

Il presidente della FITP Angelo Binaghi ha espresso soddisfazione per la possibilità di riportare un grande appuntamento internazionale nel Mezzogiorno, sottolineando il valore dell’iniziativa per la crescita del movimento tennistico e per la promozione del territorio. “Per la nostra Federazione tornare al Sud con un grande evento internazionale è motivo di particolare soddisfazione”, ha dichiarato Binaghi, evidenziando l’importanza di coinvolgere nuove realtà nell’organizzazione di manifestazioni di questa portata. La scelta di Reggio Calabria si inserisce nella volontà di rendere il tennis sempre più accessibile e diffuso in tutto il Paese, superando i confini delle tradizionali sedi dei grandi eventi. L’obiettivo della Federazione non è limitarsi alla competizione in programma a dicembre, ma fare in modo che l’appuntamento lasci un’eredità concreta. La presenza dei migliori giovani tennisti del mondo potrà contribuire ad avvicinare nuove generazioni alla disciplina, offrendo ai ragazzi l’opportunità di assistere da vicino alle prestazioni di atleti destinati a diventare protagonisti del circuito professionistico. L’organizzazione delle Next Gen ATP Finals rappresenta, dunque, un investimento sul futuro, sia per il tennis italiano sia per il territorio che ospiterà il torneo. La Calabria avrà la possibilità di presentarsi a un pubblico internazionale, mostrando le proprie strutture e le proprie potenzialità attraverso una manifestazione di grande richiamo.

Abodi: “Valorizzare il nostro meraviglioso Sud”

Sulla stessa linea il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha sottolineato il valore della scelta di Reggio Calabria nell’ambito di una strategia volta a distribuire i grandi eventi sportivi su tutto il territorio nazionale. “Una nuova opportunità per valorizzare il nostro meraviglioso Sud”, ha affermato Abodi, rimarcando il ruolo dello sport come strumento di promozione e sviluppo. L’arrivo delle Next Gen ATP Finals in Calabria permette infatti di ampliare la geografia degli appuntamenti internazionali ospitati in Italia, affiancando Reggio Calabria a città come Roma, Torino e Bologna, già protagoniste di manifestazioni sportive di primo piano. Per il ministro, portare un evento di questo livello nel Mezzogiorno significa anche offrire nuove opportunità alle comunità locali, valorizzando le infrastrutture e rafforzando il legame tra sport e territorio. Il tennis diventa così un veicolo per promuovere la città e l’intera regione, con ricadute che possono andare oltre la dimensione strettamente agonistica. La manifestazione offrirà inoltre un’occasione per avvicinare il pubblico a una disciplina che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa in Italia, alimentata dai successi dei campioni azzurri e dall’interesse sempre maggiore delle nuove generazioni.

Mezzaroma: “Un grande evento vale anche per quello che lascia”

Anche il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma ha evidenziato l’importanza delle ricadute che un grande evento può generare sul territorio ospitante, ponendo l’accento soprattutto sul coinvolgimento dei giovani. “Un grande evento vale anche per quello che lascia dopo”, ha dichiarato Mezzaroma, richiamando l’attenzione sull’eredità che le Next Gen ATP Finals potranno lasciare a Reggio Calabria. Il valore di una manifestazione, infatti, non si misura soltanto attraverso lo spettacolo offerto durante i giorni di gara o l’attenzione mediatica raccolta, ma anche attraverso la capacità di stimolare la pratica sportiva e creare nuove opportunità per la comunità. La possibilità di vedere da vicino alcuni dei migliori talenti Under 20 del panorama internazionale potrebbe rappresentare un incentivo per tanti ragazzi che si avvicinano al tennis o che già lo praticano. Assistere alle partite di giovani atleti destinati a competere ai massimi livelli può contribuire ad alimentare entusiasmo e interesse, rafforzando il rapporto tra il territorio e la disciplina. In quest’ottica, l’appuntamento di dicembre si propone di andare oltre la semplice competizione, diventando un’occasione di promozione sportiva e valorizzazione locale. Un obiettivo condiviso dalle istituzioni coinvolte nel progetto, che puntano a fare delle Next Gen ATP Finals un’esperienza significativa anche dopo la conclusione del torneo.

Reggio Calabria, una storia legata al tennis

La scelta di Reggio Calabria non è casuale. La città vanta una tradizione tennistica importante e ha già ospitato appuntamenti di rilievo internazionale. Nel novembre 2009, il Tennis Club Rocco Polimeni fu teatro della finale di Fed Cup tra Italia e Stati Uniti, vinta dalle azzurre con un netto 4-0. A contribuire al successo furono Sara Errani, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone e Roberta Vinci. Nel corso degli anni, Reggio Calabria ha ospitato anche tre sfide di Coppa Davis e gli Internazionali cittadini, disputati dal 1959 al 1970. Le Next Gen ATP Finals rappresentano quindi un nuovo capitolo nella storia sportiva della città, che torna a essere protagonista del tennis internazionale con una competizione dedicata ai talenti emergenti. Il torneo offrirà inoltre una vetrina importante per la Calabria, con la possibilità di attirare appassionati, addetti ai lavori e visitatori provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero. La presenza di otto tra i migliori giovani del circuito permetterà al pubblico di seguire da vicino alcuni dei giocatori che potrebbero dominare il tennis mondiale nei prossimi anni.

Da Sinner ad Alcaraz: il torneo dei futuri campioni

La storia delle Next Gen ATP Finals conferma il ruolo della manifestazione come trampolino di lancio per i protagonisti del tennis mondiale. Nel corso delle precedenti edizioni, il torneo ha ospitato numerosi giocatori capaci di raggiungere successivamente le posizioni più alte del ranking ATP. Tra i vincitori figurano Jannik Sinner, che si impose nel 2019, Carlos Alcaraz, campione nel 2021, e Stefanos Tsitsipas, vincitore nel 2018. Anche Daniil Medvedev ha preso parte alla competizione prima di arrivare al vertice della classifica mondiale. Negli ultimi tre anni, la manifestazione si è disputata a Jeddah. A conquistare il titolo sono stati Hamad Medjedovic, nel 2023, João Fonseca, nel 2024, e Learner Tien, nel 2025. Le precedenti edizioni hanno visto anche la partecipazione di diversi italiani, tra cui Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Per i partecipanti, si tratta di un’occasione per confrontarsi con avversari di alto livello in un contesto di grande visibilità.

Cinà, la speranza italiana per Reggio Calabria

La corsa verso le Next Gen ATP Finals è già entrata nel vivo. Gli otto partecipanti saranno selezionati attraverso la PIF ATP Race to Reggio Calabria, la classifica che tiene conto dei risultati ottenuti nel corso della stagione. Nell’aggiornamento del 20 ottobre, Rafael Jodar guidava la graduatoria con 3.159 punti, ma la composizione definitiva del torneo resta ancora da stabilire. Tra i giovani italiani che puntano a un posto nella competizione c’è Federico Cinà, classe 2007, considerato uno dei prospetti più interessanti del movimento azzurro. Il siciliano guarda all’appuntamento calabrese con l’ambizione di guadagnarsi la possibilità di giocare davanti al pubblico italiano e misurarsi con alcuni dei migliori talenti della propria generazione. La partecipazione alle Next Gen ATP Finals rappresenterebbe un passaggio significativo nel percorso di crescita del giovane azzurro, permettendogli di confrontarsi con avversari di livello internazionale in una manifestazione pensata proprio per accompagnare i talenti emergenti verso il circuito maggiore. Per il tennis italiano, la presenza di un giocatore di casa avrebbe inoltre un valore particolare, aggiungendo interesse a un appuntamento che segna il ritorno della competizione nel nostro Paese. Reggio Calabria si prepara così ad accogliere il futuro del tennis mondiale, con la speranza che tra gli otto protagonisti possa esserci anche un giovane azzurro.

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