Golarsa Cup, i fratelli Tabacco protagonisti: cinque italiani ai quarti di finale

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Fausto Tabacco - Foto Luigi Leonardi

La prima edizione della Golarsa Cup continua a regalare storie affascinanti e risultati importanti per il tennis italiano. Sui campi in terra battuta della Golarsa Academy, uno dei racconti più belli della settimana porta il cognome Tabacco. I fratelli messinesi Fausto e Giorgio, già protagonisti insieme nella conquista dello scudetto a squadre del 2023, hanno centrato entrambi l’accesso ai quarti di finale del torneo ITF M25 da 30.000 dollari di montepremi.

Per i due siciliani Milano rappresenta un luogo speciale. Proprio qui, tra il 2014 e il 2015, conquistarono la prestigiosa Coppa Lambertenghi Under 12, prima Fausto e poi Giorgio. Oggi tornano a lasciare il segno nel capoluogo lombardo grazie a due prestazioni convincenti. Giorgio ha superato Marcello Serafini per 6-4 6-4, mentre Fausto ha avuto la meglio su Luca Potenza con il punteggio di 6-3 6-4 al termine di una sfida particolarmente sentita. “È stata una partita molto difficile perché io e Luca ci conosciamo bene e c’era tanta tensione. Sono contento di come l’ho gestita. Sto vivendo un periodo positivo, cerco continuità nel mio tennis e maggiore serenità nell’approccio alle partite”, ha raccontato Fausto al termine del match.

La presenza dei fratelli Tabacco contribuisce a un quadro estremamente positivo per il tennis azzurro, che porta ben cinque giocatori nei quarti di finale. Tra loro continua a stupire Stefano D’Agostino, autore di una settimana fin qui straordinaria. Dopo aver eliminato il francese Florent Bax, prima testa di serie del torneo, il trentino ha confermato il proprio momento magico superando anche il bulgaro Iliyan Radulov, guadagnandosi un posto tra i migliori otto.

Prosegue il cammino anche del toscano Gianmarco Ferrari e del siciliano Giuseppe La Vela, che ha interrotto la corsa del giovane piemontese Simone Massellani, una delle rivelazioni della manifestazione. Dietro la crescita di La Vela c’è il lavoro del coach Massimo Ocera, che ha spiegato come il percorso intrapreso negli ultimi mesi abbia puntato soprattutto ad ampliare il repertorio tecnico del giocatore palermitano. Secondo Ocera, La Vela possedeva già grandi qualità caratteriali e una notevole capacità di lottare, ma aveva bisogno di nuove soluzioni per rendere il proprio tennis più efficace e imprevedibile, oltre a un miglioramento del servizio.

Si è invece fermata agli ottavi la corsa di Federico Arnaboldi, uno dei nomi più attesi della vigilia. Il canturino, seguito a Milano dal cugino ed ex professionista Andrea Arnaboldi, ha ceduto al bulgaro Pyotr Nesterov, seconda testa di serie del tabellone. Avanza invece il norvegese Viktor Durasovic, che ha avuto bisogno di una rimonta per piegare l’azzurro Lorenzo Berto e confermare il proprio status di candidato al titolo.

Con cinque italiani ancora in corsa e un tabellone sempre più aperto, la Golarsa Cup entra ora nella fase decisiva. Giovedì saranno di scena i quarti di finale del singolare e le semifinali del doppio.

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