Chi è Miomir Kecmanovic, l’avversario di Sinner al primo turno di Wimbledon 2026

Marco della Calce
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Miomir Kecmanovic - Foto FITP

Sfatato il mito dei primi turni “morbidi” nei tornei del Grande Slam. Il sorteggio del tabellone principale di Wimbledon 2026 ha regalato a Jannik Sinner un esordio che richiede massima attenzione e zero distrazioni. Sarà il serbo Miomir Kecmanovic il primo avversario dell’altoatesino nella corsa alla difesa del titolo vinto lo scorso anno ai Championship, un giocatore vero, navigato, di certo non una sorpresa all’interno del circuito ATP.

Origini e stile di gioco

Classe 1999, nato a Belgrado, Kecmanovic, figlio di due dottori, ha cominciato a giocare a tennis all’età di 6 anni, sulle orme dei suoi idoli Roger Federer e, da buon serbo, Novak Djokovic. Miomir, attualmente alla posizione numero 51 del ranking, è il classico prototipo di giocatore della scuola serba: destro, rovescio a due mani, estremamente solido da fondocampo. Non ha un colpo definitivo che gli permette sempre di chiudere il punto, ma sbaglia pochissimo, gioca un tennis pulito e sa gestire i ritmi dello scambio prolungato. Più un giocatore da cemento e terra battuta che da erba, nonostante vanti una finale a livello ATP su questa superficie, al 250 di Antalya in Turchia nel 2019, persa contro l’azzurro Lorenzo Sonego.

Da numero 1 junior ai primi titoli Challenger

La carriera di Kecmanovic parte nel migliore dei modi con la vittoria nel 2015 dello storico campionato del mondo giovanile Orange Bowl, battendo all’ultimo atto il greco Stefanos Tsitsipas. A livello juniores, il serbo raggiunge la finale allo US Open 2016, arrendendosi a Felix Auger-Aliassime, ma concludendo l’annata al primo posto nella classifica ITF. Tra il 2016 e il 2017, sono 3 i titoli Futures portati a casa, a cui aggiunge, a ottobre 2017, il primo torneo Challenger della carriera, nel 70 cinese di Suzhou, battendo in finale il moldavo e terza testa di serie Radu Albot. Precisamente un anno dopo, Miomir, entrato per la prima volta nella Top 150 mondiale, agguanta la sua seconda finale Challenger nel 80 di Liuzhou, nuovamente in Cina e ancora contro Albot, capace di prendersi la sua rivincita. Il 2018 del serbo termina alla grande con il trionfo nel Challenger 100 di Shenzhen, il suo secondo in questa categoria.

La carriera ATP

La prima vittoria a livello ATP arriva a gennaio 2019 nel 250 di Brisbane ai danni del numero 56 del mondo Leonardo Mayer. Un anno pieno di soddisfazioni per Miomir che accede per la prima volta in carriera al main draw di uno Slam (Australian Open) e ai quarti di finale di un Masters 1000 (Indian Wells), risultato che gli varrà l’ingresso in Top 100. Al Roland Garros dello stesso anno arriva la prima vittoria Slam e a fine giugno la già citata finale nel 250 di Antalya, la prima della carriera nel circuito maggiore. Per il primo titolo ATP bisogna attendere fino a settembre 2020 quando al 250 di Kitzbuhel in Austria, da numero 47 del mondo, supera all’ultimo atto il tedesco Yannick Hanfmann.

La carriera del serbo, però, non decolla mai del tutto: nel 2021 entra tra i primi 40 del mondo e nel 2022 raggiunge il quarto turno all’Australian Open che resta ancora oggi il suo massimo risultato a livello Slam, pareggiato sempre a Melbourne nel 2024. Dopo il best ranking (27) centrato a gennaio e le due finali perse ai 250 di Delray Beach e Estoril nel 2023, Kecmanovic nel 2025 vince il secondo titolo ATP della carriera proprio a Delray Beach, riuscendo a trionfare anche nel doppio al fianco dell’americano Brandon Nakashima.

Il 2026 e la sfida con Sinner

L’unico exploit del 2026 del serbo è arrivato nel Challenger 175 di Valencia, conquistato sconfiggendo in ordine Budkov Kjaer, Riedi, Carabelli, Tabilo e Vallejo. Adesso la sfida con il giocatore più forte del mondo e 4 volte campione Slam Sinner che in carriera ha già affrontato 4 volte, perdendo in tutte le occasioni. Un solo precedente all’All England Club, nel 2024, nel match valido per il terzo turno, terminato con il punteggio di 6-1 6-4 6-2 in favore dell’altoatesino. Nonostante questi numeri, la partita per Jannik, reduce dalla dolorosa sconfitta al secondo turno del Roland Garros, sarà più complicata di quanto si possa pensare, con il nativo di Belgrado che non regalerà nulla e lo costringerà a guadagnarsi ogni singolo punto.

 

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