“Mi sono accorta di essere realmente tornata solo quando ho giocato al Queen’s. É stato un po’ come andare in bicicletta. Mi aspetto di essere nervosa in campo. Lo ero in ogni singola partita che abbia mai giocato, ma solo perchè mi importava del mio lavoro“. Queste le parole in conferenza stampa nel media day di Serena Williams, a pochi giorni dal suo ritorno dopo quattro anni nel circuito. Prossima al suo esordio, che sarà contro Maya Joint, la ventitrè volte campionessa Slam ha espresso la sua felicità nel tornare a giocare, in particolare per la leggerezza con cui, rispetto al passato, potrà disputare gli incontri senza l’ansia del risultato: “Penso che i miei sentimenti saranno diversi. Penso che in generale le mie aspettative siano decisamente diverse per la prima volta nella mia carriera. Sento che i miei sentimenti sono giusti – non che lo fossero prima, altrimenti non sarei qui oggi – ma mi sento come se mi divertirò davvero a stare là fuori”. É fondamentale per Serena non guardarsi indietro, concentrandosi solo sui prossimi passi, anche perchè non ha mai prestato troppa importanza materiale a ciò che ha conquistato nel corso della sua carriera: “Non guardo troppo quello che ho fatto nel passato. Non sapresti mai che ero un atleta professionista se avessi passato una giornata con me a casa. I miei trofei sono in una stanza nascosta. Penso che la maggior parte dei ricordi che ho sono per lo più delle Olimpiadi”.
Questione antidoping
Negli ultimi tempi ci sono state delle modifiche molto restrittive riguardo i controlli antidoping, non molto gradite da parte della Williams, che si è dichiarata critica a riguardo:“È estenuante. Hanno cambiato le regole ora e alcune non le conoscevo. Immagino di non poter andare più a prendere i miei figli e non è professionale, lo odio. Penso che ci debba essere un modo più ragionevole di fare tutto ciò. Era una delle ragioni per cui non volevo tornare“.
Timore reverenziale
Molte delle sue avversarie nutrono un certo rispetto nei suoi confronti, per quello che Serena ha rappresentato per il tennis. Per la statunitense è normale, la stessa situazione si ripresenterebbe anche con i Fab Four, ‘Nole’ escluso al momento: “Rispettosamente, non è sorprendente. Semplicemente perché penso che chiunque, ad esempio, non vorrebbe giocare al primo turno con i Fab Four, tolto Novak che è ancora qui. Penso solo che sia grande rispetto. Inoltre, nessuno sa come il mio gioco può o non può essersi evoluto e cosa aspettarsi”.