Questa sera andrà in onda la consueta puntata di Spazio Tennis su Nuova Spazio Radio dalle 22 alle 23. Ospite in studio Andrea Stucchi, giocatore romano classe 1991 attualmente fermo a causa di un brutto infortunio al piede. Andrea ci racconterà la sua storia (ha iniziato a giocare piuttosto tard), con particolare attenzione alla Spagna, nazione in cui si sta tuttora allenando. Sarà poi la volta delle consuete rubriche, durante le quali analizzeremo il torneo di Indian Wells, più varie ed eventuali. Nel Corner Fabio Colangelo si soffermerà sulle prestazioni degli azzurri, mentre Mauro Simoncini risponderà alle vostre domande su racchette e accessori; chiuderà come di consueto Luca Brancher con il suo Punto itf

Alessandro Nizegorodcew e Nicola Corrente

OSPITI:

In Studio:
ANDREA STUCCHI

SCOFIELD’S CORNER – L’OPINIONE DI FABIO COLANGELO

L’ANGOLO DEL TESTER – PAROLA A MAURO SIMONCINI DI TENNIS ITALIANO

IL PUNTO ITF – I NUMERI DI LUCA BRANCHER

Andrea Stucchi

Per ascoltare Nuova Spazio Radio:

- 88.100 in Fm per chi è di Roma
- per tutti gli altri ottimo streaming audio su www.nuovaspazioradio.it

Per intervenire, anche nel corso della diretta, e porre domande ai nostri ospiti:

diretta: 0635511660
sms: 3356637853
email: vastic82@gmail.com / spaziotennis@gmail.com
blog: potete scrivere le vostre domande anche attraverso i “commenti” a questo articolo (preferibilmente prima dell’inizio della trasmissione)

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11 Commenti to “Spazio Tennis: La Scaletta della Ventottesima Puntata (15/03/10)”

  • 1.

    Andrea Stucchi:

    …ma se come dice Roberto, Roma pullula di opportunità per i tennisti e anzi mi invita nella città eterna, perché tu invece te ne vai?

  • 2.

    Andrew, che cavolo di ragionamento…

    Un conto è avere da gestire un giovane tennista di 10-12 anni da far crescere, come tuo figlio, un conto è avere da far crescere un quasi pro di 18 con un punto Atp, da seguire e inserire sul circuito.

    Converrai che si tratta di esigenze diverse.

    E comunque il mio invito era rivolto a cercare di farti capire che esistono anche circoli che cercano di lavorare bene con i bambini, anche se poi quando si arriva ad un certo livello (ia maggior ragione al livello di Andrea) è inevitabile che il circolo ti stia stretto.

  • 3.

    Vorrei fare una domanda a Brancher e precisamente:

    In queste ultime settimane numerose sono state le vittorie delle nostre ragazze in tornei ITF da 10.000 dollari (la Remondina, la Giovine, la Mair, addirittura la Oprandi), oltre a numerose finali ed altri piazzamenti.
    Quale è il reale valore di queste vittorie, provenienti da giocatrici che hanno una classifica che può permettere loro la partecipazione a tornei ben più probanti?
    Chi consiglia queste ragazze di continuare a giocare tornei di questo livello? E’ possibile che queste ragazze vengano spinte a giocare di continuo tornei del genere solo per accumulare vittorie che giustifichino, almeno piscologicamente, il pagamento di qualche coach che, altrimenti, in caso di sconfitte nei primi turni di tornei di categoria superiore, potrebbe venire contestato dalla propria stessa allieva-cliente?

  • 4.

    a Robè’, sto’ a scherzà…mannaggia ‘a pupazza… me piasce fatte incazza’…

  • 5.

    @CONGY IERI SERA ABBIAMO VISTO FINALMENTE UN BUON SEPPI,DARE FASTIDIO A MURRAY.SECONDO TE ,GIOCHERA IL SECONDO TURNO DI DAVIS SUL VELOCE INDOOOR,O DIFENDERA I PUNTI DI BELGRADO,PREPARANDOSI MEGLIO PER I L MASTER SERIES DI MADRID ”??

  • 6.

    Ad Andrea Stucchi.

    Qual’è la principale differenza nel lavoro atletico tra la Spagna e l’Italia.

  • 7.

    a Stucchi vorrei chiedere perchè la Spagna e non la Francia ad esempio…

    se tu avessi avuto 8-10 anni ti avrei consigliato pure io la Spagna…perchè come costruzione fisico-mentale li sono davvero i migliori…

    ti dico questa cosa…perchè se io avessi avuto le tue caratteristiche di gioco…sarei andato a perfezionarmi in Francia e non in Spagna…

    a tutti coloro che sono in studio

    ho letto su una nota rivista di tennis…una battuta di uno dei nostri migliori preparatori atletici…Marco Panichi…in cui sosteneva che pur avendo tutti degli ottimi fisici(Bolelli ha dei test atletici mostruosi rispetto ai calciatori) i nostri tennisti…a causa di un’inadeguata educazione alla mobilità da bambini…non possono poi esprimere tutto il loro potenziale da adulti…

    a mio parere è un problema gravissimo che tra le altre cose non riguarda solo il tennis ma il nostro sport in generale…

    sicuramente nel tennis è un handicap molto importante…ma ho l’impressione che sia sottovalutato…

  • 8.

    Buonasera, approfitto della disponibilità e dell’occasione. Ho recentemente comprato un nuovo telaio: Head Youtek Extreme Mp- molto bella! Prima domanda: è quella di Ljubicic e Youznhy? Seconda: mi sto trovando molto bene con l’incordatura che ho trovato montata di “serie” al momento dell’acquisto (in un megastore sportivo). Ma come faccio ora a sapere modello, tipo e tensione delle corde per poter replicare con successo? Grazie mille e complimenti. Lorenzo da Firenze

  • 9.

    @ Mauro Simoncini: quale differenza c’è tra un grip normale e quello in cuoio?
    Per quale motivo quasi tutti i giocatori usano come overgrip il tourna-grip?
    Grazie.

  • 10.

    Nel prepararmi ad ascoltare come Alessandro tralascerà di parlare di Romina Oprandi per la terza settimana consecutiva, vorrei rivolgere una domanda ad Andrea Stucchi e Fabio Colangelo.
    Una delle principali difficoltà per un giovane tennista professionista è quella di scalare velocemente il ranking mondiale, sulla base del quale vengono stilate le entry list per i tornei. Molti giovani promettenti non sono arrivati al grande tennis perchè, essendo rimasti troppi anni nel circuito futures (che non garantisce grossi introiti), non hanno avuto la stabilità economica per dedicarsi al 100% al tennis.
    Ma perchè questi ragazzi non riescono a sfondare? A mio parere la risposta sta nel fatto che i futures, più che una palestra per i giovani, è troppo spesso il circolo degli anziani in pensionamento che “tolgono” punti e soldi ai tennisti in erba.
    Per intenderci non è facile per lo Stucchi della situazione, tecnicamente bravo, battere il Colangelo della situazione, meno bravo tecnicamente ma molto più potente e navigato.
    Non sarebbe l’ora che il circuito futures fosse riservato solo agli under 23, lasciando ai tennisti più anziani solo ATP e Challenger?

  • 11.

    @ Mauro Simoncini: differenza tra un normale grip ed uno in cuoio, ed inoltre volevo chiedere per quale motivo quasi tutti i giocatori usano il Tourna-grip (un overgrip di colore blu).
    Grazie.

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