Articolo di Stefano Grazia, Photo di Stefano & Gabriella Grazia
Where in the hell can you go
far from the things that you know
Far from the sprawl of concrete
that keeps crawling its way
about 1,000 miles a day?
(Nathalie Merchant, Motherland)
Tempo fa, e ben prima che se ne parlasse su un altro blog, avevo lanciato la proposta che un Addetto ai Lavori tracciasse una sorta di Programmazione Ideale per un U12 e un U14…Anzi, 4 diverse programmazioni: per chi aveva 11 anni, per chi ne aveva 12 e cosi’ via. Maschi e Femmine. Ovvio che sarebbe stata molto sui generis e poco personalizzata perche’ poi dipende anche dal valore del ragazzino/a e quindi dalla sua capacita’ di entrare nel Main Draw per merito di ranking o segnalazioni o wild cards. Roberto Commentucci rilancio’ subito proponendo all’Addetto ai Lavori in questione, il giornalista Pierpaolo Renella, un articolo vero e proprio su spaziotennis ma purtroppo non se ne fece nulla: il giornalista, a noi noto come Ted, fu lesto a declinare non si sa se per motivi di copyright o spaventato dal tempo che gli avrebbe preso. O forse semplicemente non gli interessava. E poi un conto e’ teorizzare –ci sara’ sempre un pio, un teorete, un bertoncelli, un prete … (Guccini, of course) – e un altro e’ mettere tutto sulla carta e si sa,carta canta, verba volant… Peccato pero’ perche’ sarebbe stato molto interessante e soprattutto molto utile.Lo stesso TorqueMaxmada nel suo Editoriale sull’argomento non dice nulla di sbagliato ma nemmeno ci dice granche’ perche’ rimane sul vago e sulle generali mentre ogni tanto sarebbe veramente ora di dire basta con la letteratura eroica, pensiamo alle cose pratiche e andiamo a stanare quell dannato bunker nemico (da Sturmtruppen, modificato ai miei usi e costumi). Diciamo che io questa estate abbia Voglia e Tempo (e ancora Grazia e Mani di Fata) per ritrovarmi in giro per l’Italia o per l’Europa con altri scocomerati come me, Genitori senza patria e senza pudore, in disperata caccia di Gloria per I propri pargoli sulle Rotte dei vari Circuiti Junior.
Heraimo l’anno scorso mi diede alcune dritte sugli Indispensabili Big Five, I cinque tornei Eta U12… Ne feci due piu’ un Nike… Francesco Brancato ora mi suggerisce, correttamente, di fargli fare,a mio figlio 13enne, qualche torneo TE in Europa a caccia di punti per il prossimo anno… Bene, dai, avanti cosi’…Perche’ ognuno non mi dice la sua? Se proprio non volete dirmi (…timidoni!) che cosa farete fare ai Vostri Figli/e, ditemi almeno che cosa fareste fare alla Canaglia…E mi rivolgo anche a Silvano Papi, a Veneziani, ad Ardinghi, al Freddo, a Colangelo… La canaglia di Lagos, Born (To Run) in 97, Primo Anno U14…Livello decidetelo voi, la sua storia la conoscete, i video per quello che valgono li avete visti …Ovviamente la mancanza di risultati e per motivi di zucca, di fisico e di residenza oltre oceano fan sic he lui debba sempre fare le Qualies, a meno che non sia l’unico italiano in Tabellone. Che ognuno dica e scriva la sua senza paura e poi magari alla fine ci facciamo un Riassuntino. Sarebbe bello allargare anche agli Under 12 del 98 e 99 e agli Under 14 dell’ultimo anno e ovviamente questo lo chiedo a qualche Addetto ai Lavori(simplypete, mauroistruttoreconi, napalmdeath …), ma insomma…Cosi’ la Differenza fra questo Blog Tennis Genitori & Figli e il suo Spin Off Ribelle si completa: la’ siete voi a fare le domande e Lui, Il Profeta, a rispondere. Qui invece le Domande sono io che ve le faccio, cosi’ qualche cosa imparo io e magari anche qualcun altro. Insomma,c’e’ da qualche parte anche qui da noi un pio, un teorete, un bertoncelli, un prete disposto a sparar cazzate?
324 Commenti to “TGF 14 – Programmazione Estiva”
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bogar67 says:
jho io non mi sono per nulla inalberato, dovrei mettere le faccine!! sto solo discutendo amichevolmente con un altro genitore che ha passato già la mia fase per fare dei paragoni e non fare gli stessi errori. Poi per te quando è che un bambino o una bambina giocherà a tennis anzichè correre dietro una pallina? Non vorrei passare per il genitore esaltato oppure convinto di avere in mano una ferrari ma mia figlia ha smesso di correre dietro una pallina sucitando simpatia da circa 7 mesi, da quando è capace di indirizzare la palla dove vuole e recepire i colpi che gli insegna il maestro che non è la stessa cosa di “dai cerca di colpire, divertiti e basta. Pur avendo solo 5 e mezzo anni siamo già in una fase di apprendimento della tecnica del colpo (finale, rotazione, etc) e non più solo della coordinazione motoria. Mia figlia tecnicamente è due anni avanti e come tale deve andare avanti se non mi manda prima a quel paese. Come ho già scritto qui in Sardegna è capace di giocare e vincere con bimbe del 2002 selezionate dal settore tecnico regionale e avendola portata in un’altra regione posso dire che il paragone regge anche li. Ora non mi provocate perchè io non ho la stessa capacità di ribattere di Mad Max e mi reputo avendo conosciuto da bimbo la fame una persona molto umile.
federico di carlo says:
Jho,
ho riletto l’elaborato in questione e mi sono accorto effettivamente di aver usato nel mio ragionamento alcuni presupposti teorici che ineriscono il mio lavoro in corso sul mentale nel tennis. Sono ovviamente presupposti che non ti possono essere noti. Me ne scuso.
federico di carlo says:
Archipedro,
quello che scrivi è applicabile alla capacità ideo motoria che riguarda un atleta preso in se il cui risultato nello sport dipende da se medesimo come singolo a fare gara con se stesso nell’atletica nell’attività di correre verso un traguardo determinato.
Non può essere applicabile alla anticipazione ideo motoria di un tennista che deve reagire ad un’azione teoricamente imprevedibile compiuta da un altro sportivo che ha origine a circa 24 metri di distanza. La tua teoria sarebbe applicabile se l’azione del velocista fosse costantemente quella di rispondere allo stimolo dello starter o se, per esempio, gli ostacoli fossero posti a distanze sempre diverse e sconosciute all’atleta.
Stefano Grazia says:
orpo!
Archipedro says:
Federico, ci rinuncio…
Speravo d’averti almeno istillato un qualche dubbio… ma se per te le cose che dici hanno un rigore scientifico… tipo quest’ultima sulla ciclicità – aciclicità della prestazione neuro-muscolare… significa che probabilmente non hai praticato sport ad alto livello che richiedano anticipazione ideomotoria… primo tra tutti la pallavolo, regno degli sforzi aciclici, regno degli atleti di primissimo livello, regno del fattore mental applicato al singolo ed al collettivo… temo che, pur in buona FEDE, tu sia ancora molto lontano dalla conoscenza che serve per allenare atleti non consanguinei… i figli perdonano tutto!
Silvano Papi says:
Eleonora Palumbo nasce tennisticamente a Santa Marinella con i fratelli Oroni, all’età di 9 anni me la mandarono 1/2 volte a settimana per 1 anno. Devo dire che non intravedevo elevate qualità , una ottima lavoratrice già da allora. Dall’anno successivo o giù di lì si allena in un piccolo circolo della zona di Civitavecchia con Claudio Cozzi (sempre presente in questi giorni romani) giovane promettente allenatore e per un pò di tempo mio allievo. Ha vinto con la Pera perchè supera regolarmente la rete mentre Costanza deve avere un conto aperto con questo fastidioso elemento. Gioca con umiltà e dedizione (qualità rara in Italia da non sottovalutare), trova angoli e rotazioni fastidiose e sarei contento di aver sbagliato il mio primo e prematuro giudizio.
A Stefano che voleva sapere di Alessia provo a dare la mia interpretazione nè tecnica, nè tattica, nè mentale, nè fisica….ma allora che cacchio di valutazione…immagina me che guardo il suo match non come tecnico ma come un regista cine. Le dico subito “Su cara! Mettici qualcosa di tuo in quello che fai. Immagina di essere una ragazza che sta realizzando il suo sogno. Così si vede che reciti. Fammi vedere il godimento..si insomma il piacere, l’emozione”.
Chiedo scusa al suo team, ovviamente non c’è nulla di offensivo in ciò che ho raccontato, anzi mi auguro che le possa essere utile.
Per quanto riguarda “Parole, parole, parole, son solo parole d’amore per te.” Voglio dire che non mi è mai piaciuta la canzone, tantomeno mi piace abusare della pazienza dei ragazzi che dovrebbero stare ad ascoltare filippiche pedagogiche su ciò che “devono” trovare in ciò che fanno. Se ti stanno a sentire vuol dire che hanno un alto tasso di educazione e voglia di compiacere ed un basso livello di vivacità . Se non ti ascoltano, vivaddio, fiato sprecato.Dovremmo orientarci prevalentemente ad ascoltarli e osservarli per poi scambiare le diverse esperienze. Se no diventiamo retorici, inquisitori e come dice il poeta Stefano Grazia, rompipalle. Non produciamo apprendimento con l’ammaestramento, ma prevalentemente soggetti un pò tristi che scimmiottano il modello e che cercano di azzeccare le risposte.
Non me ne voglia Federico, ma ci tengo a divulgare la mia idea di apprendimento come fenomeno unico ed irripetibile dove il protagonista è esclusivamente l’atleta, processo in cui non è possibile creare ma trasformare. Voglio dire a tanti genitori che è dannoso oltre che inutile mostrare modelli di comportamento altrui ai propri figli. “Guarda quella come si allena, guarda quell’altro che grinta…”Non li mortificate, non li offendete. Cercate le loro unicità , vi assicuro che non riuscirete a CREARE la grinta, la motivazione, la cattiveria. Un buon mental trainer può produrre le condizioni perchè si verifichino degli apprendimenti o INSIGTH, così come la psicoterapia non può cambiare o creare le caratteristiche delle persone ma può trasformare i loro limiti, i difetti, le debolezze, i bisogni, le mancanze, i buchi neri, in VANTAGGI. Si esatto in vantaggi, perchè abbiamo visto come siamo veramente, perchè sappiamo quello che vogliamo, perchè non abbiamo più vergogna di essere come siamo, perchè non abbiamo più l’ansia di non essere adeguati, infine perchè ci siamo liberati dell’altrui progetto su di noi. Pensate a Woody Allen, in terapia da 20 anni, che è sempre più nevrotico ma che riesce a produrre arte grazie alle proprie nevrosi.
Per concludere il livello delle 2 settimane romane( 2 Ponti e ETA) buono, organizzazione perfetta, una scommessina la farei su Arianna Capogrosso (non ho visto però tutti gli itliani), il mio Nicholas Merzetti è andato oltre le sue attuali possibilità , peccato che non ci fosse al 2 Ponti o al Parioli il Nicholas di Lagos…ma sarà per la prossima volta.
Saluti a tutti
Silvano
Stefano Grazia says:
L’orpo era rivolto alle elucubrazioni Fede-Archie…
Fede:Fede: Se è così che fanno il mentale alla Bollettieri meglio occupare il suo tempo in altro modo.
…mah, a proposito dell’umilta’ che richiediamo ai nostri virgulti, questa frase ..su, dai…
Poi alla fine io non mandero’ piu’ Nicholas alle lezioni EXTRA di Mental ma non perche’ da Bollettieri non siano bravi, proprio per una sfiducia personale nella farraginosita’ della materia e per aver registrato che Nicholas li manda tutti in tilt, uno dopo l’altro… Ci vogliono seri professionisti o ci vuole un vero Coach alla Carlos Rodrigues? La cosa che mi fa ridere e’ leggere che il tal campione birichino da giovane fu mandato a Mental da uno psicologo sportivo e poi salta fuori che ci e’ andato solo 10-12 violte e si, mi ha aiutato, pero’ poi…ti devi aiutare da solo… Ecco, appunto… Ma questo non significa che io non creda nel Mental, credo solo che tutto dipenda da un percorso personale e da una raggiunta consapevolezza…
Bogar, ma io sono d’accordo…vai a rileggerti tutti i miei post di 3,4 anni fa su Maleducazione o Personalita’…Pero’ ti ho dato un consiglio…dopo e’ difficile intervenire…A me poi Federer non piace piu’ da quando e’ sottomesso e poco emotivo (ma poi non mi piace nemmeno la gestualita’ di Nadal e quindi … alla fine ti piace chi ti piace d’istinto e poi vai a costruirti le giustificazioni…Comunque a me piacciono sia gli Hewitt coi suoi C’MON!!! e la Henin coi suoi Allez! piu’ pacati e rivolti a se stessa che i Rios che non faceva poi grandi scene ma ti menava matto coi suoi colpi… Ma mi piace ogni tanto che ci sia un po’ di PATHOS e quindi un Murray non mi dispiace …
Pero’ mi preoccuperei di piu’ del fatto che non vuole piu’ giocare con chi sa che la battera’ anche se forse a 5-6 anni questo e’ normale…E infatti ogni 3-4 vittorie falla giocare con chi la stanga di brutto e la riporta sulla terra… E viceversa dopo qualche sconfitta di troppo falla ripartire da qualche partita piu’ facile per farle riacquistare confidenza… Pero’ anche tu, fino a quando non ha 8-10 anni e non gioca su un campo normale, non stare neanche a pensarci … Falle fare invece sempre tanti sports e un gran lavoro specifico e non coi piedi… Questo il mio consiglio…
bogar67 says:
Grazie Silvano!
Stefano Grazia says:
Specifico e non specifico, COI PIEDI…soprattutto coi piedi (che se no non si capiva…Voglio dire, l’importante e’ il FOOTWORK!!!!
Archipedro says:
Tecnicamente, e giusto per completare…
Nel caso evocato degli ostacoli l’errore di considerare l’azione meramente ciclica, come quella della corsa, é evidente: ci sono due azioni… i tre appoggi di corsa sono ciclici mentre il passaggio completo é aciclico ed asimmetrico per definizione… quindi l’ostacolista ha bisogno, tra l’altro, anche d’anticipazione ideo-motoria… tenendo conto che spesso perde l’equilibrio, e quindi frequenza… ed infatti, alla partenza, ha molta più paura del velocista… di farsi male!
Alessandro Nizegorodcew says:
Intanto vi scrivo i risultati delle semi dell’Under 12 al Canottieri Roma.. tra un paio di ore pubblicherò due lunghi articoli (con varie foto)..
Under 12 Maschile:
Moroni b. Calvano 63 63
Blancaneaux b. Zanchi 64 60
Under 12 Femminile
Plews b. Palumbo 62 67(5) 64
Simpson b. Bryzgalova 76(6) 64
federico di carlo says:
Archipedro,
se ritieni che i processi ideomotori necessari a sport diversissimi come altetica leggera, pallavolo ed il tennis siano gli stessi, sono completamente dissente. strada. Sono invece d’accordissimo nel considerare processi ideomotori diversi come funzionali allo sviluppo delle capacità generali nelle fasi sensibili. Non dirmi però che un professionista nel tennis possa usare lo stesso metodo di allenamento ideomotorio che userebbe un duecentometrista o un nuotatore.
Stefano Grazia says:
Silvano, grazie per l’intervento…guarda che se capitiamo a Roma, un salto da te lo facciamo …
Interessantissimo quello che dici e che potrebbe anche essere quello che penso anch’io … Certo, poi mi chiedo cosa penserebbe uno a vedere certe performance della Canaglia … Ma e’ vero che ci sono volte che ha fatto crollare le tribune…(ovviamente le aveva segate nottetempo, e’ o non e’ una canaglia?)
bogar67 says:
Stefano mia figlia sta crescendo figlia di questo blog, i tuoi consigli e le tue affermazioni le prendo in considerazione più di quello che può sembrare quando scrivo. Mad max con la sua preparazione atletica mi ha fuso il cervello al punto tale che rompo in Sat più sulla PA che sulla tecnica del tennis. Per ora in questi tornei del gigetto si va alla media di 4/5 vinte e una persa perchè si trovano contro maschietti o una o due bimbe più grandi e preparate. Non vorrei essere presuntuoso ma il problema è che continuando con questo ritmo positivo e con questa crescita veloce si rischia che la media di vittorie e sconfitte si alzi ad un rapporto 6/7 a 1 appena si ritroverà a giocare solo con bimbe della sua età o di un solo anno più grande per cui mi toccherà cercare il confronto fuori regione o più semplicemente farla giocare con i maschietti cosa che cmq sta già facendo. Per gli altri sport, anche li ho sempre seguito il tuo consiglio polivalenza almeno secondo me fino agli 8 anni però tutto quello che sta facendo oltre il tennis è a titolo di compensazione.
nipa says:
Ciao Stefano, un saluto a tutti gli altri….
No Stefano, anche se abbiamo parlato poco dal vivo, mia figlia “E’” un prodotto costruito dal blog.
Io nn rinnego quello che da tutti voi ho ricevuto in termini di esperienza in questi anni (xk continuo a leggervi) e soprattutto ciò che ho potuto acquisire in termini di elementi informativi che mi hanno permesso di valutare il tutto per poter adeguarlo alle esigenze di mia figlia.
Comunque nulla è cambiato (ovvero poco) nel concetto di organizzazione tecnica-logistica per allenare mia figlia.
L’unico aspetto è stata l’impugnatura variata su imput anche dei maestri regionali FIT nei vari incontri (e qui ancora ringrazio Mauro e sua figlia per il supporto morale ricevuto….e Mauro sa se ero in crisi…) e valutato di concerto con il maestro.
In questi due anni comunque nulla è cambiato dall’ultima volta che ho scritto ovvero lavoro, lavoro, lavoro e sudore……20 ore alla settimana, costantemente anche in virtù di un camo coperto disponibile (anche nella corsa di fondo – che Max nn accettava ma che è divenuta il cavallo di battaglia di Ele).
Tu lo sai ( e anche Max e Mauro) io sono un cestista e allenatore, ma negli anni ho capito che se un agonista non sopporta il fondo (inteso come sforzo) non può avere risultati.
Ogni Missione (e tu sai Stefano che son legato a questo concetto) ha il suo sacrificio.
Forse la azione vincente tra me ed il maestro è stato (so far) il fatto di rispettare la divisione dei compiti (cosa sempre da me detta nei vecchi posts) a lui il campo ed a me il resto…..
Per quanto attiene il campo in terra, Beh il cambio di impugnatura è dovuto proprio a questo: da una impugntura estrema (l’anno scorsa l’hai vista) ad un impugnatura via di mezzo tra ciò che impone la terra in termini di rotazione ed il veloce in termini di velocità (Tra eastern e western). Ma la vera posizione cmq l’ha deciso mia figlia……stà anche cominciando a provare la sensazione del veloce. L’impressione (come avete + volte evidenziato) è che è molto + facile passare dalla terra al veloce che viceversa..ma cmq vedremo…
La strada è ancora lunghissima ma volevo puntualizzare che la scelta dell’attuale maestro per mia figlia è scaturito da vostri approfondimenti….ti ricordi il programma per mia figlia, Stefano?…da allora nn è cambiato…
Maestro+sparring+osteopata+scuola….e via così almeno fino a 14 anni.Poi vedremo. Al momento stò valutando un periodo in argentina di almeno un mese…..
E nn c’è nessun altro tranne me a decidere l’organizzazione esterna al campo da tennis…..come sempre evidenziato nel blog…..
NON ESISTONO MAESTRI NON ALL’ALTEZZA (basta cercarli….) MA SOLTANTO GENITORI CHE NON VOGLIONO SACRIFICARE TEMPO E DENARO (TANTO)….il resto viene da solo……
La via che ho subito percorsa è stata quello solitaria….il tempo è galantuomo…si vedrÃ
Un saluto anche a Max…..
Alessandro Nizegorodcew says:
@nipa
a prescindere dagli aspetti tecnici, tattici, fisici.. la cosa che più mi è piaciuta oggi vedendo eleonora è stato il sorriso a fine match nonostante la sconfitta e allo stesso tempo la grinta e la voglia di rimanere in campo a lottare contro un’avversaria che tirava due volte più forte (anche perché secondo me la Plews ha 20 anni !!!)
bogar67 says:
Grazie Nipa.
Federico Di Carlo says:
Il carteggio con Archipedro mi porta a fare alcune considerazioni di carattere generale che vorrei condividere con voi tutti. Poi per un po di tempo calerà il silenzio……….
Penso sia di dominio pubblico che uno degli aspetti più importanti nel gioco moderno sia il condizionamento fisico o in altri termini la preparazione atletica (p.a.). E sembra che questo sia uno degli aspetti nodali per cui gli italiani non riescono più ad emergere nel panorama mondiale. La verità è che i ragazzi, a meno che a 16 anni non siano di interesse nazionale, fanno scarsa e cattiva preparazione atletica mirata al tennis. Ne fanno poca per questioni di carattere culturale e di pianificazione ed organizzazione della preparazione all’agonismo. La fanno in malo modo per il tipo di formazione motoria che ricevono. E proprio su questo secondo aspetto che vorrei soffermarmi. Essendo considerata “preparazione atletica”, l’allenamento fisico dei ragazzi per il 98% dei casi viene demandato ai professori di educazione motoria che conoscono i principi di allenamento “generali” ma che non hanno, o se ce l’hanno è molto scarsa, preparazione specifica nel tennis. Secondo voi, quale è il motivo per cui Max, la cui moglie ha una preparazione specifica in scienze motorie, si affida al lavoro o quantomeno alla supervisione di Catizone? Perchè Catizone conosce i principi di allenamento generali ma soprattutto applicati al tennis. E’ uno specialista del settore. E Max, da persona intelligente che cerca di fare le cose al meglio, si affida ad uno specialista del settore, non lascia nulla al caso.
In Italia, paese calciofilo, il 70% dei p.a. si specializza nel settore calcio. Perchè molti dei nostri tennisti emigrano in Spagna? Perchè trovano delle strutture in cui lavorano figure professionali specializzate nel tennis. Per fare preparazione seria in Italia, e con questo mi riaggancio al discorso di Nipa, oggi giorno è necessario fare lavoro di “tassellamento”; trovare il preparatore atletico specializzato di qua, il maestro bravo e motivato di la, il preparatore mentale dall’altra parte (purtroppo anche le accademie, che sarebbero pensate per questo, sono deficitarie e sono comunque orientate da politiche commerciali di massificazione dell’offerta) . E tutto questo incide sui costi e sul denaro che la famiglia intende spendere. E’ un investimento. E come tutti gli investimenti è un rischio. Se decidete di investire sul campione che vedete in vostro figlio a mio modo di vedere non ne vale la pena. Se decidete di investire sulla felicità di vostro figlio che traspare nel suo giocare a tennis allora forse vale la pena farci un pensiero e……..molti sacrifici
Federico Di Carlo says:
Ciao Stefano,
perche il mental possa funzionare occorrono fondamentalmente due presupposti:
1)che sia fatto in rapporto strettamente personale (one to one base)
2) che si crei un rapporto di fiducia tra il trainer ed il ragazzo.
Questo avviene alla Bollettieri?
Roberto Commentucci says:
Sono assolutamente d’accordo con Federico di Carlo, sul tema delle nostre carenze nella preparazione atletica.
E’ un altro dei punti deboli del nostro sistema, uno dei più importanti e macroscopici. Anche su questo, presto, presenterò un progetto alla Federazione.
nicoxia says:
Fede come mai pur non conoscendoti,non faccio fatica a capire e condividere quello che dici,secondo me ti piacerebbe conoscere i miei figli ti rispecchieresti molto.
nicoxia says:
Condivido molto di tutti quelli che scrivono nel blog,naturalmente solo le cose buone.
nipa says:
Grazie Alessandro,
purtroppo non ero presente al match ma uno dei principi sportivi che ho trasmesso a mia figlia è uno dei tanti discussi in questo blog: gioca per te stessa al di là del risultato.
Ieri Ele era delusa per il risultato (poteva vincerlo lei il terzo set) ma era contentissima per chè l’avversaria le ha detto” continua così che la prossima volta mi batterai”. La sua percezione e consapevolezza si è accresciuta anche perchè il suo spirito rimane ancora quella di una bambina che si diverte.
“Dai il massimo sempre senza distinzione tra avversari” e misura il tuo miglioramento: questo è uno dei principi……
Grazie Alessandro per avermi riportato la scena poichè dò molta importanza alla sportività (mia figlia nn ruba punti cosa che molte fanno anche tenniste di III categoria già incontrate),Il sorriso deriva dalla serenità con cui stà affrontando il tennis, probabilmente anche dalla scelta di non allontanarla dalla famiglia…forse non stà acquisendo velocemente l’esperienza come le altre seguite dalla FIT ma preferisco che si costruisca una fiducia consolidata che solo una maturità sviluppata assieme ai genitori può dare.
A proposito della preparazione atletica, si il perno dei questi tre anni è stata la preparazione atletica, anche in considerazione della nn precoce sviluppo in altezza. E’ probabile che quest’anno allargherò il team con un preparatore atletico “FISSO”……..
Archipedro says:
@218
Poi cambia discorso, e non si riesce più ad avere ragione non tanto delle sue convinzioni ma delle lezioni che impartisce al figlio di questo ed alla figlia di quell’altro… e nuovamente non trovo, voglia egli scusarmi, alcuna evidenza scientifica in ciò che dice.
E’ sicuramente colpa mia, me ne rendo conto. Ingegneri in famiglia, ed anche noiosetti, tecnici sul lavoro, amici ricercatori e/o sportivi, frequentazioni da università … insomma essere un archi è stata già una enorme concessione alla fantasia. Ed infatti ne servirebbe molta, di fantasia, per poter discutere con Federico di aspetti tecnici, legati alla preparazione atletica nello sport, con l’idea che si possa aver chiaro l’oggetto del contendere. Nel suo ultimissimo post dice cose generiche, condivisibili come l’assoluzione d’un prete, ma che nuovamente creano confusione… e che c’entra?! Fermo restando che ha assolutamente il diritto di dire ciò che vuole…
La novità doveva essere la sua parte “mentalâ€, e già quando scrisse il suo articolo su G&F pensavo che i contenuti sarebbero stati sostanziali: ma disse che più di tanto non poteva fare, visto che c’era in ballo il suo libro. Di mental. Qui solo pillole di saggezza…
Afferma con disinvoltura che il “mental†è la sostanza, ad alto livello, tanto i top tennisti sono tutti tecnicamente ed atleticamente uguali. Se uno desidera una spiegazione scientifica aggiunge che, beh, si sa, è “il cervello che comanda i muscoli  recentissima scoperta.
Secondo me se si affronta un discorso tecnico, es. la p.a. del TENNISTA (siamo qui per quello) in funzione della sua muscolatura SPECIALIZZATA, la domanda dei genitori coscienziosi dovrebbe essere del tipo… “Come faccio a sapere qual’è il patrimonio di fibre veloci del bambino, perché gli servirà e quale l’allenamento per preservarlo e valorizzarlo…?†Attorno a questo tipo di dubbio si possono costruire delle convinzioni scientifiche più o meno condivise…
E questa non sarebbe aria fritta…
Stefano Grazia says:
Archie,Come faccio a sapere qual’è il patrimonio di fibre veloci del bambino, perché gli servirà e quale l’allenamento per preservarlo e valorizzarlo…?
(In effetti e’ la domanda piu’ intelligente che uno possa farsi, io che ho spesso piu’ o meno criticato Archie, gli rendo qui onore per la sintesi e la chiarezza…attendiamo ora la risposta,altrettanto semplice e chiara, eh eh eh…)
Mauro g&f says:
Un caro saluto a Silvano Papi, purtroppo per problemi di logistica, non avevo previsto una puntatina a Genazzano, ma spero che quanto prima i genitori che volessero aderire a comunicarlo qui, possibilmente anche le date desiderate, ovviamente il sub comandante ha la precedenza.
Mauro g&f says:
Si è perso un pezzo, volevo dire che quanto prima sarebbe bello organizzare un raduno nel bel tennis club di Silvano.
Mauro g&f says:
Purtroppo se vogliamo una risposta non empirica, servirebbe una elettromiografia, motlo dolorosa da fare e che non farei fare mai a mia figlia.
Stefano Grazia says:
NIPA!!! Grande, grandissima Ele… Veramente commovente, sono sicuro l’avessi vista giocare nella semi perduta mi sarei ritrovato nelle stesse identiche situazioni del match Black-Nefedova dove io pur simpatizzando per la sconfitta, la Nefedova, non potevo non apprezzare sia l’avversaria che l’intensita’ e il pathos del match… Il fatto e’ che, forse per la legge del Contrappasso, io ho sempre avuto una simpatia emotiva che trascende fino alle lacrime di commozione per i Grandi Combattenti (spesso ahime’ perdenti) mentre mi sono ritrovato invece probabilmente un Fognini Look a Like (cioe’ grande agonista e cattivo, si, ma un po’ aristocratico-fighetto anziche’ fango sudore polvere da sparo alla Hewitt)… Voglio dire che la mia simpatia per le piccole guerriere, intelligenti e grintose e poi capaci di accettare serenamente la sconfitta perche’ sanno di avere dato tutto, e’ sempre al limite delle lacrime che siono sicuro non avrei saputo trattenere nel vederla giocare, io che pure la conosco appena … Mi fa piacere che tu la consideri Figlia del Blog, ci fai veramente onore, e poi, diciamocelo francamente, finora avevamo avuto parecchi talentuosi molto tecnici e magari anche cattivi ma senza cuore e avevamo davvero bisogno, nel nostro Team, di una Guerriera dal Grande Cuore come Ele. E del resto, a pensarci bene, era logico che fosse la figlia di un padre cosi’. Un abbraccio a tutti e due…
Archipedro says:
Beh, dr. Housegrazia,
Ma siamo nell’aria fritta!
adesso sappiamo, grazie a te, che la mia domanda é ben posta, ed il tema intelligente: la prima risposta chiara che meriti, eheheh… biopsia muscolare!
No, dai, esistono altre vie, indirette e legali… quali? Ci sono dei test, ma bisogna studiarseli bene. Ecco, il fatto che tu t’attenda (provocatoriamente?) una rispostina alla Federico, da “intelligenza sintetica” mi stupice… un medico… un esperto di tennis… una persona intelletualmente rigorosa…
Comunque, é chiaro che mi sto studiando a fondo il problema: é il primo vero tema su cui ho lavorato… mio figlio, magro ed alto, sarà un saltatore o un mezzofondista? Ed ovviamente non solo ho la risposta, a livello teorico (poi bisognerà aspettare gli sviluppi), ma una buona base scientifica su cui appoggiarla…
Se fate i bravi la condividerò… eheheh
stefano grazia says:
Incredibile…avevo fatto un post di 2 km su TorqueMax e poi e’ venuto un paziente, sono rimasto tre ore a parlare e mi sono dimenticato di inviare e si e’ scaricato il Mac!!!! Un segno del destino? Che non dovevo scrivere dell’Innominabile? In realta’ era un copia e incolla delle sue Dichiarazioni Post Match che erano ricche di Spunti…Ovviamente poi a lettere cubitali scrivevo che l’Onesta’ imponeva di suggerirvi di andare a fare le considerazioni prima o anche sul suo Blog…pero’ chiaramente c’era parecchio materiale… Vi raccontavo anche delle mie disavventure con un Team di Poliziotti che mi avevano fermato (era il primo giorno che guidavo DA SOLO ad Abuja senza l’autista di fianco e dopo 300 metri, al primo incrocio, mi avevano subito fermato….Li ho dovuti scorazzare in lungo e in largo prima di riuscire a scaricarlo con 5 euro a testa, erano in tre …Alla fine mi sono anche perso e li ho dovuti riprendere e farmi portare in direzione giusta…Cose che succedono solo qui in africa…)…Vabbe’, adesso me ne torno in Albergo, semmai ci riprovo nel pomeriggio…
Stefano Grazia says:
Comunque Archie ci sono gia’ tanti test ideati tanti anni fa e anche se e’ vero che la biopsia darebbe la certezza matematica il test di Bosco serve proprio a questo con l’ergojump fiber counter che dà risposte soddisfacenti.
Queste metodiche si conoscono dai primi anni 80. In alternativa ci sono il salto in lungo da fermo (ma influenzato dalla tecnica esecutiva) o il Sargeant test ma influenzato dalla capacità di cordinazione e altri test ma qui bisognerebbe che intervenisse il Prof Buzzelli ad illustrarceli oppure vi comprate un libriccino esattamente intitolato I Test nella pratica sportiva (o giu’ di li’…Ce l’ho a Lagos, quando torno magari vi do gli estremi esatti). Da The Buzz ho sentito citare anche l’Abalakov e il test di Margaria ma non so che cosa siano e non ho voglia e tempo adesso di andarmeli a vedere …Quel che mi spiegava a suo tempo il Prof e’ che è erisaputo che c’è una correlazione inversa molto alta (dell’ordine di -0,9 ) tra capacità di salto e tempi sui 10-20-30 m che indicano indirettamente il potenziale di fibre veloci ma io qui di solito cominciavo a perdere interesse e capacita’ di concentrazione e o mi addormentavo o cominciavo ad assentire ogni tanto mentre nella mente rivedevo i filmati di Nicholas che faceva i miei esercizi ideati senza alcun presupposto scientifico ma solo ricreando occasioni e situazioni che si verificano nel corso della partita, rubando esercizi visti fare dal Prof o alla Bollettieri o da quest’altro Coach o da quest’altra Academy o letti sui tanti libri sfogliati (da quelli di Castellani e Poleni ai vari anuali in inglese ricchi di illustrazioni e photoes e poi infilandoci il ricordo di tanti giochi da cortile (Teoria Catizzoniana) e anche un po’ d’altre cose inventate li’ per li’…
Pero’ quest’estate vado dal Prof e gli rubo un SensoTraining… Vabbe’, glielo comprero’ e me lo portero’ in Africa e poi in Florida…E poi lui mi testera’ il virgulto e lo comparera’ coi suoi percentili e mi dira’ se e’ un mulo o un cavallo…ma adesso fatemi tornare all’hilton! Prof, se ci sei batti un colpo e correggi i miei strafalcioni….
Alessandro Nizegorodcew says:
Al canottieri roma hanno vinto moroni e simpson.. a tra poco per il servizio sul sito
Archipedro says:
Bravo dr. Housegrazia, non male… finalmente qualcosa di abbastanza tecnico ed abbastanza scientifico… Poi c’é quella tua solita foilosofia “…ma io qui di solito cominciavo a perdere interesse e capacita’ di concentrazione e o mi addormentavo o cominciavo ad assentire ogni tanto mentre nella mente rivedevo i filmati di Nicholas che faceva i miei esercizi ideati senza alcun presupposto scientifico…”. Che è poi la ragione per cui tutto finisce lì, in questo blog disordinato, ai primi abbozzi d’un processo di analisi e condivisione…
Comunque secondo me hai dimenticato di dire, al solito, la cosa più importante: bisogna individuare dei criteri per individuare le caratteristiche neuro-muscolari degli atleti quando sono GIOVANISSINI, e quindi PRIMA d’averli indirizzati verso una disciplina che magari si rivelerà , negli anni, inadatta per loro. Ma ovviamente l’organismo in età prepuberale é soggetto ad un’evoluzione piuttosto articolata… useresti comunque l’ottimo test di potenza anaerobica alattacida che hai citato (test di Margaria) anche con bambini di 6-8 anni? Ehi… sei ancora sveglio?!
Hai ragione tu… la vita va presa con leggerezza…!
Stefano Grazia says:
Archie, quello che voglio dire io appunto e’ questo: evitiamo di essere troppo pesanti e pedanti ma in questo senso: esistono GIA’ i libri di fisiologia, medicina sportiva, scienze motorie e esistono molti libri di preparazione atletica e di scienza dell’allenamento…Ed esistono GIA’ buoni e bravi preparatori che queste cose te le dicono e te le fanno gia’ fare senza che arriviamo noi e sembriamo che abbiamo scoperto l’America perche’ poi allora e’ anche giusto che quelli dicano: ma guarda un po’, sti genitori, credono di aver inventato chissa’ che ma noi queste cose le diciamo e facciamo da anni (vedi mia intervista con The Buzz).
POI IO POSSO ESSERE D’ACCORDO ANCHE CON TE che se un genitore di queste cose e’ appassionato e ha un po’ di educazione sportiva e un po’ di cultura e capacita’ intellettive, puo’ anche risparmiare un bel po’ di soldi… Oppure puo’ fare quel che ho sempre detto: va da chi si fida, si fa fare i tests atletici, si fa stilare un programma e poi lo applica magari mettendoci del suo (ed e’ quello che ha fatto Max con Jo Catizza ed e’ quello che avrei fatto io con The Buzz fossi stato in Italia…Poi magari ci saremmo messi d’accordo e gliel’avrei portato tutti i giorni, chissa’, ma io sono fra quelli che sostengono che si la Prep Atletica e’ PRIMARIA ma che per un Genitore e’ piu’ facile sostituirsi (parzialmente) al Preparatore Atletico che al Coach/Sparring perche’ dopo gli 11-12 la palla comincia a viaggiare a velocita’ che a fare i Patterns con le palle VIVE non e’ facile …Io gia’ nell’ultimo anno prima di mandarlo da Bolletta Full time ormai facevo solo Basket con palle morte e molto Handfeeding o MATCHPLAY ma per fare consistency e drills dovevo assumere lo sparring mentre la Prep atletica, poco scientifica ma tutto sommato efficace, la potevo fare tranquillamente e non credo d’aver fatto danni (e aggiungerei un: anzi!). Ma questo cosa significa, che arrivo a Bologna e non vado dal Prof? Ma mi ci fiondo subito e sto li’ a guardare tutto quello che fa e a farmi spiegare magari anche il perche’ e il percome, ma siccome mi fido, mi basta che stia sulle generali e mi faccia vedere invece gli esercizi… Tra l’altro so che altri Figli e Figlie del Blog stanno andando da lui e la cosa mi fa piacere…Io poi gli comprero’ il sensoTraining e me lo portero’ prima ad Abuja e poi in Florida (sempre che ci si ritorni, che ce lo riprendano..).
Su questo fronte,la situazione e’ piu’ o meno questa: o lo lascio li’ o lo riporto qui ad Abuja per fargli capire che non scherzo, che le cose si devono meritare e che bisogna ringraziare e sudare…Ma se lo riporto in africa sarebbe la quarta scuola in 4 anni (Angola-Nigeria a Lagos)-Florida-Nigeria ma Abuja) e sono certo che si ripetrebbe la solita storia: all’inizio tutti incantati dal Sorriso del Diavolo, ma come e’ bello intelligente bravo brilliant smart…diventera’ sicuramente qualcuno e poi a un mese dalla fine della scuola tutti incazzati perche’ ha reso il 20% del suo potenziale, e’ disruptive, richiede troppo impegno ed attenzione, e’ una ferrari che va ai 20 all’ora,non obbedisce, non fa i compiti, disturba, e’ un ribelle senza causa,non ha rispetto dell’autorita’ etc etc etc Allora io pensavo: lo lasciamo li’ a un patto, che la Policy di Tlerance Zero adottata ora venga adottata fin dal Day One… Okay? Il Tennis diciamo che al momento e’ secondario…
Ritornando a questo Blog disordinato hai ragione, e’ disordinato, ma se fosse come lo vorresti tu lo leggerebbe forse solo Nicoxia, cosi’ invece dicono che lo leggono in tanti (ma sara’ poi vero?) ma appunto perche’ di scientifico ce n’e’ quel tanto che basta,altrimenti uno va su un sito scientifico…Qui arriva il colto (Chloe de Lisser,Thomas Yancey…) e l’ignorante (eh eh), il bello (io…) e il brutto (eh eh), il simpatico (andrew) e l’antipatico (tu…), il dandy (Nikolik?) e il Bruto (eh eh), lo scienziato (tu) e il ciarlatano (vabbe’…), l’onesto critico (Atti, Mauro…) e il palafreniere (KoS),l’Addetto ai Lavori (Buzz, Baraldo, Veneziani, Papi e tanti altri) e il giornalista (anto, Ted,…),l’entusiasta (ADC,Gus) e il Troll, l’analitico (Commentucci) e il praticone (tutti) … E’ un minestrone ed e’ vero che a volte troppi sapori lo possono rovinare, pero’ se invece di andare per mare e per terra a raccontare la propria personale Buona Novella rimanevate qui, chissa’, magari ci rimanevo anch’io…Non che me ne vada ma ogni tanto mi passa la voglia…
Stefano Grazia says:
Comunque sono nella mia camera all’Hilton di Abuja dopo che un acquazzone tropicale di quelli con grandine ha interrotto il nostro Doppio dopo un’ora e mezzo e dopo che ho resistito all’attenzione di un Cappuccino con una fetta di torta e me ne sono venuto su e sto scrivendo sul computer mentre guardo una partita di rugby (Sharks-Stormers, un derby tutto sudafricano) e telefono in Florida e fuori la notte e’ squarciata da lampi strepitosi (siamo nel pieno della Rainy Season)… Allora mio figlio ha vinto giocando male (o da insofferente) il primo match di un torneo che si gioca a Saddlebrook, alla Hopman Academy dove noi andammo una volta che Nicky aveva 4 anni e ricordo distintamente due cose: che quando arrivammo e ci stavamo avviando alla Reception, sul giardino di una villetta a 100 metri da noi c’era un alligatore di due metri immobile al sole che era ovviamente di plastica gonfiato o almeno cosi’ pensavamo…Rimaniamo li’ a chiederci perplessi cosa era e passa uno e gli chiediamo ma e’ vivo o finto, e lui: be’, io non mi avvicinerei a controllare… Insomma, era vivo…Dicono che ce ne sono tanti ma solo quando raggiungono quelle dimensioni li vanno a prendere e li portano altrove…Be’, ma ditelo almeno…Noi avevamo preso una violletta esattamente a 20-30 metri e chissa’, magari avremmo fatto uscire Nicholas in giardino a giocare…A 4 anni magari vedeva un magnifico alligatorte di gomma…e… Oh, hai visto dov’e’ Nicky? Oh, e’ li’ fuori in giardino che gioca con Wally Gator…
L’altra cosa che ricordo e’ che,mentre noi giocavamo a Golf all’Arnold Palmer Academy, l’avevamo messo al Mini Club e ci vennero a dire che un pomeriggio aveva fatto il disruptive, il difficile… Gia’ allora, insomma… Comunque eravamo al telefono e il problema era che Nicholas voleva giocare (pagando lui i 17$ dalla sua paghetta congelata da secoli) sul campo in erba che c’e’ alla Hopman e mentre mia moglie si era stufata a dirgli che era una idea del gigetto, io, con la calma che deriva dal fatto di avere un oceano di distanza, gli spiegavo che si, certamente poteva giocare ma dopo il torneo, che giocare un’ora sull’erba fra il primo e il secondo match sulla terra verde non era una gran idea…Quando vinci il torneo, oppure perdi e sei fuori, benissimo, fatti la tua ora sull’erba…ma non un’ora prima di giocare il secondo match…Sembri un animale che fa tutte le cose per istinto: mangiare, bere, cagare, pisciare, trombare (questo non gliel’ho detto), insomma, un bimbo di 5-6 anni…E’ ora di cambiare…Lui mi ha dato ragione poi chissa’, magari sta gia’ facendo impazzire mia moglie per un’altra cosa…Con loro c’e’ anche l’altro italiano, Marc Parmegiani che pero’ credo il prossimo anno rientrera’ in italia o in francia non completamente soddisfatto dell’esperienza americana…
Archipedro says:
Bene, Stefano Grazia!
E siamo infine arrivati al punto… questo blog non è sicuramente come lo vorrei, e tu dici che è come lo vogliono loro. Invece rimane essenzialmente come lo vuoi tu… Va benissimo così.
Quindi non prendertela con le persone che se ne vanno a scrivere da un’altra parte, magari perché trovano solo più fatti, cose concrete, o credibili, o semplicemente meno distanti…
Ma se te la dovessi proprio prendere, se ogni defezione fosse un affronto personale, un tradimento del Comandante… prenditela con tutti alla stesso modo. Copia incolla dal blog del buon dr.Max ciò che vuoi, fai pure la tua lista dei proscritti, ma mettici dentro TUTTI i nomi (o nicknames… quelli sono i più pericolosi e sfuggenti!)… falla insomma completa…
Oppure fai pace con dr.Max, così recuperi terreno, ispirazione e un cattivone che ti faccia sembrare, ancor di più, il moderato seduttore d’antica memoria…
All the best
Stefano Grazia says:
ED ECCO QUELLO CHE PIU’ O MENO AVEVO SCRITTO NEL POST ANDATO PERDUTO: in pratica facevo un copia e incolla di quel che scriveva TorqueMax sul suo Blog premettendo che non era per criticare ma perche’ evidentemente era ormai chiaro che Max non avrebbe riportato (come e’ giusto) le sue opinioni anche sul nostro blog e siccome invece il suo discorso forniva molti spunti pensavo che avrebbe suscitato interesse anche da noi:
“(…) Rispondo subito a chi mi chiedeva della partita.. Semplicemente non c’è stata.. Tanto per farvi capire lo stato d’animo di Alessia basti pensare che nel primo set sul 2-1 a suo favore dopo un errore ha sbattuto la racchetta per terra e sul 2-3 per l’avversaria si è messa a piangere (mai fatto in vita sua)! Ora lo posso dire, Alessia ha giocato tre match tremando come una foglia.. Conoscendola posso dire (ed infatti l’avevo scritto già fin dalla settimana precedente)che lei quando non si sente sicura non gioca proprio, se poi aggiungiamo che ci teneva molto, il risultato è stata la normale conclusione di due settimane pessime (infatti come avevo riportato si era anche allenata molto male).. Io normalmente sto molto attento a queste cose e la faccio giocare solo quando sono certo che possa dare il meglio, mentre questa volta per via degli incontri che avevo (domani vi ragguaglierò anche su questo) siamo andati a giocare un torneo che lei non doveva assolutamente giocare.. Intendiamoci nulla di male anzi, alla fine è stata un’ottima esperienza ugualmente visto che l’ho portata a vedere gli INternazionali dal vivo e considerato che il giocare in situazione di forma precaria è una cosa che i giocatori devono assolutamente abituarsi a fare perchè è impossibile rimanere al top 365 giorni l’anno, certo è che se mia figlia fosse quella vista alla Canottieri nonostante i quarti di finale raggiunti ci sarebbe da preoccuparsi parecchio (almeno io che ho ben presente quale sia l’obiettivo), ma fortunatamente non è così.. Tanto per darvi un’idea, la Plews (l’inglese ora finalista), l’anno scorso dopo aver appena giocato la finale di Antalya è venuta a giocare il TE a Oetwill Am See. Al primo turno trovo’ una forte spagnola con cui perse 64 64.. Al secondo turno la spagnola giocò con Alessia (che non era quella di oggi) che la scherzò 62 63 (o qualcosa del genere).. Tutto questo senza voler assolutamente sminuire il risultato della Palumbo che si è meritata alla grande il torneo che ha fatto (e la semi persa 64 al terzo ne è l’ulteriore conferma) in virtù di una tenacia fuori dal comune, detto questo però non cambierei Alessia con nessuna delle partecipanti viste in questi giorni, di cui tra quelle viste (non sono riuscito a vedere l’inglesina che ha battuto la russa) quella che mi è piaciuta maggiormente è stata nettamente la rumena Cristian che poi ha perso proprio dalla Plews.. Infatti sia la russa che la Plews erano troppo avvataggiate da un fisico che poco aveva a che fare con un torneo under 12…
A DIEGO CHE SUGGERIVA CHE ALESSIA SOFFRISSE ” (giustamente) la pressione che l’ingombrante padre involontariamente gli crea” L’INNOMINABILE BRUTO REPLICAVA CON MOLTA ONESTA’:
Guarda Diego, questa è la solita favoletta a cui la gente spesso vuole credere per fornire degli alibi.. Intendiamoci in questo momento sarà anche vero (considerando il suo caratere molto dolce e un po’ timido), ma se una vuole giocare a Wimbledon davanti a milioni di spettatori è ovvio che si deve abituare come lo hanno fatto Capriati Agassi Sharapova etc etc, altrimenti campioni non si diventa…
POI CONTINUAVA E QUI CI SONO MOLTI SPUNTI INTERESSANTI :
Tra l’altro questi lo sono diventati avendo dei genitori molto ma molto peggiori di me, il fatto è che come ho sempre detto per far si che i ragazzi oggi vadano dritti come fusi li dovresti bastonare dalla mattina alla sera come hanno fatto loro (e come moltii continuano a fare).
Loro però avevano (come quasi tutti) l’ossessione della vittoria immediata, cosa che molti tra l’altro hanno anche ottenuto, ma che poi però hanno pagato ad altissimo prezzo creando dei mostri con grossi problemi (tipo Agassi), perdendo spesso dei figli etc etc E chi mi ha conosciuto sa benissimo che con mia figlia non sono certo ne un Dokic, ne un Sharapov, ne un Capriati e nemmeno un Agassi..
Io credo più semplicemente che mia figlia essendo cresciuta con delle regole e conoscendo bene il senso delle parole rispetto e controllo, sommato al suo carattere fa si che in alcuni casi si tenga tutto dentro invece di fare un urlo e liberarsi della tensione.. Ma come al solito è un problema solo se si crede che l’obbiettivo siano i risultati in questi tornei.. Stai pur tranquillo che quando arriveranno i tornei che contano il problema non esisterà e delle 32 partecipanti a questo torneo solo tre o quattro giocheranno ancora tra cinque o sei anni e lei sarà certamente una di queste.. Tra l’altro teniamo presente che oltre alle problematiche di salute per lei questo era uno degli ultimi tornei della stagione visto che noi abbiamo invertito periodi di allenamento e tornei, perciò un po’ di stanchezza ci sta tutta…
IO CONFESSO CHE LA PRIMA COSA CHE MI E’ VENUTA IN TESTA LEGGENDO:nel primo set sul 2-1 a suo favore dopo un errore ha sbattuto la racchetta per terra e sul 2-3 per l’avversaria si è messa a piangere (mai fatto in vita sua)! Ora lo posso dire, Alessia ha giocato tre match tremando come una foglia. E’ STATA: MA VA, DAVVERO ?!?!
E COMUNQUE TROVO CHE VI SIANO MOLTI SPUNTI D’INTERESSE E CORRETTEZZA VUOLE CHE VI INVITI A DISCUTERLI MAGARI PRIMA O ANCHE SUL SUO BLOG E POI, SE NE AVETE ANCORA VOGLIA, ANCHE QUI DA NOI. Non per criticare, ma perche’ ci sono molti spunti… la pressure, per esempio, e io ho scritto e raccontato piu’ volte che a Nicholas avevano sempre detto che la maggiore pressure viene dal giocare contro una bambina e contro chi e’ piu’ giovane, due condizioni (bambina-no, dai, scherzo!- e piu’ giovane) incontrate anche da Alessia…Da non sottovalutare anche il fatto di giocare contro un’altra figlia del Blog, in una sorta di derby insomma, condizione che viene vissuta anche da Nicky quando in un torneo esterno deve magari affrontare qualcuno della Bollettieri sapendo che poi il giorno dopo tutti ne parleranno… La Pressure comunque era il motivo per cui io osservavo con perplessita’ la trasformazione di Max da Genitore SuperVisor Manager & Sponsor a Genitore che sceglie di lasciare il proprio lavoro per stare piu’ vicino alla figlia… Poi ci sarebbe il discorso della racchetta scagliata per terra ma qui mi fermo, sarebbe troppo facile …Poi c’e’ il discorso che questo era uno degli ultimi tornei della stagione…questo e’ interessante, vuol dire che non giochera’ quest’estate? Decisione quantomeno strana (attenzione, non dico sbagliata…dico strana, un ottimo spunto anche questo, o no?)
Cio’ detto un Quarti in un Eta in Italia noi Team Grazia non l’abbiamo mai neanche annusato da lontano…
Stefano Grazia says:
A me sembra che se ci deve essere uno a fare pace non sia certo io che infatti, non vorrei insistere, sono quello che e’ stato accusato di essere repellente al primo colpo (ma l’uomo duro e puro si e’ dimenticato di farmelo notare per un paio d’anni…), ma queste sono facezie, se vogliamo… “Quindi non prendertela con le persone che se ne vanno a scrivere da un’altra parte, magari perché trovano solo più fatti, cose concrete, o credibili, o semplicemente meno distanti…”
Ma quando se ne e’ andato King of Swing ho stappato lo champagne …Confesso invece che un po’ mi spiace quando ci scrivono mauro, atti, francesco brancato, andrew,roberto …e’ vero, mi dispiace, ma attenzione: non mi sento offeso o tradito e soprattutto non ritengo meno degni di stima o di rispetto coloro che scrivono sui blog ribelli … Mi dispiace…La verita’ e’ che mi dispiace che ci scriva anche Max (ah! ah!)…
Federico Di Carlo says:
Oggi i ragazzi dell’under sedici sono andati a giocare la partita di quarti di finale regionale “fuori casa” nel circolo tennis dove hanno iniziato a giocare. Conoscevano benissimo i loro avversari, tra cui uno è anche loro compagno di classe. Morale della favola: nettamente più forti (non solo per classifica ma per qualità di gioco) hanno giocato senza nerbo e reattività complicando più del dovuto le partite. Vi lascio immaginare che cosa gli passasse per la testa invece di pensare alla partita……..
bogar67 says:
Stefano post 238 il discorso di mad max mi pare tutto un contro senso, da un lato la figlia tremava come una foglia dall’altro sbatteva la racchetta, da un lato scrive che è vero che mette pressione alla figlia dall’altro che lui non è un Dokic o un Capriati. Leggendo tutti i post sopra di chi ha visto giocare sua figlia tra cui quello di Simply e Silvano mi sono fatto l’idea che si sta cercando di creare l’atleta, cioè la tennista nasce da un laboratorio, magari ci arriverà lo stesso all’obiettivo con la maturazione umana di donna però in questo momento ha solo il lavoro di mad max alle spalle e nulla di suo. In questa maniera per mad max il compito è stra difficile e torniamo a The passion di Giorgio Errani, quella per averla non ci sono 1/100000 Catizzzone che tengano.
Freddo says:
Io non voglio dare giudizi e sinceramente sarebbe molto scorretto conoscendo molto poco della figlia di Max, gli allenamenti, e condizioni, lo stato etc. L’unica cosa che voglio dire che mentre è facile dare giudizi sferzanti su gli altri magari senza sapere poi quando ci si trova in contesti reali come un torneo che ti coinvolge direttamente ci si accorge che le situazioni sono diverse e le problematiche sono molte e complesse. Quindi capisco molte delle cose che scrive Max e mi sembrano anche corrette, condividevo molto meno i suoi giudizi in altri casi quando parlando di altri era più facili darli. In ogni caso gli auguro maggiore fortuna e spero che ralmente la figlia si realizzi nella vita e sia una persona felice a prescindere se diventerà una giocatrice oppure no.
bogar67 says:
Freddo ti condivido i toto, io cmq mi basavo solo su quello letto sul blog anche perchè mai visto giocare la bambina. Non so se ti riferivi a me, non volevo dare nessun giudizio, però sono arrivato alla conclusione post 241 da quello scritto sul blog anche da mad max e da chi ha visto giocare la figlia.
campo8 says:
Perfettamente d’accordo con Freddo. Criticare la Trevisan, Miccini, la Dentoni e adirittura Volandri (ricordo una frase: piuttosto che giocare come Volandri smetto!) sono state non solo delle cadute di stile ma soprattutto la dimostrazione di una evidente inesperienza. Qualsiasi maestrino alle prime armi sa che il livello di un giocatore non si vede in allenamento ma in torneo qui invece si sentono delle frasi tipo: quando non si sente sicura non gioca proprio. Ma và ?
Stefano Grazia says:
Ma infatti, se da un lato non si puo’ non invidiare chi non ha dubbi ma solo certezze, a volte si finisce poi per avere meno empatia per chi si ritrova con i tuoi stessi problemi se diceva prima che lui non li avrebbe mai avuti … Ricordo che proprio nel mio primo articolo per SpazioTennis ricordavo una mia conversazione fatta con il Papa’ di Quinzi e si commentava l’appena uscito libro di Agassi, quello dove dice che lui odiava il tennis. E nessuno gli crede e l’unica che a un certo punto capisce che cosa vuol dire e’ proprio Steffi che lo guarda e risponde piatto: Ma certo che lo odi, non e’ cosi’ per tutti. (allo stesso modo io potrei dire che ho sempre odiato la medicina quando la dovevo studiare all’Universita’ (similitudine agli anni dell’Academy) e poi i primi mesi alla ricerca del lavoro (periodo dei challengers) fino anche al lavoro all’estero ben retribuito (pero’ uno zingaro, sempre in giro, sempre lontano, sempre senza sicurezza…ma nel contempo The Big Leaugue, Big Time, Big Life…Big Money)… Comunque, eravamo li’ che parlavamo di quel che diceva Agassi e Luca Quinzi tranquillamente mi diceva: massi’, se ti dovessi dire che Gianluigi proprio si diverte a giocare, non saprei…
Voglio dire, definiamo ‘divertimento’ …
E poi lo sbattimento di racchette, il piangere, la pressione e -vedrete- le prime ribellioni ‘without a cause’, le tempeste ormonali, la voglia di mollare tutto, il senso di delusione per quello che a torto si ritiene un fallimento, il non capire perche’ non si vince (dopo tutto quello che mi ha detto papa’…), la fatica mentale di dover essere il o la migliore, la fatica fisica di combinare scuola e allenamenti e tornei… Io l’ho sempre detto e scritto: beati voi che non avete mai dovuto e non dovete mai confrontarvi con questi problemi: si vede proprio che o avete avuto un gran culo o siete stati dei Genitori Perfetti.
Oppure…oppure, che non me la avete mai contata giusta… Comunque vada ci rivedremo all’inferno (che pero’ esiste solo per chi ne ha paura .., De Andre’ of course.)
Fede:”Vi lascio immaginare che cosa gli passasse per la testa invece di pensare alla partita…”
Elabora, non mi e’ chiaro (colpa mia, eh, ma forse non ho capito bene…)
Stefano Grazia says:
Nell’entusiasmo che inopinatamente ti prende quando rubi pezzi dagli altri siti sono capitato anche sul Blog del Gollum che molti ritengono l’artefice della rottura fra me e l’excompagno di merende e devo dire che e’ un peccato che non lo leggano in tanti perche’ anche lui poteva darci qualche notizia interessante (e infatti non dico mica che non deve avere il suo Blog sul suo giornale, figuriamoci, ma che e’ ormai appurato che lui veniva molto piu’ letto qui da noi e che quindi potrebbe avere il suo Blog e poi, dopo qualche giorno per via dell’esclusiva, riportare qui da noi cosi’ per avere un po’ di feed back…Comunque nel pezzo che aveva scritto ormai un paio di settimane fa sulle reminiscenze dell’Eddie Herr conclude :
“All’Eddie Herr ho conosciuto un tizio con il viso cotto dal sole e gli occhi protetti da occhiali avvolgenti azzurrati; che aveva il vizio di prendere appunti di tutto – una frase, una riflessione, uno stato d’animo – su una vecchia agenda frusta. La sua cultura è alimentata da sterminate letture da autodidatta compulsivo. Il personaggio rivelazione del reportage, di cui oggi credo di sentire la mancanza.”
Ora mi sono sentito un po’ tirato in ballo ma magari sbaglio e non sono io quello di cui parla (e in effetti i miei oakley scuri da vista non hanno riflessi azzurrati…Ma credo che tutto il pezzo sia colmo di licenze letterarie perche’ faccio fatica a capire dove avrebbe trovato il tempo di vedere e fare tutte quelle cose visto che e’ quasi sempre stato con noi tranne un paio di sere dove forse ha concentrato tutte le sue esperienze …Ad ogni modo in precedenza scriveva anche di aver visto un genitore dare del ritardato al proprio figlio reo di aver sbagliato un colpo e ci tengo a sottolineare che non ero io. Per il resto anche questo e’ un esempio di dispersione ma suppongo poi che tutta la rete sia piena di blog tennistici con il proprio ridotto nucleo di fedelissimi, a volte proprio 3 o 4, non di piu’, e magari non e’ che nemmeno noi siamo tanti di piu’… E’ un mio limite, a me del resto piaceva vivere all’estero perche’ vivevi si in ambiente internazionale ma alla fin fine era come vivere in una cittadina con una piazza, un bar, un circolo…E ci si ritrovava tutti li’… Tornato a Bologna, faccio un esempio riguardante il tennis, io continuavo a giocare con 20-30 persone diverse come facevo quando ero a Lagos ma la differenza e’ che queste 20-30 persone provenivano tutte da circoli diversi (e io stesso andavo a giocare in circoli diversi per poter giocare con loro o li invitavo al mio o giocavamo su campi comunali etc etc), non si conoscevano fra loro e non giocavano mai fra loro…mancavano i confronti indiretti, insomma… Vabbe’, diciamo che con tutto il mio professar ampi orizzonti, cittadinanza del mondo, abbasso il provincialismo…,sara’ forse la pigrizia, sara’ qualcos’altro, ma io vorrei che ci incontrassimo sempre tutti nello stesso posto se non altro per non avere quella fastidiosa sensazione di non essere nel posto dove stanno succedendo le cose … Comunque, va bene cosi’. Domani torno a Lagos e comincio a impacchettare e anche se non avro’ molto tempo vorrei scrivere un pezzo a chiusura della Terza Stagione di G&F (e della Prima su SpazioTennis)… Cosa ci riservera’ il futuro non e’ ancora dato a sapere, magari apro un Blog anch’io (ah!ah!) o mi metto sulla piazza vendendomi al miglior offerente oppure semplicemente mi mettero’ a scrivere articoli senza aspettarmi dei commenti … Siccome io non ho certezze ma solo tanti dubbi non prendetemi comunque mai troppo sul serio.
Stefano Grazia says:
Steffi che lo guarda e risponde piatto: Ma certo che lo odi, non e’ cosi’ per tutti?
Col punto di domanda, che se no non si capisce: per Steffi era naturale che Andre odiasse il tennis (di quell’odio-amore che emerge dalla lettura del libro…0
Stefano Grazia says:
DEVO CONTROVOGLIA FARE UNA POSTILLA:
SUL SUO BLOG SCRIVE (ma la vedete l’anomalia? Io leggo da lui, lui legge da noi … e Archie e Ted non li legge mai nessuno !) IL BEN NOTO COACH DELLA MADMAX ACADEMY:Per quanto riguarda invece la sconfitta di Alessia rido come un pazzo… Si sta discutendo di una sconfitta ai quarti di un torneo internazionale dopo che mia figlia è appena uscita da una mononucleosi (qualcuno ben più famoso di Alessia ci ha messo un anno a riprendersi), dopo che erano due mesi che non giocava un match di torneo, dopo otto mesi che non giocava un match outdoor e dopo quattro mesi che non vedeva la terra battuta… Tutte cose tra l’altro risapute da tempo.. Il bello è che poi a parlare sono addetti ai lavori i cui undicenni che allenano al massimo fanno semifinale al torneo del Gigetto e genitori di ragazzini che in un torneo internazionale non vanno mai oltre il secondo turno di quali .. Ma dicono che il mondo è bello perchè è vario quindi va bene così..
Suppongo che il Genitore chiamato in causa sia io, ben mi sta, o meglio ci sta che io venga riportato al mio campicello d’orto, del resto io mi lamentavo col suo amico giornalista invitandolo a non parlare di mio figlio e a lasciare che ci pensassi io che di danni ne avevo gia’ fatti.Pero’ vorrei far notare che qui un po’ e’ diverso (come diceva,in una celebre vignetta di Pazienza, Woityla quando parlava dei delitti dei regimi militari in Sud America o di quelli dei Comunisti nella SUA Polonia) perche’ prima di tutto io non ho fatto che i complimenti e secondo che qui noi commentiamo quel che scrive Lui … E’ ovvio che io se qualcuno mi dice dopo aver visto Nicky (che comunque di Tornei del Gigetto di Giussano e Pro Patria ne ha vinti parecchi anche lui) che per arrivare al punto in cui e’ non era necessario andare un anno da Bollettieri, io ci rimango male (perche’ dentro di me SO o SPERO che il suo livello sia superiore a quello che sta facendo vedere) MA D’ALTRONDE NON POTREI FARE A MENO DI DARGLI RAGIONE. E comunque se tu esponi tuo figlio/a o comunque ne parli o comunque ti proponi di inaugurare un academy basandoti sui risultati o sul gioco sciorinato da tua figlia, mi sembra normale che poi i risultati e il gioco di tua figlia siano passati al setaccio. Cio’ detto pero’ IN REALTA’, e voi mi potete credere o meno, io avevo copi-incollato il commento dell’Innominabile Bruto unicamente perche’ ricco di spunti e visto che di la’ scrivono solo (o quasi) ‘gli schierati’ e un palafreniere a prescindere (l’ineffabile KoS,che manco l’avesse vista giocare o avesse visto una seduta di allenamento di Catizzone …) e visto che Torque da noi non scrive, e’ inevitabile che il dibattito sarebbe stato piu’ spumeggiante qui da noi … Di la’ L’Esperto Risponde, da noi Ballaro’ o Anno Zero o semplicemente,ahime’, il Bar Sport … Tra l’altro leggo che Anto di la’ gli fa i complimenti per il FANTASTICO (scrive proprio cosi’) Blog il che mi fa pensare che non gli piaccia piu’ il nostro ma siccome ricordo che lui era fra i piu’ decisi denigratori di Pistolesi come Coach di Bolelli e che poi, dopo la striscia negativa del mio concittadino, molto onestamente aveva riconosciuto di essersi sbagliato augurandosi addirittura un ritorno di Bole con Pistol One (per non confonderlo con l’altro Pistol, Pete), mi auguro e spero che presto o tardi anto tornera’ sui suoi passi e riconoscera’ che anche noi non siamo poi malaccio.Si, forse prima eravamo meglio ma magari poi ce la facciamo a risorgere, chissa’…E almeno da noi c’e’ sempre un po’ di contradditorio.
Archipedro says:
248 – “Archie e Ted non li legge mai nessuno”
Ma dr. Housegrazia, è perché sono tutti qui, a leggere te…!
All the best!
Stefano Grazia says:
Archie:Be’, tu almeno c’eri,e sei caduto nella trappola …vedi come e’ facile farti intervenire…basta stuzzicarti e zacchete…, un altro post del gigetto da appendere come scalpo alla cintura, evvai! … A parte che non ve l’ho mai detto ma in realta’ (chiedete pure ad Ubaldo,Alessandro e Roberto), ma il 99% di quelli che scrivono qui in realta’ non esistono, ero e sono sempre io che canto e porto la croce, me la tiro e me la giro, me la dico e me la rispondo: mauro, andrew,atti, gus, perfino archie, lo stesso Mad Max … non esistono, son sempre io, e ovviamente nemmeno Stefano Grazia esiste,per quattro anni,lo confesso, vi ho preso in giro tutti, io manco gioco a tennis, il mio vero sport e’ la caccia alla quaglia maschio,noto altrimenti come quaglione, il mio vero nome e’ (ovviamente) Bond, James Bond…
A ben rileggere,comunque, il post di Torque uno volendo potrebbe vederci una Teoria matematica proporzionale: due mesi che non giocava un match di torneo, dopo quattro mesi che non vedeva la terra battuta, dopo otto mesi che non giocava un match outdoor … complimenti, ottima preparazione per un ETA,direbbe Bogar senza poi avere tutti i torti … ah, ma gia’, tanto i risultati non contano … Pero’ io avevo un amico che quando giocavamo a qualunque sport diceva: si, vabbe’ che il risultato non conta, ma dal momento che la fatica la facciamo lo stesso, gia; che ci sei se vinci alla fine e’ meglio…
E’ solo una battuta, dai, per sdrammattizzare … Comunque si vede che la mononucleosi ormai per il tennista e’ una malattia professionale, sara’ perche’ per diagnosticarla bisogna fare dei test che di solito non si fanno perche’ alla fin fine non ne vale neanche la pena visto che l’80-90% della popolazione adulta del mondo occidentale risulta in un modo o nell’altro essere venuta a contatto con questo herpes virus. E allora,della serie ‘Facciamo qualcosa di utile e condividiamo’ ecco che vi dico qualcosa su questa malattia perche’ appunto ormai Mononucleosi e Tennis vanno a braccetto e quindi ogni genitore ne deve sapere almeno quanto ne sa sullo stretching (eh eh eh)
Intanto iniziamo col dire che generalmente, ma non correttamente, la mononucleosi infettiva viene indicata con l’uso del solo termine mononucleosi; in realtà quest’ultimo termine non indica una determinata patologia, bensì un abnorme aumento delle cellule mononucleate del sangue e la mononucleosi propriamente detta non è quindi una malattia bensì una manifestazione che può comparire in diverse patologie causate da virus (di Epstein Bar, Citomegalovirus,HIV, Epatite) e Protozoi (Toxoplasma Gondi)
La diagnosi certa della Mononucleosi vera e propria, quella da EBV (Epstein Barr Virus) si ottiene verificando l’aumento dei globuli bianchi e la presenza di anticorpi al virus di Epstein-Barr dal nome dei due scienziati che lo hanno identificato per primi.
In altre parole dunque si ritiene che EBV e mononucleosi infettiva siano sinonimi ma poiché una condizione simile può essere causata dal citomegalovirus (CMV), si puo’ parlare di mononucleosi infettiva da citomegalovirus. Altre fonti associano il quadro sintomatico della toxoplasmosi alla mononucleosi infettiva da toxoplasma. Anche i virus epatitici e l’HIV possono dare quadri simil mononucleosici. Il test diagnostico più semplice è il monotest, cioè la ricerca di anticorpi che compaiono nel 95% dei casi di infezione da virus di Epstein-Barr. Il monotest è rapido e poco costoso, ma non è però specifico al 100% e ci possono essere sia falsi negativi sia falsi positivi.
Come si manifesta di solito la Mononucleosi? Con sintomi del tutto aspecifici e molto spesso passa del tutto inosservata.La Malattia e’ famosa per essere chiamata La Malattia degli Innamorati o La Malattia del Bacio perche’ si trasmette attraverso la saliva.La diffusione del virus avviene infatti generalmente attraverso il canale oro-faringeo, condivisione di stoviglie, giocattoli, premasticamento del cibo (da parte delle mamme). oppure, ma più raramente, attraverso il sangue (emotrasfusioni, interventi chirurgici etc)
Il Citomegalovirus si trasmette spesso anche per via sessuale.Il Toxoplasma Gondii, infine, un protozoo cosiddetto opporrtunista che può dare una infezione simile, viene trasmesso dal gatto, per circuito oro-fecale. Alle gravide viene fatto fare di prassi il test per la Toxoplasmosi oltre che quello per la Rosolia e se sono gia’ venuti a contartto, ok, no problem, se invece non sono mai venuti a contatto le si dice di non strofinarsi coil culo dei gatti e dei cani per i 9 mesi della gravidanza. Cioe’, si dice di non tenere animali in casa o perlomeno di far cambiare a qualcun altro il contenitore dove i gatti fanno i loro bisogni (adesso non mi viene il nome e non ho voglia di andarmelo a cercare)
I sintomi principali sono rappresentati da:
*febbre (che e’ il sintomo di tutte o quasi le malattie comuni)
*faringite (cioe’ mal di gola, quello che in assenza di diagnosi precisa viene spesso autotrattato con paracetamolo, gargarismi, caramelline disinfettanti o anche,se non passa, con antibiotici, e comunque anche dai medici);
*stanchezza e malessere generale (che sono tipici di qualunque malattia dal raffreddore al colpo di sole passando per la malaria);
*cefalea (cioe’ mal di testa, idem come sopra);
*mialgie (cioe’ dolori alle articolazioni,alle giunture,alle ossa, ai muscoli brividi, tutti segni tipici di qualsiasi alterazione febbrile)
E poi ancora ma non necessariamente e in ordine decrescente:
nausea, dolori addominali, vomito. Insomma, tutti sintomi che si trovano in moltissime malattie e infatti a me ogni giorno in Clinica mi arriva un africano che mi dice di avere la malaria (anzi: un po’ di malaria) e mi sciorina questi sintomi, partendo dalla bocca amara e finendo con le urine gialle (al che io gli ribatto sempre: e come le volevi, verdi?) e passando per la General Weakness of the Body (generale debolezza del corpo). E nel 90% dei casi non e’ mai malaria ne’ facciamo mai il test della mononucleosi.
Nella mononucleosi poi il Medico puo’ riscontrare linfonodi ingrossati e l’ingrossamento della milza detto splenomegalia e qualche volta anche quello del fegato, detto epatomegalia.
Qualche volta si puo’ avere un’enantema palatale (cioe’ la comparsa di macchie rosse sul palato), rash cutaneo e ittero
Agli esami di laboratorio, come detto, il quadro ematologico presenta una conta alterata dei globuli bianchi (da 10.000 a 30.000/mmc; in casi più rari si va dai 30.000 ai 50.000/mmc) e fra i Globuli Bianchi si ha un aumento dei linfociti e monociti con diminuzione dei granulociti e infine la presenza di monociti diversi dal solito.Risultano alterati anche gli indici di funzionalità epatica.
Poi vi e’ anche il modo di vedere se siamo in presenza di una infezione in atto o se l’infezione c’e’ stata ma in passato ma non entriamo troppo nel difficile
La durata della patologia è estremamente variabile: la fase acuta e’ piu’ o meno uguale per tutti(7-15 giorni circa) ma il completo ristabilimento dalla malattia è diverso da persona a persona: in alcuni casi occorrono molte settimane e certi soggetti devono attendere alcuni mesi prima di ristabilirsi completamente. La percentuale di decessi è inferiore all’1% dei casi ed è legata a determinate rare complicanze della malattia. La terapia della mononucleosi infettiva è comunque soprattutto una terapia di supporto e si basa soprattutto su riposo, alimentazione equilibrata, buona idratazione e somministrazione di paracetamolo (il principio attivo della tachipirina, dell’efferalgan, e di 2000 altri prodotti farmaceutici…). Viene preferito nei bambini all’acido acetilsalicilico (la normale aspirina) per evitare il rischio di sindrome di Reye, una grave forma di encefalopatia acuta. Talvolta, nei casi di una certa gravità , si fa ricorso all’aciclovir (un antivirale usato nella cura dell’Herpes simplex genitale e/o labiale, forse voi lo conoscete come zovirax crema ma esiste anche in pastiglie).
Poiché l’origine è virale, uno potrebbe pensare che gli antibiotici sono sconsigliati ma vengono poi spesso prescritti prima quando si ignora ancora la diagnosi precisa e poi per proteggere da una sovrinfezione batterica visto che il rischio diventa maggiore a causa dell’indebolimento generale dell’organismo.
COMUNQUE di solito la stragrande maggioranza dei casi di mononucleosi infettiva si risolve senza particolari problemi anche se, dopo l’infezione, il virus di Epstein-Barr stabilisce un’infezione latente che permane e può riattivarsi periodicamente.Una delle complicanze più temibili della mononucleosi infettiva è la rottura della milza, evenienza rara ma da considerare nei casi più gravi e in quelli in cui si verifica il suo ingrossamento perche’ se poi non si interviene tempestivamente, può avere esito fatale. Ed ecco perche’ negli sportivi il ritorno all’attività deve avvenire con una certa attenzione: in alcuni sport, soprattutto quelli in cui c’è contatto fisico, eventuali traumi addominali potrebbero causare la rottura dell’organo in questione. Altre conseguenze spiacevoli della mononucleosi scoperte solo di recente sono la sua correlazione, specie nel sesso femminile,con l’instaurarsi o meglio con la permanenza di un disequilibrio endocrino che porta a uno stato di stanchezza persistente, una vera e propria patologia conosciuta col nome di Sindrome da stanchezza cronica.
Qullo che voglio che voi capiate e’ che nell’infanzia comunque l’infezione decorre in genere asintomatica, o indistinguibile da una faringite o sindrome influenzale (Ed e’ li’ che mi chiedo: in quanti avranno fatto ricorso al MonoTest?O in altre parole: in quanti di noi hanno avuto senza saperlo la mononucleosi?) Nell’età giovanile è invece più frequente la forma classica di mononucleosi e quindi e’ piu’ facile giungere ad una diagnosi precisa. In età adulta invece è tipica una forma lieve, con febbre, malessere e debolezza e suppongo che anche qui si giunga raramente a fare diagnosi.Quante volte siete stati mandati a fare esami di laboratorio dal vostro medico di famiglia per un malessere, una febbriciattola, un mal di gola? E’ solo quando il malessere persiste per molto tempo che magari il medico, sospettando per lo piu’ un epatite o peggio, vi manda a fare qualche esame del sangue … Noi qui in Africa magari ne facciamo qualcuno in piu’ per via di Malaria e Febbri tifoidee che devono sempre essere esclusi…
Nella maggioranza dei casi, comunque, la malattia, la mononucleosi, decorre in non più di 4 mesi senza ripercussioni di alcun tipo.
Tutte queste informazioni le potete ovviamente trovare su qualsiasi dizionario medico o anche su wikipedia cosi’ come potete trovare un po’ ovunque le informazioni su Allenamento e Test Atletici ed e’ un po’ anche per questo che io fingo noia e sconcerto quando ci mettiamo a trattarne qui su questo blog come se l’avessimo scoperto o lo sapessimo solo noi. Certamente voi vi annoiereste cosi’ come vi siete sicuramente annoiati a leggere la mia lectio magistralis sulla mononucleosis. Per cui io insisto che la divulgazione deve essere leggera e soprattutto condita dall’aneddotica personale. Ma la mia e’ evidentemente una battaglia che ho perduto ma siccome non conta se vinci, non conta se perdi ma solo come combatti ho la coscienza a posto perche’ almeno ho ben combattuto.
bogar67 says:
Grazie Stefano, però visto che sei medico, anzichè scrivere degli acciacchi dei figli di chi viene raramente sul blog che mi dici come far passare una fastidiosa epicondilite che non solo non mi permette di giocare a tennis con mia figlia ma neanche di alzare una bottiglia, hai rimedi? Ho iniziato coi cerotti ma il risultato è scadente, l’infiammazione permane e sono costretto ad allenarla solo con la macchinettta lanciapalline. Visto che con me si allena nel mio circolo per oggi ho trovato un altro bambino predisposto di un’altra SAT per farla giocare insieme ma questa estate non saprei come fare se non quella di trovare un maestro disponibile a lavorare anche ad agosto. Altra cosa importante, fa male anche quando lavoro con il mouse. Grazie per una risposta.
Stefano Grazia says:
Il mio carissimo amico Dr Stefano Della Villa,fondatore e presidente dell’Isokinetik,una catena di Centri di Fisioterapia e Riabilitazione prevalentemernte sportiva, mi diceva anni fa che se si fosse trovato la cura sicura per l’epicondilite si sarebbero fatti un sacco di soldi … In realta’ di rimedi ce ne sono parecchi ma nessuno funziona sempre al 100% o comunque in breve tempo e quindi spesso l’unico rimedio e’ ahime’ il Riposo per permettere all’infiammazione dei tendini e del nervo di risolversi. Normalmente vengono prescritti antinfiammatori, ghiaccio,fisioterapia varia (tens,onde,calore) e vengono proposti vari bracciali che applicati a monte o a valle servirebbero a decomprimere l’intrappolamento del fascio tendineonervoso.Ma a volte la cosa si prolunga anche per 4-6 mesi, lo so, incredibile vero?
Se invece uno e’ fatto come me che non ha voglia di aspettare e sprecare tempo, va da un ortopedico o medico sportivo e lo convince a farsi fare una iniezione intrarticolare di cortisone. Ovviamente qui Mauro inorridirebbe ma va da se’ che io non lo prescrivo a tutti ma solo agli sportivi seri, assatanati e impazienti, spiegandogli bene vantaggi e svantaggi e insomma, cercando di far capire che e’ sempre una questione di fare un calcolo dei benefici e delle contraindicazioni e poi che la decisione e’ del paziente. Qual e’ il rischio? Ma in realta’ alcuni sostengono che il cortisone intrarticolare puo’ indebolire i legamenti e infatti NON si possono fare piu’ di tre iniezioni all’anno. Normalmente ne basta una: io l’ho suggerita a 3-4 pazienti del gruppo di espatriati assatanati tennisti del Circuito ETP (Expatriates Tennis Player) che negli anni 90 imperversava a Lagos e uno di questi era mia moglie. Dopo 3 giorni tutti giocavano a tennis e nessuno ha riavuto lo stesso problema negli anni a seguire. Ripeto: e’ una decisione che spetta al paziente e che dipende da quanta voglia ha davvero di giocare a tennis. L’alternativa e’ aspettare anche 3-4 mesi o piu’. Io di iniezioni intrarticolari ne ho fatte, come paziente, un paio e in entrambi i casi ha funzionato egregiamente: una in Angola per una Sindrome della Cuffia dei Rotatori che dopo una partitella a rugby (al tocco!)da vecchio pensionato il giorno dopo mi impediva di alzare il braccio: feci di tutto (iniezioni di voltaren e vitamina B nel gluteo,antinfiammatori non steroidei per bocca, Risonanza Magnetica e TAC e tre mesi di fisioterapia tutti i giorni…niente, non riuscivo nemmeno a lanciare la pallina dall’alto nei cesti handfeeding con Nicholas…Al che sono andato dal Dr Joao, un medico sportivo angolano, e gli ho detto: Al cuore,Ramon! (in realta’ il punto di repere e’ di molto spostato a destra, si trattava di entrare nella articolazione scapolo omerale) e dopo tre giorni avevo ripreso a giocare (ho sempre continuato a fare fisioterapia ma mentre prima non riuscivo a muovere il braccio piu’ di tanto in estensione e rotazione, dopo era tutto un bijoux). Un altra volta me la sono fatta qui a Lagos, un paio d’anni fa,sull’articolazione falangea del primo dito che si era un po’ anchilosato … Anche li’ dopo due giorni ero okay. Ho riavuto, dopo circa 5-6 anni un riacutizzarsi della sintomatologia alla spalla ma in forma lieve e questa volta ho solo ecceduto in creme e pomate e ho ridotto il numero delle partite settimanali e adesso sembra okay … E’ insomma, che si tratti del gomito o della spalla, una questione ANCHE soggettiva: hai paura delle iniezioni? Non hai poi tutta questa necessita’ di giocare a tennis e puoi invece dedicarti al jogging o al calcetto? Il problema e’ risolto … Io non consiglio ai miei pazienti NON SPORTIVI l’iniezione intrarticolare: lo faccio solo con quelli che come me non possono nemmeno contemplare di non giocare a tennis (o a golf o in generale di non praticare sport: io infatti mi sono operato DUE volte al Crociato Anteriore ed e’ un intervento che nessuno voleva farmi visto che avevo,la prima volta, gia’ trent’anni e la mia carriera agonistica (nel rugby) era alle spalle…Per di piu’ con un po’ di palestra si rinforzano i muscoli intorno al ginocchio e si fanno miracoli e io comunque potevo correre (in linea dritta, senza bruschi cambi di direzione)…Eppure mi feci operare (volevo andare in windsurf e saltare sulle onde-ogni tanto l’impatto era cosi’ doloroso che finivo urlante in acqua- e a tennis e a calcio…) e 12 anni dopo mi sono rioperato una seconda volta… Cosa volete che sia una piccola iniezione intrarticolare di cortisone? Ma ripeto, dipende dai casi, dal soggetto…ed e’ comunque una decisione che spetta al paziente… In piu’, a volte potrebbe anche essere difficile, in Italia, trovare qualcuno disposto a fartela…Nel mondo anglosassone sono un po’ piu’ spanizzi, come si dice da noi a Bologna….
Stefano Grazia says:
In piu’, a volte potrebbe anche essere difficile, in Italia, trovare qualcuno disposto a fartela … VOGLIO DIRE: se non sei uno sportivo professionista, un Maestro di Tennis che ha bisogno del braccio per lavorare e non puo’ stare 4 mesi fermo, etc etc etc…Se sei solo un Genitore che vuole allenare sua figlia o giocare il Doppio della Domenica potrebbero, correttamente, opinionare sui tuoi motivi…Insomma, devi trovare un Medico Sportivo o un Ortopedico specializzato in Traumatologia dello Sport, l’;unico che ti possa capire…
nicoxia says:
Stefano,ti sei dimenticato di Carlo.L. e di Katchoo,e poi ti sei dimenticato di me che sono il tuo subconscio che scrive ma che non riesce ad esprimersi nella realta.
Mauro g&f says:
Bogar, non dare retta a Stefano, meno male che non ti ha proposto il trapianto, scherzo, un pò di riposo, laser tecar e se poi non passa agopuntura. Poi naturalmente usa corde solo multifilamento.
bogar67 says:
Grazie Stefano e Mauro g&f stamattina sono andato da un ortopedico prima ancora di leggere i vostri consigli, mi ha proposto due alternative 1) tre punture di cortisone 2) 4 sedute di onda d’urto. Ho optato per le onde d’urto, 30 euro a seduta e dicono con un dolore bestiale che dura quasi 5 minuti ma metodo naturale, nulla di biologico che rimane nel braccio. Vorrei proprio che finisse subito il dolore perchè in ordine di importanza: voglio continuare a giocare con mia figlia, voglio giocare agonisticamente perchè se no ingrasso, voglio continuare a scrivere sul blog eh eh.
1) per mia figlia come scritto sono un plus valore rispetto a quello che fa con il maestro. Ho corda monofilare per cui passerò a un multifilamento e userò un fascia appositaper il braccio.
2) per il benessere fisico mia moglie dice che fa male il braccio ma non i piedi per cui correre correre correre ma io mi annoio.
3) per scrivere cul blog in effetti sto scrivendo tanto eh eh eh
Buona settimana a tutti
SteTenxCaso says:
OT:
Due u12 M italiani –> Mora Filippo e Guerrieri Andrea
e Due U12 F —> Pera Costanza e Zerulo Martina
sono nel MD del 20 EME PASSAGESPOIRS LE PASSAGE D’AGEN, France
Mora, Guerrieri e Zerulo hanno giocato stamattina …
qualcuno sa darci delle news ??
grazie
un caro saluto a tutti
Stefano
Stefano Grazia says:
Nicox: tu e Simply siete sempre stati molto vicini a Max, piu’ a lui anzi che a me, e quindi e’ normale che voi frequentiate il suo blog, anche piu’ di questo…E’ normale e anche giusto… Non lo considererei un tradimento, il vostro come quando ci scrivono Mauro, Roberto,Atti…(eh eh eh) SCHERZOOOOO!!!!!
Scrivete dove vi pare e se non scrivete qui vuol dire che non siamo abbastanza interessanti… L’importante e’ capire l’oggetto del contendere, i motivi a monte, i background e tutte ste cose…Poi scrivete di la’ ma magri anche di qua…E comunque l’importante qui o la’ e’ avere qualcosa da dire…
Gus says:
Io ho avuto questo problema in forma molto acuta. In Piemonte c’è una reumatologa, in prov. di Novara, che cura l’epicondilite con delle iniezioni di una “medicina†inventata e brevettata dal padre, a sua volta medico. Se non ricordo male sono enzimi. Da Torino, quando uno non sa che pesci prendere, va da lei. Naturalmente vale il discorso che faceva il doc, se uno avesse scoperto come far guarire il 100% degli affetti da epicondilite ora sarebbe ricchissimo.
Io ci sono andato per 10 volte da Torino e alla fine sono guarito, non mi ha mai detto di non giocare (cosa peraltro discussa da molti, tranne che nella fase acuta, che tanto a giocare non riesci….).
Il problema è che lavora solo a Novara e non credo che questo “intruglio†sia disponibile ad altri.
Se uno non è in Piemonte, in una forma acuta come la tua opterei per il cortisone. Ma il doc è il doc e quindi tutto quello che ha scritto è oro colato.
Dal punto di vista del tennis, come già detto, dovresti capire cosa potrebbe aver determinato l’infiammazione.
Nel mio caso, da buon idiota, avevo aumentato troppo il peso della testa della racchetta con del piombo.
Ci ho giocato due volte e piangevo dal dolore.
In ogni caso, la racchetta migliore come sempre per questo tipo di problema è la Pro-Kennex, usare solo corde multi filamento, evitare racchette rigide e tensioni delle corde eccessive.
Silvano Papi says:
Caro Stefano (carissimi amici di questa rubrica), mi hai catturato ormai 4 mesi fa grazie ai tuoi racconti leggeri, coloriti, intelligenti, divertenti. Sono state utili le notizie sulla NBTA, su Lance Luciani e la sua macchina, sui tornei interni, sull’Eddy Herr, hai creato il personaggio canaglia (ma forse si è creato da solo). Vai avanti così, col sorriso, sdrammatizzando e al limite filosofeggiando. Non prendiamoci troppo sul serio, anche se l’impegno che richiedono le nostre scelte deve essere qualitativamente e quantitativamente totale. Evitiamo di pontificare sciorinando teorie e citando autori importanti, sono daccordo con Stefano sarebbe di una noia mortale, raccontiamo le storie e gli aneddoti, invitiamo i protagonisti a regalarci qualche intervento, intervistiamo i ragazzi i genitori gli allenatori. Facciamo outing! Sarebbe bello avere un inviato nei tornei giovanili che ci aggiorni sulle novità . Evitiamo di contarci e di fare interventi “metacomunicativi”, questo blog o un altro…, passiamo semmai ad una fase del fare…Su questo non ho le idee chiare e ne riparlerò in seguito.
Un saluto affettuoso a tutti gli amici.
nicoxia says:
Stefano,io dico sempre quello che penso senza bisogno di nikname diversi,mi piace il confronto,ma mi rendo conto quando sono fuori contesto e mi adatto non ho mai insultato nessuno pur dando opinioni diverse e ho sempre rispettato le opinioni di chiunque,ripeto a me piace costruire le diattribe mi interessano poco.
nicoxia says:
Stefano,ieri Nicolas approdato nei quarti di un torneo a giocato contro Mattia Rossi, quando ha giocato con il tuo Nicholas che opinione hai avuto.
Alessandro Nizegorodcew says:
@silvano papi
avevo pensato anche io a qualche intervista in giro per i tornei giovanili ai genitori.. oltre che allenatori, preparatori e ovviamente i ragazzi stessi.. in questi giorni al Canottieri Roma ho chiacchierato con alcuni genitori e coach e devo dire che sono uscite tantissime cose interessanti, anche se la maggior parte non è giusto scrivere qui (previa autorizzazione degli interessati ovviamente.. visto che erano conversazioni informali).. ma in linea di massima è un progetto che mi sento di intraprendere.. anche se ovviamente dovrete essere anche voi, in giro per tornei, a darmi una mano.. visto che io sono quasi sempre fisso a roma.. tu silvano a cosa avevi pensato in particolare?
bogar67 says:
Grazie Gus, credo che ho cominciato ad avere dolore quando ho chiesto di cambiare accordatura. Avevo un filamento scarso monofilare a 25/27 con cui non riuscivo a dare profondità al gioco, spesso la palla si fermava a metà campo pur giocando ad intero braccio ne conseguiva che l’avversario entrava e mi chiudeva il punto o cmq aveva la possibilità di attaccarmi. Ho chiesto al mio accordatore (non professionista) di avere qualcosina che mi permettesse una maggiore lunghezza sui colpi, mi ha messo una corda monofilare di maggiore valore (24/22) ed io ho cominciato a dare uno strappo con il gomito alla pallina sulla battuta che mi rendeva il servizio imprevedibile, la palla appena toccava terra infatti aveva un effetto particolare che disorientava chi stava alla risposta. Non ho mai avuto un gran servizio ma questo modo di battere mi piaceva, pochi errori sulla prima, palla indirizzata dove volevo seppure non velocissima per cui difficile che mi chiudessero il punto anche sulla seconda risposta. Anche il gioco cominciava a darmi maggiore soddisfazioni, infatti mi bastava molto poco per vedere le palline vicino la riga di fondo campo e di conseguenza lasciare l’avversario a distanza, anche i pallonetti fatti le poche volte che qualcuno veniva a rete bastava mettere la racchetta e finivano quasi sulla linea di fondo, peccato però che ha cominciato a farmi male il gomito, facevo pause tra una partita e l’altra per evitare che il dolore diventasse cronico ma la settimana scorsa dopo aver fatto 3 gare in tre giorni è aumentato e non è più andato via. Ho 42 anni, tanta voglia di giocare e divertitmi almeno giocando con mia figlia spero di guarire presto. Se avete altri consigli non tanto sulle cure ma sul tipo di accordatura ringrazio, ho una head radical a piatto grande.
Freddo says:
No Bogar chiaramente non ce l’avevo con te ma con lo stesso Max. Personalmente continuo a pensare che vincere o arrivare ai quarti in un torneo under 12 nazionale non cambi molto. E’ importante essere tra i primi ma tra vincere e perdere ci sono tante di quelle cose e fattori che cambiano nel tempo che non mi farei condizionare più di tanto.
Penso che si una buona cosa per Max avere una figlia a questo livello e penso che sia un merito e non cq facile, trovo però che la strada sia ancora lunghissima e che molto farà la voglia della bambina, le scelte e l’atteggiamento dei genitori. Su quello per me si può lavorare e tutto sommato al suo posto me ne fregherei abbastanza se mia figlia fa quarti o vince il torneo perchè è ancora presto e vincere adesso conta relativamente. Certo quello che si dovrebbe capire che quando si criticano gli altri bisognerebbe sapere che esistono problematiche non banali in questo sport e che poi magari su la propria pelle ce se rende conto. Un atteggiamento più sobrio, corretto e “sportivo” aiuterebbe anche la figlia per me. Che ripeto spero diventi una campionessa, una giocatrice o per lo meno una persona felice e gli lo auguro.
Gus says:
@bogar67:
non sono un medico, solo uno che è passato prima di te attraverso un’epicondilite fortissima, con epitrocleite. Ho provato di tutto fino a quando sono andato a Novara. Ma ripeto, il mitico doc, dal punto di vista medico ti ha già detto tutto quello che ti serviva.
Da evitare, almeno fino a quando non guarirai del tutto ma secondo me sempre, i monofilamenti, come ti ho già detto. Informati sulla tua racchetta, se è troppo rigida, pesante e “faticosaâ€, cioè dipende anche dal tuo livello di gioco. Tutto il “pacchetto†racchetta-corda (con relativo diametro e tensione) deve essere “morbidoâ€, fino a quando non guarirai. Ho molti compagni di gioco che sono passati alla Pro-Kennex di Seppi e si sono trovati benissimo per il gomito.
Se sei un terza categoria allenato, una quarta allenato, un amatore. Se vuoi giocare molte ore la settimana devi fare queste valutazioni.
In ogni caso il mio consiglio sono corde multi filamento non più di 1.30 e ora falle tirare al minimo. Nella fase acuta non giocare. Esistono anche dei tutori, ma di realmente efficace che io sappia ci sono solo quelli che hanno una forma a farfalla. Attenzione ai tutori che stringono il braccio, doc potrà esprimersi meglio ma un minor afflusso di sangue nella zona può aumentare l’infiammazione invece che diminuirla e poi, almeno per me, ghiaccio, ghiaccio, ghiaccio.
20 minuti, pausa per far riprendere la circolazione (mezz’ora) e poi altri 20 minuti.
Doc, correggimi.
Freddo says:
Approfitto di Stefano anche io che forse mi può aiutare, ho i piedi cavi, la gamba sinistra più lunga della destra di un centimetro, l’appoggio su i talloni (quasi tutto sul sinistro) ed il bacino dislocato…domani osteopata. Dei piedi cavi lo sapevo infatti porto i plantari da due anni, però ho sempre avuto problemi in questi due anni, stiramenti, mal di schiena, infiammazione tendine d’achille, male ai tendini ed al ginocchio di solito alla gamba sinistra…adesso mi faranno dei plantari fatti con l’esame baropodometrico dinamico e un dislivello tra i due ma certo che se ci fosse qualche sistema per raddrizzare il bacino sarebbe meglio…grazie in anticipo.
bogar67 says:
Grazie Gus
Stefano Grazia says:
Nicox: veramente il nickname ce l’hai, o no? Comunque in realta’ ti avevo appena detto che tu e Simply era logico che seguiste Max, no problem, e anzi vi ringrazio che continuate a leggerci… Su Mattia Rossi, l’anno scorso era il DOPPIO di Nicky e nettamente piu’ solido sia di testa che di colpi (Nicholas non entro’ in campo,secondo me piu’ preoccupato di dover poi giocare eventualmente con Matteo Zanchi che essendo piu’ giovane lo metteva sotto pressure… In realta’ con Mattia Rossi avrebbe potuto fare un gran match ma aveva giocato 4 estenuanti battaglie (o perlomeno le ultime tre) sotto il profilo nervoso e probabilmente era un po’ provato: peccato, perche’ si cominciava ad abituare alla terra e con Rossi, che mi ricordava un bullo romano ma pare sia di milano, non aveva nulla da perdere… Ma invece di giocare la partita ha solo giocato qualche colpo… La sorpresa fu poi di leggere Rossi perdere da Zanchi dopo aver dominato il primo set…Si vede che anche lui ogni tanto sclera… In effetti era su quello che contavamo, che Nicholas non avendo nulla da perdere, gli rimanesse agganciato e che magari…Macche’, dominato senza esistere e solo qualche gran colpo qui e la’…In quel periodo mi ricordai di quando c’erano state grandi critiche per Fognini che ottenuta una WC mi sembra a Madrid aveva poi giocato un match inutile perdendo senza (apparentemente) lottare e con un atteggiamento che ai media era sembrato insisponente… Ecco, mi fece quell’impressione li’ e in piu’ senza essere nemmeno bravo la meta’ di Fognini alla sua eta’ …Rossi poi ha vinto i campionati italiani U12… Be’, mi pare un buon giocatore ma non gli feci certo la scheda tecnica alla Commentucci o alla Max… A memoria visiva potrei dire che forse era un po’ rigido, che non si muoveva benissimo, ma direi probabilmente una stronzata, una impressione appunto…C’era ben di peggio da dire allora su mio figlio…
Piuttosto vedo che sul Blog di TorqueMax hai scritto esattamente quello che avevo pensato io ma non avevo osato scrivere perche’ sarei sembrato non onesto (vista la querelle in atto) e confesso anche che non avrei usato le parole ‘Dilettanti allo Sbaraglio’ ma certo e’ che almeno il Raduno, ma non potevate farlo sulla Terra? Capisco che vincere non conti, ma preparare bene un torneo secondo me si… A meno che non faccia parte di una stategia: ti preparo sul la terra e poi ti faccio fare i tornei sul cemento per accrescerti le difficolta’ cosi’ ti fortifichi!
GUS:ma scusa, invece di fare 10 iniezioni con una sostanza non riconosciuta dai NAS, non era meglio una sola iniezione di cortisone? Cos’e', il nome che vi fa paura? Il cortisone viene usato comunemente anche coi bambini (crisi di asma, per esempio)…e’ solo la somministrazione per lunghi periodi di tempo che arreca effetti collaterali visibili…
FREDDO: un po’ complicata la tua situazione per un giudizio sommario…Ti posso promettere solo che sottoporro’ il tuo caso al mio amico Dr Della Villa se riesco a beccarlo fra una vacanza di pesca in altura, il suo sport preferito…lo so, lo so…, e l’altra.
(Ovviamente lui consigliera’ di farti vedere a un centro Isokinetik…pero’ magari mi fa sapere se c’e’ qualcosa di nuovo da fare…)
nicoxia says:
Stefano,capisco che può essere un nikname per chi inizia a leggere adesso,ma gli altri penso sappiano che nic-olas e ale-xia siano i nomi e Carlone il cognome.Max ha gia spiegato appunto che fa parte di una straregia,condivisibile o no lo determinera il risultato.Dilettanti allo sbaraglio era riferito al mio modo di vedere la situazione lui ha spiegato la sua spero per lui che abbia ragione,la differenza che io lo spero con il cuore.
simplypete says:
@Stefano
Io non penso di seguire nessuno, ognuno ha il proprio percorso tu hai il tuo per Niki, Max ha il suo per Alessia etc può capitare che in questo viaggio ci si incontri e nascano delle amicizie.
Alessia,Alexia ed Anna si sono incontrate ed, al di là del tennis, mi sembrano abbiano legato, è normale che faccia il tifo per entrambe come penso che loro lo facciano per Anna fermo restando che quando si incontrano tutte vogliono vincere.Come spero che magari un giorno ci si incontri, ed i ns pargoli facciano una bella partita ed io e te un aperitivo da ricordare…
Per quanto possibile mi fa piacere se posso dare un contributo a questo blog e spin off vari…
Freddo says:
Gazie cq Stefano, si la mia situazione è complicata perchè mi sa che Madmax mi ha maledetto….:)
l’osteopata mi ha consigliato stretching tutti i giorni!!!
poi va beh nuoto e una vista a settimana costanetemente dall’osteopata…poi ho fatto i plantari e lunedi vado a farmi il bite dentale dallo gnatologo…Volandri mi ha detto che facendo così con il bite dentale in due mesi stava meglio…spero bene ma mi sembra un’eternità dovendo fare tutte queste cose certamente non divertenti specialmente d’estate……però visto che sto a pezzi e fra qualche anno potrei stare pure molto peggio mi sa che mi devo rassegnare…
Carlo L. says:
Io non sono un medico, però con una epicondilite cronica ci convivo ormai da una vita. E purtroppo Stefano ha ragione, spesso l’iniezione di cortisone è l’unica soluzione. Tuttavia il consiglio che ho spesso ricevuto è di lasciarla come extrema razio perchè il cortisone lascia dei depositi cristallini che possono danneggiare i tendini e le cartilagini, infatti è molto difficile che venga praticata su atleti professionisti. Spesso l’errore è quello di trascurare i primi sintomi e giocarci sopra, generalmente se ci si ferma per tempo, e si interviene sulle cause, con il ghiaccio e qualche antinffiammatorio si risolve.
Il consiglio che vi posso dare prima di ricorrere all’iniezione intrarticolare è quello di fare una piccola infiltrazione ecoguidata individuando il punto esatto dell’infiammazione. In questo modo la quantità di cortisone da impiegare è molto ridotta e di conseguenza quasi scongiurati gli eventuali effetti negativi.
gus says:
@doc: no, figurati. Hai ragione ma questa dottoressa ti riesce a far giocare da subito, alla fine cosa ti inietta (enzimi) lo sa solo lei, ma funziona.
Gus.
andrew says:
@Doc…
per le emorroidi cosa consigli? Io ci ho messo il piercing ma non giova…
ringrazio SimplyPete per i consigli sul servizio. Il ribaltamento delle spalle sull’asse orizzontale mi fa colpire la palla più in alto e mi agevola di molto il kick. Tuttavia, devo ancora trovare il momento ideale per l’accelerazione. Tiro un po’ più piano, al momento, ma con grande precisione e affidabilità .
anto says:
@Freddo….mio nonno che ha fatto la guerra del 15/18 è più in salute di te….ehehehehehehe
Freddo says:
purtroppo è vero..:) gli ultimi due anni e mezzo un disastro..pensare che fino ad allora non avevo mai avuto niente mentre adesso sono tre estati che passo in condizioni da convalescente o accidentato…mah chi sa tra 10 anni come sarò ridotto
bogar67 says:
Dopo avervi ringraziato per i consigli su come guarire, volevo tornare su aspetti tecnici che riguardano i pargoli e fare una domanda a tutto voi che avete figli e figlie under 10/12 che si allenano anche 20 ore a settimana. Quanto tempo il vostro maestro dedica al miglioramento e all’impostazione tecnica del servizio nelle ore di allenamento? questo lavoro viene fatto in maniera specifica oppure a conclusione o inizio della seduta stessa?. Vorrei poi sapere se i vostri figli nel provare il servizio hanno una reazione alla “che barba che noia” oppure prendono questo lavoro con serietà e voglia di miglioramento magari stimolati da qualche gioco particolare come ad esempio quello di colpire un bersaglio al di la della rete. Grazie per una o più risposte.
POOL says:
@ Freddo
Gran brutta situazione e molto complicata!
Tieni presente che ogni volta che aggiungi qualcosa (bite, plantari, scarpe MBT, ecc) consenti al corpo di trovare altri compensi, oltre a quelli che già trova, per cui se la CAUSA non è lì si ingarbuglia sempre di più la matassa e saltarci fuori diventa moolto complicato.
Es il tuo piede cavo: metti i plantari, ma perchè il piede è cavo? Sei sicuro che i tuoi femori non siano extraruotati (rotule in fuori)? Ma perchè i femori sono extraruotati? Per le eccessive tensioni nei flessori dell’anca. Ma perchè i flessori…..ecc ecc.
Solo risalendo alla prima causa si possono risolvere a cascata tutte le varie problematiche.
Cos’è il compenso? E’ il modo del corpo di togliere i dolori, le tensioni, anche il minimo disagio. Il corpo NON dimentica nulla di quello che gli accade e quando c’è una zona che, per trauma diretto o anche solo per tensione, deve essere messa a riposo (zona IPO), utilizzando le catene muscolari (il corpo non ragiona ed agisce a singoli muscoli), trova altra parte disposta a farsi carico del lavoro (zona IPER).
Finchè la zona iper ce la fa, tutto bene, appena il sovraccarico la logora, compare il dolore…. e tutto ricomincia, in un loop estenuante e infinito!! Come infinito diventa il tour presso i vari studi medici, con Tac, risonanze….
Togliere il dolore senza arrivare alla causa vuol dire posporre il problema perchè tanto tutti i nodi verranno al pettine, è solo questione di tempo; e il problema sarà più accentuato.
Non per riaprire l’annoso dibattito stretch si- stretch no…. ma uno studio australiano di qualche anno fa ha dimostrato che lo stretching settoriale previene 1 infortunio muscolare ogni….25 anni !!
Per la mia esperienza tennistica e posturale la soluzione c’è ed è l’ AMGD cioè l’allungamento muscolare globale decompensato con l’uso di Pancafit.
Provare per credere.
@ a tutti
Sempre in tema di PREVENZIONE, (perchè di questo si tratta,o la si fa nel modo giusto oppure staremo sempre a menarcela con i vatri infortuni) vi comunico in anteprima che fra pochi giorni un giocatore italiano del circuito PRO, utilizzerà Pancafit nei cambi di campo!!!
Lì si vedrà la vera svolta: prevenzione + prestazione
Carlo L. says:
Un’altra novità , di cui mi ha parlato il mio fisioterapista, per quanto riguarda la prevenzione e la cura delle patologie provocate da squilibri posturali è un prodotto di nome Equistasi. Pare che sia utilizzato anche per incrementare le prestazioni da diversi atleti professionisti. Sono andato sul loro sito e sul forum e devo dire che faccio un po’ fatica a credere a quanto scrivono. Il mio fisio dice che lo sta testando e che i risultati sono strabilianti. Boh, fino ad ora balle non me ne ha mai raccontate.
nicoxia says:
Freddo,il sistema pancafit risolve,secondo i loro studi,le tue patologie,basandosi sul tuo riequilibrio posturale,sui miei figli,secondo me,sta funzionando bene.
Stefano Grazia says:
@fra pochi giorni un giocatore italiano del circuito PRO, utilizzerà Pancafit nei cambi di campo!!!
Per me di questo passo fra un po’ nei campi di campo potremo anche assistere a degli spot pubblicitari in favore di questo o quel prodotto nel tentativo di abbindolare spettatori dal vivo e dalla tivu’ con quello che promuove la panca, questo che fa pubblicita’ ai cerotti, l’altro ancora si fara’ un po’ di laser e un altro ancora usera’ la Brillantina Linetti… Gia’ a Bradenton fui avvicinato da quello che credevo un agente e invece era l”independent distributor” della Enlyten-Sports guys che gia’ a livello di 12 anni cercava ragazzini che potessero promuovere i suoi prodotti (in questo caso una sorta di gatorade/powerade da masticare invece che da bere)… Il tutto sta a vedere se tu queste cose le assumi o le fai perche’ ci credi e perche’ ottieni davvero un vantaggio o se le fai perche’…ti pagano per farle (si chiama sponsorizzazione)
Secondo me il piu’ grande spot pubblicitario a fondo perduto fu quello fatto da Michael Chang a favore della…banana!
enzo gerbino says:
buon giorno, sono enzo gerbino, maestro in valle d’aosta. Secondo voi un corso di formazione rivolto ai genitori potrebbe essere utile?
Mauro g&f says:
Tutto ciò che è formazione è utile, tu Enzo su cosa vorresti formarci?
Alessandro Nizegorodcew says:
@enzo gerbino
ciao enzo e benvenuto su spazio tennis.. sono anche io curioso della tua proposta.. cosa intendi per corso di formazione?
Roberto Commentucci says:
Caro Enzo Gerbino, posso dirti che qualcosa di simile è stato fatto lo scorso anno in occasione del lemon bowl, a Roma.
Leggi qua.
http://www.spaziotennis.com/2010/01/conferenza-genitore-di-tennisa-mestiere-che-si-impara-ecco-i-file-delle-presentazioni/
Stefano Grazia says:
Freddo, ecco quel che mi dice il Presidente dell’Isokinetik sconsigliandomi anche di dare consigli via internet perche’, giustamente, i pazienti bisogna prima vederli (ma questo e’ ovvio): Il mio consiglio e’ molto preciso, che molli gli osteopati che sono di moda nel tennis ma fanno spesso casino e sono anni luce lontani dalla comunita’ medicoscientifico internazionale.Si rivolga invece ad un bravo medico sportivo.”
Sull’osteopata in effetti a lui avevo gia’ chiesto un’opinione agli albori del Blog e lui mi aveva risposto che poteva essere utile a patto che fosse anche un Medico Sportivo o Ortopedico o Medico Fisioterapista. La sua opinione per inciso confermava la mia impressione ma io sono un volgare mediconzolo da strapazzo che lavora in africa (e che capisce zero di tennis e tutt’al piu’ se la cava solo coi fumetti…). No, scherzi a parte, anch’io con osteopati, omeopati, agopuntori, etc etc ho un attimo di disagio e non perche’ li consideri tutti fattucchiere e ciarlatani ma perche’ alla fine vorrei capire le fondamenta scientifiche…Pero’, alla fine, ho gia’ scritto di questo, dell’Effetto Placebo e di tutto il resto e non mi ripetero’. Quel che e’ giusto e’ che se un rimedio funziona anche se e’ sbagliato e’ meglio di uno giusto ma che non funziona. Per cui se uno viene da me e mi dice che con lui l’Omeopatia o l’Osteopatia o l’Agopuntura funziona sono contento per lui, punto. Ma anch’io credo che un Osteopata possa essere valido se prima e’ anche un Medico Sportivo magari Ortopedico o Fisiatra.
nicoxia says:
Stefano,probabilmente in Africa usate le bucce di banana,qui a Milano le palestre la usano quasi tutte.
maestrone says:
per maestro papi
domande:
è vero che la fit sta facendo la guerra al suo centro a genazzano ?
è vero che la fit aprirà un centro estivo nella provincia di roma ?
è vero che il suo maestro carlo oroni non è maestro federale ?
perchè non ci sono più suoi giocatori giovani in giro per i tornei?
è vero che è in rotta col presidente tropiano e che non vi parlate più?
l’estate è utile programmare un soggiorno nel suo (o della fit) centro estivo per un giovane under agonista o è meglio fare tornei e girare per tornei?
attendo risposte non diplomatiche.
maestrone
POOL says:
Il PRO che userà Pancafit NON lo farà per sponsorizzarla, ma perchè avendola usata:
che col punto 5 giocherà di più, forse guadagnerà di +, ma sicuramente spenderà di meno in cure
1) ha risolto alcuni suoi problemi
2) ha compreso i suoi fondamenti scientifici
3) ha scoperto che recupera elasticità muscolare
4) ha “percepito” una centratura più giusta nella sua postura
5) ha capito che col punto 3 ridurrà il rischio di infortunio muscolare di una bazzecola (>50%)
6) che col punto 3 migliorerà la sua prestazione fisica
7) che col punto 4 migliorerà la sua prestazione tecnica
9) che arrivando in finale meno stanco e sbilanciato se la gioca… meglio
10) che se ad ogni cambio campo riprende resettato, quando è al terzo set è come se fosse al’inizio del secondo…
11) che se quando termina l’incontro è meno stanco e senza la schiena a pezzi…..
12) che……
13) che…….
come sempre …provare per credere
@ nicoxia
se a Milano dovete risolvere casi … irrisolvibili, rivolgetevi in via Cuzzi, 2
enzo gerbino says:
quello che è stato fatto a roma durante il lemon bowl penso sia stato apprezzato da molti genitori, se queste informazioni venissero date nella provincia di residenza sotto forma di corsi o conferenze sono sicuro che metteremo in” crisi” molti genitori.
Jho says:
Cordiale Enzo ,
mi spieghi meglio quel “mettere in crisi” per cortesia
Un corso / conferenza o lo chiami come vuole dovrebbe servire a dare informazioni ai genitori per fare le scelte migliori per i loro figli e non per metterli in “crisi”
Ho sempre visto i maestri di tennis della Valle comportarsi in modo stupendo con i loro allievi (ma non conosco Lei) , e il loro intento non e’ mai stato quello di mettere in crisi qualcuno
Considerando poi che Lei è un dipendente di quelli che vuole mettere in crisi.. davvero le sembra una scelta corretta ??
Saluti
maestrone says:
per maestro papi
aggiungo domanda
l’estete bisogna fare esperienza per i tornei non crede che i centri estivi servano a fare soldi coinvolgendo ragazzi che dovrebbero pensare a fare tornei allenandosi magari nei tornei stessi quando non giocano ?
in piemonte non si usano i centri estivi molto…
attendo anche altre risposte….
maestrone
Stefano Grazia says:
Pool, la battutaccia (scherzosa) sarebbe: speriamo che non sia … (uno qualsiasi degli italiani), soprattutto per quel quando arrivera’ in finale (stiamo parlando di maschi veri?) perche’ altrimenti chi produce la Panca Fit gli proibira’ di fare pubblicita’ negativa…SCHERZOOOOOOOOO, non ho nulla contro la PancaFit (non so nemmeno cosa sia, ricordo di aver letto qualche anno fa qualcosa e di essere, magari anche colpevolmente, passato oltre ma il commento di Nicoxia su Africa e bucce di banane non e’ il massimo dell’eleganza (per gli africani, intendo) soprattutto da chi mi fa spesso la punta per il mio ‘francese’…Scherzo anche qui, ho capito che era ironico, io aborro il politically correct…dell’Angola infatti mi piaceva il fatto che nella loro lingua alla voce razza si dice NIGRO e non PRETO (nero) perche’ la razza e’ negra mentre preto e’ solo un colore…Senza quegli ipocriti modi di dire che vorrebbero eliminare il razzismo e non fanno altro che mascherarlo e ti costringono a volte a dei salti mortali perche’ non sai mai se quello che dici puo’ offendere una persona o meno … Comunque con la banana io in realta’ mi riferivo a Michael Chang al Roland Garros dell’89…
Stefano Grazia says:
ERRATA CORRIGE: Stiamo parlando di maschi, vero? (non di maschi veri…)
Stefano Grazia says:
Nicox, ti dico anche qui quello che ti ho detto altrove in merito al tuyo commento che mi era sfuggito:
Nicox: il fatto stesso che Nicholas ancora continua a giocare a tennis per me vuol dire che non si è fatto quel che si doveva.
The Doc: mi era sfuggito questo tuo pensiero e leggendolo sono indeciso se mandarti dal piu’ profondo del cuore un MAVAFFAN… oppure se sedermi sulla sponda del fiume…Scelgo la seconda.
nicoxia says:
Pool grazie, io in via cuzzi ci sono gia stato,comunque Stefano un po di ragione l’aveva infatti un euro dei sei che freddo spenderà per una lezione collettiva me li hanno promessi,spero per lui che ne prenderà di più dalle case farmaceutiche dei prodotti che ha consigliato a Freddo.
nicoxia says:
Stefano puoi mandarmi dove vuoi ma visto che almeno adesso per insultarmi hai scelto il tuo nome invece di nasconderti dietro i fumetti vuol dire che passi avanti ne fai,congolerà Max che potrà dire hai visto che avevo ragione.
nicoxia says:
Quando valuto una cosa lo faccio sempre dal mio punto di vista senza pretendere che sia la verità ,e visto che per me l’educazione è fondamentale mio figlio non si sarebbe potuto permettere di comportarsi così,lo smettere di giocare è una naturale conseguenza ,conditio sine qua non.Il tutto è riferito a me,se per te è tutto giusto perchè ti arrabbi.
nicoxia says:
Pool,ho la fortuna che mio nipote è allivo diretto del dottor Raggi.
Jho says:
Nicoxia mi fai piu’ paura tu col tuo militarpensiero che non 100 racchette rotte
Devo fondare un gruppo per la libera e consapevole distruzione volontaria della racchetta
Partecipate numerosi ^_^
Saluti
nicoxia says:
Jho io sono interista,semplicemente preferico Zanetti a Balotelli.
Stefano Grazia says:
Nascondermi dietro ai fumetti? Specifica che non ho capito bene …
Gongolera’ Max? Ma scusa, vuoi dirmi che tu sei un gran amico di Max perche’ lui e’ un lord inglese che mai si permetterebbe di insultare qualcuno che gli vuole insegnare come si educano i figli? Eppoi chi ti ha insultato, ho appena scritto che ho scelto di sedermi sulla sponda del fiume INVECE di insultarti come sarebbe venuto naturale a parecchi genitori nell’apprendere da uno che non ha qualifiche specifiche che suo figlio non avrebbe opiu’ dovuto giocare a tennis…Ma vi rendete conto chi offende chi e cosa? Mi viene or ora il sospetto che il tuo commento su Africa e bucce di banana non fosse scherzoso ma profondamente radicato …Ma andate un po’ a scuola, piuttosto…
Comunque, su Nicholas certo, puoi anche avere ragione tu e torto non solo noi ma anche fior di educatori, mental tutors, psichiatri, psicologi dello sport etc etc… Ma il risultato quale sarebbe stato? Un teppista in meno sui campi di tennis ed uno in piu’ sulla strada? Mai pensato che il tennis, lo sport, possa essere una strada per recuperare caratteri difficili o personalita’ piu’ complicate di quelle a cui tu sei abituato? Eppoi, attenzione alle sorprese che a volte non tutto e’ quel che sembra, non tutto e’ come appare …
Io poi NON ho mai investito su mio figlio per farlo diventare un CAMPIONE DI TENNIS e vivere poi di gloria riflessa o di rendita ma mi ero solo riproposto di portarlo a 12 anni in condizioni di poter decidere (LUI E SOLO LUI) se tentare o meno una carriera sportiva … Andra’ invece solo al College e studiera’ Medicina? Be’, credo che un genitore potrebbe avere molto peggio di cvui lamentarsi… Ho un figlio un po’ ‘difficile’ ma che parla 3-4 lingue, e’ considerato brillante e potenzialmente mooolto capace, e ha visto cose che voi umani… Non ho mai negato che e’ molto esuberante e confesso che se spesso la mia simpatia va al mulo o alla ragazzina timida che sgobba silenziosa, io avrei sempre voluto essere (e forse sono stato ma solo dal liceo in poi) quello che raggiungeva il massimo risultato col minimo sforzo e al cinema e in letteratura avrei voluto impersonare il Ribelle e non il Bravo Bimbo…(A cui pero’ va tutta la mia simpatia) Nel film Legends of the fall tratto da un ancor piu’ bel racconto di Jim Harrison, le simpatie dello spettatore (e ahime’ del padre e delle donne del film) vanno al personaggio interpretato da Brad Pitt simpatico e scanzonato avventuriero e non a quello impersonato da Aidan Quinn e non e’ solo lui a chiedersi giustamente il perche’ (Me lo sono chiesto anch’io che sono sempre stato a meta’ fra i due personaggi, come del resto avviene per tutti nella vita reale dove non esistono figure in bianco e in nero se non forse, appunto, nell’infanzia e nell’adolescenza). Cio’ detto, che vantaggio avrebbe avuto dal non dover piu’ giocare a tennis?
Buffo pero’ che stiamo qui a discutere di questo quando proprio ieri un mio carissimo amico mi rimproverava troppa severita’ e mi consigliava di dimostrargli invece piu’ fiducia, di non stare nemmeno a considerare quello che faceva di sbagliato ma di andare a farmi dire da mia moglie cosa aveva combinato di buono, anche una cazzata, e poi telefonargli e dirgli bravo, di sorprenderlo dandogli FIDUCIA…
Questa persona e’ un Medico e Imprenditore di successo,due figli, uno studia medicina… Chi avra’ ragione?
Tu, Lui, Io?
Quello che voglio dire e’ che tutti credono di essere dei genitori fantastici poi succede anche a loro, improvvisamente, che il proprio figlio butti la racchetta per terra, si metta a piangere, s’innamori,sprechino ore a chattare, vada dove non deve andare, faccia quello che non deve fare…
Pensare che queste cose capitino solo agli altri e’ un peccato di ‘ubris’ … Ancora peggio e’ pensare che capitino solo agli altri e non a noi perche’ noi siamo stati bravi educatori …. Io invece ho sempre pensato che se facevo anch’io parte di un Club, quel Club non doveva poi essere cosi’ elitario…
E quindi mi risiedo sulla sponda del fiume e aspetto…
sipa says:
c
bogar67 says:
Certo stefano se ti devi sedere per aspettare anche me, visto che ho una figlia di 5 anni ne hai tempo hi hi hi. Non ti incavolare, piuttosto alla fine che cosa hai scelto per tuo figlio questa estate visto che è il tema di questo articolo?
andrew says:
doc…
se mi dici quale fiume, vengo anch’io…
nicoxia says:
Stefano a me il fiume piace percorrerlo,se c’è qualche ostacolo cerco di evitarlo se qualcuno mi da qualche consiglio lo valuto e lo ringrazio,non mi siedo e non provo piacere a vedere che qualcuno in questo ostacolo ci sbatta il muso.
nicoxia says:
Ripeto non ho detto che tu hai sbagliato ne mi permetterei di dire a nessuno quello che devono fare,ho solo esposto il mio modo di vedere le cose.
nicoxia says:
Comunque quando a Borg gli hanno impedito di giocare per sei mesi perchè era indisciplinato,non è diventato un teppista da strada è diventato il grande Borg.
Stefano Grazia says:
Sottoscrivo il post 304 di sipa…Quoto in pieno.
nicoxia says:
Stefano ho capito continua a cantartela e a raccontartela ci risentiremo alla fine del fiume.
simplypete says:
@ doc…
Una canna da pesca, l’amo a cucchiaino, cappello di Sampey mi sa che ci vengo pure io…che porto il nebbiolo ed il gorgonzola….
Dai doc, senza permettermi di fare interpretazione autentiche, che non mi competono, ti dico che forse c’è un equivoco di fondo, penso che nico intendesse dire che, di fronte alla vivacità di un figlio, lui avrebbe preso come provvedimento un periodo di riflessione senza racchetta e che, se questo non avesse funzionato, ne avrebbe aggiunto un altro finchè il figlio non avesse capito le priorità .
E’ un punto di vista giusto o sbagliato non mi pronuncio…aspetto anch’io sulla riva del fiume a vedere cosa succede….
Stefano Grazia says:
Andrew: ma e’ il fiume della vita, no?
Simply: in effetti volevo dirlo ad Andrew: portati una canna ma poi sai cosa andavate a pensare…
Su Borg credo sia da sfatare una leggenda: non e’ che per 6 mesi NON ha giocato a tennis…Fu squalificato dalla Federazione e quindi NON gioco’ tornei… Questo lo abbiamo fatto anche noi…Comunque non e’ questo il punto: l’ho scritto spesso anch’io che forse avremmo dovuto e col senno di poi chissa’ perche’ percome… Contesto invece la superbia di chi crede di avere il rimedio giusto per chi non conosce e fondamentalmente il fatto che si, vabbe’, ma sospendendo il tennis puoi anche avere il risultato che il ragazzo continua a comportarsi esattamente uguale e in piu’ NON gioca a tennis… Certo, avrebbe potuto funzionare oppure no, chissa’… Ma la frase esatta era:
“il fatto stesso che Nicholas ancora continua a giocare a tennis per me vuol dire che non si è fatto quel che si doveva”
Io potrei certamente dire che ho capito esattamente quello che intendeva Nicox (che e’ quello che dici tu) e infatti alla fine invece di mandarlo a quel paese ho scelto di sedermi sulla sponda del fiume. Tutto qui. Amici come prima. Ma il fatto e’ che anche rileggendola la frase suona proprio male… Se Nicholas continua a giocare a tennis …Da proprio l’idea che chi l’ha pronunciata sia di una pedanteria e di una pesantezza quasi insopportabile (sia pur nel suo minimalismo …)
Invece sulla PancaFit, buone notizie…Non e’ male.
Stefano Grazia says:
Tra l’altro io mi imbattei sulla PancaFit anni fa, quando ero ancora a Luanda, e saccheggiavo Internet cercando Maestri e Coach di Bologna che potessero vedere Nicholas che allora aveva 7-9 anni… M’imbattei nel Maestro Paolo Benelli che riconobbi perche’ fu il Maestro alla Funivia (mi pare) di mia moglie e di una nostra amica migliaia di anni fa (nell’80-81?) quando c’erano ancora le racchette di legno e io nemmeno osavo pensare di giocare a tennis… Il nome di Benelli era abbinato alla PancaFit e mi ricordo mi scrisse anche un’ironica email di risposta alla mia descrizione di quel che facevamo fare a Nicholas , qualcosa tipo: e tempo per mangiare e bere glielo lasciate al piccolo? Il che mi fece capire che non sarebbe stato molto d’accordo con il nostro modo di vedere la Costruzione del Giovane Tennista…Detto cio’, non mi soffermai allora sulla PancaFit ma da fonti mediche specializzate in fisioterapia e preparazione atletica mi confermano che e’ un ottimo attrezzo con cui si possono fare tante cose (va da se’ che per ottenere qualcosa uno ci deve mettere del suo… Comunque fossi in Italia me la comprerei…) (Ma quel Raggi e’ il Dr Raggi, Renzo Raggi che mi rubo’ la fidanzata dei primi 20 anni? O suo fratello che lavoro’ anche all’Eni? Come e’ piccolo il mondo… Sei gradi di separazione…)
Rimane il fatto che Pool mi sembra un po’ troppo interessato …Non e’ che le venda? Era questo che intendevo: non e’ che se uno le usa nei cambi di campo acendole vedere in mondovisione quel prodotto e’ per forza buono…Non e’ che UNA NOTIZIA SIA VERA PERCHE’ E’ STATA DETTA IN TELEVISIONE… E’ vera se viene confermata … Allo stesso modo una medicina funziona se c’e’ un rapporto fra causa ed effetto e non necessariamente se il malato guarisce…Vi faccio un esempio…No, ve lo faccio dopo.
Stefano Grazia says:
Allora due sett fa mentre ero ancora a Lagos un bimbo espatriato di 4 mesi ad Abuja ha la febbre…il medico ad Abuja lo manda dal Pediatra che gli diagnostica la malaria…(In Africa TUTTO e’ malaria e se non sai dove andare a fare i test, se non ti fidi del laboratorio, ti ritrovi con 20 casi di malaria anche se sono tutti raffreddori, influenze, diarree, emorroidi…) Bene, il Medico di abuja lo manda allora da un altro e’ li’ e’ negativo…Chiesto un consiglio suggerisco,CONVINTO CHE NON SIA MALARIA per tutta una serie di motivi, il PathCare, un Laboratorio che abbiamo anche a Lagos e che in quel di Lagos non ha mai fallito (ne ho due su cui metto la mano sul fuoco e li comparo spesso) e il risultato e’ positivo… In realta’ il medico avrebbe dovuto fare subito il nostro Test (che infatti risultera’ poi negativo) ma adesso con 2 positivi e 2 negativi che fare? Lo tratrti come malaria, just in case e infatti il giorno dopo il bimbo e’ gia’ bello vispo… Certo, lo sarebbe stato anche senza trattamento (l’emicrania o la cervicale infatti passano anche se invece del difmetre’ o della nimesulide usi la morfina…) (io uso il clonix, che si trova solo in Portogallo o in Angola…). Arrivo io ad Abuja e cosa faccio? Vado al PathCare e fingendo di avere i brividi mi faccio fare un test malarico: POSITIVO!!!! Tra l’altro me l’ero fatto fare prima di partire a Lagos e, di fronte al loro manager convocato all’istante, mi son fatto fare il nostro test ambulatoriale (che si basa non sulla ricerca del parassita ma su una reazione chimica con l’antigene e quindi non risente dell’errore umano) ed erano tutti e due negativi (eppoi che non si dica che io non ho dato il sangue per la mia compagnia…)…Quindi ho spiegato che non era perche’ sono cattivo ma anzi: avrei potuto semplicemente depennarli dalla mia lista…Invece e’ per motivi di feed back, cosi’ loro sanno di avere un problema, che devono fare una revisione del loro sistema d’interpretazione (il reading) e del quality control, e poi tornato a Lagos ho parlato col Chief Laboratoristaa Lagos e blah blah blah…E alla fine mi ringraziavano anche, non so se sinceramente ma la mia domanda, legittima, era: Ho sempre detto che avrei messo la mia mano sul fuoco per il PathCare di Lagos. ora la domanda e’: posso farlo anche per quello di Abuja?
Ma tutta questa pappardella (so che vi piacciono le mie digressioni tropical avventurose) era per dirvi che il bimbo (CHE SICURAMENTE NON AVEVA LA MALARIA perche’ aveva i globuli bianchi elevati segno di infezione virale,era solo 6 sett che era in Nigeria, l’equivalente di vincere la lotteria, perche’ ad Abuja l’incidenza e’ inferiore a Lagos e a Lagos abbiamo avuto fra gli espatriati-che vivono in determinate aree e in ambienti ad aria condizionata- 4 casi dall’89 al 93, 2 casi dal 97 al 2003, 1 caso dal 2007 e anche quello proveniva dalla swamp Area, la Palude -e in Angola ZERO casi in 5 anni), il bimbo NON aveva la MALARIA e ne siamo sicuri al 99,9% eppure ha preso il COARTEM, l’antimalarico che ha sostituito chinina e lariam che facevano quasi piu’ male della malaria, ed e’ stato subito bene QUINDI doveva essere malaria… No, non lo era…
E questa e’ la Medicina, una materia QUASI scientifica dove comunque spesso, nell’adulto, conta ‘effetto placebo… E quindi non e’ che se uso la PancaFit o il Gatorade o il Cerotto Nonsentomal o dio solo sa cos’altro negli intervalli di campo E POI VINCO allora deve essere stato per quello…C’e’ stato un periodo, lo ricordate, in cui esplose la moda dei cerotti stringinaso e per un mese TUTTI, MA DICO TUTTI, li usavano…Tre mesi dopo non li usava piu’ nessuno…
Comunque la PancaFit puo’ essere utile e se la vendessero in Nigeria me la comprerei anch’io. E questa e’ promozione gratuita, la migliore.Il Giovane Pro Italiano che la usera’ negli Intervalli di Campo magari lo fa perche’ ci crede ma per crederci un po’ di piu’ magari viene anche pagato… Come dire che la Sharapova davvero crede che la Nike sia meglio dell’Adidas o della Tacchini o della Puma… (tu chiamale se vuoi…sponsorizzazioni). Insomma, un po’ di cinismo non guasta… Ma ripeto, niente da dire sulla PancaFit, uno strumento che,come altri, chiaro, puo’ essere molto utile. Come,in un altro campo, ovviamente, il SensoTraining!!!!
Stefano Grazia says:
Stoccata strepitosa ed esilarante dell’Innominabile Bruto ed il bello e’ che ha anche ragione! Dice infatti, fra le altre cose qui irrilevanti:
“(…)Intanto rilevo che finalmente si è chiarita la differenza tra questo e altri blog che vorrebbero essere similari: qui si continua a lavorare ed a credere di poter portare un giocatore nei top ten, da altre parti sono già passati (nel migliore dei casi) a giocare per entrare all’Università .. (che va benissimo intendiamoci, ma discuterne addirittura su un blog…)
E viste le ultime disgressioni potrebbero tranquillamente cambiare nome e chiamarsi “Un medico in famiglia … (…)”
Boh, non capisco cosa ci sia da vergognarsi nel rivelare che noi abbiamo deciso di rinunciare a poter pensare di portare nostro figlio nei Top 100 (macche’ Top 10…) e invece di considerare l’ingresso al College ma quella del Medico in Famiglia mi ha fatto sbottare in una risata, quel che e’ giusto e’ giusto…Poi ovviamente le battute le so fare anch’io, e per esempio sul fatto di lavorare ne ho un paio che non faccio,non sarebbe elegante, meglio dire invece che in realta’ il blog qui non e’ mai voluto essere similare a Blog del tipo L’esperto Risponde soprattutto se,volendo fare un’altra battuta, gli esperti di tennis sono bookmakers, architetti, coltivatori di olive,economisti,taxisti o appunto medici cialtroni come me… ci scrivesse almeno Catizzone ma mi sa che lui confermi il mio antico credo che Chi sa fa e chi non sa …insegna o scrive su un Blog (A dire il vero e’ un po’ triste perche’ Insegnare (bene) dovrebbe essere la Professione piu’ pagata al mondo) … Comunque no problem, ha ragione Max, qui non si dice nulla di utile ma sottolineo che un paio di buoni articoli (Come reagisce un genitore alla sconfitta e L’Avvio al Professionismo Tennistico: I Costi) su questo Blog ci sono comunque stati ed hanno attratto qualche commento interessante…In fondo sono Articoli da Tennis, Genitori & Figli anche se non sono stati scritti da me, e mi sa che vi dovrete abituare … Sto per trasferirmi ad Abuja e sono preso dal trasloco e in piu’ in effetti non avendo piu’ l’obiettivo di creare un campione ma semplicemente …un agonista con una laurea, cedo lo scettro del comando a chi sapra’ e vorra’ conquistarselo. Magari scrivero’ qualche articolo di tanto in tanto ma non li commentero’ piu’ (l’ho gia’ detto, lo so) e comunque adesso vado a scrivere l’ultimo articolo della Terza Stagione poi, davvero, avro’ due settimane di fuoco per cui scusatemi, se potete… E un All The Best per i Tornei dell’estate a Tutti i Mad Max di questo mondo e a quelli che ancora ci credono.
St.Renz says:
@stefano grazia:Su Borg credo sia da sfatare una leggenda: non e’ che per 6 mesi NON ha giocato a tennis…Fu squalificato dalla Federazione e quindi NON gioco’ tornei… Questo lo abbiamo fatto anche noi…
E non è diventato Borg? Eppure dicono sia un rimedio infallibile …
bogar67 says:
Stefano post 316
““(…)Intanto rilevo che finalmente si è chiarita la differenza tra questo e altri blog che vorrebbero essere similari: qui si continua a lavorare ed a credere di poter portare un giocatore nei top ten, da altre parti sono già passati (nel migliore dei casi) a giocare per entrare all’Università .. (che va benissimo intendiamoci, ma discuterne addirittura su un blog…)
E viste le ultime disgressioni potrebbero tranquillamente cambiare nome e chiamarsi “Un medico in famiglia … (…)â€
Il buon mad max si toccherà ma penso che sia una ruota, oggi tocca a te issare bandiera bianca domani potrebbe toccare ad altro genitore che cullava il sogno, l’importante è issare bandiera bianca al momento giusto altrimenti si rischia di compromettere il futuro dei figli e di aver buttato migliaia di euro che potevano garantigli qualcosa di diverso.
POOL says:
@ nicoxia
…….allora i tuoi due ragazzi sono strafortunati; se praticheranno sempre quello straordinario lavoro di PREVENZIONE….partiranno con almeno un 15 di vantaggio in ogni match!!
Miranda Lubrano says:
Pool,e’ cosi’ smaccatamente evidente che hai una percentuale ad ogni panca venduta che fai passare la voglia di comprarla se mai uno ne avesse mai avuta l’intenzione…Un po’ di dignita’, perbacco: sembri Vanna Marchi! dopo Carosello, le vendite porta a porta,le televendite, il Call Center, le telefonate random…adesso uno per vendere due panche (e fare le palanche) e’ costretto a fare il giro di tutti i blog sportivi sulla rete? Internet come la nuova frontiera di Carosello?
nicoxia says:
Miranda puoi tranquillamente postare con il tuo vero nome tanto è evidente,ti volevo far presente che pool non aveva mai parlato di pancafit ha solo confermato un mio consiglio a Freddo.
nicoxia says:
Comunque io comunque ho cercato di scrivere nel blog in amicizia se sono stato frainteso me ne scuso,però non capisco come alcuni capiscono e altri fraintendono,io da amico sono disposto anche a subire le reazioni da frustazione ma se vengono da un amico,se mi accorgo di essere manipolato per me diventa il nulla.
Alessandro Nizegorodcew says:
Non sarà più possibile commentare sotto a questo articolo. La discussione si sposta sul nuovo (speriamo non ultimo) articolo di Stefano Grazia:
http://www.spaziotennis.com/2010/05/tgf-15-the-end-of-innocence/
Dentisti Palermo» ☎ 0916250333 says:
Dentisti Palermo» Dr. Aldo Santomauro…
I found your entry interesting thus I’ve added a Trackback to it on my weblog
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