Fifteen-Love – I numeri di Luca Fiorino (Puntata 2)

di - 1 Aprile 2019
Stefanos Tsitsipas
Stefanos Tsitsipas - Foto Ray Giubilo

15 anni soltanto ha dovuto “attendere” Cori Gauff per far sua la prima partita in un main draw di un torneo WTA. La statunitense ha prevalso su Caty McNally in rimonta divenendo la prima 2004 a vincere un match nel circuito maggiore. Al turno successivo si è poi arresa a Daria Kasatkina racimolando appena 5 game, una sconfitta che non cancella affatto l’ottima esperienza vissuta dall’afroamericana a Miami. Non a caso un’azienda multinazionale italiana del settore alimentare le ha già fatto sottoscrivere un contratto con cifre da capogiro. E se si pensa all’altro testimonial…

14 gli stop di Caroline Garcia dal 2017 ad oggi contro top 10. Sebbene continui a balbettare in questi primi mesi del nuovo anno, la francese a Miami ha ritrovato un paio di successi convincenti contro Victoria Azarenka e Julia Goerges salvo poi cedere il passo a Petra Kvitova. In particolar modo, la vittoria su Goerges rappresenta soltanto la prima affermazione per Garcia in stagione contro una giocatrice compresa tra le prime 20 posizioni del ranking mondiale.

13 i successi in stagione per Kamil Majchrzak, un numero a quanto pare fortunato per la seconda forza al maschile del tennis polacco. Nel torneo francese di St. Brieuc, il 23enne nativo di Piotrkow Trybunalski è riuscito finalmente a sbloccarsi ottenendo il suo primo alloro Challenger della carriera al 65° torneo complessivo di questo livello a cui ha preso parte.

12 le finali perse da Karolina Pliskova in carriera. La tennista ceca, dopo la sconfitta all’atto conclusivo a Miami, ha portato il saldo delle proprie finali giocate nel circuito maggiore a zero. Malgrado non sia arrivato il 13° titolo WTA, Pliskova è riuscita a guadagnare tre posizioni nel ranking e a tornare al numero 4 della classifica mondiale dopo 1 anno e 3 mesi.

11 i titoli ITF per Giulia Gatto-Monticone. L’italiana ha difatti realizzato settimana scorsa l’impresa più importante della sua carriera: all’età di 31 anni, alla luce del trionfo nel torneo di Kofu, ha tagliato infatti per la prima volta il traguardo della top 200. Con ben 16 gradini scalati nel ranking, Giulia è a partire da questa settimana la numero 195 della classifica WTA. Omedetōgozaimasu!

10 le battute d’arresto consecutive negli ultimi tabelloni principali in cui ha partecipato Rudolf Molleker fra tornei Challenger e del circuito maggiore. Se a questa statistica sommassimo anche i match di qualificazioni sarebbero complessivamente ben 13 le partite perse di fila dal giovane classe 2000 nato in Ucraina. Un periodo nero per Molleker che perdura da oramai oltre 6 mesi. L’ultimo successo del giovane teutonico risale a settembre quando nel quarto di finale di Stettino ebbe la meglio su Roberto Marcora.

9 i tie-break portati a casa da John Isner a Miami senza perderne neanche uno nel corso della manifestazione. Lo statunitense è così diventato il primo tennista nella storia ad aver vinto un numero così elevato di tie-break all’interno dello stesso torneo. Si interrompe invece ad 11 la striscia positiva di vittorie a Miami del bombardiere a stelle e strisce, costretto ad abdicare al cospetto di un sontuoso Roger Federer. Tale risultato ha permesso comunque ad Isner di salvaguardare per il settimo mese di fila la top 10.

8 al mondo. Questa la classifica attuale di Stefanos Tsitsipas, che continua a ritoccare torneo dopo torneo il proprio best ranking. Il tennista ellenico, fermatosi agli ottavi di finale a Miami, non ha particolarmente impressionato nella trasferta sul duro nordamericano ma i pochi punti da difendere nel mese di marzo e l’ottimo avvio di 2019 hanno permesso al greco di potersi ritagliare anche questa soddisfazione. Con la stagione su terra alle porte, i punti in scadenza per Tsitsipas (575 per la precisione) si faranno più sostanziosi.

7 le posizioni in più nel ranking di questa settimana per Miomir Kecmanovic. Il 19enne serbo, che prima dell’incredibile torneo di Indian Wells aveva dichiarato di voler mollare tutto, ha vissuto una trasferta indimenticabile sul cemento nordamericano. In California ha raggiunto i quarti di finale sfruttando al meglio lo status di lucky loser mentre a Miami non è andato oltre il secondo turno battuto da Frances Tiafoe. Kecmanovic, adesso in top 100, è iscritto alle qualificazioni del torneo di Monte Carlo.

6 i titoli conquistati nel circuito minore del magiaro Mate Valkusz. La promessa ungherese, ancora lontano dal suo miglior tennis, ha fatto tappa settimana scorsa ad Opatija vincendo il torneo sul velluto senza lasciare per strada neanche un set. Con ancora nessuna vittoria a livello ATP, Valkusz vanta come miglior risultato la finale di Cordenons persa lo scorso anno in tre set contro l’immortale Paolo Lorenzi.

5 o poco meno sono gli anni passati dal best ranking di Vitalia Diatchenko raggiunto nel 2014. La tennista di Sochi, vincitrice a Croissy-Beaubourg settimana scorsa in quel che rappresenta il terzo titolo stagionale su cemento indoor, è tornata a far capolino in top 100 dopo una breve permanenza a metà febbraio. La tennista russa, tormentata in carriera dai tanti infortuni, sembra aver ritrovato continuità di risultati. Ora la conferma dovrà darla nei tornei del circuito maggiore, lì dove il successo latita dal torneo di Wimbledon dello scorso anno.

Vitalia Diatchenko

Vitalia Diatchenko

4 i trionfi Challenger nelle ultime 4 finali giocate per Pablo Andujar nel corso degli ultimi 9 anni. Il tennista spagnolo si è infatti imposto settimana scorsa nel Challenger di Alicante cancellando un matchpoint all’atto conclusivo. L’iberico ora vede all’orizzonte la cambiale di Marrakech, torneo nel quale nella passata stagione vinse da numero 355 della classifica mondiale diventando il secondo giocatore con il ranking più basso a vincere un titolo ATP nella storia.

3 i tornei di fila vinti da Jannik Sinner. Dopo i titoli messi in cassaforte nel Challenger di Bergamo e nell’M25 di Trento nella passate settimane, il giovanissimo altoatesino ha mostrato di sapersela cavare egregiamente anche sulla terra battuta di Santa Margherita di Pula. Con l’acuto in terra sarda, l’italiano classe 2001 si è portato a quota 16 vittorie consecutive e alla posizione numero 319 del ranking ATP. Unstoppable Sinner.

2 le posizioni guadagnate in classifica da Ashleigh Barty, entrata adesso ufficialmente in top 10. L’australiana, grazie alla vittoria su Karolina Pliskova a Miami, ha conquistato il quarto titolo nel circuito maggiore e messo le mani sul suo primo Premier Mandatory della carriera. Gioco brillante, intelligenza tattica spiccata e manualità di primissima fascia: il futuro del tennis femminile dopo Indian Wells e Miami appare decisamente più radioso.

1 al mondo incontrastata nell’ ITF World Tennis Singles Ranking con un distacco di 382 da Magdalena Pantuckova, attualmente seconda. Nonostante una classifica di spicco, fatica a sorridere Fernanda Brito. La sudamericana è infatti ancora a secco di vittorie in singolare quest’anno nel nuovo circuito ideato dall’ITF. Eppure, lo scorso novembre, grazie alla vittoria a Villa del Dique, la cilena si era distinta per esser diventata la tennista più titolata di tutti i tempi nel circuito ITF con ben 27 affermazioni. Malgrado una stagione che stenta a decollare, la giocatrice di Santiago continua a conservare il suo primato senza particolari pressioni: alle sue spalle, a quota 26 titoli ITF, Romina Oprandi è ferma ai box per infortunio da settembre mentre Su-Wei Hsieh, anche lei a quota 26, sta calcando oramai palcoscenici decisamente differenti.

0 i punti che dovrà difendere sulla terra Roger Federer nei prossimi mesi. Lo svizzero, in virtù del perfetto torneo vinto a Miami, ha messo in bacheca il torneo n°101 della sua straordinaria carriera vincendo, fra le altre cose, la sua prima finale ATP conquistando tutti i punti con la prima di servizio. Federer adesso si ritrova alla prima posizione della race a 37 anni, 8 mesi e 5 giorni. “Nei prossimi mesi sulla terra potrò giocare più rilassato e libero da pressioni con questa vittoria”. Parola di Roger. Rendiamo grazie a Roger.

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