Qualificazioni Roland Garros 2019, Salvatore Caruso: “Mi sento più maturo, voglio avvicinarmi alla top 100” (AUDIO)

di - 20 Maggio 2019
Salvatore Caruso

Buona la prima per Salvatore Caruso. Il tennista siciliano si è aggiudicato il match valido per il primo turno di qualificazioni al Roland Garros 2019 grazie al successo per 5-7 6-4 6-4 ai danni di Norbert Gombos.

Abbiamo raccolto le sue parole in esclusiva al termine dell’incontro. “Sapevo che il match sarebbe stato complicato – ha dichiarato l’azzurro – Gombos è un ottimo giocatore, è stato nei primi 100 e per essere un primo turno di qualificazioni in un torneo dello Slam è stata una partita molta difficile. Dopo il primo set, dove sono andato a corrente alternata, sono riuscito a riprendermi e fino al 5-1 nel terzo ho giocato un tennis piuttosto solido. In quel momento l’avversario ha iniziato a lasciar andare il braccio ed avere avuto due break di vantaggio è stato fondamentale per aggiudicarmi l’incontro. Nell’ultimo game sono stato bravo e non ho perso lucidità”. Gli ultimi mesi hanno consegnato al tennis italiano un nuovo Salvatore Caruso, in particolar modo dal punto di vista dell’atteggiamento. “Mi sento bene in questo periodo, stiamo andando nella direzione giusta. Da parte mia ho fatto un grande passo avanti dal punto di vista umano. Mi sento più maturo, vedo le cose in maniera diversa, e questo si riflette sul campo giorno dopo giorno. A questi livelli le partite girano intorno a pochissimi punti, occorre sempre dare il massimo. Il desiderio è di andare il prima possibile a ridosso dei primi cento. Ora riesco a non farmi trasportare dalle emozioni e a gestire meglio i momenti chiave. Mi sono allenato sul nuovo Philippe Chatrier, è stata una bellissima esperienza”.

Al prossimo turno Caruso affronterà il cinese Ze Zhang. L’unico precedente se l’è aggiudicato il tennista di Avola in tre set (Recanati 2018)

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE DELL’INTERVISTA

Ascolta “Qualificazioni Roland Garros 2019, Caruso: “Mi sento cresciuto a livello umano”” su Spreaker.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *