Ricomincio da Trevisan

di - 22 Marzo 2013


(Matteo Trevisan – Foto Nizegorodcew)

Premessa: La carriera di Matteo Trevisan è stata costellata di vittorie (soprattutto da junior) e di periodi molto negativi, dovuti a tanti infortuni e a qualche scelta sbagliata. In altri lidi del web ho letto attacchi molto poco educati nei confronti di Matteo che vorrei qui evitare, anche perché spesso si parla per sentito dire o per luoghi comuni, giudicando un ragazzo dalle enormi qualità tennistiche. Detto questo, le critiche costruttive e ben argomentate sono ovviamente ben accette, e lo stesso Trevisan sa benissimo che potranno esserci anche perché crediamo sia il primo a rendersi conto di aver comunque commesso degli errori, oltre alla già citata infinita sfortuna.

da Taverne, Gianfilippo Maiga

Ho incontrato Matteo al torneo di Taverne, dove oggi disputa i quarti di finale, provenendo dalle qualificazioni.

Ho trovato fuori dal campo un ragazzo un po’ disincantato, forse ferito, ma consapevole e per questo più forte dell’allegro toscanaccio un po’ goliardico che era quando frequentava Tirrenia. In campo ho visto invece lo stesso braccio meraviglioso, una padronanza tecnica e una completezza di bagaglio che gli conoscevo e che mi sembra di buon auspicio per quello che rimane un grande talento del nostro tennis e – se permettete – una promessa che ancora può essere mantenuta.

Matteo, facciamo il punto.
Oggi sono, mi sento, molto diverso dal ragazzo e dal giocatore che ero quando ho cominciato. Da giocatore del tutto istintivo, da ragazzo che giocava inconsapevolmente, come se non avesse nulla da perdere, oggi invece credo di essere diventato una persona pienamente consapevole di quello che faccio, che  pensa molto in campo e fuori. Il passaggio da junior a giocatore non è stato indolore, ma  le prove che ho dovuto sostenere, sia tennisticamente sia come persona – e che sinceramente sono state tante, troppe – mi hanno fatto maturare, mi hanno trasformato, anche se devo ricominciare da capo.

Cosa è successo?
Pronti via: nel 2008, a 19 anni, ho dovuto affrontare la mononucleosi, una brutta bestia che mi ha tenuto fermo un anno. L’anno successivo, forse perché la pressione era tanta e grande la voglia di bruciare le tappe, di non tradire le tante aspettative di chi mi circondava (e mi aiutava, come la Federazione), devo avere affrettato i  tempi e i modi del rientro, o forse i carichi di lavoro. Fatto sta che ho subito 5-6 lesioni muscolari pesanti che di fatto mi hanno fatto perdere metà dell’anno: come si può capire, con queste circostanze era anche difficile trovare una condizione e una continuità di rendimento accettabili . Nel 2012 i miei pensieri erano assorbiti da vicende private che mi hanno causato molto dolore. Purtroppo a questa situazione si è aggiunto un nuovo problema fisico: il mio polso ha cominciato a farmi male e i dolori aumentavano fino a farsi insopportabili. Un’ecografia ha messo in evidenza una lesione parziale al tendine del polso. La prospettiva era quella di fare ricorso alla microchirurgia della mano, con tutte le incognite del caso, inclusa la possibilità che il tendine del polso perdesse parte della sua elasticità e allora ti saluto. Per fortuna a volte si incontra la Provvidenza: questa ha il  nome del prof. Parra, che mi ha rimesso in sesto, cui non smetto mai di essere grato e cui colgo l’occasione per rivolgere un grandissimo grazie. Oggi, spero più sereno e più forte, sono qui, pronto a ricominciare su basi diverse e spero senza intoppi fisici.

Qual è stato il tuo percorso tennistico?
Lo sport è di casa da noi Trevisan. Mio papà ha giocato a calcio in serie B, (Verona, Modena) e la mamma è maestra di tennis. Io giocavo a calcio e a tennis, quando mio padre mi ha esortato a scegliere il secondo, perché riteneva l’ambiente del calcio pessimo. Sono stato per anni a Tirrenia e devo molto a questa esperienza: il mio pensiero va in particolare a Renzo Furlan, un numero uno per me. I guai sono cominciati con le responsabilità. A 19 anni sono stato affidato ad un allenatore esperto come Infantino, un privilegio, ne sono consapevole. I due anni in cui mi ha seguito sono stati purtroppo proprio quelli della mononucleosi e degli infortuni muscolari. Io non ero facile e ho probabilmente commesso degli errori, ma mi sia consentito un parziale alibi, oltre a quello degli infortuni: avevo 19 anni. Con Infantino non c’era la giusta chimica, quell’amalgama umano che devi avere quando una persona ti segue 24 ore su 24. Io forse non lo capivo, ma certo neppure lui sembrava capirmi: aveva tra l’altro la netta impressione che io non mi impegnassi, che non avessi voglia e temo trasmettesse questa sua convinzione nell’ambiente. Tra i 21 e i 23 anni mi ha seguito Fanucci a Firenze, vicino a casa mia. Tennisticamente questi sono stati anni in parte positivi, con il raggiungimento del mio best ranking (260 atp), ma anche con l’amara scoperta di cosa significhi la pressione dell’ambiente, il dubbio su te stesso, sul lavoro che stai facendo, il rendersi conto che non sei in una famiglia che ha i tuoi interessi come priorità, ma nel mondo normale, dove sei in fondo solo, perché ognuno lotta per la propria sopravvivenza e tutto questo, quando hai vent’anni, può essere molto duro da affrontare. Nel 2011 ho cominciato a conoscere sconfitte che mi erano nuove: quelle in incontri già vinti. Ricordo l’inizio di questa china discendente. Al Challenger di San Paolo contro Joao Sousa, brasiliano, avevo set e break sopra e ho perso al terzo. Stessa musica contro Skugor in Australia: set e break sopra e sconfitta al terzo. Di lì in poi ho cominciato a scivolare senza rialzarmi. Sono nati i dubbi su quello che  stavo facendo e su come lo stavo facendo. Sono nati i dubbi sul grande sforzo economico che dovevo sostenere e se fossero soldi ben spesi. Il dubbio è il nemico numero uno del giocatore di tennis. Occorre scendere in campo sicuri del proprio lavoro e io non lo ero. Nel progetto Fanucci ero in condivisione con giocatori affermati, (Volandri, Ungur), ma ciononostante i costi che dovevo sostenere superavano l’appannaggio che ricevevo dalla Federazione. Quando questo è cessato, ho cambiato e sono tornato a Santa Croce sull’Arno, dall’allenatore che mi ha cresciuto, Catarsi. Mi finanzio con alcuni tornei a squadre, (vado anche in Austria e in Bundesliga) e in parte con l’aiuto di mia madre.

Quali sono le tue prospettive attuali? Sei convinto della scelta di continuare nella professione?
Mi sono rimesso in gioco e cerco di dimenticare di essere stato n.1 al mondo junior. Questa è la parte più difficile, perché anche se io non ci penso spesso, troppo spesso, me lo ricordano gli altri. Ora però sento di essere più sereno, anche e soprattutto perché ho di nuovo intorno le persone che mi vogliono bene e di cui mi fido. Anche se naturalmente sono fiducioso nei miei mezzi, non voglio pormi dei traguardi specifici: è da quando ho 16 anni che sento dire dove devo arrivare, quali sono le mete che devo raggiungere. Certo, se a 27-28 anni fossi ancora un giocatore da Futures smetterei. Voglio però vivere la mia carriera con impegno, con ambizione, ma serenamente. Il mio rapporto con il tennis non è quello gioioso e puro di quando avevo 18 anni, ma questa vita mi piace e il mio mestiere mi appassiona. Oltretutto in questo periodo, in cui il mio allenatore non può seguirmi, devo dire che ho scoperto di girare volentieri da solo, un po’ assaporo la mia autonomia. Certo le cicatrici che questo ambiente mi ha generato, le porto sempre con me. Sapete che vi dico? Anche se amo il tennis, se rinasco gioco a calcio tutta la vita!

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219 commenti

  1. clarence

    Grande intervista!!!!!

    e grande trevisan!!!!Nonostante le critiche e le pressioni ricevute va avanti consapevole delle proprie possibilitá, consapevole che se a 28 anni rimane un giocatore da future smette…

    forza trevisan tu si che puoi farcela, altro che i vari Vanni, Giorgini, Brizzi e compagnia bella…..

  2. Alberto

    Ricordo di averlo visto giocare a Trani e a Barletta. In doppio vince una bella partita insieme a Bracciali. All’epoca lo seguiva Infantino, che al termine del match gli chiese di fare un allenamento ulteriore, forse pesi. ne seguì una discussione con Matteo, che non voleva. Insomma, sicuramente non c’era intesa tra i due.

  3. Il Marchese Del Grillo alias Madmax

    Questa è un’altra conferma di quello che penso e che srivo da tempo.. Tornassi indietro mia figlia farebbe tutto. tranne giocare a tennis..

    E questo soprattutto perchè non ci sono persone perbene prima ancora che preaparate e perciò la presenza e la gestione completa dei genitori è molto più che necessaria.. Mentre al contrario vorrebbero che i ragazzi fossero orfani…

    Per farne cosa, si può fare peggio di così?? Forse li stuprerebbero tutti.. mah…

  4. Nikolik

    Ma scusa, la tua figliola ha solo 14 anni…sei sempre a tempo, lei non ne ha 23 come Trevisan…
    Falle cambiare sport, che ti importa di questo mondaccio del tennis…

    Tanto, oltretutto, finora non ha vinto ancora nulla, quindi eè più facile lasciare ora, mica hai rimpianti.
    Pensa che problema invece se tra un mese ti vince un torneo importante: dopo come fai a farle cambiare sport?

  5. Alessandro Nizegorodcew

    @Nikolik
    Però pure tu con ste provocazioni dai… Sempre a parlare di “Noi” nel senso di quelli del blog… Un conto è condividere le proprie esperienze, un conto è utilizzare ogni diverso articolo per “questioni interne”. Ormai cambiare sport sarebbe una follia, soprattutto se ad Alessia (come credo e spero) il tennis piaccia molto…

    @monet
    Anche monet lo ripete spesso comunque. “Mio figlio rinascesse lo farei giocare a calcio”.. Io credo fermamente che sia sincero, però monet certe soddisfazioni che ti sta dando (come Torino) credo ti ripaghino dei tanti enormi sforzi no?

  6. Monet

    se riesce a mettere i pezzi a posto è impossibile che non possa arrivare,uno che tira torte come lui non cè neanche tra i primi 20 del mondo,è che a volte a farne le spese sono i….teloni 🙂

  7. Il Marchese Del Grillo alias Madmax

    Non è un’abitudine di famiglia non portare a termine i percorsi intrapresi.. Soprattutto, come dici correttamente senza ancora aver vinto nulla…

    E poi ora ho anche un’altra libidine.. E io sono uno moolto libidinoso.. hahaha

  8. Monet

    tira torte-tira forte…
    @ Vastic…ecco perchè forse ne è valsa la pena,torino nèe è una dimostrazione,ma giuro che son sempre stato sincero nel dire che lo farei giocare al calcio,daltronde è quello che anche lui assieme a trevisan dice da anni…
    una frase mi ha colpito di quello detto da Matteo e vorrei sottolinearla per una nuova discussione : ” Il dubbio è il nemico numero uno del giocatore di tennis.” mai nessuna frase è giusta come questa,pensateci………

  9. Nikolik

    Ma no, Alessandro, era solo una condivisione importante di quello che diceva Madmax ed lo invitavo ripensarci perché lui è ancora in tempo ad evitare questo mondaccio del tennis.

  10. Alessandro Nizegorodcew

    @monet
    Si si ma infatti ho detto che sono sicuro che tu sia sincero mentre lo dici… Si vero, questo frase fa riflettere molto…

  11. gliangeliindossanod&g

    @il Marchese post 4.
    Non farlo, anche se hai momenti di scoramento… Se riesci, le tue teorie si dimostreranno corrette e ne benificeranno anche dei futuri genitori che vorranno ascoltare… In Italia c’è bisogno che cambi una certa cultura tennistica (lo dice uno al quale, da semplice appassionato, piace molto questo sport). Se arriveranno risultati importanti da certe giovani leve preparate in un nuovo modo, penso che ci sia una possibilità, altrimenti… altrimenti, noi appassionati del TENNIS scritto maiuscolo, ci arrabbiamo (scusate questa citazione cinematgrafica burlesca fatta per sdrammatizzare…).

  12. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    gliangeli..

    Non mi è mai passato nemmeno per l’anticamera del cervello.. 🙂

    Ho detto tornando indietro… ma come sappiamo nella vita purtroppo non è possibile farlo…. 🙂

  13. Lucabigon

    Vorrei rispondere a clarence che per apprezzare le qualità di Trevisan non c’è bisogno di chiamare in causa chi (Vanni, Giorgini, Brizzi…) magari di queste qualità ne ha meno e cionostante fa del proprio meglio per ottenere il massimo. Che motivo c’è? Fanno sacrifici anche loro e già solo per questo vanno apprezzati anche se non sono dei fenomeni. Mah…

  14. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Ale..

    Ma cosa pretendi da Nkolik..

    Come fa lui a entrare nel merito e a non andare sul personale..

    Non ci riescono “loro” figurati lui… hahaha

  15. Nikolik

    Ma, Madmax, non entravo per nulla nel personale.

    Sei tu che hai detto che, se tu potessi tornare indietro, le faresti cambiare sport e io ti ho avvertito che, avendo lei solo 14 anni, puoi senz’altro anche ora, senza bisogno di tornare indietro, farle cambiare sport.
    Tutto lì.
    Quale è la cosa personale?

  16. gliangeliindossanod&g

    @Il Marchese
    Si, lo speravo. Ma anche sentir dire che, potendo tornare indietro, lasceresti il tennis, a me dispiace. Perchè questa tua frase parrebbe voler sottointendere che per il tennis in Italia ormai non si possa fare più niente. Io invece credo che una (piccola) possibilità ci sia ancora…
    Speriamo che questo sito aiuti noi appassionati a diffondere certe idee….
    Un grande ringraziamento ad Alessandro Nizegorodcew, per avere creato uno spazio libero di discussione e per fornire questi articoli interessanti che stimolano il dibattito… Grazie ancora! (e,credimi, in questo ringraziamento non vi è retorica o piaggeria).

  17. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Solo 14 anni… Peccato che a differenza di molti lei è già una persona pensante e ora il tennis le piace molto.. In più secondo te uno che lavora da anni per svariate ore al giorno molla dall’oggi al domani senza averci nemmeno potuto provare??

    Non conosci me, ma soprattutto non conosci Alessia.. 🙂

    E se parlare di lei non è personale…

    gliangeli..

    Per un tennista c’è sempre speranza..

    Perchè il problema sono i costi.. i costi per i coach, ma se sei bravo trovi chi crede in te e non prende soldi, costi per i campi ma se trovi chi crede in te li puoi avere gratis, costi per i materiali ma esistono gli sponsor, costi per i tornei che però puoi trovare vicino a casa o scegliere tra quelli dove hai conoscenze che ti possono ospitare… Tanto alla fine conta solo vincere le partite e quando sali poi i problemi si risolvono…

    Per il tennis italiano ma a dirla tutta per l’Italia in generale e per chi si aspetta qualcosa dalle istituzioni onestamente non sono troppo ottimista..

  18. Nikolik

    Ma se sei tu che parli di lei!
    Che c’entro io?

    Allora, ripeto, tu hai scritto: se potessi tornare indietro non la farei giocare a tennis, quindi sei tu che hai parlato di lei.
    Risposta mia: non hai bisogno di tornare indietro, non la fare giocare più, ha solo 14 anni, che problema è?

    Veramente non capisco quello che dici.
    Sei pentito di averla indirizzata al tennis oppure no?
    Perché se sei pentito sei ancora in tempo.

  19. gliangeliindossanod&g

    @il Marchese
    Infatti questo tuo post n. 20 mi piace molto.
    Io non parlo di speranze date dalle istituzioni, ma da coach come te e come altri che potrebbero ottenere grandi risultati con un certo metodo di lavoro e fungere quindi da esempio positivo per altri italiani.
    Ti rendi conto che, se riuscissi a sfondare in un certo modo, le istituzioni non potrebbero mettrti a tacere e dovrebbero tener conto delle indicazioni tue e dei tuoi professionisti della p.f.? (e che, anche se non lo facessero, molti privati italiani si rivolgerebbero cmq al Vs. esempio e metodo?) Che potrebbe nascere un nuovo modo di intendere il tennis in Italia? (ovviamente per i pochi realmente interessati a fare i necessari sacrifici).
    Scusa se volo troppo alto e sono troppo utopico, lo so che è difficilissimo ma la speranza è l’ultima a morire…

  20. Jcvd

    Sarebbe carino parlare di Trevisan e non della figlia di Tizio o Caio, di cui non frega niente a nessuno. Grazie.

  21. x gli angeli post 14
    “Se arriveranno risultati importanti da certe giovani leve preparate in un nuovo modo, penso che ci sia una possibilità, altrimenti…”

    Il problema non sono tanto i metodi di preparazione che sono ormai di pubblico dominio. Il problema rimane la “materia prima”. Se non hai la materia prima, ragazzi seri, disposti al lavoro ed al sacrificio, puoi utilizzare i metodi di allenamento più avanzati, nelle strutture meglio equipaggiate e con le risorse più ingenti ma non andranno da nessuna parte. Perchè alla fine in mezzo al campo ci vanno i ragazzi ed il tennis è uno sport globalizzato ed estremamente selettivo e competitivo.

  22. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Ma se ti interessa tanto scrivi tu se hai qualcosa da dire… Se non scrive nessuno forse è questo che non interessa..

    D’altronde quando uno legge il post 3 di Alberto, pensa che se lui non riconosce l’autorità e la legittimità di ciò che dice uno del livello di Infantino non sia molto interessato al tennis, per cui non capisco perchè mai degli appassionati di tennis dovrebbero interessarsi a lui..

  23. gliangeliindossanod&g

    @Federico di Carlo = certo, però ci vuole qualche italiano che, con quei metodi, ottenga grandi risultati per dare l’esempio (e, sinceramente non so poi quanti genitori italiani siano a conoscenza di quei metodi. Vi è anche il caso di chi li conosce quando ormai è troppo tardi). Poi ho specificato che quei risultati possono ottenrli solo coloro “realmente interessati a fare i necessari sacrifici”.

  24. pulsatilla

    Molto interessante questa intervista. Complimenti ad Alessandro.
    E sono anche molto contento per il processo di maturazione di Matteo che, ricordiamolo, aveva qualche problema con l’autorità. Aveva un temperamento un po’ ribelle e con il metodo Infantino non poteva certo andare bene. Per Infantino prima di tutto c’è il rigore e la disciplina, figuriamoci. A Firenze era tollerato come un figlio un po’ scavezzacollo, ma probabilmente lui non percepiva la fiducia di Fanucci.
    Per un giocatore psicologicamente così fragile avere al proprio fianco un allenatore che non crede in te può essere molto dannoso. naturalmente non vuole essere una critica a fanucci, che avrà fatto tutto il possibile.
    Le malattie e gli infortuni e qualche vicissitudine personale ora hanno reso Matteo più uomo.
    Prima l’uomo poi il giocatore.
    Io gli faccio tanti in bocca al lupo.

  25. Monet

    bravo pulsa….hai estirpato in toto la bellissima frase di Matteo,” Il dubbio è il nemico numero uno del giocatore di tennis.”….se hai il dubbio che il tuo coach non creda in te sai quanti dubbi ti porterai dietro nella tua carriera?

  26. cataflic

    non so, ma a me è sempre sembrato che Matteo non avesse nessun dubbio sulla sua superiorità rispetto a moltissimi dei suoi avversari!
    spesso si è tirato racchettate metaforiche nei denti per errori vari quando magari c’erano dei precisi motivi tecnici e gli avversari erano semplicemente più regolari o più forti tatticamente , o più veloci ….
    spero che ritrovi la strada con maturità perchè se ne ha voglia può risalire in tre minuti ( per lo meno fino ad un certo livello)

  27. michele

    Sbaglio o dopo il mio intervento sulla campionessa di 10 anni il blog ha ripreso vita? 😀

  28. darione

    Il Bocia Trevisan l’ho visto giocare una volta in un challenger con una wc in un primo turno poi perso. Mi impressionò per la potenza ma si vedeva che con la testa era ancora un ragazzino. Era seguito da un allenatore alto e grosso che continuava a scuotere la testa, il particolare mi restò impresso perchè tra me e me dicevo, ma come se non ci crede nemmeno l’allenatore in questo quà chi ci deve credere. Comunque credo che per lui il grande tennis sia irraggiungibile, difficile che possa dare una svolta alla sua carriera, mi auguro di sbagliarmi, ma credo che andrà ad allungare la schiera dei campioni mai esplosi, i vari Virgili, Jorquera, Dall’asta, Fracassi, Cobolli, e molti altri che non ricordo. Noi italiani siamo nati calciatori e moriremo calciatori, il tennis è uno sport da teutonici, gente dura che ha un carattere da mastino napolitano e una disciplina da monaco siberiano, a noi italiani ci piace la topa non ce ne sono di storie, io per esempio il tennista professionista non lo avrei potuta fare con tutte le tose nei tornei sarei sempre uscito al primo turno e come dice il vostro Darione, il miele è dolce ma il cus cus è più saporoso, chi intenda intenda, ciao bocia a presto.

  29. Ivano

    Bellissima intervista,conosco la sorella la madre e il maestro.
    Quindi super complimenti a prescindere da tutto!!!Pero’ Matteo ha risposto in modo inequivocabile a tutti i quesiti che son venuti fuori in questi giorni.
    Ovvero è stato numero 1 del mondo junior e a cosa gli è servito?Risposta NIENTE
    E’ stato anni a Tirrenia e ha ricevuto contributi,WC,sponsor ecc ecc a cosa gli è servito?
    Risposta NIENTE
    Fare tutti i tornei dello Slam Junior(aggiungo vincendone 2) a cosa gli è servito e soprattutto quanto ha guadagnato?
    Risposta NIENTE
    E’ stato allenato da fior fiori di allenatori(Furlan,Infantino) a cosa gli è servito?
    Risposta NIENTE
    Rifarebbe tutto cio’ che ha fatto?
    Risposta NIENTE (Giocherebbe a calcio)
    Allora di cosa stiamo parlando?
    Questo è un percorso che non porta a niente punto,quindi non va bene!Punto e siccome non è mai andato bene perché non ha mai prodotto top 50,questo è un percorso che non va fatto.
    Puntooooooooo
    Mi sembra che la questione sia chiusa.
    Allora la FIT se realmente vuol sfornare dei fuoriclasse deve cambiare qualcosa è inevitabile,deve trovare un altro sistema.
    Deve essere brava a capire cosa,ma per forza qualcosa deve cambiare.
    Questo metodo non ha prodotto fuoriclasse quindi cio’ significa che non va bene.
    Se io al circolo lavoro in un modo e dopo 8-9-10 anni non ho ancora vinto un cazzo ed anche magari continuo a perdere allievi devo per forza farmi delle domende e devo cambiare metodo,questa è la legge della vita,altrimenti si è dei mentecatti.
    PS:Un saluto al Doc sempre meraviglioso leggerlo 🙂

  30. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Pieriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii andiamooooooooooooooooo ahahaha

    Però a questo punto la domanda è d’obbligo..

    Siamo sicuri che la federazione sia realmente interessata a fare dei fuoriclasse..

    La mia opinione l’ho scritta già qualche anno fa ed è assolutamente no e il perchè è facile da comprendere..

    Se qualcuno ascolta e condivide quello che scrivo e dico io che non sono nessuno e non ho ancora vinto nulla provate a pensare se venisse fuori un nuovo Panatta chi ascolterebbe la federazione e cosa conterebbero i suoi vertici.. Anche perchè anche venisse fuori il campione gli screzi non mancherebbero di certo!! hahaha

  31. Nikolik

    E invece gli altri che non si sono allenati a Tirrenia e si sono allenati dai vari coach italiani, in quanti hanno fatto meglio di Trevisan e sono diventati professionisti?

    Gli altri che non hanno seguito lo stesso iter di Trevisan che risultati hanno ottenuto?
    Gli altri che si sono allenati con i loro coach privati o i loro genitori che fine hanno fatto?
    Loro sono top ten?

  32. Nikolik

    Quale è il coach italiano che ha creato un percorso tale da creare top 50?

    C’è un coach italiano che ha creato più di un top 50, almeno 2, da non far pensare che ce l’abbia fatta solo una volta soltanto perché ha avuto la fortuna di trovare l’allievo forte?

  33. Nikolik

    C’è una scuola italiana di coach italiani, lasciando perdere la Federazione, che lavora così male ed è cattiva?

    C’è un protocollo, un percorso rosse sionistico studiato dai coach privati italiani, oppure ognuno improvvisa un po’ da solo e pensa in cuor suo di essere meglio degli altri?

    Quale è la linea guida dei coach italiani privati, non federali, per coloro che vogliono diventare professionisti?
    C’è un percorso, un protocollo, un programma, oppure ognuno fa un po’ ad occhio, come gli pare?

    Quale è la ricetta dei coach italiani per migliorare?

  34. andrew again

    lo posto anche qua, visto che siamo in tema:

    inutile girarci sempre intorno. Binaghi l’ha detto chiaramente anche in televisione: alla federazione non interessa un bel niente il mondo professionistico, in quanto non lo gestisce, se non in minima parte. Si può quasi dire che non collabori alla creazione di professionisti a bell’apposta.

    Alla federazione interessano, oltre ai circoli affiliati e soci paganti, le competizioni che gestisce, ossia tornei giovanili e Coppa Davis (e quindi campionati a squadre a go-go). Tra le altre, si è scoperto che i giocatori per la Coppa Davis, essendo una manifestazione ancora prestigiosa, si possono sempre trovare anche se non direttamente “creati” dalla federazione, quindi quasi a costo zero.

  35. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Guarda Nikolik basterebbe chiedere a qualcuno privo di interessi che faccia un ragionamento logico….

    Settimana scorsa dico a mia figlia che ho deciso di non formare il contratto e che quindi non andrà più ai vari tornei all’estero a cui normalmente veniva convocata e che quindi girerà meno…

    La sua risposta è stata: Vabbè tanto basterà fare risultato in quei pochi che giocherò…

    Ovviamente lei nella sua beata innocenza manco le è passato nell’anticamera del cervello che potrebbe non accadere o che potrebbe non essere all’altezza ma qui aggiungo io che se dovesse succedere significa solamente che non è abbastanza buona e perciò perchè mai l’avrebbero dovuta aiutare??

    Quindi per capire cosa serve non servono coach e geni vari serve una persona normale in buonafede che sappia fare 1+1 😉

  36. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Qui invece non siamo nemmeno alla normalità visto che leggo interviste su interviste dove alla fine tutti ringraziano immensamente la fit..

    E tutti nello stesso modo poi, tanto che sembrano ammaestrati…

    Mi piacerebbe poi sapere per cosa ringraziano, perchè non li hanno fustigati per caso?? O perchè hanno contribuito alle loro vacanze?? Si effettivamente forse per questo motivo…

    Di certo impossibile che sia perchè li stanno aiutando a diventare dei giocatori..

  37. Ivano

    Niko sbagliare per sbagliare sbaglio da solo!!!
    Perlomeno un domani che non sono arrivato posso darmi la colpa in pieno.

  38. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    No ma poi siamo al paradosso…

    Di cosa stiamo parlando oh, la federazione è un’istituzione e come tale dovrebbe dare certezze non andare a tentoni..

    Cioè io con il figlio/allievo scelto dalla federazione dovrei lasciarlo a loro e ci dovrebbero pensare in tutto e per tutto..

    Come mai Nikolik secondo te i migliori non vanno? E come mai soprattutto quelli che entrano non migliorano?? Perchè prima di guardare al fatto se uno arriva o meno, dato che questo non accade per grazia ricevuta non ci si domanda perchè non migliorano?? Visto quindi che la risposta è scontata e visto che certezze non ne hanno sarebbe più corretto non ostacolare nessuno non mettere vincoli di programmi condivisi e soprattutto non si dovrebbe far finta di aiutare i ragazzi con cifre irrisorie…

  39. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Dopo di che per spiegarti bene come funziona..

    Mia figlia offerta 10 mila più qualche torneo accompagnata, più eventuale aumento a seconda dei risultati… Non sto nemmeno a dirti tutte le clausule che sono di un livello a dir poco scandaloso..

    Essendo il suo coach quel disgraziato di suo padre che non è maestro fit (e ovviamente non fa niente se l’ha fatta giocare meglio di quelle allenate dai maestri federali) ha diritto solo al 50% perciò in partenza prende cinquemila… Poi è vero io un maestro lo potrei sempre inventare ma poi a Tirrenia ci dovrebbe andare lui etc etc e cmq dovremmo dire il falso..

    A Tirrenia più di una lì di stanza con Alessia fa se va bene tre games in un match, però alla federazione tra vitto alloggio contributi e tornei viene a costare circa 40…. Tutto regolare?? Nessun vantaggio a stare a Tirrenia??

    Si però Alessia non ha vinto ancora nulla… Peccato che quelle a Tirrenia prendono più anche delle figlie di Ivano che hanno quattro o cinque titoli in due e penso che non ci abbiano nemmeno mai vinto.. hahaha

    Poi discutiamo del lavoro in campo… Con tutti quelli che ci sono ora, potranno mai essere in due in campo?? mmmmmm ho molti dubbi.. che io sappia molto spesso sono in tre.. le allontano dalla famiglia per andare a stare uguale o peggio?? Allora sto a casa..

    Volgiamo poi parlare dei vari conflitti di interesse?? Direttore del STN che ha una sua Accademia, quella di Bari che in più è lo stesso fa le convocazioni in Nazionale, per i tornei etc, secondo te se c’è da scegliere chi ci va tra una che si allena da lui e un’altra chi sceglie?)..

    Ex Direttore tecnico di Tirrenia che al di fuori allenava una ragazza che giocava contro le altre allenate in teoria peggio con quindi un vantaggio…

    Più tutte le varie collaborazioni esterne che hanno i vari personaggi di Tirrenia a tutti i livelli sfruttando spesso il fatto di allenare ragazzi forti fatti però dagli altri… Ma stiamo scherzando??

    E potremmo andare avanti parecchio… Ma ci andremo avanti non vi preoccupate..

    Ovviamente a me personalmente di tutti questi inciuci non me ne può fregar di meno ma che almeno non mi si prenda per il culo…

  40. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Cioè Nikolik te lo dico in amicizia, non mi fare incazzare…

  41. Alessandro Nizegorodcew

    @pulsatilla
    I complimenti li giro direttamente al bravissimo Gianfilippo Maiga, che ha realizzato l’intervista proprio in quel di Taverne

  42. bogar67

    Complimenti a Gianfilippo Maiga per l’intervista e anche al ragazzo per averci descritto la nuda e cruda realtà di quello che è e di quello che ci potrebbe aspettare!

  43. per me bravo ragazzo e gran braccio sei ancora giovane e prendi es da lorenzi che ha dato speranza a tutti voi se c’è l’ha fatta lui ha dimostrato che tutti c’è la possono fare

  44. gomma

    sul discorso in questione max ha ragione al 100%!!!
    dai ragazzi perchè nn ammetterlo????
    vabbè che tutto è opinabile ma certe questioni vanno avanti da tantissimi anni e nulla è cambiato, ma proprio nulla.
    e questo a mio parere è molto triste!!!

  45. pulsatilla

    FINALMENTE!
    Max ha squarciato il velo! E anche Ivano!
    sono anni che dico che CP, Tirrenia e il sistema tutto è una gigantesca presa per il culo, ma qualche decerebrato insinua che chi critica la Fit è perchè sua figlia non viene convocata e magari mette anche la faccina da deficiente e allora…
    Tirrenia è diseducativa, lo sanno anche i sassi!
    E il sistema politico non può essere aplicato allo sport!
    E con questo non ho altro da dire sull’argomento.

    Invece vorrei rispondere a Monet, che ha colto qualcosa del mio commento su Matteo Trevisan.
    Monet ne sa molto più di me sull’argomento. Il tennista è un animale strano, un animale solo come un cane che deve combattere sempre e solo con le sue forze. In più gran parte della guerra la deve fare nell’epoca adolescenziale dove la personalità è solo in costruzione. Come la maturazione fisica non scocca per tutti alla medesima ora, lo stesso la maturità del carattere non segue per tutti lo stesso ordine cronologico.
    Matteo ha avuto la sfortuna (o fortuna) di avere un padre che ha conosciuto sulla sua pelle la crudeltà del mondo dello sport, dove per un nonnulla ti ritrovi in mano un pugno di mosche. E questo non genera sicurezza (non voglio colpevolizzare il padre, sia chiaro, è solo per analizzare il fenomeno). In questo contesto, con un ragazzo con doti fisiche e tecniche fuori dal comune, ma con grandi insicurezze mascherate da un atteggiamento spavaldo e sbarazzino, l’allenatore deve per forza di cose assumere un ruolo paterno, deve trascinare il ragazzo con la sua energia e usare bastone e carota con molta sapienza. La carota la si accetta sempre volentieri. Il bastone, che ahimè è indispensabile per chiunque nel tennis, lo si accetta solo se si percepisce la fiducia completa dell’allenatore, altrimenti emergono gli aspetti della ribellione che nell’adolescente sono naturali e fisiologici.
    Furlan ha un aspetto paterno ma non ha carisma.
    Gli altri hanno carisma ma hanno mancato per il resto.
    Tutto questo per dire che non è sempre facile trovare quello di cui si ha bisogno. E un adolescente ha bisogno di tante cose, tante. Davvero tante.

  46. bogar67

    vedi pulsatilla la differenza qual è:
    che Ivano e Max ci hanno messo la faccia tu ti nascondi da sempre, i corvi non li sopporto, ho fatto una cosa come la tua su fit sardegna, ad un certo punto non ne potevo più e ho fatto di tutto lasciando traccie per farmi scoprire chi ero!!

    Dicci chi sei, dicci nome e cognome e allora sarai più credibile!

  47. Nikolik

    Madmax, vedo però che nessuno ha risposto alle mie domande che ho fatto ai commenti n. 36, 37 e 38.

    Chi ti ha chiesto nulla di Tirrenia?
    Che c’entrano questi discorsi?

    Leggevo che si dava la colpa dei presunti mali del tenniis a Tirrenia, invece i coach italiani privati cosa hanno fatto?

    Sveglia, Madmax, forse hai la memoria corta, tu prima di fare il maestro di tennis eri in una celebre accademia di un celebre coach…
    Perché te ne sei andato?

    Tirrenia e la Federazione hanno mille difetti ma qualcosa fanno che gli altri non fanno.

    Nessuno ti obbliga di andare a Tirrenia e per quanto riguarda i contributi sono un contributo, non puoi certo pretendere che ti finanzino al cento per cento, non possono pagare loro il tennis di tua figlia.
    Ti possono dare un aiuto, ma non può passare il principio che paga tutto la Federazione.
    Cinque o diecimila euro per molti possono risolvere tanti problemi, tu hai fatto bene a rifiutare, pazienza.

    E vedi bene che ti cominciano a dare ragione i genitori dei quarta categoria, che strumentalizzano le tue parole.
    Un conto sei tu, che sei tra i migliori, ma così scateni quelli che vogliono soldi perché hanno vinto due partite.

  48. bogar67

    Nikolik
    chi sarebbero i nick di quelli che vogliono soldi perchè hanno vinto due gare? a chi ti riferisci?
    se pulsatilla hai ragione, sarà che ha uno o due figlie pippe 🙂 sarà sicuramente il motivo per cui non si espone!

  49. pulsatilla

    Nikolik,

    pensa.
    Se ad ogni tuo commento scrivessi che sei un avvocato che spera in un incarico di consulenza per la Fit. Anche se questo non è vero, alla lunga creerei il dubbio in chi legge e le tue difese sperticate per il sistema politico Fit avrebbero meno peso.
    Ebbene, non l’ho mai fatto e mai lo farò.
    Per un motivo molto semplice.
    Quando si discute del merito trovo sia miserabile fare attacchi personali per delegittimare l’interlocutore. Tutto qui.
    Discutiamo del merito.
    P.S. non ho figlie quarta categoria ma, se le avessi, la mia opinione non cambierebbe certo.

  50. bogar67

    Senti chi parla di attacchi personali, pulsatilla 🙂 🙂
    Pulsatilla tu qui non sei nessuno, sei un’entità astratta per cui se uno ti scrive che sei un pirla non ha valenza.
    Quando ti presenterai con nome e cognome, ci dici che lavoro fai, chi sono i tuoi figli tennisti, allora potrai dire che qualcuno ti attacca personalmente per delegittimarti e puoi anche agire di conseguenza!
    Ma se uno non sa chi si trova davanti chi sta attaccando?
    W la registrazione!!

  51. Nikolik

    Eh, discutiamo del merito!

    Evidentemente tutti gli altri genitori il contratto l’hanno firmato, si sono presi soldi, tornei in più pagati e, immagino, Wild card ed altre agevolazioni.

    Quello che voi non volete capire e che vi ha detto anche Atti, che è senz’altro al di sopra di ogni sospetto, che quello che legittimamente nn sta bene a Madmax e, pare di capire, anche ad Ivano, sta invece benissimo ad altri.
    Ognuno si regola secondo le proprie condizioni, economiche, tecniche, anche di distanza geografica, insomma, quello che va bne a me può benissimo non andar bene a te.
    Ognuno i regola secondo le proprie tasche, le proprie situazioni tecniche che ha,ecc.

    Vedi, Pulsatilla, per anni e anni siete andati avanti a dire che la Federazione non faceva nulla per le milioni, per anni, e non venite a dire di no.
    Ora si fine a sapere che alle nostre migliori di 14 anni si danno 10.000 Euro, che in periodo di crisi non sono pochi ed è comunque lo stipendio di un anno di un precario, di una ragazza che lavora in un autogrill, da Macdonalds o all’esselunga, più tornei internazionali pagati, più bonus in caso di buoni risultati, ecc.
    Per una di 14 anni non mi sembra un aiuto da poco, ripeto, è un contributo che di sicuro non copre tutte le spese, ci mancherebbe, ma del resto è anche giusto così, la figliola è tua

    A me non sembra poco, poi se legittimamente ritieni di non firmare il contratto, bene, tutto legittimo, per carità.
    Però non è che puoi inveire più di tanto, ti hanno bene o male offerto dei soldi e un aiuto, puoi rifiutare legittimamente, ma non è che ti hanno sparato, ti hanno offerto un contratto che preveda dei soldi.

    Ripeto.
    Ciò che non va bene a te può stare benissimo a me.
    Tu rifiuta in modo del tutto egittimo.
    Io no.
    Dove sta il problema?

    E, soprattutto, dove stanno tutte le polemiche sulla Federazione che non aiutava nessuno?

  52. Nikolik

    In ogni caso, siccome sono una persona pratica, io propongo una cosa.

    Perché il sito Spazio Tennis non si fa sponsor dell’attività internazionale di questa ragazza?
    Naturalmente per il tramite di coloro che scrivono qua.
    Può essere Alessandro a fare da catalizzatore.
    Io ci sto a contribuire.
    Senza contratti e senza nulla, solo per il gusto di sponsorizzare l’attività internazionale di quest’anno di una delle nostre migliori under 16.
    Saremo in 50 a scrivere correntemente qua.
    Faccia Alessandro da catalizzatore e organizzatore con il suo sito come sponsor e con gli aderenti che, in forma anonima, sottoscrivano tramite lui.
    Io ci sto.

    Sarebbe anche un bel modo per tifare sul serio per una delle nostre.

  53. Nikolik

    Bene, noi non prestiamoli, regaliamoli.
    Tu Monet ci stai?

    Li investiamo noi per sponsorizzare questa ragazza e la sua attività internazionale.
    Un piccolo gesto di adesione da parte di tutti noi, tramite Spazio Tennis.

  54. Monet,il problema non è il prestito,chiunque sarebbe disposto a ridargliene il doppio a obbiettivo raggiunto,il problema sono i vincoli ai quali se uno non crede possano portare al raggiungimento dell’obbiettivo o addirittura ad ostacolarlo, uno che vuole veramente solo perseguire il professionismo e non interessa fare del turismo ci rinuncia volentieri,senza criticare chi lo fa,è solo una questione di obbiettivi.

  55. Nikolik

    Sì, ma dico, siccome mi pare chiaro che tutte le altre under 16 hanno firmato e quindi sono sponsorizzate dalla Federazione, una, dico io, una sola, l’unica non sponsorizzata dalla Federazione, sponsorizziamola noi, così almeno, sportivamente, partiranno tutte alla pari.

  56. Faccio un esempio personale,io sto facendo un percorso insieme a Pistolesi se mi offrissero soldi e due tirrenia in cambio di un Pistolesi,parafrasando la pubblicità no grazie.

  57. Nikolik,avevi chiesto un nome di Coach,ogni volta che i miei figli si allenano con Pistolesi sono attenti e concentrati non per paura del giudizio ma perchè condividono un percorso,e ogni volta contano i giorni che mancano per l’incontro successivo.

  58. Nikolik,per quanto riguarda la tua opinine di incompatibilità scuola tennis,Claudio mi ha confidato che ringrazia ancora adesso suo padre che gli ha fatto fare gli sudi classici.

  59. bogar67

    e’ anche vero che ci sta chi può dire no grazie e chi non può farne a meno!! Io al momento sono nella seconda ipotesi, poi però tra 5 anni si vedrà!!

  60. andrew again

    io sono pronto a sponsorizzare qualsiasi progetto che sia esplicitamente contro la federazione di circoli…

  61. Bogar67,dipende che obbiettivi hai e quanto ci credi,se tu fossi disposto a venderti la casa per ineguire il sogno di tua figlia potresti permettertelo.

  62. rikys

    Ho letto quasi tutti i post forse me ne sono perso anche qualcuno e siccome molti commenti su diversi argomenti vengono trattati un po da una parte e un po dall’altra si fa un po fatica a mantenere il filo del discorso. Comunque quello che non riesco a capire è che a meno che la federazione a me in particolare abbia proposto un contratto diverso da altri ( e questo credo di poterlo escludere a priori considerato che le cifre combaciano ) o io di condizioni capestro e gite scolastiche in giro per il mondo non ne ho viste. La programmazione non mi è stata assolutamente imposta l’ho decisa io personalmente con il maestro che segue mia figlia e non mi è stata fatta nessuna e ripeto nessuna obiezione di quanto programmato da parte di nessuno e per nessun torneo. Tant’è che abbiamo inserito anche tornei open oltre che itf, e 10.000 come e dove meglio ci è parso opportuno partecipare. Come dice giustamente Monet i soldi la federazione te li presta e non te li regala, se diventi un giocatore e arrivi a guadagnare come minimo xdenari, una percentuale la restituisci fino ad arrivare a saldare il debito. So perfettamente che adesso molti penseranno…. guarda un po questo che prende soldi, ha la figlia convocata, gioca tornei gratis, è diventato il paraculo della federazione e di sicuro non si vuol mettere contro un sistema da cui sta avendo in questo momento benefici, ma non è così. Se la federazione mi avesse imposto condizioni capestro non avrei firmato, se avessero fatto loro la programmazione, non avrei firmato, se mi avessero proposto gite turistiche non avrei firmato. Poi ognuno è libero in un paese “quasi” libero come il nostro di fare scelte, alla fine si tirerà una riga e chi vincerà festeggierà gli sconfitti spiegheranno.

  63. Rikys,se le cose stanno come hai spiegato tu,e non lo metto in dubbio,la federazione si sta comportando con te perfettamente e tu di conseguenza.
    Max c’è qualcosa che non quadra oppure verso di te hanno un comportamento diverso.

  64. bogar67

    nicoxia
    Fino a 14 anni non darei un euro a nessuno!!
    poi dopo i 14 legherei gli investimenti ai risultati, alla meritocrazia, è il campo che deve parlare. Attuerei lo stesso metodo dei rimborsi nei macroarea. Farei una specie di listino in base alla difficoltà nei tornei (se Junior e che grado, se 10000, open etc) e agli spostamenti (Italia, Europa, mondo).
    Ad esempio tratterei diversamente la Gisonna e la Torelli che sono andate in Svezia, alla prima darei un tot per aver fatto quarti, alla seconda di più perchè ha fatto finale!
    In questa maniera nessuno avrebbe da ridire perchè se è vero che fino ai 14 anni un genitore può dire mia figlia non palletta ma cerca il vincente dopo i risultati devi anche farli, non ti pare?

  65. Ivano

    Niko
    Ti sbagli a me non è che non sta bene,a me sta bene tutto anche perché io se devo dire una cosa alla Fit la dico in faccia o al telefono,quindi sono molto diretto e lineare.
    Quello che non va bene è che in riunione ti dicono che gli obiettivi di queste ragazze convocate sono gli Slam Junior quindi per poterli giocare ti devi costruire una classifica elevata e questo comporta(a patto che ci sia il livello)un enorme dispendio economico per giocare tornei in giro per il mondo.
    Quindi tu Fit non puoi darmi 10 mila se sai che ne devo spendere minimo 35!!! Gli altri 25 uno che lavora dove li va a prendere?
    Quindi è un percorso è una linea guida che gia’ muore in partenza.
    Pensa poi chi di figlie ne ha 2!!!
    Allora io dico si deve trovare(la Fit)deve trovare una soluzione diversa altrimenti anche se tu sei uno buono devi per forza cambiare programma e fare open vicino casa.
    Ma io queste cose le ho dette davanti a 40 persone e di fronte a tutto il Gota del tennis attuale.

  66. Monet

    ma dico io perchè ogni qualvolta si discute si va a finire sui soldi e sulla Fit…la fit aiuta i migliori,non è un ente di beneficenza,vogliamo mettercelo tutti in testa? aggiungo solo una cosa che io non darei un centesimo ai vari pia e cose del genere io li darei davvero tutti ai players e o ai loro coach per far crescere ,giocando tornei e sopratutto pe potersi allenare AI PIU’ BUONI (nel senso di migliori)

  67. A FdC post 25
    Non sono assolutamente d’accordo! Il problema del metodo c’è eccome!
    La materia prima ce l’abbiamo avuta eccome, ma quanti ne abbiamo rovinati con metodi di allenamento vecchi e inadeguati?
    Per Trevisan il discorso è in parte diverso: grande talento ma di vita da vero atleta mi risulta ne abbia fatta poca. Del resto anche lui ha ammesso qualche errore…
    Comunque, guarda caso, è stato bloccato da problemi fisici perché chi ha gestito il suo rientro dalla malattia non sa un cazzo di pf, rimessa in campo e fisiologia. Non a caso, quando è andato da Parra, una situazione che sembrava irrecuperabile si è risolta per il meglio. Temo, però, sia troppo tardi…

  68. rikys

    Ivano, tu sai come la penso e credo anche che qui dentro ( inteso come blog ) le cose che vengano fuori dalla tua “tastiera” siano come al solito fra le più chiare e inequivocabili. Ma c’è un però….tu affermi che in una riunione vi è stato detto che l’obiettivo è per queste ragazze convocate giocare gli slam junior, e dico io benissimo. Io ti dico altrettanto onestamente che a me questo input non mi è arrivato. Mi è stata chiesta una programmazione di 6 mesi in 6 mesi dove abbiamo inserito tornei open, itf e 10.000, e questo alla federazione è stato bene. Nel momento in cui la FIT mi proporrà cose diverse da quanto previsto dalla programmazione di Beatrice, valuterò se aderire o meno come ho fatto con i tornei in Svezia. Per il resto il tuo ragionamento come al solito non fa una piega.

  69. Nikolik, ma che c…o stai blaterando?
    Qausi tutti i nostri giocatori nei primi 100 degli ultimi decenni sono venuti da coach come Sartori, Piatti, Fanucci, Slomp etc.
    Io i ragazzi che ho visto giocare dopo un periodo a Tirrenia (non due mesi tipo Schiavone, che a Tirrenia ci andava per allenarsi quando era già prof.) non hanno imparato niente e giocavano uguale (e dunque peggio, perchè la crescita deve essere continua).
    Ora ne conosco uno forte (non faccio nomi per correttezza) che è a Tirrenia da ottobre: l’ho rivisto giocare e ti posso assicurare che non è migliorato affatto!

  70. bogar67

    Ivano al post 72, ci ha spiegato una delle prime domande, dei primi interrogativi che mi ero posto su questo blog 5 anni fa e cioè perchè fino a 14 anni i più bravi nei risultati sono i figli di maestro e poi non è più così.
    Semplicemente perchè dopo allenarsi gratis non basta!! ci vogliono soldi, tanti soldi per fare la programmazione dei tornei per arrivare e il mestiere del maestro come stipendio non è poi tanto diverso dal mio, anzi è anche meno sicuro!

  71. Nikolik

    Davide, sei tu che stai blaterando, non io.

    Ho fatto delle domande precise.

    Quale è il percorso alternativo alla Federazione che i coach privati propongono?
    Quale è il programma, ce n’è uno o ognuno fa come gli pare?
    Anche pagando, dico, quale è l’offerta, quale il progetto tecnico, quale il programma?
    Esiste o ognuno ha la sua ricetta esclusiva, diversissima dagli altri coach e ognuno pensa di essere il più furbo?

    E ancora.
    Quale è il coach italiano, ivi compresi quelli che tu hai nominato, che ha creato più di un professionista, più di uno, almeno 2, da non far pensare che quell’uno sia stato un fatto casuale, fortunato, dovuto alla fortuna di avere avuto un allievo talentuoso.
    Chi ne ha fatti uscire diversi, non uno solo, da far pensare che abbia trovato così la ricetta giuusta per creare professionisti.

    Ho posto delle domande, non fatto polemiche.

    Ottimi gli interventi di rikys, veramente ottimi, come quello di Ivano.
    Entrasmbi hanno fatto molta chiarezza, direi.

  72. il conte Tacchia alias Nunziovobis (braccio destro Mad Max)

    Ma insomma si può capire o ne se ci sono queste clausole, tanto per farci un idea e arrivare pronti all’appuntamento

  73. Alessandro Nizegorodcew

    @Nikolik
    Dipese cosa intendi per portati al professionismo..
    Nel senso che sono rari i coach che ti prendono da piccolissimi e, senza che il giocatore decida di cambiare mai, ti portano in alto. Se invece intendi un percorso professionistico iniziato e portato a buoni livelli (come ad esempio un giocatore preso con 2-3 punti ATP e portato nei 100) beh, questo è un altro discorso.. Devi essere più specifico.. Perché nel primo caso mi vengono in mente su due piedi solo Puci e Cipolla…

  74. Nikolik

    Alessandro, è molto semplice, non 2-3 punti ATP, attenzione, chi ha 2-3 punti ATP è un campione, è uno che la racchetta in mano la sa tenere eccome.

    No, no, a parità di condizioni con Tirrenia, Alessandro, a Tirrenia vanno ragazzini di 13-14 anni, non gente che ha 2-3 punti ATP.

    Ecco allora che ciò che si imputa alla Federazione lo può imputare anche ai coach privati, no?
    Loro mchi hanno mai creato?
    Chi?
    E guarda che ora di mcentri importanti e di coach importanto ce ne sono veramente tanti in Italia.
    Così d’acchitto me ne vengono in mente una ventina, in scioltezza.
    Quanti professionisti hanno creato loro?
    Quanti ragazzini presi a 13-14 anni, se non prima, hanno fatto diventare professionisti, loro?

  75. Nikolik

    Ma poi comunque, Alessandro, chi sarebbero i coach italiani che hanno fatto diventare professionisti persone che avevano solo 2-3 punti ATP?
    Chi?
    Nel senso: chi ne ha portato più di uno al professionismo?
    Perché ammetterai che se ne hai portato solo uno al professionismo mi viene il sospetto che sia stato perché quell’uno era forte sul serio, non perché tu coach hai un programma che porta al professionismo.

    Eh.

  76. Alessandro Nizegorodcew

    @Nikolik
    Però scusa Nikolik, se uno prende un ragazzo molto giovane e lo porta nei 100 o a ridosso dei 100, e quindi impiega quanti anni (?), 10-12 (?)per questo percorso, non credo abbia tempo e risorse per farlo due volte se non nel giro di 20-25 anni no? Non è che puoi concentrarti in tal modo su tanti ragazzi contemporaneamente

    Puci ha preso Golubev a quell’età, Mantegazza credo segua Viola da giovanissimo. Ora uno come Puci sta provando a fare lo stesso con Eremin e Donati, ma devi dargli tempo.. Non è che parliamo di coach che hanno 80 anni!

    E comunque Nikolik, io difendo sia alcuni coach privati che alcuni federali, così come secondo me non sono stati all’altezza alcuni privati e altri federali. Questo è fuori di dubbio e non voglio qui difendere né gli uni né gli altri in maniera generale, anzi. Però c’è una bella differenza tra coach privati e coach federali: i coach privati vengono scelti dai giocatori, mentre i tecnici federali, in teoria, scelgono i giocatori da seguire… E’ una differenza sostanziale.

  77. Nikolik

    Se prendi un ragazzino di 13-14 non ci metti 12 anni, che dici?
    Ce ne metti 4-5 per portarlo a buon punto, non 12.
    E vorresti dire che non hai uno staff per prenderti cura, quindi, di più di uno?
    Ah, ne prendo atto.

    Quindi attenzione Genitori, non portate mai il vostro figliolo da chi ha già un ragazzo o una ragazza di cui si occupa.
    Perché pare che più di uno alla volta non ci si possa interessare…

    Però non è così che fanno i nostri amici coach, Alessandro.
    Si occupano di ben più di un ragazzo alla volta.
    Ora tu mi dici che non si può, me prendo atto.
    Dillo allora ai tuoi amici coach, che per correttezaz aallora ne prendano solo uno alla volta.
    vedrai cosa ti risponsono.

    ma veramente mi dici che non sono organizzati per gestirne a modo più di uno alla volta?
    Certto che sono veramente organizzati male questi coach.
    E quelli che hanno aperto un’accademia, cosa diciamo loro e a quelli che vanno da loro?

    Ripeto, Alessandro.
    Da Tirrenia non sarà mai uscito un professionista, ma dai coach privati, quanti?

    Allora vorremo dire, piuttosto, che a Tirrenia vanno in pochi, solo chi vuole, e che quindi evidentemente prima di andare a Tirrenia ricevava un’offerta peggiore, altrimenti resterebbe con il proprio maestro, mentre molti altri vengono aiutati, orami è chiaro grazie anche all’interventi di rikys, in piena libertà, potendo decidere maestro e programmazione.

    Allora, dove sta il problema?
    O meglio, come si chiedeva Fidel Castro in un celebre discorso all’ONU: Dónde está el problema?

  78. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Allora, è meglio fare chiarezza perchè come al solito qua tra gente in malafede e cerebrolesi si va sempre a finire che si parla dell’aria fritta e si stravolgono le cose che a volte è necessario anche comprenderle nella loro interezza e non solo prenderle a pezzi..

    Cominciamo con il rispondere a Nikolik per i post 36-37-38

    Ne abbiamo eccome in Italia, felicemente lontani dalla federazione.. 🙂

    Tu devi sapere che se uno ha un metodo valido può rifarli sempre i giocatori, semplicemente perchè se sai come fare non è che te lo dimentichi .. Non a caso quasi tutti quelli che non hanno deciso di monetizzare dopo il primo giocatore fatto, ne hanno rifatto sempre un secondo..

    Papà Williams, Mamma Hingis (ora con la Bencic), papà Bondarenko tanto per fare alcuni nomi conosciuti e eclatanti…. E questo succede a tutti i livelli nel senso che anche a livello più basso o a livello juniores ci sono strutture che più spesso di altre tirano fuori ragazzi che giocano bene, perciò qualcosa significherà pure o anche questo è un caso?

    Non per nulla poi si parla di metodo spagnolo, argentino e mai inglese o italiano che non tirano fuori giocatori da decenni.. E anni fa si prendeva a riferimento la Bollettieri perchè in quel determinato momento storico aveva compreso prima degli altri cosa serviva per fare dei giocatori, oggi o perchè vuole solo monetizzare o perchè non ha ancora compreso che il tennis è cambiato non lo è più..

    Poi appunto molti preferiscono monetizzare subito perchè per fare un giocatore devi viverci insieme 18-24 h al giorno per 10-15 anni e ricominciare da capo non sempre uno ha voglia di farlo..

    Ma da noi se non fossero subentrati fattori esterni il secondo giocatore l’avrebbe tirato fuori Sartori che dopo Seppi aveva la figlia come sappiamo era una di quelle che giocava meglio di tutte…

    E dal suo gruppo di lavoro non è uscito solo Seppi..

    E di Ivano cosa diciamo, 96-97-99 tre campionesse italiane (le figlie più la Paolini), 12 titoli italiani tra singolo e doppio e tu federazione vuoi che te le porti a te per farle allenare da chi non ha mai vinto nemmeno il torneo sociale?? Semmai offrigli uno stipendio da capogiro e domandagli se per favore ti allena anche le sue!!!

    No loro invece vanno a prendere chi era andato a vendere le macchine e tiene i gestori di bar!! Bel metodo…

    Ti sembra un caso che io senza aver mai giocato a tennis ho portato mia figlia tra le migliori?? Ovvio che no e l’ho detto prima per fortuna.. Quando uno è un coach lo è sempre e comunque in qualsiasi cosa… Al contrario, chi non lo è, mai lo diventerà..

    Per rispondere poi alla domanda se pagando esiste un metodo alternativo ti dico che ce ne sono tanti in vendita ma il metodo è valido nel momento che lo mette in pratica ed è presente il titolare del metodo..

    Anche perchè i metodi possono essere tranquillamente differenti (tra l’altro ad un certo livello è necessario personalizzare e anzi ora il metodo vero è appunto la personalizzazione), quello che invece è uguale per tutti quelli che sono dei grrandi coach è la loro sensibilità, la loro capacità di capire cosa fare con uno o con l’altro, in che momento, in quale quantità, il sistemare il problema o il difetto ognuno a suo modo ma risolvendo il problema, perchè è questa l’unica cosa che conta..

    Se a lavorare tu ci metti un cretino questa percezione e questa sensibilità non l’avrà mai e se anche gli viene riferito (perchè lui non ci arriva) quale è il problema lui non lo saprà risolvere, perciò la federazione non riuscirà mai nel suo intento di arrivare per pochi euro alla ricetta magica per poi poterla metterla in pratica attraverso uno qualunque… MAI, ricordatevelo…

    Entrando ora negli aspetti del contratto, beh che dire mi viene da ridere..

    La risposta sul programma l’ha già data Ivano ma la voglio spiegare meglio..

    Io ad esempio quando ancora non avevo ricevuto il contratto avevo comunque già spedito il programma e la federazione l’aveva approvato.. Che tipo di porgramma era?? Un programma misto fatto di open, quali 10k più un paio di ETA U16 di gr 1 e gli under 18 italiani.. Un programma da minimo 20 mila euro, poi allenamenti, campi e palline… (poco importa se io non mi pago)

    La loro richiesta come ci ha ricordato Ivano era quella di perseguire l’obiettivo di entrare negli Slams Jr..

    Se tu mi dai diecimila euro (anzi 5 perchè non sono maestro federale ma facciamo finta di nulla e diciamo 10) o faccio solo gli ETA under 16 e gli under 18 oppure devo prendere i soldi e fare come mi pare…

    (tra l’altro proprio Sergio Palmieri a Tirrenia ci disse si non farlo perchè era già successo l’anno precedente)

    A parte il fatto che io se do una parola è quella cascasse il mondo ma dopo di che entrano in ballo le famose clausule..

    Cioè la federazione può in qualsiasi momento a loro discrezione recedere dal contratto, farsi ridare ciò che ti hanno dato con gli interessi e una penale…

    Quindi di fatto la federazione ti da i soldi per fare la programmazione che vogliono loro, il resto te la paghi… E questo perchè giustamente come dice Nikolik la federazione ti aiuta (o meglio fa finta) ma non ti paga il tennis di tua figlia.. Benissimo allora pagarmela per pagarmela faccio solo la mia di programmazione e appunto me la pago da solo senza però aver nessun vincolo..

    Convocazioni, raduni, Sestola, riunioni varie a Tirrenia, accompagnamenti allaeroporto etc cose tutte ovviamente a mie spese..

    Sono andato a parlare con loro a Tirrenia tanto per fare un esempio 150 euro tra benzina e autostrada.. Se per un torneo partono per caso da Roma da casa mia a Roma pago io poi loro pagano il resto… No grazie di questo tipo di aiuto non ho bisogno..

    E per continuare con le clausule.. in particolare per lo sfruttamento dell’immagine.. Se per caso arrivasse uno sponsor tu lo devi dire alla federazione e devi chiedere il permesso… che loro ti danno previo rimborso di quello che fino a quel momento ti hanno dato, più gli interessi e ovviamente la penale.. Il punto è che se lo sponsor arriva quando sei nei quarti a Wimbledon te ne freghi paghi e sei ricco lo stesso se per caso arriva dopo aver vinto un gr1 under 18 per pagare la federazione sei pare con la sponsorizzazione di tutto un anno…

    Arrivato il contratto, ho cominciato a leggerlo e man mano che andavo avanti (sapete qualche contratto nella vita mi è capitato di farlo 🙂 ) sentvo freddo e mi veniva la voglia di smettere.. Poi l’ho fatto leggere a mia moglie e alla fine della prima pagina me l’ha dato in mano docendomi: “ma sarai mica scemo?”..

    Allora mi sono detto: “siamo i soliti rompicoglioni fammi chiedere un po’..” e chiamo uno dei maggiori esperti al mondo (AL MONDO) che mi dice di spedirgli un fax..

    Dopo nemmeno un’ora mi chiama e mi dice.. la prima volta che l’ho letto non ci volevo credere, alla seconda ti dico… ma mandali affanculo….

    MI ha detto… Si poi eventualmente si può andare per avvocati etc etc. ma tu hai veramente voglia per 10 mila euro (e non sono dieci) di doverti rompere le balle e avere un padrone?

    Ho risposto: avrei moolto bisogno ma non ci penso nemmeno… 😉

  79. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Dimenticavo Piatti…

    La Samsonova vive da tempo in Italia, mai stata tra le primissime, poteva diventare italiana ma si vede che non interssava..

    Morale si allena con Piatti… E’ una di quelle con maggior chances di tutte che si allena sul suolo italiano di diventare una giocatrice..

  80. Nikolik

    Eh, hai fatto bene a non formare il contratto.

    Altri, però, evidentemente hanno pensato, altrettanto legittimamente, di firmarlo quel contratto, in assoluta libertà, come si è visto dall’intervento di rikys.

    E allora?
    Che si fa?

    Te l’aveva detto anche Atti.
    Non c’è la ricetta giusta per tutti, c’è quella per te che non è quella giusta per me.
    A te non sta bene e hai fatto bene a non firmare, per altri che non partivano dai tuoi stessi presupposti è stata un’occasione e hanno firmato senza problemi.
    E allora?
    Come la mettiamo?

    Scusami, ma francamente per molti quell’offerta può risolvere qualche problema.
    Non tutti sono ottimi maestri di tennis come Ivano, che giustamente se le allena da solo le figliole, oppure non tutti sono come te, che ugualmente alleni da solo, full time, tua figlia: la gran parte delle persone hanno un lavoro diversissimo, devono pagarsi un maestro, immagino un maestro che non le allena in due o in tre, ma anche in quattro o cinque o più, per cui tirrenia è sempre meglio di quello che hanno ora o che avevano prima o, comunque, anche non andando a Tirrenia il contributo che tu hai rifiutato per loro può essere importante.

    E allora?
    Non tutti partono dal presupposto di essere il maestro di tennis delle loro figliole; non tutti partono dal presussposto che loro figlie vengono allenate tutti i giorni one to one.
    Eh.

    Ognuno fa i propri conti, economici e tecnici, e sceglie.
    Tutto in piena legittimità.

  81. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Benissimo, basta non dire che si vuole diventare o far diventare giocatori/rici i ragazzi e soprattutto che si vogliono aiutare a diventarlo..

    Io sicuramente ne avevo bisogno più di tutti di quei soldi ma io non ho il coraggio di prendere per il culo mia figlia dicendo che ci stiamo provando mentre non lo stiamo facendo…

    Così al contrario, anche senza soldi ci stiamo provando.. Esattamente come tutti quelli che lo sono diventati per davvero..

  82. Nikolik

    Ma noi non abbiamo bisogno della Samsonova!
    Con tutte le ragazze forti del 97 e del 98 che abbiamo!
    E che ce ne facciamo?
    Se è per quello, già abbiamo rifiutato la Ferro, capirai, non abbiamo bisogno.
    Resti pure francese, resti pure russa, non abbiamo bisogno, ne abbiamo anche troppe.
    Domineremo il mondo, con tutte le campionesse che abbiamo del 97 e 98!

  83. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Come ti ho già detto più volte, qui in discussione non sono i ragazzi per cui non mi faccio tirare dentro.. 😉

    Perciò chi vivrà vedrà..

    Posso anticiparti però che allo stato attuale delle cose c’è il grosso rischio che di ’98 ne perdiate un’altra visto che la mamma è russa…

    Però hai ragione ce ne sono talmente tante di buone che problemi non ne avete…

  84. lib

    max sarebbe fantastico se arrivasse top 10-30-50 e diventasse russa…lo smacco perfetto… te e me lo auguro….hihihi

  85. Dunque, visto che da Tirrenia non è MAI venuto fuori UN solo giocatore, Nikolik se la prende con i tecnici privati che ne hanno tirato fuori SOLO uno!!!
    Vuoi sapere chi ha un metodo?
    Pur non conoscendoli di persona, metto la mano sul fuoco che Caperchi e Panajotti un metodo per portare un giocatore al professionismo ce lo hanno eccome!
    Ma il problema è che a Tirrenia non hanno la più pallida idea di come si faccia…Poi se ultimamente le cose sono cambiate non lo so: aspettiamo qualche anno e vediamo quelli che oggi si allenano lì dove arriveranno

  86. Nikolik

    Ma quale Russia, non abbiamo bisogno di nessuno, ma figuriamoci, te l ‘ho detto, il problema è che ce ne sono troppe di forti del 97 e del 98!
    Non si riesce a star dietro a tutte, ci aspetta un dominio tennistico che sarà imbarazzante!
    Verremo sicuramente, tra qualche anno, additati come modello da seguire!
    Il sistema Italia, che così tante campionesse ha creato del 97 e 98!

  87. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Lib..

    Si potrebbe fare anche di meglio… anche a livello di smacco…

  88. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    I contratti credo siano standard tant’è che esiste una postilla che in caso di risultati positivi a loro discrezione possono decidere di aumentarti i contributi..

    Il punto è un altro e cioè che loro ti danno i soldi dopo di che ti portano ai tornei dove una parte dei soldi (vitto e alloggio) lo paghi tu quindi di fatto spendi una parte dei soldi per i tornei che dicono loro..

    E’ vero che puoi non andare ma chi non va a un torneo dove paghi solo una parte delle spese??

    A questo punto si deve valutare se dove ti portano è una scampagnata o meno, se il torneo serve alla crescita o meno…

    Vincere tutte le partite facile fino quando si incontrano le tue compagne di allenamento serve alla crescita? E’ un torneo di livello? Andare a giocarlo senza il tuo coach pagando una quota è utile??

    Per me no.. Se per altri le risposte a questi quesiti sono affermative beh che dire.. auguri!! 🙂

    Però Nikolik non venirmi a dire che tutti gli altri hanno pensato che servisse perchè se chiedi a un qualsiasi coach di discreto livello ti risponderà come ho fatto io..

    Dopo di che se tu provi a visitare una Casa di Cura troverai tanti pazienti che credono di essere Napoleone e Garibaldi…

  89. gliangeliindossanod&g

    Certo che se l’obiettivo della FIT sono gli slam junior, mi cascano le braccia…
    @il Marchese
    L’unica cosa che non capisco è perchè tu perda tempo a fare polemiche con la federazione (che evidentemente ha interessi diversi dal creare un pro). Nel senso che io posso anche essere d’accordo con te, me se tu per il momento ti concentri sul tennis e poi aspetti a dire queste cose quando avrai sfondato e potrai crearti un certo seguito, l’effetto sarà ben maggiore e più incisivo….
    Ed infatti, a proposito di smacchi, hai letto il mio post n. 23? Che ne pensi di quel post?

  90. challenger

    @ bogar
    Dovresti saper indagare per mestiere…..
    Pulsatilla ha un figlio U16 del 98 classificato 3.5. ed è della provincia di Ancona.

  91. cataflic

    gliangeli,.. Max ha il brutto vizio di dire quello che pensa….e lo fa non solo per lamentarsi di una situazione personale, ma soprattutto, penso io, perchè è convintissimo che vada riformato il sistema federale, permettendo ai pochi che tentano un percorso davvero difficile ma coerente e programmato di crescita di beneficiare di una qualche forma di aiuto non vincolata come oggi…..per la serie…tu cacci la pilla….io ti faccio il/la tennista e poi avrai qualcuno da impiegare in Fed cup o Davis, senza doverti neanche inventare coaches itineranti, centri nonsoché, blablabla.

  92. lib

    Bertolucci la pensa come Nicolik: ‘Dietro Serena non c’e’ nessuno TRA le americane’….ma il tennis come lo seguono… mistero della fede… minimo 5 in rampa di lancio per la top ten…uauauauh

  93. bogar67

    challenger
    veramente sappiamo chi è? ne abbiamo già discusso! avevo già lavorato a suo tempo, 🙂 ma non è quello il punto!
    una cosa però a pulsatilla voglio riconoscerla, in basso come quei genitori dell’articolo chiuso da Alessandro non ci è mai arrivato. Lui ha sempre lottato contro il sistema e coloro che pensava che lo rappresentano, ecco perchè aveva preso di mira il povero Commentucci. Il problema è che si nascosto dietro un nick, ha fatto come quei tipi che ogni tanto fanno arrivare negli uffici delle forze di polizia lettere dove denunciano il vicino di casa e si firmano pico pallo, un amico, etc etc per paura che se viene a saperlo il vicino poi gli spacca il culo.
    Ecco perchè io ammiro D’Auria le cose te le dice da sempre ma ci mette sempre la faccia e non ha paura di nessuno!!

  94. Ahahahahahah

    Oh Bogar!! E’ inutile che continui a raccontarla in altro modo sperando che diventi vera…su FIT sardegna scrivevi con diversi Nik e nascosto dietro i Nik hai gettato fango su tante persone, primo fra tutti il Maestro Carlo Carta che ancora aspetta le tue scuse! Sei stato “preso all’amo” come il piu’ ingenuo dei boccaloni dall’amministratore del blog dagli indirizzi IP…
    Ora ti vuoi rifare una verginita’ su altri siti facendo il paladino dell’anti Nik…eh no no no, non e’ cosi che funziona.

  95. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    gliangeli..

    Beh tu devi sapere che da oltre sei anni scrivo su G&F e fin dall’inizio ho sempre pensato che nel sistema tennis italiano ci fossero molte cose che non funzionavano, riportandole…

    Molti mi hanno attaccato e ci sono state davvero liti furibonde.. Tra l’altro non è che a me interessi avercela con qualcuno, a me interessa che le cose siano fatte come si deve in modo da poterle mettere a disposizione di mia figlia… oltre che per giustizia, passione e amore delle cose fatte per bene…

    Altri genitori la pensavano come me e tutti insieme abbiamo dato vita ad anni e migliaia di post dove abbiamo detto la nostra sulle cose da da fare per migliorare il sistema e la situazione.. Qualcosa è stato anche fatto e nel frattempo mia figlia come altre sono entrate nel gruppo delle migliori e senza problemi ho sempre risposto a convocazioni, raduni e quant’altro..

    Fino ai giorni nostri quando ci hanno chiamato in un po’ dicendoci che i nostri figli erano stati scelti per essere aiutati… Al discorso che ci hanno fatto tutti insieme quello relativo a inseguire gli Slams Jr mi sono venuti dei dubbi poi però al colloquio sembrava che ci dovessero dare chissà cosa.. E ovviamente ci avevo fatto conto…

    Capisci bene che poi quando mi è arrivato il contratto mi sono cadute le braccia e mi sono girate le palle prima di tutto perchè ora devo cambiare programmazione e strategie per reperire le risorse, ma soprattutto perchè non trovo giusto che per chi si allena a Tirrenia a prescindere da chi sia vengano stanziate cifre di molto superiori rispetto a chi invece si allena a casa… Addirittura offensivo oltre che discriminatorio il fatto che se un ragazzo ha un coach non FIT riceva solo la metà!!!

    Ecco allora che ritengo necessario far diventare le cose di dominio pubblico…

    La federazione poi faccia pure quello che vuole (anche se non credo sia legittimo) ma che almeno non si raccontino cazzate e bugie…

    Ma come dissi già sei anni fa nella remota ipotesi che le cose vadano come si spera nessuno pensi di poter salire sul carro dei vincitori in seconda istanza… 😉

    Ecco perchè le cose le dico prima.. 😉 Tra l’altro odio chi dice le cose dopo, troppo facile per i miei gusti..

  96. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Cataflic..

    Io non mi lamento mai, prendo atto.. se però sei scorretto lo rendo noto..

    E che il sistema federale sia completamente da rottamare, beh lo capisce anche un demente.. 🙂

  97. Diego

    E’ ovvio che il sistema migliore e’ avere il maestro personale che sa come fare e che ti segue nei vari tornei.
    Purtroppo pochissimi possono permetterselo perche’ costa molto.
    I figli dei maestri sono avvantaggiati fino ai 14 anni poi se hanno poche qualita’ rallentano o il papa’ (maestro) difficilmente riesce a seguirle per il troppo impegno richiesto.
    Quindi ha anche ragione Nikolik quando dice che Tirrenia e’ sempre meglio di molte situazioni tecniche ed e’ anche gratis, anche se non e’ il massimo perche’ seguono diversi ragazzi/e o forse lo staff tecnico non e’ eccellente.
    Sono comunque convinto che se un ragazzo/a ha grandi qualita’ tecniche, atletiche e soprattutto mentali possa emergere anche da Tirrenia.
    Discutere se fare o meno un torneo all’estero in piu’ o in meno visto l’impegno iternazionale che comunque un buon under che ci vuole provare dovra’ affrontare per fare esperienza mi sembra superfluo.

  98. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Le statistiche dicono che in 12 anni il migliore è stato Giannessi 137..

    Se era un’azienda i libri in tribunale li aveva portati già da un pezzo!!

  99. pulsatilla

    “…una cosa però a pulsatilla voglio riconoscerla, in basso come quei genitori dell’articolo chiuso da Alessandro non ci è mai arrivato…”

    Bogar,
    grazie, sono commosso.
    So che ce l’hai con me dall’epoca della discussione sulla assurda discriminazione dei fratelli De Fraia. Quella fu una vicenda davvero miserabile che getta più di un’ombra sulla dirigenza federale. Il o i responsabili sono stati individuati? O è passato tutto in cavalleria come al solito?
    Bogar, perdonami se all’epoca usai parole forti, ma quando vedo discriminazioni operate da adulti su ragazzini per punire i genitori, mi viene il sangue in testa.
    Qualsiasi cosa sia successa fra adulti, mai e poi mai ci si deve vendicare sui ragazzini. Non credo che esista comportamento più miserabile.

    Purtroppo in questo blog non ci si limita a discutere serenamente o con forza degli argomenti del tennis. A volte volano stracci. Hai ricordato una discussione chiusa da Alessandro. Forse quella della bambina di Trento?
    Mi spieghi cosa c’entra dichiarare che il maestro della bambina è il compagno della madre? Cosa c’entra? O addirittura che diversi presidenti di club hanno festeggiato quando lei ha portato via la bambina?
    Qualcuno ha straparlato anche di Bernie lasciando intendere che è un genitore fanatico e fuori di testa.
    Proprio lui che non ha mai fatto un commento fuori posto ed è sempre il più equilibrato e competente.
    Tutto questo gossip di bassa lega mi disturba non poco. Anche perchè indirettamente si fa sempre del male all’anello più debole della catena che sono sempre i ragazzi.

    Tu che sei un bravo investigatore hai fatto un’indagine si di me un po’ di tempo fa. Ti prego di riflettere anche su quello che hai combinato quella volta.
    Perchè per tuo tramite un cognome è stato collegato a un mio nick e da lì sono partiti una serie di commenti spregevoli su un povero ragazzo che come tanti della sua età gioca a tennis e si diverte.
    Fra l’altro io chiedo pubblicamente scusa a lui e ai suoi genitori, ricordando loro che la mamma del cojone è sempre incinta e di questo non posso farci niente.
    Ma, dopo che questo povero ragazzo senza colpe è stato crocifisso in una discussione pubblica, tu per primo ( se avessi a cuore la sorte delle mie figlie) dovresti chiedermi di restare anonimo.

    Per quanto concerne la mia posizione sulla politica federale io, come Max e tanti altri, vorremmo un sistema trasparente e che funzioni. Quando questo accadrà i commenti assumeranno tutto un altro tono.

  100. Leo caperchi

    Tra l’altro Giannessi non e’ stato proprio capito come talento,veniva tenuto come sparring di Gaio tenuto invece in grande considerazione.

  101. bogar67

    Ahahahahahah
    è vero che scrivevo con diversi nick ma era per non fare l’unico che scrivevo, tanto è vero che dopo che mi sono fatto beccare, se ti ricordi ho detto io all’amministratore di controllare ip sapendo che l’avevo statico, non ha scritto più nessuno.

    Per il resto io non ho buttato fango su nessuno perchè se scrivo che i maestri in sardegna non valgono una cippa dico la verità e basta vedere i risultati alla mano. Facciamo cacare 🙂 e mandiamo a Tirrenia gente che prende 50000 euro all’anno senza saper giocare a tennis mentre alla figlia di d’auria o quelle di Ivano Pieri 2 figli e 4 titoli italiani ne vogliono dare solo 10000 euro.
    Per quanto riguarda il maestro da te nominato, non lo conosco, io non l’avevo con lui ma facevo la distinzione tra chi lavora rispettando i parametri pia e chi no!!

    ps io scrivo qui da 5 anni non sono vergine di blog 🙂

  102. Pulsatilla,io mi comporto in modo che domani possa esere meglio di oggi,per far questo ci vuole consapevolezza,noi che ci siamo già passati avremmo potuto dare la nostra esperienza condividendola,loro continuando la discussione avrebbero toccato il fondo e da li si può solo risalire,invece così ognuno penserà di essere nel giusto e quelli che ci rimetteranno saranno i ragazzi.

  103. Max,però non ho capito se per te la programmazione fit è sbagliata perchè non la finanzia completamente o perchè non porta da nessuna parte.
    Da parte mia se reputo una cosa sbagliata possono coprirmi d’oro non accetto nulla,dall’ultimo post sembra che sia solo una questione di soldi,perchè se così fosse gente che non ha vissuto la vita alla giornata come hai fatto tu divertendoti potrebbe sfruttare la situazione a propio vantaggio.

  104. Max prima che ti arrabbi,ognuno libero di vivere come vuole,io sono abituato a programmare pensando al domani,ti ricordi quando ormai se anni fa parlavamo di costi del tennis a livello under io dicevo che poteva costare poco tu mi dicesti con il tuo modo colorito che quei soldi ti bastavano solo per i vestiti di tua figlia facedomi un dettaglio dei costi.
    Dico questo per condividere qualcosa con i nuovi,i soldi veri seviranno più avanti nel progetto bisogna pensare a lungo termine non si può vivere alla giornata.

  105. bogar67

    pulsatilla scrive
    Mi spieghi cosa c’entra dichiarare che il maestro della bambina è il compagno della madre? Cosa c’entra? O addirittura che diversi presidenti di club hanno festeggiato quando lei ha portato via la bambina?

    Ometto di risponderti su altre questioni se no domani in ufficio vengo di nuovo richiamato!! 🙂
    Su quanto sopra non centra nulla, infatti è proprio questo il problema, ci sono genitori che non sono preparati ad affrontare il tennis dei propri figli, stanno attaccati alla rete a urlare, e hanno invidia delle vincite dei figli dei genitori altrui!! Tutto viene esasperato, si passa da un torneo all’altro senza badare alla crescita umana e tecnica al circolo. Il vero desiderio di rivalsa che sportivamente dovrebbe essere dei figli diventa dei genitori.
    In questo contesto caro Pulsatilla io mi sono tirato indietro perchè grazie a spazio tennis ero preparato, tornei con il contagocce, molto lavoro al circolo, week end all’insegna del divertimento nel campo sottocasa facendo giocare mia figlia anche con gente di 73 anni.

    Purtroppo grazie a questi genitori poi ci passiamo tutti, te ne racconto una per farti capire, altro giorno in un raduno è venuto un rappresentante delle istituzioni FIT, questo signore di cui apprezzo il da farsi per il tennis sardo, davanti ad altri due genitori mi ha detto, tu metti pressione alla bimba e mi raccontava che mia figlia a Napoli era preoccupata per la sconfitta di cosa avrebbe detto il padre cioè io. Ora lui non ha mai assistito a un gara di Irene con me presente e a Napoli proprio per evitare pressioni io non sono andato. Probabilmente non sa neanche che mia figlia ha un carattere forte e se le dico qualcosa, la prima risposta che mi viene in mente è vai a cacare, però intanto per colpa di altri genitori del passato e per quelli della discussione chiusa su questo blog si passa tutti per pressanti, si fa di un erba un fascio e su questo ii maestri ci squazzano come diciamo noi in Sicilia !!!

  106. atti

    Ale, peccato che i vari Tropiano, Giorgio-giorgio e perfino Rob Commentucci non siano della discussione….
    Con Nikolikcome unico interlocutore, va sempre a finire, volutamente da parte sua, in un insabbiamento generale….quando invece l’occasione era ghiotta per far chiarezza.

    In linea generale e anche come approccio Rykys mi sembra il piu’ vicino alle mie problematiche Al suo posto avrei fatto esattamente come lui…

    Perchè se si lamenta Ivano del sistema, allora noi cosa dovremmo mai fare ? Ivano che DIRETTAMENTE ha e potrà SEMPRE incidere in prima persona nel percorso delle sue bravissime figlie….
    Ivano che fin dalla tenerissima età ha potuto trasmettere pari pari la sua esperienza… Facile tirarsi indietro stando al suo posto..
    .. Vorrei vedere se invece di fare il maestro facesse un altra professione…. Seppur con 2 figlie immagino che anche per un maestro è dura.. 🙂

    Volevo anche tranquillizzare Pulsatilla, in perenne guerra con ogni forma di offerta federale… I CP vanno benissimo fino ai 13-14 anni, anche come mezzo di scambio e motivazione… I CP hanno ora lo stesso problema ben evidenziato da Max su Tirrenia,… troppa carne al fuoco…
    O si aumentano i tecnici qualificati, eo meglio ridurre drasticamente….

    Il discorso Open mi sembra sia stato chiarito….in questo momento anche economico, sono e possono essere parte integrante dei tornei nella fascia 12-16 anni….

    Discorso contributi federali…. Partiamo dal principio che o sei Quinzi eo direi che e’ abbastanza tortuoso mettersi a fare i difficili…NON si puo’ prescindere dal sostegno federale…. a meno che di impostare tutto il percorso del figlio come UNICA priorità della famiglia…

    D’altronde mettiamoci nei panni dei dirigenti FIT, come si fa a dare contributi liberi lasciando ogni decisione al maestro eo genitore di turno ? Perchè una volta sento parlare di futuribilità, un altro di risultati e meritocrazia…

    Parliamoci chiaro, TUTTI noi pensiamo e speriamo che ns. figlio sia quello che ha una marcia in piu’ rispetto agli altri….

    Io personalente solo negli ultimi mesi sto vedendo un cambio e diverso approccio negli allenamenti da parte di mia figlia…e cmq fino a 16 anni si farà il suo bel liceo scientifico pubblico… studia e si allena…si allena e studia… Cosi’ facendo non arriverà da nessuna parte ? molto probabile, ma con questo sistema non me la sento di giocare a rischiatutto quando anche volendo, c’è una difficoltà sistematica, anche pagando, di trovare gente che realmente ha chiaro l’obbiettivo…

    Ripeto, è fuorviante scaricare le colpe SOLO sulla federazione, che secondo me sta cmq facendo un buon lavoro… i risultati degli under sono mediamente migliorati… La selezione capillare, i contributi dati a tanti ragazzi….

    Ilproblema è investire,perchè ora anche la FIT si trova a un punto di non ritorno, troppa carne al fuoco, o si investe ulteriormente in risorse e qualità dei coach assunti, eo appunto si rimarrà eternamente incompiuti….

    E sopratutto creare un organo che faccia da filtro fra la dirigenza e il settore tecnico, che snellisca laddova serve rapidità decisionale nel aiutare le famiglie nel risolvere incombenza burocratiche e repentini e necessari cambi tecnici, di circolo eo ogni aspetto che possa contribuire a mettere il ragazzino di turno nelle migliori condizioni di allenamento… E cmq di non complicargli la vita con regole e regolette fatte SOLO pro circoli !

  107. Nikolik

    Guarda, Atti, che vi insabbiate benissimo, voi Genitori, anche senza il mio contributo…

    Tanto è vero che sono completamente d’accordo con il tuo ultimo commento!

    Per quanto riguarda i veri federali, siete proprio strani, voi Genitori…
    Li avete allontanati voi dal blog, coprendoli di insulti, perseguitandoli.
    Fanno benissimo a non rispondervi più.

    Atti, i risultati, i risultati, i risultati, solo quelli contano nel mondo che vi siete scelti.
    Le spiegazioni e le Recriminazioni appartengono a chi perde.
    È una vita che ve lo dico.
    Vi ho sempre detto: attenti a rimanere indietro, attenti, lo sport competitivo è spietato.
    Se rimani indietro, sempre più indietro andrai.

  108. Nikolik,tu hai ragione contano i risultati ma è vero per i risultati che contano,non conta ora essere indietro di risultati ,conta essere in linea col percorso di un progetto serio.
    Dove in questo progetto si tiene conto di tutto compreso discorso economico.

  109. Nikolik come al solito accomuni tutti perch hai paura di fare nomi,io come molti altri eravamo felici di discutere con tutti anche e sopratutto quando non eravamo daccordo perchè è da li che si cresce di più.
    TI ricordi quando cercavo in tutti i modi di non far litigare Max E Pieri per non perdre il contributo che una persona valida come Pieri stava e poteva dare,purtroppo non riuscendoci,c’è chi parla istintivamente con la pancia e chi riflette un o di più pensando al domani,non c’è giusto o sbagliato ognuno fa quello che è più giusto per lui

  110. Nikolik

    Eh, insomma, Nicoxia, qua queste ragazze cominciano ad avere 15-16 anni, con questa storia del programma e del progetto avete francamente un po’ stufato, è da quando hanno 6-8 anni che programmate e progettate, ora sta venendo il momento dei risultati, alto che storie.

    Tu ti alleni a Tirrenia e io no.
    Siamo one to one, una rete in mezzo e una racchetta in mano a testa.
    Chi vince, vince, poche storie, Tirrenia o no.
    Questo è lo sport.
    E chi perde fa i complimenti all’avversario e zitto.

  111. Nikolik

    Io non accomuno nulla.
    Quante gliene avete dette a Tropiano e a Roberto?
    E quando Andrew faceva quelle sue battute, molto offensive, tutti a dire: ma com’è simpatico, la voce della libertà…
    Ecco, ora andate a confrontarvi di politica federale con Andrew.
    Andate da lui.
    A un certo punto delle persone si sono rotte di farsi insultare.
    Inutile rimpiangere ora mancati contributi.

  112. gliangeliindossanod&g

    @il Marchese
    Ma io non sto dicendo che non devi dire le cose. Dico solo di dirle una volta e poi di non perderci più tempo, concentrandosi, per il momento, sul tennis. I coach del tuo tipo sono la speranza di noi appassionati di tennis in Italia. Come ti ho già detto, Ti rendi conto che, se sfonderai, le cose in Italia cambieranno certamente in meglio e potresti essere l’artefice della rinascita italiana del tennis?
    Non sono ingenuo. Non dico che decine e decine di italiani diverrebbero campioni, nè dico che avresti un ruolo in federazione. Dico solo che i pochissimi italiani veramente interessati ai sacrifici seguirebbero il tuo percorso (NB: anche per la pf) e tu non potresti venir messo a tacere dalle istituzioni, perchè verresti portato ad esempio dai vari mass media (internet in primis.In rete, a differenza che in tv o sui giornali, la verità emerge). Anche se smettessi del tutto di fare il coach, potresti cmq fare il consulente per i pochi che lo meritano.
    Al limite, e lo dico provocatoriamente per aprire un dibattito,
    se è vero che la FIT non condivide il percorso di chi punta a diventare un top 10 (questo io non lo so, ma la verità emergerà), spero che, se tua figlia diventasse forte, rimanesse italiana e rinunciasse alle convocazioni in FED CUP fino al momento in cui non avvennise una grande riforma nel senso da te auspicato, che condivido.
    Perchè so già di attirarmi le critiche di tutti, ma io dico che, da italiano, vista la tradizione del tennis, sono molto più orgoglioso di un mio concittadino che va avanti in uno slam, piuttosto che da una vittoria in Davis o in FED! Ora mi sono esposto, so già che tutti voi mi criticherete asparmente, ma spero civilmente…

  113. Bravo Nikolik un nome lo hai fatto adesso fanne altri due e ti sfido a trovare il terzo,ripeto io apprezzo tutti quelli che scrivono e li ringrazio anche te.

  114. gliangeliindossanod&g

    @Alessandro Nizegorodcew = URGENTE!
    Ora leggo questo grave commento di pulsatilla, rivolto a bogar.
    “Tu che sei un bravo investigatore hai fatto un’indagine si di me un po’ di tempo fa. Ti prego di riflettere anche su quello che hai combinato quella volta.Perchè per tuo tramite un cognome è stato collegato a un mio nick e da lì sono partiti una serie di commenti spregevoli su un povero ragazzo che come tanti della sua età gioca a tennis e si diverte… se avessi a cuore la sorte delle mie figlie dovresti chiedermi di restare anonimo”.
    Allora ho ragione nel lamentarmi che alcuni utenti cercano (ed a quanto pare riescono) a conoscere il nome e cognome di altri utenti per poi fare quello che ti ho descritto?
    Se è così, a malincuore dovrò smettere di scrivere qua, mi spiace, vi ho trovato tanti appassionati con i quali condividevo molte opinioni…

  115. Nikolik

    Oh gliangeliindossanod&g,

    Ma che stai dicendo?
    I ” pochissimi italiani veramente interessati ai sacrifici seguirebbero il tuo percorso (NB: anche per la pf)”?
    Ma lo sai quale è il percorso a cui ti riferisci, quello di Madmax?
    È quello di avere abbandonato tutto solo per seguire la carriera tennistica di sua figlia?
    E chi può farlo?
    E mi venite a dire ora che il percorso che proponete a tutti per avere il figlio tip ten è questo?
    Cioè, è questa la ricetta che proponete e che secondo voi la Federazione dovrebbe consigliare a tutti?
    È chiaro che è un percorso che non si può replicare, tanto meno su vasta scala.

    Ma che stai dicendo?

    Cioè, tu dici che il percorso giusto è quello di abbandonare il lavoro, seguire tutto il giorno la carriera di tua figlia, non andare mai in nessun circolo, non avere un maestro, rifiutare i contributi federali che vengono offerti?
    E questo su vasta scala?
    Cioè questa è la ricetta per diventare campioni?

    È logico che Madmax ha potuto, lui solo, fare così, con grande determinazione, ma con quale coraggio si riuniscono i Genitori di ragazzini e gli si propone questo percorso?

  116. gliangeliindossanod&g

    @Nikolik,

    Ben pochi possono seguire il percorso del Marchese (madmax è il marchese, giusto?)
    Secondo te, quale è il significato della parola “pochissimi”? Secondo te, perchè ho usato la parola “pochissimi” e non ho detto “tutti devono fare così, visto che è una cosa facilissima”…
    Altra cosa, (che non c’entra col discorso del marchese, ma centra con il discorso generale sulla programmazione e sugli allenamenti che facevamo): secondo te il percorso di chi aspira alla top 10 ed agli slam deve essere uguale a quello di chi aspira a classifiche molto inferiori?
    PS: finchè non avrò avuto una risposta al mio post 133 da parte del moderatore, non posterò più… (non è per mancanza di rispetto a tutti, ma per mie ragioni private che ho già spiegato a Nizegorodcew ).

  117. andrew again

    uno dei problemi collegati al persistere della gigantesca presa per i fondelli della federcircoli e della conseguente impossibilità di dialogo consiste nel ricambio piuttosto veloce dei soggetti truffati (i genitori) e quindi nella generale mancanza di rimostranze di un certo peso, se non nella classica “discesa a roma con i forconi”…

  118. andrew again

    inoltre, i genitori si mettono immancabilmente nella condizione denominata “alla-commerciante-che-vende-in-nero-a-un-truffatore-che-non-lo-paga-e-quindi-non-può-pretendere-alcunché-e-deve-abbozzare”

  119. bogar67

    pulsatilla scrive
    Ma, dopo che questo povero ragazzo senza colpe è stato crocifisso in una discussione pubblica, tu per primo ( se avessi a cuore la sorte delle mie figlie) dovresti chiedermi di restare anonimo.

    pulsatilla scriveva

    30 dicembre 2010 alle 19:35
    pulsatilla says:
    Oggi ho avuto l’onore (o forse sarebbe meglio parlare di onere) di vedere in azione il piccolo Bonamaison.
    Nell’ordine gli ho visto fare:
    1) alzare il dito medio indirizzato a sua madre,
    2) urlare “stupido” a suo padre,
    3) gridare “tanto non metti dentro nemmeno questa” al suo avversario che batteva la seconda, dopo aver buttato fuori la prima,
    4) urlare “che culooooo!!!!” quando l’avversario faceva il punto,
    5) quando ha perso il primo set ha gettato la racchetta nel campo vicino (dove c’era un altro incontro) senza andare neanche a raccoglierla,
    6) sbattere la racchetta più e più volte per terra,
    7) gettare via la palla con violenza quando perdeva il punto,
    e poi grida e grida continue che non sto a riferire.

    Io, se mio figlio avesse fatto anche solo una di queste azioni, lo avrei portato via immediatamente dal campo. Altro che Rafa Nadal!

    PULSATILLA VAI A CACARE!!!

  120. bogar67

    Pulsatilla
    poi ci sta quella volta che hai scritto che una bimba promettente allieva del maestro Piccinetti aveva smesso per un rimprovero del padre.
    Ci vuole la registrazione!!

  121. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    La cosa che più mi fa arrabbiare è che passano gli anni, le persone fanno esperienza ma continuano a non capire e a non migliorare..

    Nico..

    Ma certo che il tennis è molto caro… I vestiti, le racchette, le corde, i borsoni, i campi, gli allenamenti, il PF, e tornei… Se poi sei forte, te li guadagni e tutto questo o parte non lo paghi è un altro discorso..

    Dopo di che i soldi veri servono dopo… si, se non sei buono abbastanza ma se non lo sei secondo me investire quello che servirebbe è assolutamente anti economico… Della serie o se li guadagna o smette (inteso come dritta all’università americana)…

    ovviamente per quanto ci riguarda..

    Per quanto concerne invece il discorso contributi, nella vita ho imparato che nessuno ti da niente per niente perciò è scontato che se la federazione ti aiuta vuole qualcosa in cambio.. Ma questo cosa credi, accade anche quando arriva la Nike, cioè voglio dire ogni volta che ti vendi ad uno sponsor è un pezzo della tua libertà che comprano… C’è solo da capire se ne vale la pena o meno..

    Di conseguenza per quello che chiede la federazione (nulla di che ma rotture di palle e perdite di tempo inutili al progetto il che non vuol dire che per tali perdite di tempo uno non arriverà ma non c’è motivo di rompersi le palle per poco o niente… questo ovviamente a parte il discorso clausule)..

    Conseguentemente per quanto mi riguarda o danno carta bianca sul programma (e soldi al 100% senza nessun vincolo) o aumentano di moolto l’esborso e allora farei di necessità virtù..

    Ma dato che conosco i miei polli, (per ora) saranno ben contenti di risparmiare hahaha 🙂

    Atti..

    Secondo te posso ragionare io pensando che così non arriverò da nessuna parte?? E che stiamo facendo, perdiamo tempo??

    Ma nulla di male, obiettivi differenti…

    Che poi è quello che non capiscono i federali cioè quando Nikolik dice di non poter proporre su vasta scala un progetto come il mio..

    Preciso preciso come il mio forse no, ma non può discostarsi di troppo, altrimenti non è possibile arrivare ed è questa la vera truffa, cioè quello che non viene detto.. Anzi dice che anche gli altri hanno gli stessi obiettivi.. Si forse ma solo nella loro testa però!! 🙂

    N.B. per Nikolik..

    Per tua conoscenza io non mai ho mollato tutti i maestri.. Con Giovanni (che ora vi siete affrettati a prendere come collaboratore) ci vado da oltre sette anni e l’idea sarebbe di farlo anche più spesso..

    Con alcuni coach (di altissimo livello), mi incontro ormai sistematicamente da anni..

    Ecco si i cinquemila che mi avete offerto li ho rifiutati.. Ma in tutta onestà, secondo te cinquemila euro mi servono veramente e saranno l’ago della bilancia rispetto al fatto che mia figlia ce la faccia o meno?? Io non credo proprio..

  122. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Bogarrrrrrrrrrrrrrr

    Fino ache non sarà attiva la registrazione, non ti rovolgere più ai vari nick…

  123. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Bravo… Poi chissà non sarebbe nemmeno male se si cancellassero i post di tutti quelli che non danno una mail reale.. E che dica anche che figura si ricopre all’interno del panorama tennistico..

  124. Max è vero però c’è un periodo secondo me che purtroppo coincide con il tuo cioè dai 14 ai 17 anni dove è più difficile trovare sponsor a meno di fenomeni,avere almeno 100 000 euro da poter spendere in questi anni per me è fondamentale per poter seguire il propio percorso serenamente.

  125. MAx io fossi stato in te avrei risparmiato il 10%di quello che hai speso per divertirti e sappiamo che ti avrebbe reso indipendente da tutti,come del resto ho fatto io,però la fortuna aiuta gli audaci e audace tu lo sei quindi in bocca al lupo per il percorso a te e a chi crede in te.

  126. bogar67

    Ahahahahahah ti ho visto partire stamattina, eri in tuta con lo stemma del circolo, stavi andando a giocare in serie c, 🙂 ti sei fermato prima a fare colazione al solito bar Ahahahahahah 🙂 sicuramente ti ha insegnato a giocare un maestro sardo Ahahahahahah
    Ci puoi dire almeno sei hai vinto Ahahahahahah

  127. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Grazie Nico e altrettanto..

    P.S. Se avessi risparmiato il 10% sarei con la panza all’aria da mò e avrei potuto farlo fino alla fine dei miei giorni, perciò non ci sarebbe avuto questo problema!! ahahah

    Conoscendomi però ora sarei annoiato a morte e starei cercando di inventarmi qualcosa da fare!! 🙂

  128. bogar67

    Max
    questo nuovo l’avevo conosciuto sul sito di fit sardegna, è il gemello di andrew, sulla stessa linea d’onda!
    Adesso sul blog abbiamo due buffoni di corte! 🙂 🙂 proposte zero, si tende solo a distruggere il pensiero altrui, a dire il vero Andrea qualche proposta condivisibile in 5 anni l’avrà anche scritta!!

  129. Maurizio

    OT, qualcuno conosce la dimensione dei manici della racchetta di Pennetta e Bolelli?

  130. Davide
    “Non sono assolutamente d’accordo! Il problema del metodo c’è eccome!
    La materia prima ce l’abbiamo avuta eccome, ma quanti ne abbiamo rovinati con metodi di allenamento vecchi e inadeguati?”

    Davide come mai ci sono molti stranieri che vengono in Italia ad allenarsi o che pagano allenatori italiani e comunque migliorano e diventano forti?
    Di buoni coach ne abbiamo tanti e li hai menzionati tu stesso, quello che manca è la materia prima e l’abitudine dei giocatori ad assumersi le proprie responsabilità individuali per gli insuccessi. E’ mai possibile che per tutti i giocatori che non ce la fanno ci sia sempre un alibi ed una scusa?

  131. Ahahahahahah

    Colazione ottima, Serie C divertentissima, ho perso ma ho lottato fino all’ultima palla, ho stretto la mano al mio avversario facendogli i complimenti.
    La mia proposta e’ proprio questa: insegnamo la cultura del tennis ai nostri ragazzi, invece di farci ridere dietro da mezza Italia parlando di professionismo per dieci anni e poi ritrovandoci i figli e le figlie in Serie C (Campionato Onorevolissimo) e in questo blog mi sembra che sei in buona compagnia…

  132. bogar67

    grazie andrew 🙂

    Ahahahahahah
    sta a vedere cosa si intende cultura del tennis! io cmq non ho mai scritto che mia figlia diventerà una professionista, ho sempre sostenuto che bisogna fare le cose per bene per arrivare a 14 anni e decidere (l’interessata) di provarci avendone i requisiti acquisiti negli anni. Ottime basi tecniche, mentali e fisiche!
    La tua cultura del tennis che è quella che hanno qui in regione quasi tutti i maestri, circoli e genitori non solo non porta professionisti ma neanche campioni nazionali Junior. Basta leggere tutti gli albi nel sito della FIT!
    Arrivi a 14 anni che hai un figlio o una figlia che non sa giocare per cui ti ritrovi:
    1) se sei in pace con FIT e hai conoscenze lo/la prendono a Tirrenia salvo poi uscirne più scarsi di prima!
    2) se non hai conoscenze, non sei in pace con FIT ma sei pieno di denari e illuso da qualche vittoria regionale dove il livello è sottozero mandi il figlio in qualche accademia estera o italiana dove o sono costretti a non farti fare tornei cercando di recuperare e sanare quello che qui non sono stati capaci di insegnare oppure ti mandano a fare qualche torneo Grado 5 in Israele.
    3) non sei ne 1 ne 2 e allora fai la serie C dicendo che che per andare a Tirrenia non avevi accozzi 🙂 e per andare in Accademia non avevi soldi!!!

    Per me la cultura del tennis è quella di Baggio:

    A tutti i giovani e tra questi ci sono anche i miei tre figli.
    Per vent’anni ho fatto il calciatore. Questo certamente non mi rende un maestro di vita ma ora mi piacerebbe occuparmi dei giovani, così preziosi e insostituibili. So che i giovani non amano i consigli, anch’io ero così. Io però, senza arroganza, stasera qualche consiglio lo vorrei dare. Vorrei invitare i giovani a riflettere su queste parole.

    La prima è passione.
    Non c’è vita senza passione e questa la potete cercare solo dentro di voi. Non date retta a chi vi vuole influenzare. La passione si può anche trasmettere. Guardatevi dentro e lì la troverete.

    La seconda è gioia.
    Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci, la sera, intorno ad una tavola apparecchiata. E’ proprio dalla gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.

    La terza è coraggio.
    E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in voi stessi. Avere problemi o sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere. La cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto, di aver fatto del proprio meglio, a modo vostro e secondo le vostre capacità. Guardate al futuro e avanzate.

    La quarta è successo.
    Se seguite gioia e passione, allora si può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l’agricoltore o il fornaio.

    La quinta è sacrificio.
    Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera. Sono riuscito a convivere e convivo con quei dolori grazie al sacrificio che, vi assicuro, non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato. La giovinezza è il tempo della costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso. Da ciò dipenderà il vostro futuro. Per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà.

    Per tutta la vita ho fatto in modo di rimanere il ragazzo che ero, che amava il calcio e andava a letto stringendo al petto un pallone. Oggi ho solo qualche capello bianco in più e tante vecchie cicatrici. Ma i miei sogni sono sempre gli stessi. Coloro che fanno sforzi continui sono sempre pieni di speranza. Abbracciate i vostri sogni e inseguiteli. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.

    Ed è proprio questo che auguro a Voi ed anche ai miei figli”.

    Ahahahahahah, 5 parola sacrificio, qui 9 genitori su dieci che hanno bambini bravi, d’estate anzichè farli allenare se ne vanno nelle seconde case a Torre delle stelle, a costa rey e li non si gioca fino a settembre, chiedi a Ivano Pieri cosa facevano le sue figlie durante l’estate!!!

  133. Ahahahahahah

    Quei 9 genitori su dieci hanno una cultura tale da sapere quali sono le priorita’ per dei ragazzi e ragazze di quella eta’. Quell’unico genitore che costringe bambini e bambine dai 5 ai 12 anni a non vivere la loro eta’ ma li “usa” unicamente per rincorrere il proprio piano folle…vorrei sapere Baggio come lo definirebbe…
    Bogar, mi dispiace, non ci convinci, ne abbiamo visti e sentiti troppi come te, e anche se ti sembrera’ impossibile, avevano tutti i tuoi argomenti, citavano gli altri per avvalorare se stessi ma soprattutto si nascondevano tutti dietro la “grande passione” dei figli…” Sono loro che me lo chiedono, cosa dovrei fare???” Salvo poi essere smentiti dai figli stessi non appena raggiungono una eta’ e una indipendenza che gli permette di parlare.
    Gli altri genitori, per capirci quelli di Torre delle Stelle, invece, seguono le aspirazioni dei figli e si ritrovano con degli Avvocati, dei Medici, degli Ingegneri, dei Commercialisti, dei Manager, etc, che la domenica giocano la Serie C, e magari perdono, lottando fino all’ultima palla e facendo i complimenti all’avversario mentre gli stringono la mano.
    …e’ solo questione di tempo…sfogati ora e per i prossimi 6 anni perche’ poi, quando le cose non andranno come dici tu, e dopo aver costretto tua figlia a “provarci” come dici tu, non ci sara’ piu’ tempo per raggiungere i “ragazzi di Torre delle Stelle”…saranno gia’ troppo lontani.

  134. Ma è possibile che consideriate i bambini di 10 anni come degli essero amorfi che non hanno la capacità di scegliere se preferiscono stare su un campo da tennis o a Torre delle Stelle? Invece di assecondare quelle che sono le loro scelte e le loro inclinazioni personali in tutti e due i casi, in modi assolutamente preconcetti scegliete per loro!!!!! Mi auguro che ci azzecchiate!!!!!

  135. bogar67

    Ahahahahahah scrive
    salvo poi essere smentiti dai figli stessi non appena raggiungono una eta’ e una indipendenza che gli permette di parlare.

    Facciamo il ragionamento contrario, appena raggiungono una eta’ e una indipendenza che gli permette di parlare (la mia cmq parla anche adesso e ha capacità di scegliere) chiedono papà voglio provarci, come si fa a spiegare che siccome si è allenata per anni sempre in 4/5 in campo e tre giorni a settimana (quando non piove) per due ore a seduta con un preparatore fisico improvvisato e un maestro incapace non può farlo!

    Ripeto, quello che dici in parte è vero, ma per il lato b ci si sta attrezzando comunque!

  136. Ahahahahahah

    Bogar, mi dispiace comunicarti che il lato A e il lato B non sono compatibili. Se sottrai tempo a uno lo perdi per l’altro. Quindi scegli in fretta e per scegliere, la matematica ti viene in soccorso: Partendo dal presupposto che tu impieghi il massimo dei tuoi sforzi personali ed economici per costruire un futuro a tua figlia, hai piu’ possibilita’ di vincere al super enalotto che a riuscire a fare vivere tua figlia di tennis professionistico;
    Se invece i tuoi sforzi li concentri per farla studiare ( nelle scuole giuste e nei tempi giusti, perche’ altrimenti sei fuori) hai il 90% di possibilita’ di riuscita.
    Quando tua figlia ti fara’ questo discorso, tu falle leggere i tuoi post nei vari blog e poi fammi sapere.
    Per inciso, la capacita’ di scegliere e’ cosa ben diversa dal dire “mi piace questo” oppure ” preferisco quello” a 8 anni…e mi dispiace dirti che anche questa giustificazione la ho gia’ sentita una ventina di volte dai genitori che nascondono le proprie manie di protagonismo dietro la millantata capacita’ di scegliere e la impressionante maturita’ e determinazione dei propri figli di 10 anni…)
    Auguri.

  137. FdC, tu dovresti sapere che io parlo sempre per quello che mi compete, ovvero la preparazione fisica.
    Potrei farti un paio di nomi di coach italiani che hanno allenato e allenano tutt’ora giocatori stranieri di altissimo livello: la loro pf è qualcosa di talmente vecchio, sbagliato, assurdo…in una parola imbarazzante, che è meglio che mi trattengo!
    Il fatto è che il tennis, almeno in Italia, è monopolizzato da maestri e tecnici che lo vedono come una ricca torta da non spartire con nessuno, tanto meno con un buon pf che andrebbe pagato, e dunque ti porterebbe via una fetta della tua torta.
    I risultati?
    Sono sempre difficili da valutare perché, come giustamente affermi tu, dipende dalla materia prima che hai!
    Se ti arriva una primissima scelta e tu lo porti nei 100 che risultato hai raggiunto?
    Forse lo hai portato dove è giusto che sia…o forse, allenato meglio sotto il profilo pf, sarebbe ancora più in su.
    Nel primo caso tutti ad applaudire, nel secondo scatta l’elenco degli alibi.
    Il mio modello è quello di Seppi: di certo non si potrà dire che ha fatto meno delle sue possibilità!
    Da quando ha cambiato preparazione fisica ha fatto un salto enorme (da stabilmente nei primi 50 ad un livello piuttosto costante nei primi 30 fino all’attuale best-ranking).
    Credo non sia folle pensare che prima la sua pf fosse di un livello inferiore o comunque meno adatta alle sue caratteristiche.
    In Italia ci sono diversi tecnici validissimi per la parte tecnica, ma pochissimi che considerano veramente importante il ruolo del preparatore fisico.
    E considerarlo realmente importante non significa dire ai giornali che oggi la pf conta più della tecnica e poi fare da sé!
    Significa cercare un collaboratore valido, confrontarsi con lui e dargli fiducia come specialista della parte fisica.
    Esattamente quello che fanno da decenni in Spagna e in Francia, dove non esiste che un maestro (che pure in Francia deve essere laureato in scienze motorie!!!) si occupi sia di un aspetto sia dell’altro.

  138. bogar67

    Ahahahahahah
    Bogar, mi dispiace comunicarti che il lato A e il lato B non sono compatibili

    Pietro Mennea 4 lauree e ha scritto 28 libri.
    Andrea Gaudenzi nel corso della sua carriera era riuscito a portare a termine gli studi conseguendo addirittura la Laurea in modo piuttosto brillante, dopo il suo ritiro nel 2003 non ci ha mai più ripensato, come fanno in tanti, ad è riuscito a crearsi un’altra vita. Oggi è un uomo realizzato, che lavora sodo a Montecarlo per una società di managment e che ha messo su una bella famiglia!!

    Tutto sta in quelle parolina, sacrificio, se hai fame riesci a fare entrambi. Certo se sei figlio di avvocato, ingegnere o dottore e sei cresciuto con la colf e vai ai campi con il suv la fame proprio non la vedo!!

    Ci sta gente in Italia che ha pensato solo al lato b, sta lavorando quando gli va bene in un call center a 500 euro al mese, quando li danno!
    Qualche giorno ho assistito con la bimba alla finale di Dubai mi pare dove giocava la Azarenka, alla fine della gara il commentatore ha detto….e con questa finale la Azarenka guadagna 473.000 dollari, mia figlia dall’alto dei suoi 8 anni si è rivolta alla mamma laureata precaria e gli ha detto 2 cose, quanti sono 470.000 dollari e poi ancora quanto tempo ci metti per guadagnarli.
    Dalla risposta avuta penso che gli sia venuta una certa fame di tennis 🙂 🙂

  139. Nikolik

    I commenti n. 160 e 166 di Ahahahahahah sono assolutamente giusti.
    Veramente ben detti.

  140. Ahaaha,
    il tuo concetto di riuscita è estremamente vago. Quando tu decidi di far studiare tuo figlio da architetto, lo fai mettendogli in mente di diventare Renzo Piano o Pininfarina? Può darsi che lo diventerà e molto più probabilmente non lo diventerà. E’ esattamente la stessa cosa nel tennis; si prova ad arrivare più in alto possibile ma nel caso ciò non riesca, diventerà un mestierante del tennis esattamente come sono la maggior parte degli architetti che non diventano i Renzo Piano o i Pininfarina del caso.
    Sai quale è la differenza? E’ che nella mente bacata dai preconcetti e dagli stereotipi degli italiani, chi si prova nell’architettura ha uno status ed una collocazione sociale privilegiata rispetto a chi si cimenta nello sport.

  141. Cataflic

    Ah certo Nikolik, infatti leggendoli mi sembravano scritti da te!
    ….del doman non….!
    E infatti ogni campione, in ogni sport, richiede che siano stati fatti sacrifici importanti, un po’ come quelli che studiano senza andare a fare la partita di calcetto pomeridiana, perché sentono e vogliono avere il massimo dei voti e poi magari lasciano amici e famiglia per andare a studiare all’estero e sgobbano fino a notte per avere una laurea cum laude e poter fare un supermaster in un altra città/stato, per poi magari fare l’amministratore delegato di qualche azienda mentre l’impiegato si chiede cosa abbia più di lui quello lì….?!?

  142. Nikolik

    Oh, ma, Cataflic, certo, hai buone ragioni nel dire ciò che dici come anche le cose che ha scritto Federico Di Carlo sono in gran parte condivisibili.

    È tutta una questione di sensibilità personale dei vari genitori.

    Ugualmente, altrettanto condivisibili, se non di più, sono le argomentazioni di ahahahahahah, perché dipingono un fenomeno che non si può assolutamente trascurare perché è reale.
    Sono scene, quelle da lui descritte, viste mille volte, per cui non si possono negare.

    Certo è che ammetterai che, se è vero, e dico se, che una figlia, che ha perso una partita a tennis a 8 anni, si chiede preoccupata come reagirà il padre, ecco, forse qualche riflessione andrebbe fatta.
    Oh no?

  143. Ahaaha,
    io ci credo, perchè l’ho provato sulla mia pelle. A 10 anni sono stato messo nella situazione da parte dei miei genitori di decidere autonomamente quello che volevo fare ed abituato ad assumermi la resposabilità delle mie scelte.

  144. bernie

    Ahahhahah nessuno, io in primis, sostiene che la scelta dello sport agonistico con fine professionistico sia una scelta razionale basata su fredda logica matematica. Fosse così sarebbe troppo facile. Si chiama passione e la passione è del tutto irrazionale. Altrimenti non si spenderebbero tutti i soldi che ci vogliono, non si farebbero certe pazzie. PASSIONE! E spirito sportivo ante litteram.
    Se vuoi venire qui a fare il maestrino e convincerci che chi sceglie la strada sportiva sia un matto sfondi una porta aperta perchè qui di matti ce ne sono tanti. Comunque alcuni,pochi, ce la fanno. Riescono ai massimi livelli sportivi in alcune specialità, tennis sci calcio pattinaggio atletica o altro che sia. E dietro c’è sempre una famiglia motivata che ha seguito il talento del ragazzo/a.

  145. bernie

    e comunque ahahahha tu cosa proponi? Qual è la tua ricetta per crescere correttamente e in modo sano un figlio?
    Per me lo sport è palestra di vita, sempre. Mensa sana in corpore sano. A qualunque età. Se poi il figlio/a ha talento e predisposizione ad una certa età va finalizzato, incanalato, SEGUITO! C’è un bambino che conosco di 11 anni che ha una brutta tendinite alla spalla per il tennis e i medici gli hanno consigliato di stare fermo per un anno. Il fisiatra da la colpa alla mancata corretta ginnastica di rinforzo alla spalla, non effettuata nel circolo, così facendo non rendendo la struttura adatta allo sforzo di 5-6 allenamenti settimanali. Aggiungici predisposizione e magari la sua struttura fisica e il danno è fatto. La mamma di questo bambino (ti assicuro che è pochissimo scaldata, inappuntabile a bordo campo, molto tranquilla e il marito l’ho visto una volta a seguire il figlio in 2 anni) mi ha detto: “mi dispiace per il mio figlio, il tennis in questo momento è la sua vita”.

  146. Bogar67,Nikolik ha ragione fare entrambe le cose ti fa crescere più lentamente nel tennis,ma sono convinto come te che poi quando faranno le loro scelte la loro forma mentis gli permetterà di riuscire a fare nella vita qualsiasi cosa,e sta tranquillo che nel tennis che conta, la forma mentis fa la differenza.
    Purtroppo nelle valutazioni della fit questi parametri non sono calcolati quindi contributi scordateli.
    Certo che poi dipende da come si fanno le cose se scaldo il banco,e in campo non corro è più difficile.

  147. Nikolik

    Ma certo che lo sport è palestra di vita!
    Ma che c’entra?
    Cioè che c’entra nel farlo 5-6 ore al giorno e nel farne un lavoro?
    Uno può benissimo fare sport in altro modo, eh!

    Poi non capisco perché vi scaldiate tanto.
    Ripeto.
    Le cose che ha scritto Federico Di Carlo sono in gran parte condivise anche da me, giustissime.
    Si tratta di sensibilità del Genitore nel fare le scelte, che problema è.

    Certo è che sono del tutto condivisibili anche le cose che ha scritto ahahahahahah!
    Non vedo come si possa negare, visto che quelle scene le abbiamo viste tutti mille volte, ma non solo nel tennis, nel calcio, nella pallavolo, in tutti gli sport, via, non si può negare.

    Insomma, son discorsi fatti mille volte qua.

  148. @ FdC
    “C’è un bambino che conosco di 11 anni che ha una brutta tendinite alla spalla per il tennis e i medici gli hanno consigliato di stare fermo per un anno. Il fisiatra da la colpa alla mancata corretta ginnastica di rinforzo alla spalla, non effettuata nel circolo, così facendo non rendendo la struttura adatta allo sforzo di 5-6 allenamenti settimanali”.
    Questa è la chiara e lampante dimostrazione che il metodo conta eccome! Questo bambino magari non ha nulla o forse può essere incluso fra coloro che tu dici essere “materia prima di ottima qualità”. Intanto, se quanto detto è vero, il cattivo metodo utilizzato in quel circolo, che poi consiste nel non fare le cose per non spendere, lo ha rovinato o comunque condizionato. Se anche dovesse riprendere, quell’anno di allenamento non glielo restituisce più nessuno…
    La verità è che un cattivo metodo nell’insegnamento tecnico crea, male che vada, un cattivo tennista (ma poi se uno ha stoffa secondo me emerge lo stesso), mentre una cattiva pf (o una pf non fatta) può rovinare anche un fenomeno.

  149. Nikolik,tu hai ragione perchè valuti asetticamente l’episodio o la situazione,la problematica è che le storture che vedi te,sono attuate da persone senza onsapevolezza,cioè credono di essere in un percorso non accorgendosi di essere fuori strada,i nostri ragionamenti partono da altri presupposti cioè che il percorso sia giusto con la giusta consapevolezza,questo come dici tu lo determinerà solo il risultato,ma di esempi che ti ha riportato Bogart67 ce ne sono molti altri sono questi a cui noi e anche tu dovresti far riferimento non a quelli che non ce l’hanno fatta.

  150. Nikolik

    Ah, ma certo, è evidente che per avere successo nello sport occorre dedizione assoluta.

    Quello è risaputo.

    È proprio quello il punto.

    Dove sbaglia ahahahahahah, a parer mio, è quando dice che certe scelte si devono fare prestissimo, in realtà l’esperienza insegna che la scuola ordinaria è compatibile con lo sport agonistico e competitivo fino alle medie comprese, dopo no.
    Fino ai 14 anni, vale a dire fino alle superiori, la scuola ordinaria, vale a dire, per intendersi, in classe dalle 8 alle 13 ogni giorno e poi compiti a casa altrimenti ripeti l’anno, per intendersi, è compatibile con lo sport competitivo e agonistico.
    Dopo no.
    È a quell’età, infatti, che le scelte si fanno dure e si corre di far danni irreparabili.
    Vi è però un però.
    A 14 anni si capisce benissimo se il tuo figliolo ha una speranza, si badi bene, non certezza, speranza, seppur tenue, di diventare professionista o se non ha nemmeno quella speranza.
    Per cui di solito, per fortuna, non ci sono problemi.
    Di solito.
    Perché è chiaro che i Genitori che non riescono a farsene una ragione ed insistono ci sono, eccome.
    Pazienza, poveri figlioli.

    Ma son discorsi fatti mille volte ed in cui abbiamo messo il punto, ormai.

  151. Nikolik,secondo me in un blog si può esporre solo una propia esperienza per metterla a conoscenza,non si può determinare un percorso sia fattibile o no,come fai tu senza conoscere le situazioni,io non dico che tutti devono studiare e far tennis,dico solo che secondo me in determinate situazioni è possibile poi ognuno conoscendo la propia situazione farà le sue scelte,tu invece lo escludi a priori.

  152. Faccio un esempio personale,mio figlio quando è tornato da 2 settimane di full immersion con Pistolesi in Florida,a parte i mglioramenti sotto tutti gli aspetti ha continuato ad allenarsi con un intensità pazzesca al primo torneo un open ha passato 7 turni con gente che prima non ci faceva 3 game,dopo poco questa intensità è calata lui secondo me da persona matura e consapevole ha analizzato perfettamente la situazione,cioè che dovendosi impegnare 8 ore al giorno per lo studio mentalmente non riesce a tenere la stessa intensità,quello che sostieni tu,lui invece mi ha detto papà cercherò di impegnarmi di più,perchè dopo sarà tutto più facile come quando sono stato da Pistolesi che nonostante mi alzassi tutte le mattine alle 6 e 30 era tutto facile anche se faticoso.

  153. cataflic

    io continuo a credere che un buon grado di ossessività e una maniacale applicazione del ragazzo/a ed anche dei genitori sia l’unica via per fare un buon tennista….temo che sia meglio che uno non si renda bene conto di cosa gli stia capitando confronto coi suoi coetanei perchè penso che la mentalità da atleta e la dedizione che richiede siano troppo distanti dalla realtà comune!
    Farei percorrere a mio figlio tutto questo? non penso proprio!….ma per fortuna, come in ogni campo c’è chi nonostante tutto prova e qualcuno arriva pure!

  154. Nikolik

    Cataflic,
    Sono completamente d’accordo con te dalla prima all’ultima parola.

    Completamente d’accordo.
    È una questione di scelte, non c’è un giusto o uno sbagliato.
    Prego, facciano pure, io tiferò sempre per loro.

  155. Cataflic,hai perfettamente ragione,ma la cosa più importante è che tu dici,farei percorrere a mio figlio tutto questo?
    Non sono io che scelgo deve essere lui,il sacrificio è talmente grande che senza consapevolezza non puoi farcela e se la imponi tu rischi grosso, per quanto mi riguarda la cosa più importante è la loro felicità.
    Poi per dar ragione un po anche a Nikolik,noi cerchiamo di fare il nstro massimosenza pensare di fare chissa cosa,anche perchè lui ha preso la racchetta in mano per la prima volta a 9 anni e mezzo e ha fatto 2 anni di sat prima di inziare agonismo.
    Mi ricordo un episodio carino dopo un anno di sat al suo primo torneo al secondo turno ha incontrato un avversario,che lo ha battuto nettamente 6 2 6 1 io essendo nuovo insieme a mio figlio eravamo un po sconsolati,ma soprautto perplessi perchè il papà dell’avversario continuava a lamentarsi,di suo figlio e un’espressione che mi è rimasta in mente è hai i piedi che sembrano due ferri da stiro.
    Poi col tempo ho capito ,l’avversario si chiamava Baldi Filippo.

  156. In molti hanno paventato su questo blog l’opportunità, il famoso piano b, di mandare i loro figli negli US in modo da poter seguire contemporaneamente le due strade, quella degli studi e quella di giocatori di tennis. Facciamo però un’analisi e mi scuso se l’analisi è a memoria e solo per il tennis maschile.

    Giocatori americani che negli anni sono usciti dai college:
    Wheaton, Martin, Querry, Isner, Blake, Gilbert

    Giocatori americani che al college non sono mai andati:
    Connors, Agassi, Sampras, Courier, Mcenroe

    Mi sembra che ci sia una certa differenza nei risultati tennistici raggiunti dalle due categorie di giocatori………

  157. Alessandro Nizegorodcew

    @Federico
    Infatti il fenomeno assoluto, quello che a 10 anni capisci che ha qualcosa più degli altri, non ci va al College. Però gli altri possono diventare buonissimi giocatori (alcuni a ridosso o dentro i top-10)…

  158. FEderico la scelta va fatta tenendo conto di tutto,non si possono fare paragoni,sicuramente se ti dedichi completamente ad una disciplina i risultati saranno maggiori,ma solo se ci sono tutti i presupposti fisici e mentali,se no puoi causare danni molto gravi.
    Non si può dare linee guida senza conoscere a fondo ogni situazione.

  159. Nikolik

    No, ma, infatti, il piano B di questi amici Genitori, per come l’ho capito io, però potranno smentirmi, è proprio un piano B, nel senso che non lo fanno per abbinare scuola a tennis, ma solo per sfruttare il livello che hanno raggiunto nel tennis per accedere gratis o con grande sconto ad una università americana che altrimenti ti costerebbe svariate decine di migliaia di Euro all’anno.

    Almeno io l’ho capita così: professionista non divento, però seconda categoria sono, prendo una borsa di studio americana grazie al tennis e faccio l’università lì.
    Non è, cioè, per fare tennis e scuola insieme, è proprio un piano B una volta avuta la certezza dell’insuccesso.

    Poi, chiaramente, io dai discorsi che ho letto penso che loro intendessero proprio piano B, cioè che con il tennis professionistico ci danno su, però magari ho capito male io i loro discorsi.

    Poi, che cosa se ne faranno mai di una laurea americana, se se ne tornano in Italia, quello è un grande mistero, ma tant’è, son Genitori, almeno la speranza del piano B lasciamogliela.

  160. andrew again

    ma il lato B non era quello degli ellepì che nessuno ascoltava perché le canzoni più trendy erano sul lato A?

  161. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Nikolik, nel mio caso..

    Come dici tu è un’opportunità da sfruttare nel caso non si riesca a sfondare, soprattutto per noi dove l’idea della nostra famiglia è quella di andare a vivere all’estero una volta terminati i motivi di stare in Italia..

  162. stefano grazia

    fdc, mcenroe al college ci e’ andato, ha fatto solo un anno, come anche blake, ma in teoria ci piteva ritornare dopo la carriera sportiva…se dopo due tre anni non sfondava o se dopo comunque voleva perseguire un qualche interesse…

  163. Ahahahahahah

    …se poteste vedere cosa combinano in Sardegna i bloggisti di questo sito…sareste di parere opposto…predicare bene e razzolare male … e’ riduttivo…certi personaggi rovinano il contesto. Monotematici, monomaniaci e disposti a tutto pur di dire che i figli sono “di interesse nazionale”, poi se non fanno neanche semifinale nei terza sardi…questo non conta. Io combatto i disturbatori del contesto, quelli che ci provano senza fare i Guru e senza improvvisarsi conoscitori del tennis essendo dei neofiti e soprattutto senza ossessionare chiunque incontrino con l’attivita’ agonistica dei figli; quelli godono della mia piu’ alta stima.
    Vero? Sapete di chi parlo eh?

  164. Nikolik

    Direi, però, che si è spiegato molto bene, Alessandro!
    Anche troppo esplicito!
    Io ho capito benissimo!

  165. Alessandro Nizegorodcew

    Siete tutti avvelenati questi giorni comunque… 🙂
    Mamma mia… Non posso nemmeno farmi un pranzo in pace la domenica… 🙂

  166. atti

    Nikolik, L’Università Americana ?

    Fare i conti senza l’oste è pericoloso…..
    Tantomeno prepare strade prematuramente….

    Perchè sport e scuola assieme ?
    nel mio caso, non ci sono motivi tangibili per scegliere SOLO uno piuttosto che l’altro….
    E’ molto semplice la risposta….

    Evidentemente chi sta scegliendo SOLO tennis avrà i suoi motivi che non tocca a me sindacare…..

    Diciamo che i buoni consigli dati ai terzi, in questo caso, valgono poco…
    ogni storia fa caso a se e generalizzare = banalizzare.

  167. Nikolik

    Ah, ma Atti, hai assolutamente ragione.

    Ma nei miei commenti non troverai traccia di un consiglio.
    Me ne guardo bene!

  168. andrew again

    Atti…

    come va la Valentina al Liceo? Non ti sembra che la prima classe sia già un bel po’ difficile? Alessandro ha avuto le sue belle difficoltà e sta lentamente recuperando…

    Tra le altre ho letto che vogliono introdurre il numero chiuso già dai licei, in futuro..

    Mi sa che stanno già dando una bella stretta..

  169. atti

    Eh no Nik…
    di consigli ne dai eccome…. 🙂
    (per esempio quando dici che a 14 anni si vede benissimo se ci sono chance…)
    Infatti NON avendo figli…ti viene naturale darli….
    Tutte cose già viste e sentite…..

    x Andrew,
    per ora no problem con il Liceo pubblico, anzi…
    d’altronde con media del 10 e borsa di studio alle medie… ci manca solo che vada male !!!!

    Già stiamo “sprecando” tempo a tennis…almeno con la scuola qualche piccola soddisfazione… 🙂

  170. Maurizio

    Andrew 191, no, il lato b era dei 45 giri che avevano due brani, gli ellepi ovvero long playing erano i 33giri ed avevano dai 12 ai 15 pezzi.

  171. Maurizio

    Hahahaha, mi è venuto il dubbio che potessi essere io la persona che fai riferimento nel post 195 visto che sono l’unico che posta qui che ha la figlia in terza. Poi però ho pensato che lo sapessero anche le pietre, almeno in Sardegna, che mia figlia era ferma per infortunio da 6 mesi ed ha appena ripreso a fare qualche torneo nonostante le 4/5 di allenamento settimanale.
    Ma se mi fossi comunque sbagliato, non aver paura a farti riconoscere e dire le cose in faccia, non è a tutti che strappo le palle e poi le faccio mangiare dai miei cani.

  172. andrew again

    atti…

    complimenti e in bocca al lupo comunque…

    ps.: facciamo scambio? ci metto su anche il cane…

  173. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Maurizio e Bogar

    Siete messi proprio bene in Sardegna però!! 🙂

  174. Maurizio

    Già, però non facciamo come negli anni 70/80 dove i telegiornali quando succedeva qualcosa di male si evidenziava che erano sardi, per le cose buone invece diventavamo italiani.
    D’altronde cavolate qui dentro ne hanno detto di ogni regione.
    Per esempio io ho tanti amici Toscani, brava gente, poi esiste anche Nikolik….

  175. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Perchè Nikolik esiste?? hahaha

    Pensavo fosse solo un’entità astratta con cui noi ogni tanto dobbiamo prendercela per sentirci meglio!! 🙂

  176. Alessandro Nizegorodcew

    @Max
    Esiste e hai anche avuto il privilegio di conoscerlo dal vivo…

  177. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Ricordo, ricordo.. 🙂

    Anche se ci siamo solo annusati… hahaha

  178. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    No Ale, però non posso far finta di nulla e ti devo bacchettare…

    E cioè che è vero esattamente l’opposto, è NIkolik che deve essere onorato di avermi conosciuto, sarà lui che un giorno potrà dire di aver mangiato al tavolo di Madmax, non io!! hahahah 🙂

  179. Nikolik

    Ah, ma quello hai ragione, certo che sono onorato!
    Tu purtroppo eri seduto lontano, eri tra i potenti della Federazione…
    Io ero tra i maestri di tennis!

    Ma vieni a Santa Croce quest’anno?
    Io ci sono ogni anno, spero di esserci anche quest’anno.
    Il problema è che se non sbaglio coincide col Foro e dappertutto non si può essere.
    Però se ci siamo tutti e due ce ne andiamo a pranzo, che conosco tutti i ristoranti!

  180. Bicio

    visto oggi al future a trento un trevisan messo in difficoltà da un petrone dotato di pancetta quasi imbarazzante… alla fine ha vinto 7/6 6/4…. però mi pare decisamente senza fiducia e senza ordine e solidità degna del suo talento… tante fiammate, grandi punti ma poca sostanza.

  181. Il Marchese del Grillo alias Madmax

    Nikolik..

    Onestamente penso arrivi un po’ troppo presto Santa Croce, ma poi noi in Svezia non ci siamo andati, punti non ne abbiamo e dopo il mio rifiuto, i tuoi amici non mi daranno certo una WC hahahaha

    P.S. Io ero vicino a Tropiano in quanto Trophy e quindi un blogger, non perchè federale.. Dio me ne scampi!! Un po’ come con te… hahaha

    Comunque se dovessi venire verrò volentieri a pranzo… 🙂

  182. pibla

    E intanto Matteo fa fuori netto un 450 circa ATP (Panfil), con cui aveva perso altrettanto netto solo un paio di sett. fa, segno che il livello di gioco, dopo la lunghissima inattività, si sta velocemente rialzando,e approda ai quarti di finale del 15.000 di Trento.

    Molto bene Matteo, avanti così!!!

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