Il grande 2018 del Tc Crema: “Soddisfatti, ma non ci accontentiamo”

di - 18 Dicembre 2018
La formazione del Tennis Club Crema. Da sinistra: Fabio Delfini (vice cap.), Armando Zanotti (cap.), Lorenzo Bresciani, Danny Ricetti, Giacomo Nava, Riccardo Sinicropi, Nicola Remedi, Alessandro Coppini, Adrian Ungur, Andrey Golubev - foto GAME

La Serie A1 è terminata con la salvezza diretta alle spalle dei futuri campioni d’Italia del Circolo Canottieri Aniene di Roma, il torneo Città di Crema ha vissuto un’altra edizione di successo, e la scuola tennis ha alzato ancora l’asticella, producendo altri talenti di ottimi livello. Sono i tre punti fermi che mettono il segno ‘più’ al bilancio del 2018 del Tennis Club Crema, di nuovo protagonista sotto diversi fronti. Il più fresco è quello del massimo campionato nazionale, che ha visto la formazione cremasca chiudere al secondo posto nel Girone 2, dietro soltanto alla corazzata capitolina, poi capace di conquistare il secondo Scudetto di fila. “Dubito si potesse pretendere di fare meglio – analizza il presidente Stefano Agostino -, perché il Circolo Canottieri Aniene è obiettivamente troppo forte. Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile, quindi da parte mia va un applauso a tutti i componenti della squadra, dai ‘senatori’ come Adrian Ungur e Andrey Golubev, capaci di confermarsi ad altissimi livelli anche dopo aver abbandonato l’attività internazionale, fino ai nostri giovani”. Menzione d’obbligo per Lorenzo Bresciani, 18enne del vivaio del club, capace di vincere cinque singolari su sei alla sua prima stagione da titolare. “Ha fatto grandissimi passi avanti – continua Agostino -, disputando un campionato magnifico. Ci auguriamo che per lui possa essere l’inizio di una brillante carriera. E non dimentichiamoci Alessandro Coppini: anche la sua stagione si può considerare positiva. Ora possiamo iniziare a concentrarci sul 2019, con una bella e importante novità che bolle in pentola”.

L’approdo in Serie A1 dei giovani del vivaio è la conferma della qualità del settore agonistico guidato da Beppe Menga, altra nota molto positiva. “Abbiamo tanti allievi di ottimo livello – spiega ancora il presidente -, e anche se ancora manca la punta di diamante in grado di farsi notare a livello internazionale, contiamo di costruirla presto, grazie al lavoro e alla qualità dei nostri tecnici. L’obiettivo è quello di portare un gruppetto di giovani a confrontarsi ad alti livelli, per poi vedere se qualcuno riesce a emergere”. A Crema gli esempi non sono mancati, data la visita della leggenda Francesca Schiavone, che in marzo ha dedicato una domenica ai ragazzi della scuola, e la presenza costante di Andrey Golubev (già numero 33 della classifica mondiale Atp, ndr), che per l’intera durata della Serie A1 si è allenato al club, garantendo una ventata di professionalità”. Infine, il torneo internazionale under 16, che ha portato a Crema tanti potenziali campioni del futuro. “Di recente – chiude il presidente – mi sono capitati in mano i tabelloni di alcune edizioni passate e ho ritrovato tanti nomi che oggi sono ad altissimi livelli (Thiem, Dimitrov, Evans, Ostapenko e Giorgi, per citarne alcuni, ndr). Il Città di Crema resta una splendida vetrina per il tennis giovanile, che ai nostri ragazzi serve come occasione di confronto, per capire a quale livello devono ambire”. Averlo in casa è un bel plus, e chissà che prima o poi fra i protagonisti non possa esserci anche un giovane del Tc Crema. La strada intrapresa è quella giusta.

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