200 volte Lorenzo: Musetti è il nono italiano a riuscirci nell’era Open

Matteo Cubadda
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Lorenzo Musetti - Foto FITP

Duecento vittorie ATP, un posto nella storia del tennis italiano. Lorenzo Musetti raggiunge a Lione un traguardo che soltanto altri otto azzurri avevano tagliato nell’era Open, entrando in una classifica che ha Fabio Fognini in vetta, Adriano Panatta e Andreas Seppi sul podio. Il carrarino firma così un’altra pagina della sua carriera, con l’ambizione di riscrivere ancora i numeri del tennis tricolore.

Il carrarino classe 2002 aggiunge un nuovo traguardo al proprio percorso professionistico. La semifinale conquistata all’ATP 250 di Lione vale infatti la 200ª vittoria in singolare nel circuito maggiore, un risultato che certifica la crescita del carrarino e la continuità raggiunta ai massimi livelli. Il toscano entra così in un gruppo ristretto di giocatori italiani capaci di superare questa soglia nell’era Open, affiancando alcuni dei protagonisti più importanti della storia del tennis nazionale.

Il traguardo arriva in una fase della carriera in cui Musetti punta a consolidare la propria posizione tra i migliori del circuito. Il suo tennis, caratterizzato da varietà tecnica e soluzioni creative, gli ha permesso di distinguersi nel panorama internazionale e di raggiungere risultati importanti anche nei tornei più prestigiosi. Le 200 vittorie rappresentano un’altra tappa di un percorso ancora in evoluzione.

Nella graduatoria degli italiani con più successi ATP, il carrarino si inserisce alle spalle di nomi come Fabio Fognini, primatista con 426 vittorie, Adriano Panatta, secondo con 395, e Andreas Seppi, terzo con 386. Subito sotto i gradini del podio si trova Jannik Sinner, che ha già superato quota 350 successi e ha riscritto numerosi record del tennis azzurro. Completano il gruppo Matteo Berrettini, Renzo Furlan e Andrea Gaudenzi, attuale presidente dell’ATP. Per Musetti la vittoria di Lione ai quarti di finale contro Van Assche è la conferma del buon momento che sta vivendo il tennis italiano in questi ultimi anni. Il cammino compiuto dal carrarino nel circuito maggiore è di notevole importanza.

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