Numero 151 del mondo, n. 2 del Giappone, ex n.1 e campione di Wimbledon a livello Juniores, due volte campione Challenger: Shintaro Mochizuki è tutto questo. Ed è anche il prossimo avversario di Jannik Sinner ai quarti di finale di Wimbledon.
Esclusi gli addetti al settore, molti si sono visti sorpresi dall’avanzata di Mochizuki che, proveniente dalle qualificazioni, si è guadagnato man mano la possibilità di affrontare il nostro Jannik. Ha cominciato il suo percorso a Wimbledon 2026 con le vittorie su Vitaliy Sachko e Gauthier Onclin, per poi qualificarsi definitivamente con una dura lotta prolungatasi fino al quinto set contro il francese n. 189 ATP Clement Tabur. Da lì, il percorso del nipponico è stato abbastanza lineare fino al terzo turno: 3-0 al coetaneo britannico Max Basing e anche all’americano Ethan Quinn.
Molti si sarebbero aspettati proprio quest’ultimo come possibile avversario di Sinner ai quarti, dato che proveniva da un ottimo torneo 250 di Mallorca, dove aveva fatto finale, appena prima di volare a Londra. E invece no, è passato Mochizuki, che, sconfiggendo un Jodar probabilmente ancora non al 100%, complice un problema agli addominali già annunciato da tempo, non ha abbandonato il torneo nemmeno al terzo turno, contro il pronostico di tanti. La vittoria con Jodar è arrivata per 1-6 7-6 (5) 6-4 6-4 in 3 ore e 2 minuti.
Sinner-Mochizuki, prima sfida
Contro Sinner, l’ex campione Juniores dei Championships non ha mai giocato. Ha però giocato, proprio a livello Juniores, e, segnatamente, alle ITF World Junior Tennis Finals, contro Carlos Alcaraz, battendolo. Anche se, aveva ammesso Mochizuki parlando ai microfoni dell’ATP, “ora è un giocatore completamente diverso, molto più forte fisicamente”. Eppure, non tutti possono vantare una carriera Juniores così interessante e promettente: il giapponese è figlio di un coach di tennis, il padre, e prese in mano la racchetta per la prima volta a un anno, iniziando a giocare a 3. Ha raccontato, a Itftennis.com, della sua passione per il baseball, al punto che intorno ai 10 anni stava per lasciare il tennis in favore di quello sport. E invece eccolo partire, all’età di 12 anni e senza alcuna conoscenza dell’inglese, per la IMG Tennis Academy, in Florida, dove ha potuto crescere tennisticamente e non solo, come atleta e come persona, e diventare, negli anni successivi, un giocatore notevole. Il biennio 2019 è stato decisamente il suo periodo d’oro: semifinalista al Roland Garros Juniores, campione ai Boys’ Championships di Wimbledon, e presente alle ITF World Finals.
Insomma, sulla carta Sinner rimane favorito, ma i recenti risultati ci insegnano che nessun avversario deve mai essere sottovalutato, specialmente se qualcuno che qui, sull’erba di Wimbledon, si sente in fiducia e ha degli ottimi ricordi.