Continuano a tenere banco le condizioni di Jannik Sinner. Il numero uno del mondo, inattivo dalla finale di Wimbledon (12 luglio) vinta contro Alexander Zverev, si è imbattuto – secondo quando riporta La Gazzetta dello Sport – in un’infiammazione al ginocchio destro, che lo ha costretto a rallentare la preparazione allo Us Open, ultimo Slam della stagione e al via il 30 agosto. Dopo aver scelto di saltare, per il terzo anno consecutivo, il Masters 1000 di Montreal, la partecipazione del 24enne di Sesto a Masters 1000 di Cincinnati (13-23 agosto) non è certa.
L’ENTRY LIST DEL 1000 DI CINCINNATI
Controlli al ginocchio
Secondo La Gazzetta dello Sport, Sinner nei prossimi giorni dovrebbe continuare a lavorare al J Medical di Torino per completare il proprio recupero al ginocchio destro, all’interno di un programma di fisioterapia prescritto a Milano e che proseguirà in settimana. Il problema non è grave e gli Us Open non sono in dubbio, ma il team dell’altoatesino sta valutando come preparare Flushing Meadows. Cincinnati, nell’agenda Sinner, è un torneo sulla carta da giocare, in particolare per non arrivare senza match nelle gambe allo Us Open, ma la priorità ora va al completo recupero fisico.
Più riposo prima degli Slam
Il tour de force da marzo a maggio, culminato con la cocente delusione del Roland Garros con l’eliminazione al secondo turno per mano di Juan Manuel Cerundolo, ha lasciato scorie nel fisico di Sinner. Dopo i cinque 1000 vinti consecutivamente (Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid, Internazionali d’Italia), l’azzurro ha scelto di tornare direttamente a Wimbledon, senza giocare i soliti tornei di preparazione (Halle o Queen’s). Una scelta fatta per eliminare completamente le scorie post Parigi e per tornare al 100% in vista dei Championships, con l’unico rischio di esordire dopo oltre un mese di inattività. La scelta – Kecmanovic permettendo – si è poi rivelata vincente per Sinner che, in ottica Us Open, avrebbe anche meno problemi ad adattarsi al cemento di New York rispetto all’erba di Wimbledon. Come nel caso di Roland Garros-Wimbledon (28 maggio-29 giugno), l’intervallo di inattività sarebbe di più di un mese (12 luglio-30 agosto).
Cincinnati si o Cincinnati no?
Messa insieme l’incognita fisica al teorico adattamento rapido al cemento americano, tutto lascia pensare che Sinner possa decidere di saltare anche Cincinnati, perdendo i 650 punti della finale persa con Alcaraz nel 2025. La classifica ATP è l’ultimo dei problemi per il cinque volte campione Slam, che è già certo di conservare la sua leadership almeno fino a dopo l’ATP 500 di Pechino. L’esordio in Ohio sarebbe tra il 15 e il 16 agosto, ma la decisione del team Sinner arriverà verosimilmente nei primi giorni della prossima settimana. Sfumato l’obiettivo di vincere tutti i 1000 in una sola stagione, Cincinnati diventa ancor più sacrificabile, con l’obiettivo di sollevare il secondo Us Open della carriera.