Non è stato facile, a tratti neanche bello, ma Jasmine Paolini doveva passarci: la lotta vinta con Viktorija Golubic per 7-6(0) 6-4 le garantisce l’accesso al terzo turno di Wimbledon 2026, ma soprattutto le restituisce la sensazione di esserci nella lotta, anche quando il tennis non è scintillante al 100%. Per la numero uno azzurra si tratta del primo torneo in cui riesce a vincere almeno due partite dal WTA 1000 di Indian Wells, all’interno di un 2026 molto faticoso: tra problemi di salute, in particolare quello al piede, complice della sconfitta al Roland Garros 2026 contro Solana Sierra, e mancanza di fiducia nel suo gioco, Paolini aveva (e ha ancora) bisogno di intravedere una nuova luce.
IL MATCH
Soprattutto nel primo set, l’equilibrio ha regnato sovrano. Durante quella che è sembrata un’infinita serie di un punto a testa, la svizzera ha dimostrato la sua conoscenza della superficie, e l’adattabilità data dal suo gioco d’anticipo, anche col rovescio a una mano. Tuttavia, non appena l’ex numero 4 del mondo è riuscita a trovare il modo di controllare lo scambio, la cilindrata si è dimostrata nettamente a suo favore. I numeri di vincenti e errori, entrambe categorie statistiche dominate da Paolini, provano che il match è stato sulla sua racchetta, nel bene e nel male.
IL TABELLONE
Per Paolini si profila un terzo turno contro Maria Sakkari, che a sua volta ha vissuto periodi di carriera migliori. La greca non ha mai superato il terzo turno a Wimbledon a differenza dell’azzurra, protagonista dell’indimenticabile corsa fino alla finale nel 2024.