
di Lorenzo Falco (Preparatore Fisico Fit di II Grado)
Cari appassionati lettori di Spazio Tennis, nellāarticolo precedente abbiamo affrontato le modalitĆ di svolgimento e i benefici di una corretta attivazione muscolare.
Il dibattito che ĆØ sorto al termine di questo contributo ĆØ stato molto vivo.
Taluni hanno posto lāattenzione sul riscaldamento, altri hanno messo a fuoco i dubbi in merito allāesecuzione degli esercizi di allungamento muscolare in forma tradizionale.
Molti hanno citato le esperienze personali riferite alla questione oggetto del dibattito.
Sono felice di arricchire il mio bagaglio di conoscenze, sempre in espansione, attraverso lāinterazione, la discussione e lo scambio di informazioni con altri soggetti legati, a vario titolo, al mondo del tennis.
Nellāarticolo di questa settimana, il contenuto si focalizzerĆ su un aspetto rilevante per ogni preparatore fisico specifico: i mezzi e i contenuti dellāallenamento.
Questi elementi costituiscono i pilastri su cui fondare, con metodo, lāimpianto della programmazione mensile, annuale e a lungo termine.
I contenuti dellāallenamento, siano essi generali, specifici o speciali, devono sapientemente concatenarsi in forma logica e organizzata.
Alla lettura di queste righe, molti, tra i lettori più affannosi e alla ricerca della soluzione semplice ed istintiva, storceranno il naso: costoro saranno presto accontentati.
Il mio approccio infatti ĆØ progressivo: prima occorre delineare le basi, tracciare il terreno comune e in seguito si possono ingrandire i dettagli (metodologie, esercitazioni, strumenti impiegati, etc.).
Saranno ora definite le tipologie di allenamento.
Allāinterno di ogni categoria si possono definire i singoli mezzi e contenuti.
Certamente molti tra i colleghi noteranno alcune incompletezze. Su vostro suggerimento, sarĆ mio compito rivedere e aggiornare la classificazione.
In questa classificazione sono compresi anche i contenuti della preparazione tecnico ā tattica.
La scelta di non inserire i dettagli di questa categoria ĆØ puramente professionale.
Saranno i tecnici specializzati nella programmazione e nellāeserciziologia specifica svolta sul campo da tennis, a progettare i contenuti corretti.
I tecnici devono sapientemente organizzare lāallenamento e il piano di lavoro considerando alcuni fattori, spesso determinanti: gli obiettivi di stagione, gli obiettivi intermedi, la categoria di gioco in cui gli atleti gareggiano, il numero delle sedute settimanali, il tempo effettivo dedicato allāallenamento, le attrezzature e gli spazi a disposizione, lāorario in cui viene svolto lāallenamento, la possibile insorgenza di infortuni, lāindisposizione e il calo di motivazione di alcuni atleti.
Il tecnico e il preparatore fisico devono, in sinergia, percorre le tappe dellāorganizzazione dellāesercizio fisico, giungendo a costruire, per lāatleta, il āmodello di comportamento in garaā.
- Il riscaldamento e il defaticamento
- Categoria 1 : Riscaldamento e defaticamento
- Categoria 2: Riscaldamento a corpo libero con un mezzo
- Categoria 3: Preparazione fisica generale
- Categoria 4: Preparazione fisica specifica: la valutazione
- Categoria 5: Preparazione fisica specifica: ReattivitĆ
- Categoria 6 : Preparazione fisica specifica: Forza
- Categoria 7 : Preparazione fisica specifica: Resistenza
- Categoria 8: Preparazione tecnica con esercitazioni varie
- Categoria 9: la preparazione fisica speciale
- Categoria 10: la preparazione tecnico ā tattica.
- Categoria 11: la Gara
Il riscaldamento e il defaticamento
Queste fasi, su cui si ĆØ gia dibattuto, non sono considerate, per definizione, tipologie di allenamento. Sono trattate come fasi dellāallenamento. Contribuiscono allāattivazione muscolare e, nel caso del defaticamento, al corretto ripristino omeostatico delle condizioni pressorie e vascolari, al termine dellāesercizio fisico.
Categoria 1 : Riscaldamento e defaticamento
ļ± Esercizio non codificato (ovvero esercizio non strettamente inserito in categoria)
ļ± riscaldamento generale
ļ± riscaldamento individuale
ļ± riscaldamento generale pre ā partita
ļ± corsa lenta
ļ± mobilizzazione colonna vertebrale e allungamento dinamico
ļ± esercizi di decompressione della colonna vertebrale
ļ± defaticamento post allenamento e defaticamento post ā partita
ļ± posture
Categoria 2: Riscaldamento a corpo libero con un mezzo
ļ± esercizi di psicocinetica con uso della palla o della pallina da tennis
ļ± giochi tipo pallamano
ļ± palla ā5 passaggiā a squadre
ļ± giochi con la palla abbinati ad esercizi di riscaldamento
ļ± partite a tennis con le mani a campo ridotto
ļ± partite a tennis con la racchetta e con palle sgonfie o morbide
ļ± salto della corda
ļ± dodgeball adattato
La preparazione fisica generale
La PFG ĆØ un tipo di attivitĆ non correlata alla disciplina da allenare.
Non ĆØ tuttavia possibile che nellāambito della PFG siano inseriti esercizi scelti a priori, senza considerare per nulla le esigenze della propria disciplina. Ciò significa che i contenuti generali che possono influenzare la prestazione per una disciplina, rischiano di esseri nulli o poco influenti per la prestazione di unāaltra specialitĆ sportiva.
Categoria 3: Preparazione fisica generale
ļ± corsa continua a ritmo medio
ļ± allunghi con passo corto e variazioni di ritmo
ļ± esercizi di rapiditĆ generale
ļ± esercizi di potenziamento muscolare per il tronco, gli arti inferiori e gli arti superiori
ļ± circuit training completo o parziale con tempi di lavoro ridotti o lunghi e recuperi vari
ļ± esercitazioni tra ostacoli bassi
ļ± percorso propriocettivo
ļ± esercizi generali di coordinazione
ļ± diverse tipologie di andature
ļ± preatletismo generale
ļ± esercizi di flessibilitĆ
ļ± esercizi della pesistica
ļ± potenziamento muscolare con lāimpiego della Fitball
ļ± esercizi di trofismo con lāimpiego degli elastici di differenti livelli di rigiditĆ
ļ± esercitazioni con lāimpiego della palla zavorrata
La preparazione fisica specifica
La PFSca comprende una serie di esercitazioni che prevedono lo sviluppo della componente organico ā funzionale più correlata al modello di funzionamento dellāatleta in gara.
Le esercitazioni e gli esercizi non presentano dal punto di vista spazio ā temporale la forma tipica e caratteristica del gesto eseguito in gara.
Taluni preferiscono definire la PFSca come āpreparazione a seccoā.
Preparazione fisica specifica: la valutazione
In alcune fasi della programmazione ĆØ opportuno controllare lāevoluzione dellāallenamento.
Nellāambito della valutazione si possono inserire test che indagano qualitĆ generali dellāatleta e prove che individuano qualitĆ riferite alla disciplina praticata.
Categoria 4: Preparazione fisica specifica: la valutazione
ļ± test non codificato
ļ± test di Cooper (a giudizio dellāautore, ormai superato e, talvolta, poco praticabile)
ļ± test di Leger
ļ± test di accelerazione
ļ± test di navetta
ļ± serie multiple di test di navetta con recuperi codificati
ļ± Ī£ test (sigma test) con SensotrainingĀ®
ļ± test di salto (Bosco, Abalakov)
ļ± test di salto in lungo
ļ± test di lancio della palla zavorrata
ļ± test isotonico alla pressa dinamometrica (arti superiori e arti inferiori)
ļ± test per la flessibilitĆ muscolo tendinea
ļ± test per la mobilitĆ scapolo ā omerale
ļ± test codificati per le capacitĆ coordinative generali
ļ± test codificati per le capacitĆ coordinatice speciali
ļ± misura codificata delle caratteristiche antropometriche
Categoria 5: Preparazione fisica specifica: ReattivitĆ
ļ± esercizio non codificato
ļ± prove di rapiditĆ
ļ± varie partenze (con fischio, con segnalazioni, con richiami codificati)
ļ± prove su distanze di 3 ā 5 metri
ļ± esercitazioni sulle capacitĆ attentive e sulla reazione complessa con SensotrainingĀ®
ļ± rapiditĆ con ostacoli bassi
Categoria 6 : Preparazione fisica specifica: Forza
ļ± esercizio non codificato
ļ± multibalzi e sprint
ļ± balzi tipo: SJ ā CMJ ā CMJL- DJ ā W15ā ā ReattivitĆ
ļ± balzi in salita
ļ± balzi su gradoni
ļ± salti in basso (pliometria)
ļ± mezzo squat
ļ± salti fra ostacoli
ļ± forza speciale
ļ± sprint con traino
ļ± sprint con elastico
ļ± sprint con paracadute
ļ± sprint brevi in salita
ļ± corse in accelerazione
ļ± potenziamento muscolare specifico
ļ± potenziamento con macchine
ļ± elettrostimolazione
ļ± prove di reattivitĆ muscolare
Categoria 7 : Preparazione fisica specifica: Resistenza
ļ± esercizio non codificato
ļ± corsa per lāincremento della soglia anaerobica
ļ± corsa per lāincremento della potenza lattacida
ļ± resistenza alla forza (navetta)
ļ± resistenza alla forza (cambi di direzione)
ļ± corse con variazioni di ritmo (CCVV)
ļ± fartlek
ļ± corse medie in salita
Categoria 8: Preparazione tecnica con esercitazioni varie
ļ± esercizio non codificato
ļ± esercitazioni di addestramento sugli appoggi in fase di colpo con fitball
ļ± esercitazioni sugli appoggi con palla zavorrata
ļ± esercitazioni sui passi speciale con scaletta e ostacoli bassi
ļ± esercitazioni sui passi speciali con bastone
ļ± appoggi su differenti superfici
ļ± appoggi in equilibrio statico, dinamico e in volo
ļ± simulazione del movimento rotatorio del servizio con palla zavorrata
Categoria 9: la preparazione fisica speciale
La PFSle ha il compito di combinare gli elementi tecnico ā tattici della disciplina con quelli fisico ā atletici, adattando le richieste biomeccaniche a quelle bioenergetiche realmente impiegate.
Questa tipologia di preparazione può essere simile allāattivitĆ di gara.
SarĆ tuttavia assente o fortemente limitato il coinvolgimento emotivo della gara, impossibile da riprodurre in allenamento.
Eā compito del tecnico in campo, affiancato dal preparatore fisico, predisporre le corrette esercitazioni, in relazione allo stimolo che si desidera ottenere per lāatleta.
Categoria 10: la preparazione tecnico ā tattica.
La PTT è molto correlata alla gara. Si differenzia dalla gara perché, in ambito applicativo, non riproduce lo stesso coinvolgimento emotivo.
La programmazione, la gestione e il controllo di tale categoria ĆØ compito esclusivo del tecnico.
Categoria 11: la Gara
Tutte le competizioni ufficiali sono comprese in questo gruppo.
La Gara ĆØ il momento di sintesi di tutti gli elementi della preparazione, necessari per competere nella propria disciplina.
Eā il test fondamentale per verificare ciò che lāatleta ha appreso nel corso delle sedute di allenamento.
Categoria 8: Recupero fisico postinfortunio
ļ± esercizio non codificato
ļ± allenamento aerobico in bicicletta
ļ± allenamento aerobico in acqua
ļ± esercizi rieducativi in acqua
ļ± corsa a ritmo lento
ļ± esercizi di coordinazione generale
ļ± esercizi propriocettivi
ļ± preatletismo generale
ļ± esercizi di flessibilitĆ
ļ± differenti tipologie di andature
ļ± esercitazioni di tecnica con racchetta
ļ± potenziamento muscolare manuale
ļ± potenziamento muscolare assistito
ļ± potenziamento muscolare isometrico
ļ± potenziamento muscolare eccentrico
ļ± potenziamento muscolare con elastici
ļ± esercitazioni di salti controllati
ļ± circuit training completo o parziale
ļ± elettrostimolazione
ļ± rieducazione posturale globale individuale e assistita
ļ± potenziamento muscolare contrastato o facilitato
Al termine della definizione delle categorie che definiscono le tipologie di stimolo, ĆØ compito del tecnico, affiancato dal preparatore fisico, scegliere i mezzi dellāallenamento più idonei per gli obiettivi, definire le percentuali di carico, modulare lāintensitĆ e la quantitĆ al termine della verifica tecnica e fisica, stendere la programmazione teorica dellāallenamento e organizzare la settimana dellāallenamento.
Eā fondamentale saper osservare le risposte ai carichi di lavoro e sapientemente modificare e adattare il programma impostato in fase iniziale.
Questi compiti, che mirano alla creazione di un metodo serio e personalizzato, si realizzano soltanto se ĆØ presente una forte sinergia tra i componenti del team che seguono lāatleta.
Bibliografia
ļ± Arcelli E. Che cosā ĆØ lāallenamento. Le leggi della preparazione fisica nello sport, Sperling e Kupfer, Milano, 1990
ļ± Tabachnik B., Brunner R. Training, lāapproccio globale allāallenamento. LāereditĆ sovietica in tutti gli sport, Dante editrice, Roma, 1992
ļ± AA.VV. Allenare lāatleta. Manuale di metodologia dellāallenamento sportivo. SDS CONI, Roma, 2011